GLI GNOMI
di Maurizio "Zeno" Corò


Ancora una volta, prima di iniziare, mi soffermo a ringraziare tutti coloro che continuano a scriverci per complimentarsi con noi amanti del fantasy. Quando iniziammo questo progetto non potevamo immaginare quale sarebbe stata la reazione dei patiti di SCI-FI... Ebbene, i risultati sono andati ampiamente oltre il previsto e questo ci rende pieni di orgoglio. Grazie ancora, nella speranza che la qualità dei nostri articoli soddisfi sempre le vostre esigenze.

Dopo tanti mesi, in cui abbiamo analizzato le varie razze del mondo fantasy, siamo finalmente giunti ad affrontare gli elementi più singolari e sorprendenti di tutti: gli gnomi.

Tuttavia nessun redattore al mondo, nemmeno il più esperto, riuscirebbe ad essere esaustivo in materia. Per questa ragione, questo mese eccezionalmente, siamo riusciti ad intervistare un membro di spicco di questa carismatica genia. Non perdiamo altro tempo e lasciamo a lui il compito di parlarci degli gnomi.

Carissimi amici... ehm, è la prima volta che faccio un intervista, come funziona? Sono io a fare le domande o devo rispondere? Ah sì, va bene: io rispondo. Qual era la domanda? Noi gnomi? Ah sì, sì... dunque.
Io mi chiamo Faro... beh, per essere precisi il mio nome completo sarebbe "Faro, colui che illumina i bui interstizi dell'esistenza, con la luce di..." beh, ho notato che la gente tende ad addormentarsi quando noi gnomi rispondiamo alla semplice domanda sul nostro nome... Sapete: i nostri nomi contemplano non solo un'accurata descrizione del nostro carattere e del nostro scopo nella vita, ma anche quello di tutti i nostri padri ed antenati, fino all'inizio della nostra famiglia. Il mio nome completo è raccolto in settantacinque volumi di centotredici pagine l'uno, se siete interessati sappiatemelo dire che... Ah, gli gnomi?
Beh, del nome vi ho detto... Come siamo fatti? Uhm, siamo piccoli, o meglio, siamo piccoli in confronto a voi umani. A dire il vero siamo piccoli anche in confronto ai nani e agli hobbit (che alcuni chiamano halfling... non ho mai capito perché la gente non possa prendere una decisione definitiva sul nome della razza). In altre parole siamo alti meno di un metro, abbiamo la barba, noi maschi almeno, un grosso naso morbido e grandi occhi... non è che farò paura ai bambini? Ho letto che i grandi occhi spaventano molto. No? Bene, vado avanti.
Noi gnomi ci occupiamo di due cose, principalmente: incantesimi ed invenzioni.
Io non mi intendo molto di incantesimi, ma se vi capita di passeggiare per strada e di vedere qualcosa di strano, o di impossibile o che poi scompare improvvisamente... beh, ecco, quella è opera di uno gnomo. Sì, perché gli gnomi che praticano incantesimi sono tutti illusionisti! Alcuni preferiscono lavorare nelle fiere di paese, ma molti, invece, se ne vanno a spasso unendosi a gruppi di avventurieri e si occupano di spaventare i nemici facendo comparire all'improvviso un drago, un esercito, o che so, una mucca con gli stivali... In altre parole gli illusionisti sono abili nel far credere cose che non sono. Un po' come i politicanti.
Tuttavia noi gnomi siamo anche esperti minatori. Niente a che vedere con i nani, certo, ma abbiamo ereditato dai nostri cugini (ehi, non dite ai nani che sono cugini di noi gnomi, non lo vogliono accettare e si infuriano con chi glielo ricorda!) la passione per la roccia, per la terra e per le pietre preziose.
Non siamo grandi orafi, i gioielli li lasciamo creare agli elfi, ma siamo abilissimi nel taglio delle gemme.
Come vi dicevo poco fa, però, tutti gli gnomi sono inventori. Non vi è gnomo che non abbia dentro di sé la scintilla dell'invenzione. Alcuni dedicano ad esse la propria vita, allo scopo di migliorare la qualità della nostra esistenza... del nostro villaggio, o del mondo intero se possibile!
Alcuni esempi? Dunque, dunque... se voi dovete salire su un palazzo e andare all'ultimo piano, cosa fate? Usate la scala? Ebbene, noi no. Per i grandi palazzi usiamo la macchina "lancia-gnomi", si tratta di una forma estremamente sofisticata di catapulta, che tramite complicati calcoli è in grado di spedire uno gnomo direttamente alla finestra sul piano desiderato. Certo, talvolta si rischia di sbagliare, e così grazie ad una serie di campanelle di emergenza, ad ogni piano ci sono degli gnomi addetti al recupero: usano delle reti (una sorta di retino per farfalle ingrandito) per catturare i viaggiatori. Se falliscono il recupero scattano quelli del piano di sotto, via via fino al piano terra, dove in emergenza ci sono altri gnomi che riempiono il pavimento di spugne bagnate... così la caduta è attenuata, capite? Nel caso in cui non facessero in tempo? Ah beh, a quel punto le spugne sono già pronte per lavare il pavimento!
Alcuni sostengono che le nostre invenzioni difficilmente funzionano correttamente... beh, non può certo esistere la perfezione senza la sperimentazione... ad ogni modo è solo provando e provando ancora che possiamo essere certi di ottenere un prodotto che migliori la qualità della vita... Invenzioni mie?
Beh, in effetti io non sono un inventore a tempo pieno, io sono un sacerdote. Naturalmente venero il dio della creatività, dell'inventiva, delle invenzioni e di tutto ciò che è stato realizzato. Anche gli umani venerano lo stesso dio, perché sono convinti che sia una divinità umana, ma non hanno capito nulla: Egli è uno gnomo! Non potrebbe essere altrimenti, no? ma Lui è così magnanimo che accetta questo dualismo e accoglie nel suo regno anche i fedeli umani.
Tornando alle mie invenzioni... beh, modestamente ho portato a compimento un paio di progetti niente male. Quello a cui sto lavorando adesso è un tavolo multirazziale. Da mettere nelle taverne, capite? Immaginate di avere avventori umani ed elfi da un parte, e hobbit e nani dall'altra. L'altezza giusta per una razza, non è la stessa per le altre. Ecco quindi che creiamo un tavolo inclinato di una trentina di gradi, in modo che le razze più basse possano arrivare comodamente al tavolo. I piatti, poi, sono ad incastro ed inclinati sempre di 30° ma nell'altro senso, così il contenuto non rifluisce fuori. Geniale, no? Infine un sistema di ruote dentate e pulegge consente di ruotare il tavolo su se stesso, in modo da girarsi nella posizione giusta in base agli avventori.
Ehm, come mettere degli sgabelli alti? Troppo banale, amico mio...
Un'altra invenzione di cui vado molto fiero è la scala a pioli per chi non vuol far stancare le gambe.
Si tratta di una scala con un unico piolo, sul quale ci piazziamo. Due corde pendono davanti a noi, è sufficiente tirare verso il basso che una dozzina di ruote si mettono in modo e ci issano verso l'alto di quanti scatti vogliamo. Naturalmente c'è una sicura che impedisce al piolo di tornare giù, a meno che non siamo noi a volerlo. In effetti è un po' stancante per le braccia... ma ci sto ancora lavorando...

Per quanto riguarda la società, noi ci dividiamo in clan, e difficilmente abbandoniamo la terra natia. Amiamo la natura e la rispettiamo, ma non in modo maniacale come gli Elfi. Per questo abitiamo in piccoli villaggi vicino alle foreste e possibilmente attorno alle montagne. Da noi non esistono regole scritte, dato che ci guida il buon senso; tuttavia abbiamo il capo del villaggio, che con saggezza presiede a tutte le inaugurazioni delle nuove invenzioni.
Ci sposiamo una sola volta, per noi le donne non sono molto importanti... si perché non c'è alcuna utilità nel sesso: non si costruisce nulla e ci distrae dai nostri progetti! Anzi, mio prozio Gertrudo Biancodente iniziò a studiare un congegno per concepire nuovi gnometti senza l'ausilio delle donne... ma non ebbe molta fortuna.
Ehi, non è che poi la mia affermazione viene letta dalle nostre donne? Sapete, i nostri matrimoni sono caratterizzata da battibecchi infiniti… in genere iniziamo a litigare proprio quando organizziamo le nozze…
La cosa più importante, per noi gnomi, è lo scopo nella vita. Tutte le famiglie ne hanno uno, e per tutta la vita il capo famiglia tenta di conseguire quello scopo. Se non ci riesce, lo scopo passa al figlio, che lo tramanda in eredità e così via. Cosa accade quando viene raggiunto? Uhm... non saprei, l'unico che conosco che ce l'ha fatta è mio cugino di 16° grado: Pendolo. Un suo bis-bis-nonno sosteneva che il movimento delle creature sulla superficie del nostro pianeta, influiva sulla sua rotazione... ebbene, mio cugino riuscì a dimostrare che correndo sempre più forte si poteva arrivare ad invertire la rotazione. Ricevetti, anni fa, una lettera da un paese lontanissimo, al sud, nella quale mio cugino sosteneva che il sole sorgeva al contrario... e siccome noi gnomi non mentiamo mai, vuol dire che ce l'ha fatta... Credo che ora stia scrivendo un trattato sull'argomento: dovrebbe essere composto da 600 volumi.
Sapete noi siamo molto precisi nelle descrizioni, ma sappiamo apprezzare la capacità di sintesi di voi umani. Ad esempio c'è una montagna, vicino al mio villaggio, che si chiama: "Monte Nonimporta". Il nome è dovuto al fatto che quando un gruppo di umani venne presso di noi per la prima volta, ci chiese come si chiamava la montagna, ed il capo naturalmente rispose: "monte alto quasi 300 metri, per lo più composto da masse di granito e terra, ricoperto da una fitta boscaglia che..." A quel punto l'uomo disse: "Non importa!", e subito adottammo quel bel nome.
Ah, volete sapere il mio scopo nella vita... mi spiace, ma è molto riservato... posso solo accennarvi al fatto che riguarda la pioggia e i mantelli.

Non so cosa voglia dire il termine logorroico, con cui gli umani spesso ci descrivono, però ho notato che spesso veniamo interrotti, quando parliamo... devo essere onesto: quando noi iniziamo una frase non la finiamo mai, a meno che qualcuno non ci fermi. Comunque mi è capitato difficilmente di trovare dei buoni interlocutori come te, sei molto silenzioso e non mi fermi mai... vado avanti? ehi?

Chiedo scusa ai miei lettori, ma temo di essermi addormentato durante l'intervista. Faro, si è comunque dimostrato assolutamente disposto a rispondere a tutte le domande che i nostri lettori vorranno rivolgergli. Per quando mi riguarda, spero che l'intervista sia stata abbastanza esaustiva... credo esista un trattato completo sulla loro razza, ma sfortunatamente è stato scritto da loro stessi... e tutti i volumi che lo compongono sono conservati nell'unico posto abbastanza grande da ospitarli: il regno del dio della conoscenza.

Prima di congedarmi, però, voglio citarvi il più classico ed esplicativo esempio di gnomi nel mondo della cinematografia… Ricordate quel bellissimo capolavoro de “La storia infinita”? Quando Atreyu deve superare le tre prove, chi è che gli dà una mano? E chi è che lo segue passo passo? Due piccoli meravigliosi gnomi (marito e moglie)!
Un altro esempio è “La storia fantastica”, ovvero l’avventura della principessa Bottondoro e del pirata Robert. Quando il giovane protagonista muore, Inigo ed il Gigante (André De Giant!) vanno da Max dei Miracoli per farlo resuscitare. Max, splendido cameo di Billy Cristal, e la moglie non sono fisicamente degli gnomi, ma il loro modo di parlare, di comportarsi e di pensare è quello tipico della razza… Vi ricordate?
Eh sì, non vi è nulla di più bello dell’amore vero… tranne forse un panino con prosciutto e pomodoro, quando il prosciutto è bello magro e il pomodoro maturo… yum… ma lui non ha detto “amore vero”, ha detto “molto dinero”!… Vi deve dei soldi, quest’uomo, eh?

Arrivederci al mese prossimo, amici miei...



Se volete commentare questo articolo scrivete a
Warp Mail