 |
|
FARO'
IL CAPITANO!
Come un fan può gettarsi nell'avventura della Federazione
di Sergio
"Fire Eagle" Raffaele
Nato dalla "mente malata" di Stefano "Raistlin" Zanero, il progetto Star Fleet Italy, è un gioco di simulazione via E-mail dove i partecipanti impersonano i membri dell'equipaggio di svariate navi appartenenti alla Federazione e ad altre "potenze" dell'universo Trek. Nel 1997, in "crisi mistica" dopo la fine della messa in onda di TNG su Italia Uno, girovagando per il web, a quell'epoca ancora un territorio abbastanza inesplorato, si iscrisse ad un gioco via E-mail basato su Star Trek, l'inizio non fu dei migliori visto che non ricevette nessuna risposta.
Ebbe quindi la luminosa idea di crearsi una nave tutta sua e di lanciare una sfida italiana che già partecipavano a giochi di ruolo di altri tipi.
Così venne varata la Sovereign, secondo i progetti sarebbe probabilmente rimasta l'unico esperimento italiano nel settore, i fatti invece dimostrarono il contrario, come dimostra
Accademia, dove troviamo le navi attualmente "in servizio": ambientate nel periodo della TOS troviamo le USS ANDROMEDA e USS ZEPHYRUS. La parte del leone la fa la TFG (The Future Generation, ambientata 10 anni dopo la fine di TNG), con 19 Navi Stellari, 2 Basi Spaziali e due navi Seal appartenenti alla Federazione più una nave a salvaguardia del continuum
temporale. Ultime ma non meno importanti ci sono attualmente 4 navi: la BSC ALLAMARAINE appartenente alla flotta Bajoriana, la T'Liss KALEH FVILLUHAI, Romulana, la KS FENRIR Cardassiana; ed una nave Pirata, la DRAKAN.
Certamente il numero di persone che contribuiscono al successo di SFI sono ben più delle 8 o 10 che Stefano aveva previsto. Tra ammiragli e giocatori ormai si contano annualmente tra i 250 e 400 giocatori che a turno muovono i personaggi nelle varie situazioni, la stima non è esatta, visto che mediamente si hanno tre, quattro domande di ammissione alla settimana, di queste una minima parte rinuncia, salvo ripresentare in seguito. Tutti accomunati dalla passione per Star Trek e per i giochi di ruolo, anche chi non ha mai sperimentato questa forma d'intrattenimento non ha problemi ad inserirsi nei vari contesti. L' amatorialità delle simulazioni non vuol affatto dire che il prodotto sia soltanto un modo per perdere tempo: una volta che le "missioni" vengono portate a termine (ovvero che tutti i partecipanti di una mailing list hanno scritto i loro vari pezzi e si è giunti al racconto completo), il capitano o qualcuno dell'equipaggio, si prende tutti i messaggi di gioco e li incolla secondo un filo cronologico della narrazione, ed eventualmente aggiunge le modifiche che i partecipanti hanno aggiunto ai loro pezzi. A questo punto si procede alla correzione di eventuali errori, quindi si confeziona il Diario Di Bordo. Spesso questi racconti risultano molto avvincenti e non sfigurano certamente con alcuni romanzi acquistabili in libreria.
Man mano che la struttura aumentava, il nostro Ammiraglio si è reso conto che aver a che fare con tante teste diverse e quindi si è trovato costretto ad elaborare una serie di regole che permettessero di vivere il gioco in maniera più costruttiva e limitando il più possibile i problemi che potessero sorgere sia per lo scambio dei messaggi di gioco (assolutamente vietato l'uso di HTML che potrebbe creare problemi), anche sulla creazione dei personaggi di gioco ci sono poche regole che a prima vista potrebbero sembrare dei dictat, ma giocando ci si rende conto di quanto siano indispensabili: ad esempio tra le razze presenti in Star Fleet non è ammessa
l'appartenenza al Q continuum o ad altre popolazioni con super poteri, che causerebbero delle situazioni svantaggiose per il resto della nave, basta immaginarsi una situazione in cui l'equipaggio si trovasse ad affrontare un problema enorme... gli ingegneri stanno studiando un escamotage ed ecco che.. puf …il Q di bordo schiocca le dita e tutto si risolve... non sarebbe divertente e le persone si annoierebbero. Se poi il Q dovesse pensare di prendere il comando?
Altro schiocco di dita e tutti sarebbero agnellini pronti ad ubbidire.
A parte le poche regole, la gestione del gioco è decisamente autonoma, ogni capitano è responsabile per il proprio equipaggio ed assieme decidono che linea adottare per le loro
avventure. Lo stesso tipo di impostazione che si ha a livello Ammiragliato, dove Raist ed altri anziani si sono suddivisi i compiti per portare avanti al meglio tutta StarFleet.
Ammiragli di Flotta:
Adm. Raistlin: Coordinatore generale di SFI, a suo dire è "l'ammiraglio che lavora di meno", essendo il Papà di Star Fleet Italy ha la responsabilità che la "vita" all'interno di essa si svolga tranquilla, se un giocatore avesse qualche problema che non possa venir risolto da nessuno degli ammiragli, la patata bollente passerebbe a lui. Per sua fortuna questi casi sono assai rari (fortuna o bravura dello staff?!?), quindi può dedicarsi all'ideazione di novità che possano stimolare
maggiormente ed a sistemare cronologicamente le missioni che vengono scritte dai vari equipaggi.
Braccio destro di Stefano è stato dall'inizio dell'avventura l'Ammiraglio Nogumi, appartenente ad un gruppo di giocatori di ruolo ebbe la "malaugurata idea" di rispondere per primo alla richiesta di Zanero se esistessero persone eventualmente interessate ad una simulazione su Star Trek. Cooptato come primo ufficiale della Sovereign si trovò ormai "invischiato" nella gestazione e nella crescita di tutta Star Fleet Italy, conosce di persona almeno un terzo dei giocatori attivi.
Interpellato sul motivo per cui SFI risulti essere probabilmente la
miglior simulazione d'Italia ha risposto così:
”la voglia sempre presente da parte di chi "ne stava al vertice" di NON comandarla, e la costante attenzione a quei (pochi) segnali che arrivavano dai giocatori. in SFI se qualcuno ha voglia di rimboccarsi le maniche e di fare qualcosa per il gioco scopre molto in fretta che, ahilui, le porte di ammiragliato sono aperte a tutti o quasi. Il quasi non e' dovuto a discriminazioni di qualunque tipo ma solo all' idea di base di ammiragliato, che resta "noi non siamo qui per farci belli con
pseudogradi ma per fornire un servizio del più alto livello qualitativo possibile a coloro che giocano".
SFI "macina" mediamente un paio di "ammiragli" all'anno, a causa del fatto che tale impegno non e' proprio leggerissimo ormai, portando ad un certo ricambio tra le loro file che permette un costante accesso a voci , idee e entusiasmi nuovi, e quindi spingendo costantemente la struttura a migliorare.
Abbiamo dovuto passare alcune dolorosissime vicende che hanno portato all' allontanamento di alcuni personaggi, peraltro ottimi sotto milioni di altri punti di vista. Non credo assolutamente che siamo la migliore simulazione trekkina d'italia. abbiamo ancora molta strada da fare per migliorare, e ben piantata davanti agli occhi l' idea dell' IDIC: diverso non significa migliore o peggiore, ma solo differente. e le nostre porte sono SEMPRE aperte per chi ha voglia di dirci "se faceste questo potrebbe essere meglio". Poi ci penseremo sopra con tutte le teste di ammiragliato (che, ripeto, e' solo l' insieme di coloro che si rimboccano quotidianamente le maniche per portare avanti una struttura di 350/400 giocatori e NON il "gruppo degli dei di SFI") e dell' ensemble dei capitani di nave (che peraltro hanno l'unica "funzione in piu'" rispetto ad un qualunque altro giocatore della loro nave di tenere i contatti con il resto di SFI) raccolti in nel
Comando di Flotta, e da li' nascera' la decisione di seguire la proposta in pieno, di modificarla o di rifiutarla. ma questo significa solo che NOI abbiamo trovato QUESTA strada, assolutamente NON che questa sia la migliore. Magari la migliore simulazione PBEM di ST in Italia e' fatta da 5 amici sparpagliati sin dalla vetta d' Italia a Pantelleria di cui nessuno sa niente ma che fanno cose meravigliose e ci battono di cinque lunghezze su tutti i fronti".
Il fatto che siano ammiragli però non va visto come un qualcosa che li ponga al di sopra degli altri, semmai indica un maggior carico di doveri. Gli Istruttori che si occupano appunto di coadiuvare i nuovi arrivati nella compilazione di un Curriculum Vitae del personaggio che sia il più possibile credibile, all'avviamento a bordo di una nave piuttosto che di un'altra. Ambientazione si occupa di gettare le fondamenta sia per eventuali nuove situazioni (navi non federali, basi stellari in condizioni particolari e così via), sia per l'aggiunta di informazioni Canon nella storia della Federazione in uso presso SFI.
Anche su questo argomento passo la parola all'ammiraglio Nogumi: “mi
piacerebbe moltissimo avere una struttura ASSOLUTAMENTE e TOTALMENTE democratica, in cui tutto viene fatto interrogando TUTTI i giocatori presenti. una volta SFI era cosi', quando eravamo in 30, 50 al massimo. poi non e' più stato possibile farlo. e se da una parte abbiamo guadagnato tantissimo ad essere così in tanti abbiamo anche perso qualcosa.
tanto e' vero che la critica che più spesso ci viene rivolta e' quella di essere troppo "accentratori e centralisti". peccato che di solito la critica muore appena chi la fa viene cooptato in ammiragliato e si rende conto dell'impossibilita' PRATICA di fare diversamente. però è un peso che mi resta sempre un po' lì, e tutte le volte che il criticone di turno rigira il coltello nella piaga io mi contorco come se avessi messo un dito in una presa elettrica. So che non e' più possibile fare diversamente, e da buon pragmatico non solo lo accetto ma sono anche uno dei piu' grandi propugnatori di questa linea, ma in un angolo del mio cuore mi resta sempre un po' di amaro tutte le volte che arriva sempre lo stesso strale”.
Adm. Edward Brightblade - Comandante in Capo dell'Accademia, è la persona a cui si fa riferimento per le eventuali critiche sul lavoro di Academy, il suo lavoro consiste nel
coordinare i vari Istruttori nella gestione e suddivisione delle richieste da parte di potenziali giocatori, ed eventualmente fa da referente unico nel caso si verificassero problemi con dei "cadetti" insoddisfatti o con richieste particolari.
Se questa "breve" introduzione vi ha solleticato abbastanza, passiamo ora alla parte più viva: come si fa ad entrare e come si gioca in Star Fleet Italy?
La risposta ci viene da uno degli ultimi arrivi nell'"empireo" di SFI,
l'Adm. Sergio RUSCA: ”La Risposta è semplice: si va sul sito http://gioco.net/startrek/academy
ovvero il posto dove l'avventura ha inizio. Praticamente tutte le risposte
si trovano lì, ci sono notizie utili per conoscere Star Fleet Italy, sapere
com'è nata, chi la gestisce, quante e quali navi siano presenti ed una
lista dei ruoli disponibili in quel momento, per ruoli intendo quali figure
tipiche di una nave siano richieste, ad esempio sulla Nautilus tra i ruoli
attualmente disponibili c'è quello di Capo Operazioni, nella tabella con
i ruoli richiesti c'è una riga contenente le seguenti informazioni:
2808 Capo Operazioni USS Nautilus Defiant Bassa
28 corrisponde al numero della simulazione (la 28esima appunto)
08 indica l' incarico, in questo caso Capo Operazioni.
A seguire si trova il nome della nave (USS NAUTILUS), la descrizione del tipo di nave (Defiant) ed infine il livello di priorità (Bassa) con cui è richiesta questa figura. Una volta deciso per quale ruolo mandare la propria domanda, si clicca su "Iscrizione" dove, dopo alcune raccomandazioni a leggersi il manuale ed aver visionato i ruoli liberi, si può compilare un form creato ad hoc per fornire i pochi dati essenziali quali Nome, Cognome, l'indirizzo E-mail e due campi in cui inserire
il ruolo per cui si fa domanda ed un eventuale codice alternativo nel caso nel frattempo qualcuno si fosse prenotato per lo stesso incarico.”
Decisamente una semplicità estrema, e nel caso qualcuno volesse iscriversi per un ruolo non in elenco?
”In questo caso la procedura è leggermente diversa, se il ruolo dovesse essere già occupato e comunque un normale ruolo d'equipaggio si contatta il capitano e gli si propone il ruolo che si vuole adottare, questi ne parla con l'equipaggio ed insieme verificano che nessuno abbia nulla in contrario, a questo punto si mette a conoscenza anche Accademia che la persona è interessata ad un ruolo non richiesto e che per la nave non ci sono problemi, Accademia contatta la persona e gli fa seguire il normale iter post iscrizione. Nel caso fosse un ruolo particolare, ad esempio ambasciatore planetario o comunque una figura non standard a bordo di una nave, il Capitano,
dopo averne parlato con l'equipaggio, contatta Ambientazione per vedere in quale modo si possano esaudire le richieste del futuro cadetto.”
Ambientazione... a che serve?
”A dare una mano nella gestione di casistiche particolari (razze non utilizzate prima in SFI, personaggi che abbiano mosso i loro passi al di fuori di ambienti noti agli istruttori
e casi simili, troviamo Jack C. Aubrey, Comandante in Capo di Ambientazione, ovvero colui che (enciclopedia ed altra documentazione alla mano) studia la fattibilità o meno di inserire nella canonicità delle simulazioni un evento o una qualsiasi altra innovazione. Questo per poter gestire al meglio le eventuali richieste tipo quella spiegata prima o altre situazioni che potrebbero far discostare le nostre avventure da quello che è Star Trek e la sua verosomiglianza.”
Chiudo ringraziando tutto l'ammiragliato, ed auguro a tutti un buon lavoro...nel frattempo mi sono scaricato i vari diari di bordo… visto che quando questo numero di STIM verrà
pubblicato io sarò finalmente in vacanza.. mi rilasserò leggendo le
avventure del popolo di SFI.
BYE BYE
Se volete commentare
questo articolo scrivete a Warp
Mail
|