SPIDER-MAN
di Maurizio "Zeno" Corò



Titolo Originale: Spider-Man
Titolo Italiano: L’uomo Ragno
Titolo di Zeno: Spider Man

Regia: Sam Raimi
Scritto da: Stan Lee

Spider Man (o Spiderman per italiani meno facoltosi) è stato per anni uno dei cavalli di battaglia della Marvel (Stan Lee il mitico autore) che, dopo aver accordato al mondo delle immagini in movimento gli eroi di X-Men, ha nuovamente chinato il capo di fronte al business del cinema, concedendo la storia del mitico eroe aracnide… e per la prossima estate è atteso anche un altro ciclope dei fumetti: The Incredible Hulk (con buona pace di chi piangerà al ricordo di Lou Ferrigno)… Alcuni si chiedono quando toccherà ai Fantastici 4!

La storia dell’Uomo Ragno la conoscono tutti: Peter Parker è un giovane studente (va bene, è il classico secchione che tutti prendono giustamente in giro) timido e riservato, che da un numero spropositato di anni ama la stessa ragazza alla quale non riesce mai a dichiararsi… Oltre ad amare le scienze, ha una passione: quella della fotografia. È infatti durante un servizio fotografico per il giornale della scuola che viene accidentalmente morso (o punto secondo altre versioni) da un ragno geneticamente modificato (guarda caso di colore blu e rosso).
Dopo una convalescenza durata una notte, il piccolo Peter si sveglia il giorno dopo scoprendo di non aver più bisogno degli occhiali (e solo per questo lo invidio), ma non solo: guardandosi allo specchio nota un incredibile aumento della sua struttura muscolare. Ben presto si rende conto che le sue mani restano appiccicate a qualunque cosa, ma anche che i suoi riflessi sono divenuti eccezionali, che è più forte di Schwarzy e che è in grado di percepire la realtà, attorno a sé, con un’ampiezza impossibile per un essere umano… In altre parole il suo DNA è stato risequenziato con l’aggiunta del materiale genetico del famoso ragno.
Dopo la morte dello zio (uno dei due parenti rimastigli) ad opera di un rapinatore che solo pochi minuti prima avrebbe potuto fermare, Peter capisce che il “dono” e “maledizione” che ha ricevuto possono e devono essere usati per fermare il male. Inizia così la leggenda dell’Uomo Ragno, uno dei supereroi più amati di sempre.

Il film è il solito trionfo di effetti speciali. Ormai da tempo siamo abituati a vederne e ricevere notizie del nuovo campione di incassi, tanto che ormai non fa quasi più notizia.
Questa pellicola non è da meno e sebbene sia un’opera ampiamente riuscita, talvolta i movimenti di Spider-Man risultano un po’ “finti”.
Le scelte più azzeccate sono, a nostro avviso, quelle di fornire qualche spiegazione per coloro che non hanno mai letto il primo numero del fumetto (o visto le prime puntate del cartone animato), spiegandoci finalmente alcuni meccanismi base del personaggio.
Peter, ad esempio, scopre, con la sua acutissima vista, di avere le mani ricoperte da minuscole zampette di ragno (che schifo!) grazie alle quali può arrampicarsi e tenersi appeso ovunque. Poi scopriamo finalmente da dove tira fuori le ragnatele (nel cartone sembra essere un congegno elettronico ricaricabile). Sui famosi polsi, infatti, compaiono due ghiandole salivari, dalle quali partono a comando i getti di ragnatela… Meno male che non le sputa dalla bocca, sarebbe estremamente antiestetico.

Il film è la solita lotta col cattivone di turno, il Goblin Verde (splendida immagine fantasy, per gli amanti del genere) che avviene sullo sfondo dei problemi adolescenziali di un ragazzo cui è capitata una cosa incredibile. Poi abbiamo il solito giornalista ottuso che bada solo a vendere copie di giornale (il mitico J. Jonah Jameson, celebre per la sua irascibilità e per i capelli bianchi sulle tempie), e l’opinione pubblica che si ostina, come già fece per Superman e per Batman, a confondere i buoni con i cattivi.

REGIA

Da quando gli eroi dei fumetti sono entrati di prepotenza nel mondo del cinema, l’idea più diffusa è stata quella di adattare al nostro decennio immagini ed idee remote nel tempo. Cattivo gusto o genialità?
Di certo i puristi e gli amanti della tradizione sono inorriditi nel vedere gli X-Men vestiti tutti uguali, con la divisa nera (ma ricordate la genialità della battuta di Ciclope a Wolverine? “Cosa avresti preferito? Una calzamaglia gialla?”); tuttavia è innegabile che fumetti nati diversi decenni fa non sarebbero appetibili per le nuove generazioni e allo stesso modo risulterebbero assai datati.
Il difficile, però, è dare un tocco di moderno senza insultare il classico, giocando con le novità del nostro secolo e scherzando sui rimaneggiamenti.
L’esempio di poco fa su X-Men è quando di più esplicativo possa esserci.
Sam Raimi, produttore, attore, sceneggiatore e naturalmente regista, ci prova e, a nostro parere, riesce nell’impresa. Spider-Man non è solo un grande film d’azione, ma è anche emozionante, sentimentale e di certo divertente.
Il carnet di Raimi conta regie eccellenti, di cui l’ultima è Il dono (The Gift) con Cate Blanchett. Chi però non lo ricorda dietro la macchina da presa del mitico L’armata delle tenebre? Andando più indietro nel tempo, invece, vediamo classici dell’horror come La casa e La casa 2.
Da notare, però, che dopo essersi reso ridicolo con Hercules e Xena (per i quali ogni parola sarebbe una parola sprecata), Raimi si è ripreso con pellicole degne di nota, come Soldi Sporchi (con Sharon Stone), Gioco d’Amore (con Kevin Costner) e il pregevole Darkman (con un giovane Sam Neill).
Tornando al film in questione, ci sentiamo tranquillamente di promuoverlo per lo sforzo effettuato. Di certo non si è trattato di un impegno leggero, ma la sua particolare impronta è risultata vincente. Da sempre, infatti, Raimi ha sentito l’influsso dell’immaginario americano degli anni ’40 e della paradossale realtà dei fumetti: a tutte le sue opere prime si finisce con l’inorridire e col ridere allo stesso tempo. Darkman, poi, è l’apoteosi del noir, intenso e stravagante.

ATTORI

I due bei musetti acqua e sapone sono una delle carte vincenti di questo film. Tobey Maguire (27 anni, Peter Parker) e Kirsten Dunst (20 anni, Mary Jane Watson) sono due attori non alle prime armi, ma dall’aria tenera ed ingenua.
Come in tutti i film sui supereroi (fatte le debite eccezioni), non è la recitazione il punto di forza della pellicola; questa volta, però, i due entrano perfettamente nella parte: lui sembra tanto imbranato da ispirare rabbia a tutti quelli che, durante l’adolescenza, si sono trovati braccati e piegati sotto l’incudine della timidezza (lo so che non sto scrivendo un’autobiografia, lo so!), così come lei (sebbene più sotto tono) incarna bene la vicina della porta accanto che tutti abbiamo amato almeno una volta nella vita e che non si è mai accorta di noi. I due hanno comunque già fatto esperienze importanti: Tobey Maguire è già comparso in molte pellicole; ricordiamo Le regole della casa del sidro, Pleasantville (opera leggera ma molto interessante) ed Harry a pezzi. Kirsten Dunst, invece, ha preso parte a film quali Il corvo 3 – Salvation (film da dimenticare), Il giardino delle vergini suicide, Sesso e potere e, naturalmente, Intervista col vampiro, nel ruolo della splendida e terrificante Claudia (la bambina vampiro).
Il Goblin Verde, è invece interpretato, nel solito dualismo dei fumetti, dall’ottimo Willem Dafoe. Ottimo non per questo film, dove ricopre un ruolo interpretabile da chiunque, ma per decine e decine di film, alcuni impegnati ed intensi, altri più leggeri, che citare per intero sarebbe troppo lungo. Ricordiamo Autumn in New York, Il paziente inglese, Missisipi Burning, Platoon e uno dei capolavori meno conosciuti del cinema: L’ultima tentazione di Cristo.
Occorre spendere due parole anche su J.K. Simmons, interprete del capo redattore Jameson. Si tratta di un volto già conosciuto, poiché è comparso non solo ne Le regole della casa del sidro, ma anche in molti altri titoli… The Jackal, The Gift, Gioco d’amore, Extreme Measures. La sua parte più importante lo vede, però legato alla serie televisiva Law and order (attualmente in programmazione su Tele Più), nel ruolo del Dr. Skoda. In Spider-Man, come in molti altri, però è segregato in una particina, ed appena si vede. Così come un altro redattore: Robbie, interpretato dallo splendido Bill Nunn (il fisioterapista di A proposito di Henry, il padre di Novecento in La leggenda del pianista sull’oceano), ancora una volta usato al due percento delle sue possibilità.

FUMETTI ED EROI

Dopo avervi accennato più volte è ora giusto fare una parentesi sui vari eroi adattati al cinema. Molti fumetti sono stati trasformati in serie televisive o cartoni animati, tuttavia è da qualche anno che questa nuova tendenza ha preso campo con pressante insistenza.
La nostra speranza è che l’usuale tendenza ad esagerare degli americani abbia finalmente un freno.
Purtroppo già si parla di Hulk, a quando Capitan America? X-Men è al secondo capitolo e sebbene contiamo molto su Patrick Stewart e Sir Ian McKellen, dubitiamo che si possa evitare una svalutazione generale dell’intero prodotto.
Non è pessimismo, ma è un fenomeno già accaduto più volte. Un esempio? Batman. Il primo capitolo era un vero capolavoro della cinematografia: eccezionale non solo per la regia gotica di Tim Burton, ma anche per i tre grandiosi attori… Kim Basinger, Michael Keaton e soprattutto l’incredibile Jack Nicholson (ricordate? “Sei in perfetta forma!” “Non te l’ho chiesto!”). Con il passare dei film (salviamo solo il secondo), l’interesse commerciale ed economico ebbe la meglio sull’arte del cinema, e quella vena cupa di introspezione psicologica lasciò il campo a produzioni degne di finir dimenticate.
Per qualche momento ci abbiamo sperato. Spider-Man è un gran bel film, ed abbiamo sinceramente sperato che restasse un ottimo capitolo (unico) come coronamento dell’eroe, consegnato al mondo del cinema… Sfortunatamente è già in produzione Spider-Man 2, atteso per il 2004 (piccola nota: il cattivo sarà Octopus, interpretato dall’eccezionale Sam Neill).

CURIOSITÀ

Molte sono le curiosità legate a questo film; la più importante è innanzi tutto il fatto che Spider-Man ha polverizzato il record di blooper (errori comuni nei tagli e nel montaggio). Solo per fare un esempio, Peter Parker inizia a scalare il muro di un palazzo. Strano a dirsi, ma quando arriva in cima indossa delle scarpe diverse rispetto a quelle che aveva all’inizio.
Assolutamente geniale, invece, l’invenzione del costume dell’eroe.
Si tratta della trovata più esilarante di Sam Raimi. Il primo modo in cui Peter decide di sfruttare il suo potere è quello di tirar su un po’ di soldi per comprare una macchina con la quale far colpo su Mary Jane. Decide quindi di partecipare ad un incontro (illegale) di wrestling, dove compare con il nome di “Ragno Umano” (poi cambiato dallo speaker in “Spider-Man”, grazie al cielo) e dopo aver a lungo pensato ad un costume, ecco che compare con indosso… Beh, vedere per scoprire… Un’altra nota importante, e di cui si è a lungo parlato, è il famoso trailer del film. Chi ha avuto la fortuna di vederlo al cinema prima dell’11 settembre, ha potuto vedere un trailer gustoso, divertente ed originale. Quando nessuno sapeva ancora che sarebbe uscito questo film, quel promo era assolutamente geniale.
Sfortunatamente dopo il crollo delle torri tutta l’opera cinematografica è stata riadattata alla nuova urbanistica di New York. Riteniamo che lasciare quelle scene non sarebbe stato assolutamente di cattivo gusto. Il fatto che le torri non ci siano più, non vuol dire che non ci siano mai state… per cui è stupido cancellarle dalla memoria di cellulosa. Inoltre Spider-Man è ambientato a New York, e l’Uomo Ragno che sfreccia tra i grattacieli di Manatthan è un’invenzione vecchia di decenni.
Chi volesse vedersi il trailer originale può cliccare qui.

PERLA

Questa volta la perla non è legata al film vero e proprio… e consiste unicamente nella foto qui a destra. Guardatela bene… chi è quella persona vestita da Uomo Ragno? Si accettano scommesse…

CITAZIONE

“Da un grande potere, derivano grandi responsabilità”

CONCLUSIONE

In conclusione possiamo dire che questo film è decisamente riuscito. Il costume è stupendo e dà un senso ai quegli enigmatici occhi bianchi del fumetto. Peccato solo che il passaggio da quando Peter decide di darsi da fare a quando diventa un eroe acclamato sia stato completamente ignorato e tagliato.
Allo stesso modo non è chiara la censura per under 12, poiché il livello di violenza è assolutamente inferiore a quello di molti altri film.

SCHEDA

Voto complessivo: 875/1000
Collocazione nella cineteca: vicino a X-Men (riservate un posto per Hulk e Scooby Doo)
Compagnia ideale: patiti dell’eroe, ma non tradizionalisti
Cibo ideale: qualunque
Bevanda ideale: qualunque
Umore migliore: non importa, vi esalterà lo stesso
Effetti Benefici: non vi sentirete più soli (se siete stati imbranati e timidi)
Effetti collaterali: non adatto a chi soffre di Aracnofobia (ma solo per i primi 15 min.) come me.

E’ proprio tutto, al mese prossimo!

 

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