CERCATREK - Viaggio nel Web
di Filippo "Hytok" Simone



Diario del Capitano, data stellare di oggi. E’ il Subcomandante Aldogra della Tal Shiar Romulana che vi parla. Ci siamo momentaneamente impadroniti di questo canale di comunicazioni terrestre, strappandolo al suo legittimo possessore, il tenente della Flotta Stellare Hytok, archiviato nei nostri schedari come di sangue misto umano/romulano, e dall’indole pacifista e collaborativa. Un traditore dell’Impero, insomma. Quest’oggi diffonderemo un rapporto sul peggio del peggio del web dedicato a Star Trek nel 21° secolo: il documento è evidentemente volto a minare le fondamenta della Terra in quella linea temporale, ne assicuriamo comunque l’assoluta autenticità.

La muffa del tempo avviluppa siti storici, veri e propri capisaldi del web mondiale, ma ormai non aggiornati da mesi, talvolta anni, ed invece sempre pubblicizzati come “la prima risorsa”, “il punto di partenza”, “il database più completo”... e magari non c’è nemmeno traccia della serie Voyager, ormai conclusa da più di un anno! E’ il caso di “First Waypoint”, dell’inglese “Webtrek”, non aggiornato da anni ed on line un giorno sì e sette no, fino ad arrivare a “Star Trek WWW”, autodefinitosi la madre di tutti i siti trek, il primo vero database on line sull’universo roddenberriano, ma ormai malinconicamente spento.

Curiosa anche la pagina http://www.geocities.com/Area51/Dungeon/7778/startrek.htm, autocelebratasi addirittura come “Database della Federazione”... beh, se la Federazione fosse tutta lì, potrebbe essere conquistata anche dai Kazon! Qualche foto d’interni di astronavi, la metà dei link non funzionanti, una grafica LCARS confusa e forzata... insomma, difficile fare peggio!

Sito che unisce Star Trek a macabri giochi di ruolo (il nesso? Magari l’autore sarà un appassionato delle buone maniere cardassiane...) è “Outpost 21”, non diciamo che rasenta l’inutilità (ogni sito, scarno o mal realizzato che sia, aggiunge una goccia all’oceano di passione che tutti noi vogliamo inestinguibile), ma... è proprio brutto, gente!

Avanti col prossimo orrore: “Deep Space 47”. 3 minuti solo per scaricare l’home page (un’applet java pesantissima), una divisione in sezioni di cui funzionanti meno della metà.

Vi piacciono i concorsi? Aspirate al premio di Sito del Mese che assegna lo Star Trek Italia Magazine? Avete un’altra strada: “The Fiorenzo’s Trek Page” proprio in questi giorni assegna... il Fiorenzo's Award 1998! No comment.

Che ci volete fare, anche i romulani hanno un cuore. Stavamo per stroncare il sito “DoomBobo”, pagina svizzera che promette notizie esclusive e approfondite... e porta come “Last News” una notizia del 1999. Però... capitiamo sulla pagina
http://www.doombobo.ch/news/0199/stnews0199.htm e c’imbattiamo nientemeno che nella poesia “The dream goes on” di DeForest Kelley... Ok, è un brutto sito. Ma che vi costa fargli una visitina?

In uno degli scorsi numeri lo STIM ha recensito “Generation 3”, un curioso esempio di fotoromanzo on line su temi trek... bella l’idea, ma la realizzazione lascia alquanto a desiderare. Un sito pesantissimo e farraginoso, che non so quanti avranno avuto la pazienza di sfogliare fino in fondo.

Boom! Un pugno nell’occhio, quello che vi aspetta da “Tutto Star Trek” (addirittura!) all’indirizzo http://web.tiscali.it/Tutto_Star_Trek/, una scritta a caratteri cubitali e le solite quattro righe su serie e personaggi, magari neanche scopiazzate da uno dei siti più completi, ma prive di ogni originalità.

Siete pronti? TNG sta per tornare sul grande schermo, l’equipaggio capitanato da Picard sarà a dicembre al cinema, è quindi cominciato il countdown. Secondo http://the-stu.com/, però, la grande attesa è per Primo Contatto, non per Nemesis! Ok, il sito è pieno di tante belle cose (per chi vuole realizzare le copertine di vhs e cd, questo è il posto giusto), ma quella notizia sparata in home page fa impressione, e fa capire come il sito sia ormai... in stasi.

A volte si tentenna prima di assegnare una stroncatura... ma è bene sottolineare che ogni critica vuol essere solo costruttiva. Non vi spingiamo a uniformare i vostri siti ad un modello ideale di leggerezza e funzionalità, né pretendiamo che tutti abbiano la vastità di dati di Hypertrek... ma con un po’ di fantasia ed impegno potete fare meglio di

http://freeweb.lombardiacom.it/CATWOMAN/framset.htm, in cui la sezione trek (dedicata a 7di9) più che un omaggio sembra essere un... reso.

Bella ed utile, sul sito Kyx la guida tv agli episodi trek su Canal Jimmy. Peccato sia aggiornata al novembre 2000.

Simpatica l’idea del trekker Marco Bresciani di mettere on line il suo curriculum... ordinato per date stellari! Peccato che qualsiasi azienda alla ricerca di personale fuggirà a gambe levate molto prima di aver capito il giochino!

Un sito veramente odioso, tanto da non avere il minimo scrupolo nel segnalarlo come invisitabile? “STIP”, e già dall’acronimo, che vuol dire “Star Trek Italian Point”, suona male. Macchinoso all’ingresso, un numero abnorme di pop-up ogni volta che ti sposti da una pagina all’altra, presenta sulla sinistra un menu a scomparsa... arrugginito! Il mouse, infatti, non basta a farlo venire fuori subito, ma sembra uno di quegli sportelli che si aprono a fatica, corrosi dal tempo! E poi le pagine interne, adottano un meraviglioso font giallo su sfondo bianco: il massimo della leggibilità.

Estremamente curiosa la pagina http://www.genoasamp.com/robertopix/aiuto.htm, non un vero e proprio sito (è ospitato infatti su un web server calcistico di Genova) ma una specie di mini-browser trek di cui non si capisce bene la funzione, né come scaricarlo! Un bell’esempio di Babele... ci saranno i Tamariani dietro questo progetto?

Escludiamo dalla stroncatura generale i siti neonati, magari in scia all’entusiasmo o alla scoperta di una nuova serie, o alla fondazione di una nuova nave... sono tutti rimandati, ma non garantiamo che in un prossimo futuro non torneremo... a controllare... e a distruggere.

“Bzzzzz... tenente Hytok, siamo riusciti ad interrompere la trasmissione romulana, abbiamo criptato il canale.” “Dannazione, ci siamo lasciati sbeffeggiare in una maniera incredibile, DrBev non sarà affatto contenta della cosa!”

PS: Dopo tante stroncature, una buona notizia. L’organizzazione Libera Bajor, che nel numero scorso avevamo dato per defunta, è risorta a nuova vita, cambiando nome e indirizzo. Ora si chiama “Archivio Centrale Bajoriano”, e potete trovarlo all’indirizzo
http://members.xoom.virgilio.it/Bajor_it/.



Se volete commentare questo articolo scrivete a
Warp Mail