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SAREK
di Anne C. Crispin
Fanucci Editore - Collana Solaria, Speciale 2
€ 5.12
di
Sergio
"Fire Eagle" Raffaele
Molti mi odieranno per quello che
sto per scrivere, però per far comprendere la forza di questo libro è
necessario fare un salto indietro nel tempo...
Ultimamente i libri di Star Trek scarseggiano nelle librerie; anche nei
due o tre posti dove di solito trovavo almeno qualche vecchio romanzo
che giaceva triste e solitario non riuscivo ormai più a reperire la mia
dose quotidiana.
L'unico
libro che occhieggiava ormai era proprio SAREK. Per quanto mi riguardava
avrebbe potuto giacere in quel posto per molto tempo ancora: mi piace
la TOS perché è stata la prima serie, con lei ho conosciuto poi
questo universo intrigante, però... di libri della Classica non ne comprati
molti, giusto qualche numero in cui si vedono vicende legate anche alle
altre serie. Una manciata di libri dell'Armenia sono transitati tra le
mie mani, nulla di più. Se poi si aggiunge il fatto che Sarek, per quanto
fosse un personaggio dotato di un certo spessore, l'ho sempre visto troppo
legato alla ferrea logica, non aperto alla possibilità di accettare le
differenze in Spock, il suo continuo comportarsi come uno che avesse ricevuto
una protesi a manico di scopa al posto della colonna vertebrale…
Per farla breve, lo reggevo a mala pena finché, in occasione della
scorsa STICCON, stanco morto per aver guidato cinque ore sotto la versione
moderna del diluvio universale - e dopo aver trovato l'albergo chiuso
(e vorrei ben vedere, erano le due di mattina), essere sfuggito ad un
bizzarro quanto maldestro tentativo di broccolaggio da parte di una turista
tedesca nel bar di fronte all'hotel ed essere riuscito ad intrufolarmi
grazie ad un accesso secondario dell'albergo -, finalmente sono riuscito
a svegliare quel povero martire che avrebbe condiviso con me la camera
per le successive 4 notti.
Giusto perché l'avevo ormai tirato giù dal letto, ho pensato bene
di tenerlo sveglio per un'altro paio d'ore a parlare del più e del meno;
pur di farmi stare zitto, ha pensato di farmi dare una occhiata a questo
libro... Orrore... il mio incubo letterario mi aveva seguito anche qui.
Approfittando di una mia impellente chiamata presso l'ufficio tattico,
ho preso il volume e mi sono chiuso in quell'unico posto dove una persona
può sentirsi libero dal resto del mondo, dove i problemi ed i pensieri
vengono dimenticati per qualche lungo istante.
La
trappola si chiuse su di me... Non ero più sulla Terra, ero su Vulcano,
stavo girando per la tenuta di Sarek, assaporando la tranquillità ed il
tepore di una tipica sera Vulcaniana e l'apparizione di T'Rukh, la "sentinella"
e stavo camminando a fianco dell'Ambasciatore più famoso di Vulcano. Mezz'ora
e molte pagine dopo ero ormai fregato: Amanda, la moglie del vulcaniano,
era malata; il nipote di James Kirk, Peter, stava preparandosi psicologicamente
a dover affrontare la Kobayashi Maru; Spock si era introdotto nel sistema
informatico di un pianeta seguendo alcune sue supposizioni che rischiavano
di far scoppiare una guerra.
Non potevo credere a ciò che avevo letto fino ad ora. Sopratutto non potevo
lasciare il discorso a metà; il giorno successivo (per essere precisi,
in seguito a 4 ristoratrici ore di sonno) siamo arrivati al palazzo dei
congressi. Dopo aver salutato i vari amici e visto un po' di sale, siamo
scesi al livello inferiore, denominato "Passeggiata Deep Space Nine",
l'angolo che più temevo a causa della presenza dei vari espositori che
vendevano i gadget di ST e materiale simile.
Un saluto di rito agli amici di Unimatrix (sempre grandi) e via a continuare
l'ispezione della merce in mostra sui vari tavoli. Improvvisamente ecco
che tra i volumetti della Fanucci fa capolino l'ormai familiare copertina...
SAREK era lì e stava aspettando me! Non potevo resistere. Ed infatti
non ho resistito, ormai eravamo legati dal destino, il nostro cammino
continuava ad incrociarsi.
Da quel momento ho proseguito con l'esplorazione di questo libro, ho capito
come avesse fatto Amanda a sopravvivere su Vulcano: non era la remissiva
presenza di contorno che accompagnava suo marito durante le missioni diplomatiche,
non era nemmeno quella impulsiva umana che mi era sembrata nelle puntate
in cui si era vista in TV! L'Amanda del libro ha uno spessore tale da
rimanere sempre presente, anche dopo la sua morte. Dall'aldilà infatti
è riuscita a far riavvicinare almeno momentaneamente padre e figlio, che
si stavano scontrando per l'ennesima diversità di opinioni, per la problematica
metà umana di Spock e per il vulcaniano attaccamento al dovere di suo
padre mentre la moglie stava esalando l'ultimo respiro invocando il marito!
Allora
perchè chiamare il libro Sarek e non Amanda, moglie di Sarek???
La risposta è balzata davanti agli occhi man mano che proseguivo con la
lettura: grazie ad alcuni diari scritti da sua moglie durante l'arco del
loro matrimonio, Sarek diventa un po' meno rigido. Chi legge riesce a
capire un po più facilmente il suo tipo di logica, la sua dolcezza nei
confronti della moglie, l'amore per il figlio che troppo spesso non ha
mostrato e, non meno importante, la capacità di sventare un piano destinato
a far scoppiare una guerra tra Federali, Klingon, Romulani e Vulcaniani
a rischio della sua stessa vita.
Altro protagonista di questo libro è il Peter Kirk, che ho nominato precedentemente:
figlio di Samuel Kirk, il fratello del leggendario Capitano, ormai all'ultimo
anno d'Accademia, sembra destinato a diventare un bravo ufficiale della
Flotta e, malgrado la sua vera passione, la sua destinazione pare essere
il corpo diplomatico. Si ritrova invischiato in un movimento xenofobo
che vorrebbe far cacciare i Vulcaniani dalla Terra quando viene smascherato
e rapito dall'Ambasciatore Kamarag, un Klingon deciso ad ottenere vendetta
per la morte di Kruge, a suo avviso assassinato disonorevolmente. È
colpevole invece dell'assassinio del figlio di James Kirk (Star Trek
VI - Rotta verso l'ignoto). Il "diplomatico" Klingon ha fatto sequestrare
Peter per costringere suo zio a recarsi su Qo'noS in suo soccorso e quindi
venir ucciso.
Buon sangue non mente, il cadetto per quanto stremato dopo il rapimento
riesce a mettere KO diversi guerrieri Klingon durante una rocambolesca
fuga, ma viene atterrato dalla nipote del nemico di suo zio. Il klingon
affida il giovane alle "amorevoli" cure di una sua nipote, lei deve occuparsi
del ragazzo, rimetterlo in sesto e poi, una volta scattata la trappola
dovrà eliminare i due Kirk.
Per
sua sfortuna non ha fatto i conti con l'oste, ovvero con il ferreo senso
dell'onore della ragazza che non condivide il desiderio di scatenare una
disonorevole guerra con la Federazione, in contrasto con gli sforzi del
Cancelliere Azetbur (salvata da J.T.Kirk ed principale artefice degli
accordi di Kithomer).
Altro impedimento ai piani dell'Ambasciatore è il crescente rispetto che
sua nipote comincia a nutrire nei confronti di Peter, che si dimostra
uin guerriero più valoroso di molti compatrioti della ragazza. Tutti i
fili si intrecciano poi in uno scontro ricco di pathos quando, dopo altre
perigliose fughe, l'Enterprise si ritrova a dover fronteggiare una nave
Romulana ed alcuni incrociatori Klingon. E....
Se volete saperne di più non vi resta che acquistare o farvi prestare
il libro, quanto ho descritto fino a questo punto non rende assolutamente
giustizia al romanzo della Crispin. Posso solo dire che quando all'inizio
ho dichiarato che molti mi avrebbero odiato perché mi ero sempre
rifiutato di acquistare questo libro avrei dovuto specificare che mi sono
odiato da solo per non averlo comprato prima.
P.S. Sarà un caso, ma da quando ho la mia copia, anche nella libreria
dove prima mi perseguitava è scomparso il romanzo.
Che lo spirito del libro si sia placato?
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