SHOCKWAVE - PARTE II
di Stefano "Gullyt" Galli

Avevamo lasciato Archer nel 31° secolo, di fronte a un pianeta Terra distrutto, cosparso da macerie, senza nessun modo di ritornare al suo tempo. L'Enterprise era sotto attacco, e Silik era determinato a distruggerla...
Dopo mesi di attesa, finalmente la parte finale di Shockwave! Sono riuscito, non chiedete come, a vedere in anteprima questa puntata, sfruttando distorsioni spazio- temporali.
Si ritorna al 22° secolo, i Sulibani si preparano a distruggere l'Enterprise. T'Pol continua ad affermare che Archer non è a bordo, invitando Silik e i suoi a perlustrare l'intera nave per accertarsene. Silik accetta il compromesso, minacciando una brutta fine per l'equipaggio, se avessero trovato Archer.
Ma il Capitano non è più a bordo, e l'unica cosa che i sulibani trovano è una traccia temporale nel turboascensore preso da Archer prima di fare il salto nel 31° secolo. Questa traccia convince Silik che il capitano potrebbe non essere più a bordo della nave. Così il Sulibano ordina che l'equipaggio venga chiuso nei suoi alloggi, e rimanda la decisione sulla distruzione dell'Enterprise. D'altronde non è lui a decidere la linea d'azione, i suoi ordini provengono dal futuro e lui ha bisogno di nuove istruzioni.
Nel frattempo, nella devastata città terrestre del futuro, Daniels si accorge, vagando tra i detriti, che una determinata statua non è dove dovrebbe essere. Una statua che commemora la Federazione. In cerca di informazioni, lui e Archer si dirigono alla vicina biblioteca per consultare gli archivi, anche se Daniels è poco fiducioso di riuscire a far funzionare i database elettronici mancando la corrente su tutto il pianeta.
Arrivati alla biblioteca i due si accorgono che tutti gli archivi sono cartacei, costituiti da libri stampati su carta. E lì Daniels scopre che la Federazione non è mai stata fondata, perchè Archer non era presente in un determinato punto della storia. Appare chiaro quindi che i sulibani e i loro mandanti non volevano uccidere Archer solo per far fallire la missione dell'Enterprise, ma proprio per impedire la nascita della Federazione. Paradossalmente, si accorge Daniels, un'azione mirata a difendere la linea temporale, l'ha di fatto sconvolta. Ma non tutto è perduto : è ancora possibile comunicare con l'Enterprise allo stesso modo con cui i cospiratori temporali mandanti di Silik comunicano con il Sulibano. Costoro infatti non hanno la tecnologia per viaggiare nel tempo, possono soltanto inviare messaggi nel passato. E così intende fare Daniels utilizzando i pochi strumenti a loro disposizione, il comunicatore e l'analizzatore di Archer, più tutto quello che riusciranno a trovare tra le macerie. Archer appare perplesso, ma Daniels lo rassicura dicendo che nel suo secolo imparano a fare queste cose alle scuole superiori (e noi che studiamo il latino !).
Di nuovo nel 22° secolo le navi Sulibane scortano l'Enterprise dentro una nebulosa. Silik, incerto sul da farsi (finalmente mostra un po' di debolezza anche lui) cerca invano di contattare il suo mandante dal futuro, ma senza riuscirci.
Evidentemente la serie di eventi che porteranno al futuro visto da Daniels e Archer ha influenzato anche i misteriosi padroni di Silik, che con le spalle al muro decide di interrogare T'Pol. Per ottenere risposte sincere (ma i Vulcaniani non dicevano sempre la verità ?) Silik droga la vulcaniana, ma l'unica cosa che riesce a cavarle è che l'Accademia delle Scienze di Vulcano ha dichiarato che i viaggi nel tempo sono impossibili. Tornata nei suoi alloggi, T'Pol ha una visione di Archer che evidentemente è riuscito a costruire un trasmettitore. Lei comunque è ancora sotto l'effetto delle droghe e non sembra molto reattiva. Comunque Archer riesce a convincerla a collaborare per risolvere la situazione.
Tucker, modificando la rete EPS della nave, riesce a comunicare con gli altri membri della plancia, pianificando l'attacco agli invasori sulibani. Hoshi viene mandata attraverso delle strette intercapedini (chiamarli Tubi di Jeffries sarebbe un complimento) fino all'infermeria, dove il Dottor Phlox le consegna degli ipospray. Inutile dire che la delicata Hoshi ha avuto non pochi problemi di claustrofobia negli angusti condotti di accesso, e come se non bastasse, scendendo al piano inferiore le si impiglia la maglietta in una sporgenza. Scopriamo così che il reggiseno non fa parte dell'abbigliamento standard della Flotta Stellare, e la piccola Hoshi è costretta a coprirsi il petto con le braccia.
Intanto Reed è riuscito ad arrivare all'alloggio di Daniels e a trovare un dispositivo quantico nascosto in uno stipetto (in realtà Malcolm infila il braccio attraverso una parete, probabilmente un ologramma, e ne estrae un aggeggio cromato). Sulla via del ritorno però, Reed viene catturato dai sulibani che gliele danno di santa ragione (per una volta non è Archer a prenderle !!). Sotto interrogatorio, Malcolm riferisce che gli era stato ordinato di distruggere quel dispositivo proprio per evitare che cadesse nelle mani di Silik che lo avrebbe usato per comunicare con qualcuno.
Rincuorato dalla possibilità di ricevere ordini dai suoi mandanti, Silik prende il dispositivo e lo porta nella stanza in cui avvengono di norma le comunicazioni col futuro. Nel frattempo Tucker inscena una frattura del nucleo a curvatura, cosìcchè i Sulibani abbandonano l'Enterprise, allontanandola dalla loro base nella nebulosa. Finalmente libera, l'Enterprise parte a curvatura, sfuggendo all'inseguimento dei sulibani. Contemporaneamente, il portale temporale usato per le comunicazioni da Silik, con l'aggiunta del dispositivo preso da Reed, diventa una macchina del tempo, da cui erompe Archer che stende Silik e lo costringe farsi riportare sull'Enterprise, minacciandolo con una phase pistol (la traduzione del termine ancora non è accertata, "phaser" non sarebbe corretto).
Tornato sull'Enterprise, Archer ha con se Silik come ostaggio, e ha ancora i dischi-dati che lo sollevano dalle responsabilità della tragedia alla colonia Paragaana.
Contattato il Quartier Generale della Flotta, Archer annuncia il suo successo. Ma l'Ambasciatore di Vulcano, Soval, continua a credere che l'Enterprise dovrebbe essere richiamata. Il suo concetto degli umani è rimasto lo stesso, anzi l'operato di Archer ha convinto sempre più i vulcaniani che gli esseri umani non sono ancora pronti per viaggiare nello spazio. Archer controbatte alle accuse dicendo che sicuramente ha sbagliato, ma che gli umani imparano dai loro errori. Alla sua causa si unisce inaspettatamente T'Pol, che difende i suoi compagni di viaggio, ricordando all'Ambasciatore gli errori commessi dai Vulcaniani nel periodo pre-Surak, prima che la logica regolasse il loro stile di vita.
Poco dopo Archer fa visita a T'Pol nei suoi alloggi per ringraziarla e farle sapere che anche grazie al suo discorso, la missione dell'Enterprise continuerà.

Sono rimasto un po' deluso forse dalla fretta con cui si è conclusa la faccenda. Insomma, Enterprise finora non aveva abusato troppo del technobabble. Sarebbe stato molto più interessante, ed evidentemente anche più costoso, non far tornare Archer dal futuro. Lasciarlo lì per un po' di episodi, invece che fargli trasformare due aggeggi primitivi in un trasmettitore temporale, utilizzando per di più macerie martellate (letteralmente) come pezzi aggiuntivi. Ma evidentemente Daniels appartiene alla stessa categoria di persone citata dal Vorta di "Rocks and Shoals" (DS9), persone capaci di "trasformare le rocce in replicatori".
Personalmente sono un fan sfegatato di Deep Space Nine, e quello che mi piace di più di quella serie è la continuità interna. Gli episodi non sono slegati, ma formano un filone (in realtà più filoni) che si susseguono episodio dopo episodio. Qui Berman e Braga avevano la possibilità di ripetersi, creando un ciclo di episodi che tra l'altro sarebbero stati dannatamente interessanti, fuori dalla routine. Potevamo esplorare quel mondo devastato, sapere qualcosa di come sarebbe stato il mondo se la Federazione non fosse arrivata a salvarlo. Ma forse era una scelta troppo coraggiosa, e la serie è ancora giovane. Secondo le voci che girano i prossimi episodi dovrebbero avere ancora più azione di quanto visto nella prima stagione; probabilmente dovremo aspettare un po' prima di avere un altro episodio sulla Guerra Fredda Temporale. D'altronde la faccenda è ancora tutt'altro che conclusa.


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