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LE
RAZZE DI TNG
di Davide "Questor"
Galati
Inizia
la terza stagione e le cose cominciano a farsi più interessanti per il
nostro equipaggio preferito. Si parte subito con un episodio (“Le insegne
del comando”) dove fanno la loro apparizione gli Sheliak. Sappiamo ben
poco di questo popolo a parte che si tratta di una razza estremamente
Xenofoba con cui la Federazione ha firmato il complesso trattato di Armens
che sancisce il passaggio di molti pianeti dalla Federazione agli Sheliak.
Sono una razza sicuramente non umanoide e le loro navi sono del tutto
diverse da quelle della Federazione. Non è detto chiaramente se il loro
pianeta d’origine orbiti intorno alla stella Sheliak della costellazione
della Lyra, ma è presumibile di sì.
Nel
secondo episodio, “Evoluzione”, fa la sua comparsa un’affascinante razza
di creature cibernetiche submicroscopiche: i naniti. Inizialmente sviluppatesi
da un esperimento fuggito al controllo di Wesley, i naniti dimostreranno
ben presto di essere una razza organizzata in maniera collettiva capace
anche di comunicare con l’esterno grazie ad uno speciale interfacciamento
con Data. Alla fine verranno lasciati su Kavis IV.
L’episodio successivo “I sopravvissuti”, molto misterioso, introduce ben
due nuove razze. La prima è quella dei Douwd, esseri di energia in grado
di assumere le sembianze di qualunque specie, dotati di enormi poteri
e probabilmente immortali, la seconda è quella degli Husnock, un popolo
violento che a causa dell’attacco portato al pianeta di Delta Rana IV
verrà completamente estinto dalla furia di un Douwd residente sul pianeta
in forma umana.
Arriviamo a “Prima direttiva”, dove compaiono i Mintakiani, erroneamente
esposti alla tecnologia della Federazione, si tratta di una razza umanoide
proto-vulcaniana, molto pacifici e razionali, abitano su Mintaka III e
hanno una società agricola modellata su una struttura patriarcale.
L’episodio successivo, “Il vincolo”, introduce la civiltà dei Konioniani.
Una razza composta da due specie distinte, una di materia ed una di energia.
La prima ha però distrutto del tutto la loro civiltà e ora è rimasta solo
la seconda guidata da una forte etica.
In
“Trappola spaziale” conosciamo qualcosa di un'altra civiltà estintasi
nel corso di un violento conflitto, quella dei Mentariani. Popolo abile
ed innovativo soprattutto in battaglia, inventò la manovra evasiva Kavis
Teke e gli assimilatori aceton che intrappolano anche l’Enterprise-D.
L’intera razza e il loro pianeta natale vennero distrutti nella guerra
con i Promelliani, una razza simile ai rettili che ricorda molto gli Snark,
una razza di rettili apparsa su Power Pack, un vecchio fumetto Marvel.
“Il nemico” vede la presenza dei Romulani, razza importantissima nell’universo
Trek e di cui abbiamo già parlato nei numeri 17 e 25 dello STIM.
Nel
“Tunnel Conteso” prima apparizione e di un tunnel spaziale, idea che sarà
alla base della serie di Deep Space 9, e della razza dei Barzaniani, popolo
umanoide dalle sembianze vagamente feline, facciamo inoltre la conoscenza
di Devinoni Ral, un chrysaliano per un quarto betazoide. I chrysaliani
sono rimasti neutrali ed in pace per le ultime dieci generazioni.
“Fattore vendetta” è il titolo dell’episodio successivo ambientato sul
pianeta Acamar III. Gli Acamariani sono una razza umanoide, molto simile
ai terrestri, se non fosse per la fronte prospiciente. Vivono in pace
da parecchio e hanno al loro interno forti legami di clan, un acamariano
riconosce il proprio clan di appartenenza grazie al tatuaggio che ha sul
volto. Da notare come il loro sangue sia una combinazione di rame e ferro
e sia quindi facilmente individuabile.
Ancora
Romulani ne “Il traditore”; più interessante, per noi, l’episodio successivo,
“I perseguitati”, dove conosciamo gli Angosiani, pacifici abitanti del
pianeta Angosia III che hanno fatto richiesta di entrare nella federazione.
Essi sono umanoidi dedicatisi allo sviluppo della mente, ma per poter
combattere le loro guerre hanno creato dei soldati alterati chimicamente
che sono stati rinchiusi, in quanto ingestibili, una volta terminate le
ostilità.
Segue “I terroristi di Rutia” che ci presenta la società di Rutia, un
pianeta non allineato, che ha, però, ottimi scambi commerciali con la
Federazione. Il pianeta è sotto la minaccia di un gruppo terroristico,
gli Ansata, che chiedono l’indipendenza. Gli abitanti di Rutia sono una
razza umanoide, molto simile alla nostra.
In
“Deja Q” oltre a Q, di cui parleremo diffusamente in uno dei prossimi
numeri, troviamo i Calamariani, una razza intelligente che vive nello
spazio sotto forma di nuvole energetiche di gas ionizzato.
“Punti di vista” è il titolo dell’episodio successivo con protagonista
la razza dei Tanugani, umanoidi caratterizzati da prominenti sopracciglia
e vistose rughe sulla fronte. La cosa più interessante della società Tanugana
è che, secondo il loro sistema di giustizia, qualunque imputato è considerato
colpevole finché non è dimostrato il contrario. 
Bellissimo l’episodio successivo “L’Enterprise dal passato”, ma che dal
punto di vista che ci interessa non presenta nessuna novità: sono infatti
presenti i Klingon e i Romulani, nulla di più.
Passiamo oltre ed arriviamo a “La figlia di Data”, tutto incentrato sull’androide
e sul suo desiderio di procreare; nessuna nuova razza da segnalare, anche
se la vicenda ci permette di dare un interessante sguardo sulla natura
e dell’essere umani e dell’essere androidi.
Anche
“I peccati del padre” è un ottima puntata, ma tutta incentrata sui Klingon
(vi ricordo che se volete notizie approfondite su questa razza vi conviene
recuperare i numeri 2 e 33 dello STIM).
Ricco
invece l’episodio successivo “Questione di lealtà”, dove troviamo di nuovo
una Boliana, alieni umanoidi originari del pianeta Bolarus IX caratterizzati
dal sangue blu e da una linea che taglia verticalmente il viso. I Boliani
hanno inoltre una totale incompatibilità col sangue vulcaniano e un rivestimento
cartilaginoso sulla lingua. Nella loro cultura è ammessa qualunque aziona
tesa a lenire la sofferenza e questo può portare anche al suicidio assistito.
Piccola curiosità è il fatto che il nome dei Boliani deriva dal regista
Cliff Bole, che ha diretto l’episodio “Cospirazione”, il primo in cui
compaiono. Ecco poi per la prima volta i Mizariani, abitanti umanoidi
del secondo pianeta di Mizar, la stella più luminosa della coda dell’Orsa
Maggiore. E infine appare una misteriosa razza che possiede enormi poteri
e li impiega per studiare le reazioni delle altre specie a particolari
situazioni, poco però ci viene detto al loro riguardo.
“Le vacanze del capitano” vede la comparsa dei Vorgoni, una razza umanoide
in grado di viaggiare nel tempo e dai tratti somatici simili a quelli
degli anfibi.
“L’uomo di latta” è la traduzione letterale del termine con cui viene
identificata una nuova forma di vita che in pratica è in grado di viaggiare
nello spazio ed è talmente grande da essere usata come nave spaziale,
anche se il suo vero nome, si saprà dopo, è Gomtuu. Di questa razza sappiamo
gran poco se non che ha bisogno di vivere insieme ad un essere umanoide,
in caso contrario soffre di solitudine. Non sappiamo neanche se esistono
altri della sua specie, ma è facile supporre di sì. L’idea della nave
spaziale vivente non è certo nuova nella fantascienza e Gomtuu ricorda
sia gli Acanti (navi senzienti viste sui fumetti degli X-men ai tempi
di Chris Claremont), sia le creature che abbiamo trovato in “Incontro
a Farpoint”, il primo episodio di TNG.
Simpatico “Illusione o realtà?”, l’episodio successivo, che però è incentrato
sull’equipaggio dell’Enterprise e non vede l’apparizione di razze nuove.
Ne “il collezionista” troviamo un eccentrico mercante, Kivas Fajo, estremamente
simpatico quanto letale, che scopriamo essere uno Zibaliano; è una razza
umanoide che ama tatuarsi il volto e dedicarsi al commercio, anche se
Fajo perverte quest’attività al punto da commettere diversi atti illegali
tra cui un omicidio.
“Sarek” è indubbiamente incentrato sull’affascinante figura del padre
di Spock e ci permette di gettare un ulteriore sguardo sulla cultura Vulcaniana
(STIM 1 e 24 per chi vuole saperne di più).Interessante, invece, la civiltà
dei Legariani con cui Sarek ha intrattenuto rapporti diplomatici per 93
anni prima di arrivare ad un accordo. Infatti i Legariani sono molto attenti
al protocollo. Il
loro pianeta natale è Legara IV e non si vedrà mai un Legariano in tutta
la Next Generation, anche sappiamo che il loro habitat naturale è in pratica
un bagno di fango.
“Il rapimento” vede di nuovo alla ribalta i Ferengi (STIM 3 e 18), mentre
“Trasformazioni”, penultimo episodio della stagione, ci presenta il primo
Zalkoniano mai visto. Questa razza umanoide è caratterizzata da rughe
orizzontali lungo tutto il viso. E’ interessante notare come questa razza
stia attraversando un momento di grande trasformazione, infatti alcuni
individui hanno iniziato trasformarsi in energia per passare ad uno stato
successivo dell’evoluzione. Purtroppo il governo ha paura di ciò che sta
accadendo e tenta di eliminare chiunque mostri questi sintomi.
Arriviamo così a “L’attacco dei Borg”, episodio diviso in due parti che
conclude la terza stagione ed inizierà la quarta. Ovviamente la parte
da leoni la fanno i Borg, di cui abbiamo già trattato nel numero 31 dello
STIM.
Il prossimo mese ci prenderemo una pausa ed andremo ad analizzare il Continuum
dei Q, ma non preoccupatevi torneremo presto con le altre quattro stagioni
di TNG.
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