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STAR TREK: GIURAMENTO
DI GUERRA
CICLO: IL GIORNO DELL'ONORE
Libro Quarto di Quattro
Di D.Wesley Smith & K. Kathryn Rusch
di
Riccardo
"Summer" Palazzani
Contrariamente
a quanto imporrebbe la logica, ho deciso di presentarvi i quattro romanzi
che costituiscono il Ciclo dell'Onore, il cui nome già dovrebbe suggerirvi
a quale particolare razza dell'universo di Star Trek fanno riferimento,
partendo dall'ultimo anziché dal primo. La motivazione? Semplicemente
perché ritengo il quarto capitolo decisamente il migliore del gruppo ed
essendo i quattro romanzi assolutamente slegati a livello della trama,
possono benissimo venire letti in ordine sparso senza perdere alcunché.
I quattro romanzi ci parlano del Giorno dell'Onore, una recente celebrazione
rispettata da tutti i cittadini dell'Impero Klingon, ognuno dei quali
vede protagonista il klingon di turno di ognuna delle quattro serie fino
ad allora prodotte di Star Trek, ovvero TOS, TNG, DS9 e VOY. E proprio
il quarto libro ci racconta come sia avvenuta la nascita di questo giorno.
Sicuramente chi ha pianificato il ciclo (John J. Ordover e Paula M. Block)
ha deliberatamente deciso di lasciare a questo ultimo romanzo il compito
di svelare il mistero che aleggia nei tre romanzi precedenti circa l'origine
del Giorno dell'Onore, ma credetemi, come già detto, non vi perderete
alcunché se non rispetterete l'ordine esatto. La logica temporale ci suggerisce
che l'avvenimento che ha portato alla nascita del Giorno dell'Onore deve
essere avvenuta in un recente passato, per cui, i protagonisti del quarto
episodio sono obbligatoriamente i cari amici della Serie Classica, naturalmente
in versione anni 60, ovvero calzoni neri e maglietta multicolore attillata
e vedono Kirk & Soci correre in soccorso di una colonia agricola klingon,
in passato detenuta dai terrestri e persa sorprendentemente da questi
ultimi in una leale gara a colpi di raccolti, dove i klingon si dimostrarono
coltivatori impareggiabili. La colonia è stata attaccata da alieni sconosciuti
che senza pietà cercano di eradicare i coloni a colpi di raggi di plasma,
poco distruttivi ma capaci di emanare un grande calore. L'Enterprise corre
in soccorso dei klingon i quali sono assai diffidenti e Kirk si deve scontrare
con una vecchia conoscenza, il capitano Kor, che accusa i Federali di
essere gli autori dell'attacco, nel tentativo di riprendersi la colonia
perduta con la forza. Sarà un contadino klingon, co-protagonista per tutta
la storia, Kerdoch, a scagionare i terrestri i quali scenderanno con la
solita squadra di sbarco per aiutare i coloni mezzi abbrustoliti. E come
in ogni buon romanzo della TOS, arriveranno le navi aliene che impediranno
a Kirk di risalire sulla sua nave e Scott dovrà restare solo a tenere
insieme la baracca. Avremo i soliti rinforzi in ritardo da entrambe le
parti. E soprattutto vedremo umani e klingon, che ricordo che ai tempi
di Kirk erano in pieno conflitto e ben poco conoscevano delle rispettive
culture, collaborare attivamente con rispettivi gesti eroismo per contrastare
questi alieni sconosciuti che appaiono non avere alcun motivo per attaccare
i klingon. Naturalmente alla fine il motivo verrà scoperto e gli alieni
torneranno sui loro passi, ma di più non voglio dire, per non rovinare
il finale a chi ancora non avesse avuto l'occasione di leggere questo
romanzo. Inutile dire che la disponibilità di Kirk a mettere a rischio
la propria vita per aiutare i coloni klingon suscita lo stupore dei coloni
stessi, convinti che gli umani siano tutti codardi e traditori. Indovinate
un po' a chi dobbiamo quindi la nascita del Giorno dell'Onore? Scommetto
che avete già ampiamente capito.
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