 |
|
LA
NAVICELLA INVISIBILE
di Riccardo
"Summer" Palazzani
Questo
mese vado a presentarvi uno degli episodi che il sottoscritto ritiene
essere fra i migliori in assoluti di tutta la Serie Classica. Ottavo episodio
della prima stagione, quella fra il '66 e il '67, La Navicella Invisibile
(Balance of Terror) affronta più temi, dalla crudeltà della guerra, al
pregiudizio verso il diverso, al tema dell'onore fra combattenti, che
verrà successivamente ripreso in TNG e travasato arbitrariamente dai Romulani
ai Klingon. L'Enterprise sta pattugliando i dintorni della Zona Neutrale
Romulana, che scopriamo essere una fascia di spazio interdetta sia ai
vascelli della Flotta Stellare che a quelli romulani, frutto di un trattato
di pace risalent e
a ben cento anni prima conseguente ad un terribile conflitto spaziale,
in un'era in cui le astronavi mancavano ancora del contatto visivo. Una
guerra senza aver mai visto in faccia il nemico. Per tale motivo, nessun
terrestre conosce di preciso quale sia la fisionomia romulana. (Naturalmente
tutto questo è stato dimenticato in Enterprise, che se non erro è addirittura
cinquanta anni ancora più nel passato e i contatti visivi, da quel poco
che ho visto non mancano. Yati? No, diciamo che era tutta colpa della
tecnologia romulana molto arretrata per quei tempi…) Il prologo vede Kirk
impegnato nella celebrazione di un matrimonio nella cappella a bordo della
nave, fra due membri dell'equipaggio. Kirk stesso ci ricorda che già nel
passato, quando le navi solc avano
soli i mari e non ancora i cieli, era fra i poteri del capitano quello
di unire due persone in matrimonio. Usanza dettata dalla necessità, vista
l'impossibilità di raggiungere un luogo di culto una volta in pieno oceano
e ripresa anche a bordo delle navi stellari. Nessun riferimento a nessuna
particolare religione ed anche la cappella non è addobbata con nessun
simbolo religioso riconoscibile. Gene pensava che nel futuro le religioni
avrebbero avuto un ruolo molto più marginale rispetto ad oggi, o più semplicemente
non si volle urtare la sensibilità di nessuno degli spettatori a casa,
preferendone una alle altre. Il matrimonio è interrotto dalla notizia
che l'Avamposto Quattro, uno
dei tanti che monitorano la zona neutrale è sotto attacco di un vascello
sconosciuto. Una volta tutti in plancia Spock ci parla dei romulani, che
da ben più di cento anni non si fanno vivi, dopo una sanguinosa guerra
con la Federazione, a colpi di testate nucleari, vascelli primitivi e
contatti via sub-spazio. E come dicevo poc'anzi, nessun contatto visivo!
Ancora oggi mi domando, come diavolo abbiano fatto ad iniziare una guerra
senza nemmeno essersi visti in faccia! Attaccabrighe gli umani o i romulani?
Kirk decide che
per nessun motivo bisogna rischiare di essere la causa di un nuovo conflitto
anche a costo delle loro stesse vite, per cui, stranamente, rimane molto
cauto. In più, a bordo, ecco l'attore ospite di turno che impersona il
Tenente Stiles, i cui antenati sono periti in quantità nelle Guerre Romulane
e che non vede l'ora di vendicarsi ed in più insinua nel capitano l'idea
di una spia romulana a bordo della stessa Enterprise. E guarda caso poco
dopo Uhura intercetta una comunicazione della nave romulana attaccante
che si materializza nella prima immagine in cento anni di un romulano,
che come sappiamo sono fisionomicamente identici
ai Vulcaniani. La plancia non può fare a meno di voltarsi verso Spock
e domandarsi quale collegamento vi sia in tale somiglianza. L'Enterprise
contatta l'Avamposto Quattro che è sotto attacco e assistono alla sua
distruzione attraverso armi a base di plasma-energia capaci di polverizzare
l'intero asteroide. Il vascello, uno Sparviero, appare pochi istanti sullo
schermo principale, salvo poi dissolversi nel nulla. Ecco inventato il
dispositivo di occultamento! Molto primitivo però. Infatti consuma una
quantità di energia tale che lo sparviero ha un'efficacia dei sensori
limitata che gli impediscono di vedere L'Enterprise.
Intanto la scena si sposta a bordo del vascello romulano dove un fantastico
Mark Lenard, che pochi episodi più avanti impersonerà Sarek, il padre
di Spock, interpreta il ruolo del comandante romulano che non è affatto
felice di essere riuscito a sconfiggere gli umani con tanta facilità,
perché sa che questo successo darà la scusa al Pretore, massima autorità
dell'Impero, per iniziare una nuova guerra. E a quanto pare i romulani,
in quei cento anni di pace coi terrestri, devono essersi battuti insistentemente
anche su altri fronti al punto da sfiancare il morale delle sue truppe.
Da
notare che i Romulani, in origine dovevano in qualche modo ricalcare l'antica
civiltà Romana a noi ben nota. Vedi i nomi dei due pianeti, Romulus e
Remus, i gradi dell'esercito, ripresi pari pari dalle legioni romane e
i nomi propri. Tutto questo purtroppo è andato perso con l'avvento di
TNG. Inizia una gara fra L'Enterprise e lo Sparviero occultato che vede
la prima mossa andare a favore di Kirk, che individua la scia lasciata
dallo sparviero nella coda di una cometa e poi lo Sparviero contrattaccare
e L'Enterprise indietreggiare a tutta forza per evitare l'impatto con
la devastante arma romulana. Lo Sparviero al limite con il carburante
tenta disperatamente di tornare a casa, mentre Kirk spara alla cieca nel
tentativo di colpire l'avversario. Il comandante romulano tenta di ingannare
Kirk liberando nello spazio dei detriti e dei rottami allo scopo di dargli
l'illusione di averli distrutti e dopodiché si occulta arrestandosi nello
spazio. Kirk non cade nell'inganno e rimane in attesa nello spazio, per
più di nove ore, di una mossa. C'è
una scena toccante con Kirk, sotto tensione, che confida a McCoy i suoi
dubbi circa le decisioni da lui prese e sul fatto che tutto l'equipaggio
dipenda da lui e McCoy che lo prega di non autodistruggersi. Le due navi
sono ferme nello spazio incapaci di individuarsi a vicenda quando, per
errore, Spock attiva un segnale che permette ai romulani di individuare
l'Enterprise. Kirk passa al contrattacco ma l'involontario gesto del vulcaniano
fra crescere in Stiles la convinzione che egli sia una spia dei romulani.
Dal canto loro il comandante romulano scarica altri detriti nello spazio
con tanto di testata nucleare allegata che va ad esplodere molto vicino
all'Enterprise ma senza creare seri danni. Tranne che nella sala di controllo
dei siluri fotonici, dove si sprigiona del gas nocivo. Spock corre a proprio
rischio e pericolo ad attivare manualmente le armi che permettono a Kirk
di sconfiggere definitivamente i romulani e salva il povero Stiles, che
sarà costretto a rivedere la propria opinione sul vulcaniano, dalla morte.
Il finale è tragico, perché purtroppo l'unico a fare le spese del gas
è proprio il ragazzotto che avevamo visto all'inizio dell'episodio in
procinto di sposarsi. Tocca a Kirk consolare la sposa. Uno dei tristi
doveri del capitano. Il comandante romulano, vedendosi sconfitto, preferisce
morire portando con se tutto il suo equipaggio e distruggere lo Sparviero,
dopo un breve colloquio con il capitano Kirk, in cui dichiara che in altre
circostanze avrebbero potuto essere anche amici. I due si comunicano la
reciproca stima. L'episodio è intenso e avvincente, anche se ha un finale
amaro, che ci ricorda che la guerra porta solo morte e distruzione, anche
al vincitore. Si passa dalle scene festose e allegre del matrimonio alle
lacrime della sposa ed al volto accigliato di Kirk, che sente su di se
il peso della morte di ogni singolo membro del suo equipaggio, mentre
a passo veloce scorre i corridoi dell'Enterprise diretto verso la prossima
avventura.
Se volete commentare
questo articolo scrivete a
Warp
Mail
|