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VERO YATI? di Domenico Ciccone
Nello scorso numero di Maggio il vostro redattore preferito ha diffusamente scritto degli YATI, cioè di quelle incongruenze che si riscontrano nei vari episodi di Star Trek in relazione prevalentemente alle tecnociance, alla continuità temporale, alle razze. Si è riparlato di queste incongruenze a proposito della prima stagione di ENTERPRISE, nella quale ve ne sarebbero a iosa nonostante le assicurazioni degli autori di rispetto rigoroso della timeline. E’ anche vero, però, che questa affermazione è stata fatta alla vigilia della messa in onda della serie; già dopo i primi episodi è stato detto che comunque le maglie della timeline avrebbero potuto essere un po’ “allargate” per permettere alle storie di avere uno spessore maggiore. Personalmente non considero come spiegazione degna di questo nome la grande vaccata detta dal superesperto supervisore Richard Arnold all’ultima STICCON, e cioè che la linea temporale sarebbe comunque alterata dal fatto che in PRIMO CONTATTO l’Enterprise torna indietro nel tempo fino all’incontro di Cochrane con i Vulcaniani, e che quindi tutto lo sviluppo delle cose federali cambia. Arrivando al problema, la maggioranza delle incongruenze tra quello che si è visto in ENT e il futuro della sua timeline si concentra intorno a due grandi problemi: i Klingon con le creste e la presenza dei Ferengi. Facendo un’approfondita esplorazione, però, ritengo che nessuna delle due cose si debba considerare un vero YATI. Partiamo dalla questione Klingon. Vedere il guerriero protagonista del pilot con una bella cresta, pensando che due secoli dopo l’avrebbero persa per poi riacquistarla nei due successivi, è una stranezza ma non necessariamente un vero YATI. Nel famoso episodio DS9 “Trias and Tribble Action” ambientato ai tempi della TOS, Worf giustifica l’andirivieni di creste sulla fronte del suo popolo come “una lunga storia di cui i Klingon preferiscono non parlare”. Sbrigativo ma non inverosimile. Ben più grave sembra essere invece la presenza, nell’episodio ENT “Acquisition”, di un gruppo di Ferengi che scorrazza sulla nave. Nella timeline ufficiale, infatti, i Ferengi entrano a fare parte dell’universo trek nell’episodio TNG “L’ultimo avamposto”, nel quale il capitano Picard stabilisce con loro il primo contatto. In “Acquisition”, invece, quattro dei simpatici orecchioni salgono a bordo dell’Enterprise, dopo aver narcotizzato l’equipaggio, per fare razzia di quanto è presente sulla nave. Di tutto l’equipaggio solo tre membri interagiscono con i Ferengi, e questo giustificherebbe la spiegazione ufficiale degli autori, secondo la quale i tre membri suddetti non parlano della cosa con nessuno e non portano così a particolari sconvolgimenti della timeline. A parte il fatto che i computer della nave avrebbero dovuto pur fare delle registrazioni di quanto stava avvenendo, anche in questo caso ci si aspetterebbe di meglio da autori professionisti e strapagati. Nel mio piccolo mi permetto di avanzare un’ipotesi: e se in realtà questo dei Ferengi non fosse un vero YATI, anzi una provvidenziale integrazione a quanto visto in TNG, seppure involontaria? Giova ricordare che i Ferengi sono effettivamente apparsi per la prima volta in “L’ultimo avamposto”, ma sono stati citati già nel pilot “Incontro a Farpoint”. Quando infatti Riker, Troi e Picard si trovano con il custode della stazione per stabilire una possibile alleanza, quest’ultimo cita la possibilità di intavolare trattative anche con i Ferengi se non saranno accolte particolari richieste: dalla faccia che fa Riker si capisce che conosce bene le caratteristiche del popolo di cui si parla.
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