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WARP
MAIL
a cura di Rossella
"DrBev" Marchiselli
Per scriverci
inviate un messaggio a Warp
Mail
Ho appena finito di leggere l'articolo
sugli episodi tribolosi: molto bello, complimenti! Mi presento, sono il
capitano della USS Tribolo, la prima nave stellare al servizio delle più
tenere creature dell'universo. :)
Se qualcuno è interessato l'indirizzo è nella sign ^___^
Ne approfitto x ringraziare chi ha permesso ai triboli di salvarsi dall'estinzione
^^
Ciao a tutti e complimenti per la Webzine
Triboli a tutti!
**********************************************************************************************
<-------tribolo
Eugeal
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*TRIBOL* *TRIBOL* ~
http://www.geocities.com/Hollywood/Hills/6542
Lady Q, strega, ° http://eugeal.tripod.com/rocket.html
vampira ~ http://digilander.iol.it/usstribolo
Cpt of USS Tribolo °
http://digilander.iol.it/sidneyfox
Fan n°1 della pallina di Benjamin Sisko
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Cara Eugeal,
La tua lettera arriva con lo schiocco, e non c'è bisogno di aggiungere
null'altro, a parte che siamo contenti che l'articolo ti sia piaciuto.
Continua a seguirci, e... mi raccomando, tieni a dieta i triboli, o ben
presto tutti saremo costretti a stiparli dentro gli armadi:)
Accomuno nella risposta le due seguenti lettere
che hanno come oggetto l'articolo di Fabiano Piccione dal titolo "Un'arrogante
presunzione", poiché tutte e due hanno come contenuto la richiesta
di una maggior precisazione degli argomenti trattati nell'articolo.
A Fabiano stesso ho delegato il compito di rispondere.
Aggiungo solamente, a beneficio di FABIO, che inoltrerò in redazione la
sua richiesta di un articolo su Quantum Leap.
Vi scrivo per la prima volta riguardo l'articolo "Un'arrogante presunzione"
di Fabiano "Langley" Piccione.
Credo che il suo ragionamento sulla prevaricazione della Direttiva Omega
sulla Prima Direttiva sia troppo semplicistica.
La Federazione non impedisce lo studio di Omega per fare da baby sitter
agli altri pianeti, ma perché il suo uso può causare danni irreparabili
a migliaia di specie. Distruggendo il sub-spazio si distrugge la navigazione
stellare; significherebbe la distruzione e la rovina di tutte le civiltà
che viaggiano nello spazio, oltre alla permanente impossibilità della
razza degli sperimentatori di contattare nuove specie. È un caso
in cui non agire causa un'interferenza enormemente maggiore al non agire.
Certo, forse una razza un giorno riuscirà a stabilizzarla, ma quante sono
le possibilità ? Infinitesimali, fa intuire l'episodio. È come
dire "hai scoperto una cosa che al 99.999 % distruggerà la nostra civiltà
e frenerà lo sviluppo della tua, ma non posso dirti niente perché
ti rispetto". Ed il rispetto per i miliardi di esseri viventi la cui vita
sarebbe rovinata a causa della degenerazione delle culture stellari !?
Se perdoniamo a Picard di infrangere la Prima Direttiva per salvare Wesley,
possiamo anche perdonare la Federazione perché vuole salvare non
tanto se stessa, quanto lo sviluppo delle specie della galassia. Interessante
che l'autore si chieda se tutto questo è "trek" proprio quando nello stesso
numero c'è un articolo in cui si dice (giustamente) che "essere trek"
non vuol dire assolutamente niente. "Anche se questo dovesse costare caro
alle civiltà che hanno deciso di sperimentare su Omega, questo sarebbe
comunque e sempre una loro scelta, quindi esclusivamente affare loro "
si dice nell'articolo... beh si sbaglia, sperimentare Omega, soprattutto
nelle quantità di quell'episodio, non è solo affare di chi sperimenta
perché causa un danno irreparabile a tutte le civiltà vicine. "In
casa mia posso permettermi determinate cose e gestirmi come meglio credo,
mentre in casa d'altri no", ma se in casa tua fai scoppiare una bomba
atomica i tuoi vicini hanno il diritto di dire qualcosa ! Certo la scelta
della Federazione e di Janeway non è né facile né facilmente accettabile,
ma era la cosa giusta da farsi.
Excelsior !
FABIO
PS: avendo già parlato del mitico Rat-Man, mi aspetto una recensione sulla
parodia di Star Trek uscita già da un po'...
P.P.S: con l'arrivo di Scott Bakula su Enterprise non sarebbe male un
bell'articolo su Quantum Leap !
Estratto dall'articolo:
UN'ARROGANTE PRESUNZIONE
di Fabiano "Langley" Piccione
Immaginate la scena: irrompere in casa dei vostri vicini e togliere ad
uno di loro, seduto al tavolo, la sigaretta di bocca, urlando: "Ti impedisco
di fumare, perché il fumo rovina i tuoi polmoni e obbliga i tuoi familiari
al pericolosissimo fumo passivo!!!"
Se vi fa venire il sorriso sulle labbra, come dovrebbe, avete colto quello
che voglio dire: in casa mia posso permettermi determinate cose e gestirmi
come meglio credo, mentre in casa d'altri no.
Esempio infelice, perché se invece di fumo fosse droga? Oppure
costruzione d'esplosivi per attentati? Ci sarebbero tutti gli estremi
per:
- irrompere in casa;
- impedire di drogarsi o di costruire gli esplosivi;
- in più, ci sarebbe l'arresto.
Risulta evidente che il limite tra cosa è da consentire e da cosa non
lo è, è molto labile. Per questo motivo eviterei di sostenere questa posizione
negativa in modo così categorico. Invio in ogni caso i miei auguri per
la Vostra lodevole iniziativa editoriale.
Christian
Cari Christian e Fabio,
il vostro parere è molto interessante e risolleva l'interrogativo che
in sostanza è proprio quello che volevo rendere attraverso il mio articolo:
fino a che punto ci si può spingere nell'ingerirsi nelle altrui questioni
per tutelare le proprie e, soprattutto, la propria incolumità. Negli esempi
portati da Christian vengono citate le armi a scopo terroristico e la
droga, ma armi terroristiche e droga sono entrambi strumenti e/o prodotti
che difficilmente possono avere scopi "costruttivi" e "utili". Quindi
gli esempi che porti valgono fino ad un certo punto, ed inoltre nel caso
della lotta alla droga e al terrorismo si fa spesso ricorso, non a caso,
ad accordi internazionali per portare avanti operazioni di cooperazione
di polizia in grado di andare oltre frontiera.
La questione di Omega è ben diversa da tutto questo: è più paragonabile
all'uso dell'energia atomica nella produzione di elettricità. Ti faccio
un controesempio a quelli da te portati: in Italia, anni fa, ha avuto
luogo un referendum per decidere se fare o non fare più uso di centrali
atomiche per la produzione di energia elettrica. Il NO vinse, e infatti
sul nostro territorio abbiamo smantellato tutte le centrali nucleari.
Ma tanti paesi con noi confinanti ne fanno ancora largo uso, quindi siamo
in teoria comunque a rischio se una centrale straniera dovesse avere un
guasto come quello occorso a Chernobyl.
A questo punto che fare? Mandare una squadra di guastatori dell'esercito
italiano in territorio straniero allo scopo, in gran segreto, di mettere
fuori uso tutte le centrali nucleari oltre confine?
È questo, in sostanza, che si è permessa di fare la Federazione con la
Direttiva Omega: applicare il suo volere in casa d'altri con la forza,
ingerendosi in una questione che non le competeva. Le centrali atomiche
sono rischiose se non controllate rigorosamente, ma in effetti sono una
grande risorsa che, se rispettata e tenuta sotto controllo, può davvero
incidere positivamente sul benessere di un paese. Scelta difficile quindi.
Così Omega: per quanto rischiosa, essa può rappresentare la differenza
fra il tracollo e il fiorire di una civiltà aliena in crisi energetica,
come quella vista proprio nella puntata di cui ho parlato. L'Italia potrebbe
osare tanto da obbligare i paesi confinanti a chiudere, per forza o per
amore, tutte le loro centrali? Potrebbe tentare di farlo solo, se volesse,
tramite canali diplomatici o proponendo la questione a livello di istituzioni
europee, ma di certo non si sognerebbe mai di fare di testa sua e intervenire
con la forza perché negli altri stati dell'Unione si chiudano tutte le
centrali! Questo perché ogni stato è sovrano in casa sua, come è giusto
che sia. Ogni popolo è sovrano sul suo territorio. I compromessi ci sono,
ma a livello diplomatico.
Senza contare che Omega, come ho ribadito nell'articolo, è una sostanza
totalmente naturale…..quindi parte del creato. Non un artificio chimico-scientifico.
Fabio dice che non ci piacerebbe se i nostri vicini di casa facessero
scoppiare una bomba atomica in casa loro, perché anche noi salteremmo
in aria nella nostra. E' vero, è sacrosanto, ma se ci fermiamo a ragionare
su questo esempio….notiamo come sia diverso dalla situazione in cui si
trova la Voyager: lontano migliaia di anni luce da casa e , sostanzialmente,
in casa d'altri. Qui il danno non si ripercuoterebbe sulla Federazione
in alcun modo, quindi in questo frangente non si tratta assolutamente
di autotutela. Già nel caso dell'autotutela sarebbe doveroso passare attraverso
vie diplomatiche e non vie di fatto, come fa invece la Voyager; a maggior
ragione in questo caso credo che le misure prese dal Cap.Janeway, che
agisce sotto l'egida della Direttiva Omega della Flotta Stellare, siano
fuori luogo.
Ribaltiamo la frittata: se quando la Federazione stava sperimentando Omega
fosse intervenuta una razza aliena e le avesse sottratto, e in seguito
avessero distrutto senza neanche dibattere la questione, tutte le molecole
tramite l'uso della forza per evitare che gli scienziati federali le toccassero……alla
Federazione sarebbe piaciuto? O si sarebbero visti piuttosto "paternalizzare"
e "violare" nella loro libertà?
Credo che la Direttiva Omega dovrebbe essere "modificata", nel senso che
dovrebbe puntare alle vie diplomatiche come modo di scoraggiare le razze
aliene dalla sperimentazione sulle molecole omonime, e non alla loro distruzione
indiscriminata senza neanche porsi il problema di rispettare la libertà
altrui.
Janeway avrebbe dovuto comunicare i rischi della sperimentazione e limitarsi
a quello….specie perché così lontana da casa. Specie perché così lontana
da casa, ripeto. Mi viene il sospetto, a pensarci bene, che Voyager fosse
la meno adatta fra le serie trek ad ospitare una simile puntata…a questo
punto. Inoltre, per rispondere ancora a quanto detto da Fabio, dal canto
mio credo fermamente che la "trekkità" esista come concetto: il rispetto
delle differenze e della varietà, l'idealismo e la voglia di andare oltre
ai nostri limiti, la libertà……senza mettere l'uomo al centro dell'universo,
quindi con estrema umiltà. In "Direttiva Omega" non ho visto grande umiltà
da parte della Federazione, né grande rispetto: - uno scopo "giusto" non
può essere raggiunto con un metodo sbagliato -…..ha detto qualcuno. Non
ricordo chi, ma aveva ragione secondo me.
Spero di avere reso più chiaro il mio punto di vista, e non vi risparmiate
di scrivere nuovamente in caso doveste avere voglia di dire ancora la
vostra. Le discussioni serie mi piacciono, se costruttive come questa.
Grazie mille
Fabiano
Vi leggo da circa un anno e i vostri articoli spesso mi hanno aiutato
a sbollire la rabbia per le puntate di Voyager che andavano su raiuno
in un momento a caso tra le 3 e le 5 (la precisione dei palinsesti di
mammarai è commuovente).
Comunque ora, dopo lunghi sacrifici, tra cui vendere un rene a dei pirati
di Orione, sono riuscito ad istallare la parabola e a vedere DS9 e VOY
su Canal Jimmy. A tal punto volevo chiedervi se sapevate perché
DS9 non è stato doppiato; ci tengo a precisare che trovo la serie molto
affascinante in lingua originale, anche se alcuni senza doppiatore mostrano
tutta la loro capacità canina nella recitazione (vedi tale ex ufficiale
della sicurezza dell' Enterprise proveniente da Qo'nos).
Ancora, poiché quando si viene a sapere che sono un Trekker mi
sento malevolmente osservato, vorrei sapere se a Napoli esiste qualche
club, setta o movimento di resistenza.
Ka'plah, e tanti auguri per il futuro. VIVA MICHAEL "FIDO" DORN
Piero
Caro Piero,
il motivo per cui Canal Jimmy ha optato per la scelta di trasmettere DS9
in versione originale (e altrettanto farà per le puntate inedite di VOY),
credo sia puramente economico: costa molto di più fare doppiare la serie
che non mettere i sottotitoli, abilmente curati da Marcello Rossi dello
Star Trek Italian Club e da Flora Staglianò. A proposito della tua sensazione
di essere malevolmente osservato quando riveli la tua passione trek, ti
consiglio di leggere il racconto di Francesco Spadaro di questo mese,
e di consultare la pagina dello Star Trek Italian Club www.stic.it
per cercare i gruppi di resistenza più vicini
al tuo luogo di residenza.
Hi Dr Bev ti chiedo scusa per la banalità orrenda della domanda, ma se
non la faccio a te non saprei a chi farla, io ho 38 anni, un figlio di
3, mi sono trasferito da 1 anno a 800 km dalla mia città natale e, udisci,
non ho ancora conosciuto amici Trekker dove abito adesso! ho saputo della
nuova serie giusto perché leggo i vostri mensili, che scarico zippati
e che leggo quando ho tempo, pensa che ho su getright addirittura gli
ultimi 3 in dwnld da una settimana, e quindi mi accingo a farti la domanda:
che notizie ci sono in merito alla eventuale possibilità che qualche TV
italiana, q u a l u n q u e, mediti di acquistare i diritti della nuova
serie? ti prego, non scherzo, qualunque notizia in merito sarà ampiamente
gradita.
Grazie
Gianlu
Caro Gianlu,
notizie non buone ovviamente.
A parte l'ormai stracitato Canal Jimmy, che trasmette in banda criptata
le puntate inedite di DS9 ed ha acquistato i diritti per le puntate di
Voyager non trasmesse sulla RAI, non si ha per ora notizia di nessuna
emittente in chiaro che abbia acquistato i diritti di Enterprise. So che
sono state acquistate da alcune emittenti europee (ad es. in Inghilterra
sono già programmate), ma pare proprio che l'Italia voglia conquistarsi
il titolo di Cenerentola della Sci-Fi.
Potrei suggerirti di girare per la rete e cercare puntate della nuova
serie in qualche sito, ma come tu ben sai, è illegale...
Sperando in un radioso futuro per la nuova serie e confidando nell'utopia
di un nuovo stilatore di palinsesti sulle nostre reti ufficiali, mi auguro
che tu resti sempre nostro affezionato lettore.
Spero non me ne vogliate per questa mia ennesima lettera.
In effetti, come ha fatto notare Rossella, non passa mai mese senza che
io faccia sentire la mia voce (e lei stessa mi ha detto che non sono certo
l’unico a scrivere regolarmente alla rivista, anche se sono l’unico che
ha avuto l’onore di vedere pubblicate le sue lettere ogni volta che sono
state scritte), ma di solito a me non interessa molto farmi conoscere
da tutti; le mie lettere le ho sempre scritte per porre domande o commentare
cose che hanno attirato il mio interesse.
E anche qui sto scrivendo perché ci sono alcune cose che vorrei scrivere
riguardo la vostra rivista, e spero che non vi dispiacciano. Parto subito
a velocità quantica sulle cose di cui voglio parlare!
·Stargate: credo abbiate capito che mi sto riferendo all’articolo pubblicato
qualche mese fa sulla vostra rivista. Spero vi dispiaccia se ritorno a
trattare dell’articolo ma è che c’è una cosa che vorrei dire a riguardo.
A un certo punto, Antonella paragona i Go’aud ai Trill: a ben vedere non
so se il paragone rende. E’ vero che i Trill sono una specie composta
da due organismi legati da una relazione simbiotica, ma se si dovesse
fare un paragone tra di loro e le specie incontrate in Star Trek credo
sia più logico paragonare i Go’aud ai parassiti alieni che hanno cercato
di assumere il controllo della Federazione in Cospirazione (TNG). Per
il resto non ho niente da criticare sull’articolo, che ho apprezzato.
·Direttiva Omega: se me lo permettete vorrei dire anche io qualcosa a
riguardo. Anche se da una parte posso capire quello che ha scritto Fabiano,
dall’altra credo che anche io mi comporterei allo stesso modo della USS
Voyager. E’ vero che le Molecole Omega hanno un potenziale enorme (basterebbe
solo una di quelle per alimentare i motori Warp e una manciata è sufficiente
a sostenere la vita su pianeta per un bel po’), però adesso come adesso,
con le conoscenze del XXIV secolo su Omega, queste particelle sono ancora
troppo pericolose per permettere a qualcuno di sfruttarle. Anche se c’è
la Prima Direttiva che dice che non si deve interferire con le civiltà
aliene, ma fino a quanto è possibile attenersi a questa regola? Forse
ha ragione Janeway quando in Fattori primari dice che in alcuni casi non
si è potuto impedire che alcune civiltà si estinguessero per rispetto
alla Prima Direttiva e alla fine chiede: "Cosa ne penserebbero gli alieni?".
Mi spiace dover dire queste cose (anche perché non ho dimenticato gli
elogi che ho fatto a Fabiano per la sua storia in tre parti) ma questo
è quello che sento.
·Per quel che riguarda la vostra sezione delle News... per quel che mi
riguarda, aspetto con ansia il ritorno di Wesley. Dopo che se ne è andato
con il Viaggiatore non si è saputo più nulla di lui (non so se metterei
come eccezione la puntata di Universi paralleli, perché il Wesley che
si vede lì è in realtà una versione alternativa del nostro Wesley) e chissà
che non si venga a sapere cos’ha combinato in questo periodo. E per quel
che riguarda Whoopi Goldberg, è un peccato una simile durezza verso di
lei. Lungi da me un accusa di razzismo nei vostri confronti (quello che
sto per dire lo avrei detto anche se fosse una bianca), però io apprezzo
molto la Goldberg: anche se molto probabilmente rimarrà nota per Sister
Act e Ghost, ho notato nella sua filmografia che ha interpretato vari
ruoli: dalla barista Guinan in TNG, all’indigena in uno dei Racconti dalla
Cripta, alla lesbica in A proposito di donne, ecc. (Credo che potrei continuare
per un Po’ ma la lettera diventerebbe troppo lunga). Inoltre è vero che
ha fatto per due volte la suora, ma mia madre, che era una sua fan (uso
l’imperfetto perché purtroppo è morta), mi aveva fatto notare che nel
primo film le suore aiutavano lei, ma nel secondo film era LEI ad aiutare
LORO. Comunque, vediamo come sarà questo decimo film di Star Trek.
·Curiosa questa storia dei numeri del lotto. Io non li ho mai giocati,
l’unica persona che conosco che li faccia è la donna che ci aiuta con
le pulizie; chissà, visto che le piace questo gioco potrei consigliarle
qualche numero tratto dalla vostra rivista. Chissà che non porti fortuna!
Mi spiace sinceramente essermi dilungato troppo con questa lettera. Spero
non capiti più.
Saluti
Guido Gregotti.
Caro Guido,
è vero, fare uscire un numero dello STIM senza una tua lettera mi parrebbe
strano.
La lascio senza commento in quanto è una tua minirecensione dei nostri
articoli e ritengo che ogni lettore debba partecipare con la sua opinione,
sempre così attenta nelle osservazioni ai nostri articoli.
Preciso solamente, in merito a quando tu dici: "lei stessa mi ha detto
che non sono certo l’unico a scrivere regolarmente alla rivista, anche
se sono l’unico che ha avuto l’onore di vedere pubblicate le sue lettere
ogni volta che sono state scritte", che parlando privatamente con Guido,
gli ho spiegato che molte delle lettere che pervengono alla mia attenzione
sono richieste private e personali, fatte da persone che espressamente
chiedono di non essere pubblicate all'interno di questa rubrica, o che
chiedono informazioni su argomenti che esulano dagli argomenti qui affrontati.
Cara Dr.Bev mi fa piacere che le lezioni di filosofia ti facessero addormentare
visto che anch'io sono da poco dottore in filosofia !!!!!
Per quanto riguarda S.T. e la fantascienza in genere un mio amico negli
States mi ha riferito della Tv via cavo che trasmette 24 ore su 24 solo
fantascienza!!!Che sogno!!!!!
Purtroppo mi ha anche detto che le VHS comprate là non funzionano né
in Italia né in Europa quindi chi le acquistasse in Usa per portarle
qui prenderebbe una bella fregatura !!!
Ciao amigos di Vulcano
Ubaldo il Maquis
Caro Ubaldo,
non erano le lezioni in se a farmi addormentare, ma il modo in cui il
mio docente le teneva: ho anche avuto recentemente l'occasione di reincontrarlo
alla presentazione di un suo libro, e ho notato che tutto l'auditorio
aveva gli stessi problemi di matenersi lucido e vigile, esattamente come
la mia vecchia classe al Liceo Classico.
Conosco il canale di cui tu parli, e sarebbe fantastico, ammetto, che
anche qui in Italia ci fosse la possibilità di avere un canale analogo.
Ma per quanto riguarda le videocassette, c'è un mercato internazionale
destinato al pubblico europeo che è perfettamente compatibile con i nostri
standard di trasmissione a colori.
Ho letto con molto interesse l'articolo-dibattito su DS9 e sulla sua presunta
od autentica "trekkezza". In effetti, ho sentito in questi anni diversi
e diversi commenti sulle ultime due serie (Enterprise esclusa), e mi sento
di poter dire la mia (con la segreta speranza che il mio ego venga solleticato
da una pubblicazione sulla Vostra e-zine, ehehe...).
Innanzitutto sono d'accordo con quanti hanno dichiarato la pretestuosità
della categoria estetica "trek". qui forse sconto la mia passione iniziata
sostanzialmente con TNG (all'epoca della TOS su Italia uno ero piuttosto
marmocchio, e mi inquietavano un po' le scenografie di cartapesta su sfondo
carminio del vecchio Kirk..., poi ho avuto modo di apprezzare ovviamente).
quindi se "trek" coincide con "TOS", allora credo che sia un po' ingenereso
per lo stesso Roddenberry definire tutto il resto della saga una rincorsa
al Canone Supremo e Unico: che senso aveva per il Creatore fare un altra
serie come TNG se la perfezione era già stata creata? Era un po' come
rincorrere se stesso? Io credo che i trekkers (categoria in cui rientro
anch'io) dovrebbero fare un piccolo passo indietro, spogliarsi un attimo
dei panni un po' ridicoli di improbabili critici letterari, godere del
mito di cui sono testimoni ed essere meno "bigotti".
In secondo luogo, è vero che DS9 è la serie più bellicosa e sanguinaria
di tutte, aspetto non perfettamente Roddenberryiano. È vero che
la Federazione mostra il suo volto più cinico e real-politico, da superpotenza
occidentale più che da illuminata fratellanza di popoli. Ma non è forse
vero che la Federazione di Kirk & Spock era nata dalle ceneri delle guerre,
dei conflitti degli incidenti? Vogliamo citare la guerra con i Romulani,
o quella con i Klingon, e o il fatto degli stessi Vulcaniani che sarebbero
stati "conquistati"? Benissimo, l'uomo e i suoi compagni interplanetari
si sono evoluti; benissimo, la quintessenza simbolica dell'evoluzione,
i benamati Vulcaniani, sono anch'essi scesi a patti con la violenza, seguendo
la loro logica ferrea (remember Star Trek VI?). Dove sta scritto che l'uomo
ha già combattuto tutte le sue guerre per ottenere lo status di essere
evoluto? Esiste questo limite? Quanto lunga (e tragicamente sanguinosa)
deve essere la strada verso la pace e la comprensione tra le razze della
Galassia? A me sembrano domande interessanti, non so a voi.
Star Trek è essenzialmente un'avventura fantastica. Un'avventura che sublima
le nostre paure e le trasforma in sogni meravigliosi che illuminano il
futuro: questo è per me la creazione di Gene. Non l'ho conosciuto, non
conosco a memoria le sue interviste e le sue biografie ufficiali e non,
ma mi sembra che egli abbia voluto mettere in piedi un show che uscisse
dall'oscurantismo manicheo e maccartista della fantascienza statunitense.
Mi sembra che Roddenberry avesse un'idea di un futuro intrigante e seducente,
positivo ma non zuccheroso (non potete dirmi che Kirk se la passasse bene,
con una uniforme sbrindellata ogni due episodi...). Una fantascienza per
cui valesse la pena di aspettare il progresso con il naso rivolto alle
stelle e gli occhi inebetiti. Se avesse voluto dirci le Verità avrebbe
fondato una scuola filosofica, non vi pare? Se avesse voluto alimentare
disquisizioni accademiche sulla "trekdom" avrebbe scritto un libro, non
si sarebbe rivolto all'industria dell'intrattenimento, non credete?
Quindi, se di sogno meraviglioso, scientificamente plausibile, ma pur
sempre di show si tratta, esso va preso per tale. Io ho trovato DS9 avvincente:
non ritengo credibile (e la credibilità è uno dei motivi dirompenti e
portentosi di Star Trek) un futuro con un soggetto politico imponente
come la Federazione, e mai una guerra a macchiarne la livrea immacolata!
Ben inteso che gli occhi del XX e del XXI secolo sono ancora intrisi del
sangue della nostra cultura primitiva, e ammesso con piacere che la Federazione
rappresenta il superamento di quello che Marinetti chiamava "la mestruazione
dei popoli", essa deve fare i conti con alieni che non condividono lo
stesso percorso evolutivo. Se per noi pace e fratellanza sono simbolo
di evoluzione, una Prima Direttiva portata alle estreme conseguenze ci
potrebbe far dire che la perfetta società bellica e militare del Dominion
è un'altra via alla evoluzione. E quindi "l'incontro" tra queste due linee
evolutive (perfettamente trek dunque) sfocia naturalmente in guerra: che
non è la riproposizione dei vecchi odiosi cascami di umanità, ma un volto
del cammino verso l'evoluzione degli esseri senzienti, ovunque essa ci
porti. Non vorrei spingermi a dire che DS9 sia la migliore serie (per
me è TNG, perfettamente trek insomma), ma certamente fa scendere dal pero
molti Trekker, per mostrare la complessità e le contraddizioni che il
cammino verso superiori livelli di consapevolezza e progresso ci mette
davanti.
Possiamo far risalire l'origine di tutte queste discussioni a scelte del
Network per fare più ascolti, per confezionare un prodotto più in linea
col mercato. Ma se anche la Paramount avesse deciso di leccare il culo
all'Audience (senza il quale non sarebbero esistite nemmeno le prime serie,
N.d.R.), lo ha fatto bene, creando la serie con le caratterizzazioni di
personaggi più efficaci e coinvolgenti. È qualcosa di nuovo, un
tassello fondamentale nella grande storia delle Federazione, che ci mostra
finalmente a tutto tondo, e non a bassorilievo, le altre razze (questo
è "trekkissimo", giusto?).
Ci voleva e ce l'hanno data. Non sono convinto invece che ci fosse bisogno
di VOY, forse espressione di quella nostalgia da esplorazione nell'ignoto
dei nostalgici di Kirk. Il risultato, se non fosse per il pepe dei Borg
(altra grossa invenzione, mi pare non proprio pacifica, di una serie molto
trek) è mediocre, un po' stantio ed affrettato con caratterizzazioni a
volte veramente superficiali.
Credo di essermi giocato con la mia logorrea ogni benchè minima
possibilità di comparire sullo STIM. Vi faccio davvero i complimenti perché
la vostra è veramente una redazione intelligente e spiritosa, molto preparata,
e il vostro prodotto è molto stimolante.
Vi prego soltanto di farmi sapere con brevissime parole cosa pensate delle
mie sconclusionate riflessioni, e se è meglio che mi rinfili nella camicia
di forza da cui sono faticosamente sgusciato via per raggiungere la tastiera.
Un saluto e buon lavoro
(visto che è vostra usanza) Mirco "D'deridex" Zanoni di Reggio Emilia
Caro Mirco,
la tua lettera è quantomeno interessante e complessa, vedrò di rispondere
al meglio delle mie facoltà, che come ben sai, sono precocemente annebbiate
dalla sindrome Irumodica.
Chiedo anche scusa in precedenza per il turpiloquio.
Premetto un fatto: io adoro DS9.
Per mio conto è la serie che ho trovato più dinamica, nonostante il rimprovero
di molti fan verta sulla constatazione che sia ambientata su una stazione
spaziale immobile nello spazio ("Star Trek, Trek è un Viaggio, si Viaggia,
quella cosa è Fissa, Dove accidenti viaggiano?").
Ho trovato che le caratterizzazioni dei personaggi siano le più riuscite,
e mi piace il fatto che sia stata data alla serie l'impronta di un serial,
piuttosto che non creare puntate svincolate le une dalle altre, e trovo
che ci sia la quantità giusta di ironia che manca alle altre serie (se
escludiamo puntate singole, come quelle comprendenti Q in TNG o il MOE
in VOY).
DS9 partì ai tempi con l'handicap di non essere passata sotto le forche
caudine di Gene, e fu criticata da molti fan che la definirono non canon
con le idee propugnate dal Grande Uccello della Galassia.
Da parte mia ritengo che ciò non sia assolutamente vero. Prima fra tutti
l'idea di una guerra che comprenda così tanti fronti, combattuta "dai
buoni" della federazione contro "tutti gli altri" è tipica di Gene. Tos
verteva su quello: e purtroppo mi ha sempre ricordato troppo il detto
latino che aveva per argomento la Pax Romana.
Purtroppo per me, sono una di quelle persone che nutre nell'intimo più
nascosto l'utopia di una grande pace universale dove tutti sono d'accordo,
tolleranti, costruttivi, ma sono anche troppo realisticamente conscia
che questa utopia non può essere messa in pratica.
Inoltre, mi risuona sempre nelle orecchie una frase di Orson Welles che
diceva più o meno: "In Italia per trecento anni sotto i Borgia ci sono
stati guerra, terrore, criminalità, spargimenti di sangue. Ma hanno prodotto
Michelangelo, Leonardo, il Rinascimento. In Svizzera vivevano in amore
fraterno, avevano 500 anni di pace e democrazia. E cosa hanno prodotto?
L'orologio a cucù."
Con questo non vorrei essere fraintesa: sono tutt'altro che guerrafondaia
e detesto la violenza, e non ritengo necessario l'affrontarsi in campo
di battaglia come "catarsi umana" per tornare a vette maggiori di civiltà
dopo che ci si è allegramente scannati in precedenza. Però ammetto una
cosa, che l'uomo ha sempre mostrato il meglio di se nei momenti di difficoltà,
come se il trovarsi nella merda fino al collo fosse conditio sine qua
non per fare girare le rotelle nel giusto senso.
Sono conscia del "bigottismo" di molti Trekker: qui potrei profondermi
in lunghi discorsi con tono aulico e di carattere settario, date le mie
personalissime opinioni, poiché sono parecchio sconfortata nel
vedere che molti Trekker non trovano di meglio che criticare, anche SENZA
conoscere le serie che criticano, scandalizzati PRINCIPALMENTE
dalle infrazioni della continuity, dagli YATI, senza badare a quel che
di buono viene presentato alla loro attenzione, con l'accusa che "non
è star trek".
Ora mi chiedo , CHE CAZZO È STAR TREK, a questo punto? Solo
alcuni eletti sanno esattamente quali siano gli argomenti che devono essere
inseriti nella stesura di una nuova trama, e solo loro sono a conoscenza
di quante sono le regole che devono essere TASSATIVAMENTE RISPETTATE
per costruire una buona storia? Che cosa dà a questi fortunati questa
granitica certezza di sapere ciò che è bene e ciò che non lo è? Mi chiedo
a volte, che cosa si dovrebbe fare, fare recitare Kirk & Co. fino al compimento
dei 248 anni perché QUELLA SI che era star trek? Si dovrebbero
obbligare i produttori della Saga Trek a reclutare gli sceneggiatori SOLO
FRA I FAN, perché essi sono i depositari del "VERBO"
di Gene?
Mapperlacarità.
Star Trek è spettacolo, per prima cosa, e come tale va vissuto. C'è da
mettersi davanti al video a guardare, non dietro le scene a scrivere.
Altrimenti diventa un lavoro.
E se scrivo per lavoro, scrivo quel che IO ritengo sia Star Trek.
E scusate se è poco.
Live long and prosper, se potete....
Rossella"DrBev" Marchiselli
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