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INFERI ON NET
di Roberto Genovesi,
Urania Mondadori,
£.6.900, prezzo da convertire in Euro.
di
Rossella "DrBev"
Marchiselli
Cosa
succederebbe se improvvisamente apparisse sul vostro computer un salvaschermo
con un coniglio clown?
Riuscireste a credere che questo innocente cartone animato che saltella
sul vostro monitor è in grado di rubarvi la mente e l'anima?
Cosa ne pensereste se vi dicessero che la Chiesa Cattolica Romana ha al
suo attivo un ordine di Esorcisti deputati a stanare il Maligno che si
annida nel meandri di Internet?
Non solo, come reagireste se foste sicuri che spegnendo il Pc di di casa
vostra non sareste al sicuro dalle brame del Diavolo?
Non c'è che dire, anche all'Inferno si stanno modernizzando, e han capito
che il mondo virtuale creato su internet altro non è che una appendice
vivente delle nostre personalità, non solo un'alternativa al mondo reale.
Il centro di questo romanzo sta nel prevedere che le tentazioni demoniache
non demordano, ma si evolvano fino a compenetrare il nostro futuro più
immediato: Internet è infestata da entità che vogliono privarla delle
libertà che le sono proprie, e che ritorcono questa invenzione simbolo
di indipendenza assoluta contro le persone che l'hanno ideata.
Per contrastare questa intenzione, la Chiesa ha approntato degli esorcisti
specializzati in tecnologie informatiche all'avanguardia, con Bioimpianti
neurali, in grado di riconoscere e contrapporsi alle attività demoniache,
che, come al solito, vogliono impossessarsi del nostro mondo, e stavolta
han scelto di partire dal mondo Virtuale - che alla fin fine, così virtuale
non è.
E per fare questo, occorrono preghiere trasformate in file-virus, esorcismi
fatti di fede e di Bytes, progettati e concepiti da uomini che hanno dedicato
la loro vita alla Chiesa, rinunciando a tutto.
Fra flashback e colpi di scena, scioglimenti dell'ordine degli esorcisti
ed apparizioni infernali da cute anserina, il romanzo di Roberto Genovesi
ci porta all'inevitabile conclusione che la nostra evoluzione tecnologica
serva solo a fare in modo che le tentazioni a cui siamo sottoposti siano
solo trasposte in altri piani di realtà e di pensiero: ciò che maggiormente
cambia è il modo in cui esse ci vengono presentate, e non il loro fine
ultimo (che è sempre lo stesso dalla notte dei tempi).
La trama profuma - oltre che di silicio - di cyber, di horror, e concede
qualche sorriso e citazioni a diversi stereotipi filmografici e letterari
(il bianconiglio di Matrix incrociato con il clown di IT, l'alcolismo
tipico del detective cinico, per dirne alcuni); i demoni partoriti dalla
fantasia dell'autore sono sicuramente degni del migliore Stephen King.
Personalmente adoro il fatto che stavolta i gatti, solitamente incarnazione
del Diavolo, stiano dalla parte dei Buoni.
Riusciranno Padre Elifas Mandai ed il suo gruppo di aiutanti a sconfiggere
Il Signore delle Tenebre? O presto potremo aspettarci un sequitur? C'è
da sperarlo...
Roberto
Genovesi, scrittore, sceneggiatore di fumetti, designer di videogiochi
e giochi di ruolo e giornalista, conosciuto a molti soprattutto per le
sue collaborazioni con Delos.
A meno di 40 anni (ma dorme, ogni tanto, 'sto uomo, si chiedono anche
a Delos?), ha vinto due volte il Premio Italia per la fantascienza
nella categoria Saggistica e Multimedia ed è arrivato secondo nella
categoria Racconti.
Per la Comic Art ha creato il personaggio a fumetti Rivan Ryan.
Ha creato molti altri videogiochi su personaggi a fumetti come Mandrake,
Flash Gordon, Yellow Kid e L'Eternauta.
Ha già pubblicato un romanzo a quattro mani con Enrico Passaro,
intitolato "Nel Solstizio del Tempo", per Keltia Editrice, per
Mondadori ha già curato la presentazione di alcuni classici Urania ed
è arrivato secondo al Premio Urania con il romanzo "Suburbia".
Una delle migliori dimostrazioni che in Italia si stanno finalmente aprendo
nuovi orizzonti per nuovi ingegni, e che forse la fantascienza italiana
può uscire dalla classificazione di "Robba 'mericana rimaneggiata".
Abbiamo un sacco da insegnare.
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