WARP MAIL
a cura di Rossella "DrBev" Marchiselli

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Ho appena finito di leggere l'articolo sugli episodi tribolosi: molto bello, complimenti! Mi presento, sono il capitano della USS Tribolo, la prima nave stellare al servizio delle più tenere creature dell'universo. :)
Se qualcuno è interessato l'indirizzo è nella sign ^___^
Ne approfitto x ringraziare chi ha permesso ai triboli di salvarsi dall'estinzione ^^
Ciao a tutti e complimenti per la Webzine
Triboli a tutti!
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Eugeal

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*TRIBOL* *TRIBOL* ~ http://www.geocities.com/Hollywood/Hills/6542
Lady Q, strega, ° http://eugeal.tripod.com/rocket.html
vampira ~ http://digilander.iol.it/usstribolo
Cpt of USS Tribolo ° http://digilander.iol.it/sidneyfox
Fan n°1 della pallina di Benjamin Sisko
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Cara Eugeal,
La tua lettera arriva con lo schiocco, e non c'è bisogno di aggiungere null'altro, a parte che siamo contenti che l'articolo ti sia piaciuto.
Continua a seguirci, e... mi raccomando, tieni a dieta i triboli, o ben presto tutti saremo costretti a stiparli dentro gli armadi:)



Accomuno nella risposta le due seguenti lettere che hanno come oggetto l'articolo di Fabiano Piccione dal titolo "Un'arrogante presunzione", poiché tutte e due hanno come contenuto la richiesta di una maggior precisazione degli argomenti trattati nell'articolo.
A Fabiano stesso ho delegato il compito di rispondere.
Aggiungo solamente, a beneficio di FABIO, che inoltrerò in redazione la sua richiesta di un articolo su Quantum Leap.


Vi scrivo per la prima volta riguardo l'articolo "Un'arrogante presunzione" di Fabiano "Langley" Piccione.
Credo che il suo ragionamento sulla prevaricazione della Direttiva Omega sulla Prima Direttiva sia troppo semplicistica.
La Federazione non impedisce lo studio di Omega per fare da baby sitter agli altri pianeti, ma perché il suo uso può causare danni irreparabili a migliaia di specie. Distruggendo il sub-spazio si distrugge la navigazione stellare; significherebbe la distruzione e la rovina di tutte le civiltà che viaggiano nello spazio, oltre alla permanente impossibilità della razza degli sperimentatori di contattare nuove specie. È un caso in cui non agire causa un'interferenza enormemente maggiore al non agire. Certo, forse una razza un giorno riuscirà a stabilizzarla, ma quante sono le possibilità ? Infinitesimali, fa intuire l'episodio. È come dire "hai scoperto una cosa che al 99.999 % distruggerà la nostra civiltà e frenerà lo sviluppo della tua, ma non posso dirti niente perché ti rispetto". Ed il rispetto per i miliardi di esseri viventi la cui vita sarebbe rovinata a causa della degenerazione delle culture stellari !?
Se perdoniamo a Picard di infrangere la Prima Direttiva per salvare Wesley, possiamo anche perdonare la Federazione perché vuole salvare non tanto se stessa, quanto lo sviluppo delle specie della galassia. Interessante che l'autore si chieda se tutto questo è "trek" proprio quando nello stesso numero c'è un articolo in cui si dice (giustamente) che "essere trek" non vuol dire assolutamente niente. "Anche se questo dovesse costare caro alle civiltà che hanno deciso di sperimentare su Omega, questo sarebbe comunque e sempre una loro scelta, quindi esclusivamente affare loro " si dice nell'articolo... beh si sbaglia, sperimentare Omega, soprattutto nelle quantità di quell'episodio, non è solo affare di chi sperimenta perché causa un danno irreparabile a tutte le civiltà vicine. "In casa mia posso permettermi determinate cose e gestirmi come meglio credo, mentre in casa d'altri no", ma se in casa tua fai scoppiare una bomba atomica i tuoi vicini hanno il diritto di dire qualcosa ! Certo la scelta della Federazione e di Janeway non è né facile né facilmente accettabile, ma era la cosa giusta da farsi.
Excelsior !

FABIO

PS: avendo già parlato del mitico Rat-Man, mi aspetto una recensione sulla parodia di Star Trek uscita già da un po'...
P.P.S: con l'arrivo di Scott Bakula su Enterprise non sarebbe male un bell'articolo su Quantum Leap !

Estratto dall'articolo:
UN'ARROGANTE PRESUNZIONE
di Fabiano "Langley" Piccione
Immaginate la scena: irrompere in casa dei vostri vicini e togliere ad uno di loro, seduto al tavolo, la sigaretta di bocca, urlando: "Ti impedisco di fumare, perché il fumo rovina i tuoi polmoni e obbliga i tuoi familiari al pericolosissimo fumo passivo!!!"
Se vi fa venire il sorriso sulle labbra, come dovrebbe, avete colto quello che voglio dire: in casa mia posso permettermi determinate cose e gestirmi come meglio credo, mentre in casa d'altri no.
Esempio infelice, perché se invece di fumo fosse droga? Oppure costruzione d'esplosivi per attentati? Ci sarebbero tutti gli estremi per:
- irrompere in casa;
- impedire di drogarsi o di costruire gli esplosivi;
- in più, ci sarebbe l'arresto.
Risulta evidente che il limite tra cosa è da consentire e da cosa non lo è, è molto labile. Per questo motivo eviterei di sostenere questa posizione negativa in modo così categorico. Invio in ogni caso i miei auguri per la Vostra lodevole iniziativa editoriale.

Christian

Cari Christian e Fabio,
il vostro parere è molto interessante e risolleva l'interrogativo che in sostanza è proprio quello che volevo rendere attraverso il mio articolo: fino a che punto ci si può spingere nell'ingerirsi nelle altrui questioni per tutelare le proprie e, soprattutto, la propria incolumità. Negli esempi portati da Christian vengono citate le armi a scopo terroristico e la droga, ma armi terroristiche e droga sono entrambi strumenti e/o prodotti che difficilmente possono avere scopi "costruttivi" e "utili". Quindi gli esempi che porti valgono fino ad un certo punto, ed inoltre nel caso della lotta alla droga e al terrorismo si fa spesso ricorso, non a caso, ad accordi internazionali per portare avanti operazioni di cooperazione di polizia in grado di andare oltre frontiera.
La questione di Omega è ben diversa da tutto questo: è più paragonabile all'uso dell'energia atomica nella produzione di elettricità. Ti faccio un controesempio a quelli da te portati: in Italia, anni fa, ha avuto luogo un referendum per decidere se fare o non fare più uso di centrali atomiche per la produzione di energia elettrica. Il NO vinse, e infatti sul nostro territorio abbiamo smantellato tutte le centrali nucleari. Ma tanti paesi con noi confinanti ne fanno ancora largo uso, quindi siamo in teoria comunque a rischio se una centrale straniera dovesse avere un guasto come quello occorso a Chernobyl.
A questo punto che fare? Mandare una squadra di guastatori dell'esercito italiano in territorio straniero allo scopo, in gran segreto, di mettere fuori uso tutte le centrali nucleari oltre confine?
È questo, in sostanza, che si è permessa di fare la Federazione con la Direttiva Omega: applicare il suo volere in casa d'altri con la forza, ingerendosi in una questione che non le competeva. Le centrali atomiche sono rischiose se non controllate rigorosamente, ma in effetti sono una grande risorsa che, se rispettata e tenuta sotto controllo, può davvero incidere positivamente sul benessere di un paese. Scelta difficile quindi.
Così Omega: per quanto rischiosa, essa può rappresentare la differenza fra il tracollo e il fiorire di una civiltà aliena in crisi energetica, come quella vista proprio nella puntata di cui ho parlato. L'Italia potrebbe osare tanto da obbligare i paesi confinanti a chiudere, per forza o per amore, tutte le loro centrali? Potrebbe tentare di farlo solo, se volesse, tramite canali diplomatici o proponendo la questione a livello di istituzioni europee, ma di certo non si sognerebbe mai di fare di testa sua e intervenire con la forza perché negli altri stati dell'Unione si chiudano tutte le centrali! Questo perché ogni stato è sovrano in casa sua, come è giusto che sia. Ogni popolo è sovrano sul suo territorio. I compromessi ci sono, ma a livello diplomatico.
Senza contare che Omega, come ho ribadito nell'articolo, è una sostanza totalmente naturale…..quindi parte del creato. Non un artificio chimico-scientifico.
Fabio dice che non ci piacerebbe se i nostri vicini di casa facessero scoppiare una bomba atomica in casa loro, perché anche noi salteremmo in aria nella nostra. E' vero, è sacrosanto, ma se ci fermiamo a ragionare su questo esempio….notiamo come sia diverso dalla situazione in cui si trova la Voyager: lontano migliaia di anni luce da casa e , sostanzialmente, in casa d'altri. Qui il danno non si ripercuoterebbe sulla Federazione in alcun modo, quindi in questo frangente non si tratta assolutamente di autotutela. Già nel caso dell'autotutela sarebbe doveroso passare attraverso vie diplomatiche e non vie di fatto, come fa invece la Voyager; a maggior ragione in questo caso credo che le misure prese dal Cap.Janeway, che agisce sotto l'egida della Direttiva Omega della Flotta Stellare, siano fuori luogo.
Ribaltiamo la frittata: se quando la Federazione stava sperimentando Omega fosse intervenuta una razza aliena e le avesse sottratto, e in seguito avessero distrutto senza neanche dibattere la questione, tutte le molecole tramite l'uso della forza per evitare che gli scienziati federali le toccassero……alla Federazione sarebbe piaciuto? O si sarebbero visti piuttosto "paternalizzare" e "violare" nella loro libertà?
Credo che la Direttiva Omega dovrebbe essere "modificata", nel senso che dovrebbe puntare alle vie diplomatiche come modo di scoraggiare le razze aliene dalla sperimentazione sulle molecole omonime, e non alla loro distruzione indiscriminata senza neanche porsi il problema di rispettare la libertà altrui.
Janeway avrebbe dovuto comunicare i rischi della sperimentazione e limitarsi a quello….specie perché così lontana da casa. Specie perché così lontana da casa, ripeto. Mi viene il sospetto, a pensarci bene, che Voyager fosse la meno adatta fra le serie trek ad ospitare una simile puntata…a questo punto. Inoltre, per rispondere ancora a quanto detto da Fabio, dal canto mio credo fermamente che la "trekkità" esista come concetto: il rispetto delle differenze e della varietà, l'idealismo e la voglia di andare oltre ai nostri limiti, la libertà……senza mettere l'uomo al centro dell'universo, quindi con estrema umiltà. In "Direttiva Omega" non ho visto grande umiltà da parte della Federazione, né grande rispetto: - uno scopo "giusto" non può essere raggiunto con un metodo sbagliato -…..ha detto qualcuno. Non ricordo chi, ma aveva ragione secondo me.
Spero di avere reso più chiaro il mio punto di vista, e non vi risparmiate di scrivere nuovamente in caso doveste avere voglia di dire ancora la vostra. Le discussioni serie mi piacciono, se costruttive come questa.
Grazie mille
Fabiano



Vi leggo da circa un anno e i vostri articoli spesso mi hanno aiutato a sbollire la rabbia per le puntate di Voyager che andavano su raiuno in un momento a caso tra le 3 e le 5 (la precisione dei palinsesti di mammarai è commuovente).
Comunque ora, dopo lunghi sacrifici, tra cui vendere un rene a dei pirati di Orione, sono riuscito ad istallare la parabola e a vedere DS9 e VOY su Canal Jimmy. A tal punto volevo chiedervi se sapevate perché DS9 non è stato doppiato; ci tengo a precisare che trovo la serie molto affascinante in lingua originale, anche se alcuni senza doppiatore mostrano tutta la loro capacità canina nella recitazione (vedi tale ex ufficiale della sicurezza dell' Enterprise proveniente da Qo'nos).
Ancora, poiché quando si viene a sapere che sono un Trekker mi sento malevolmente osservato, vorrei sapere se a Napoli esiste qualche club, setta o movimento di resistenza.
Ka'plah, e tanti auguri per il futuro. VIVA MICHAEL "FIDO" DORN

Piero

Caro Piero,
il motivo per cui Canal Jimmy ha optato per la scelta di trasmettere DS9 in versione originale (e altrettanto farà per le puntate inedite di VOY), credo sia puramente economico: costa molto di più fare doppiare la serie che non mettere i sottotitoli, abilmente curati da Marcello Rossi dello Star Trek Italian Club e da Flora Staglianò. A proposito della tua sensazione di essere malevolmente osservato quando riveli la tua passione trek, ti consiglio di leggere il racconto di Francesco Spadaro di questo mese, e di consultare la pagina dello Star Trek Italian Club www.stic.it
per cercare i gruppi di resistenza più vicini al tuo luogo di residenza.


Hi Dr Bev ti chiedo scusa per la banalità orrenda della domanda, ma se non la faccio a te non saprei a chi farla, io ho 38 anni, un figlio di 3, mi sono trasferito da 1 anno a 800 km dalla mia città natale e, udisci, non ho ancora conosciuto amici Trekker dove abito adesso! ho saputo della nuova serie giusto perché leggo i vostri mensili, che scarico zippati e che leggo quando ho tempo, pensa che ho su getright addirittura gli ultimi 3 in dwnld da una settimana, e quindi mi accingo a farti la domanda: che notizie ci sono in merito alla eventuale possibilità che qualche TV italiana, q u a l u n q u e, mediti di acquistare i diritti della nuova serie? ti prego, non scherzo, qualunque notizia in merito sarà ampiamente gradita.
Grazie
Gianlu

Caro Gianlu,
notizie non buone ovviamente.
A parte l'ormai stracitato Canal Jimmy, che trasmette in banda criptata le puntate inedite di DS9 ed ha acquistato i diritti per le puntate di Voyager non trasmesse sulla RAI, non si ha per ora notizia di nessuna emittente in chiaro che abbia acquistato i diritti di Enterprise. So che sono state acquistate da alcune emittenti europee (ad es. in Inghilterra sono già programmate), ma pare proprio che l'Italia voglia conquistarsi il titolo di Cenerentola della Sci-Fi.
Potrei suggerirti di girare per la rete e cercare puntate della nuova serie in qualche sito, ma come tu ben sai, è illegale...
Sperando in un radioso futuro per la nuova serie e confidando nell'utopia di un nuovo stilatore di palinsesti sulle nostre reti ufficiali, mi auguro che tu resti sempre nostro affezionato lettore.



Spero non me ne vogliate per questa mia ennesima lettera.
In effetti, come ha fatto notare Rossella, non passa mai mese senza che io faccia sentire la mia voce (e lei stessa mi ha detto che non sono certo l’unico a scrivere regolarmente alla rivista, anche se sono l’unico che ha avuto l’onore di vedere pubblicate le sue lettere ogni volta che sono state scritte), ma di solito a me non interessa molto farmi conoscere da tutti; le mie lettere le ho sempre scritte per porre domande o commentare cose che hanno attirato il mio interesse.
E anche qui sto scrivendo perché ci sono alcune cose che vorrei scrivere riguardo la vostra rivista, e spero che non vi dispiacciano. Parto subito a velocità quantica sulle cose di cui voglio parlare!
·Stargate: credo abbiate capito che mi sto riferendo all’articolo pubblicato qualche mese fa sulla vostra rivista. Spero vi dispiaccia se ritorno a trattare dell’articolo ma è che c’è una cosa che vorrei dire a riguardo. A un certo punto, Antonella paragona i Go’aud ai Trill: a ben vedere non so se il paragone rende. E’ vero che i Trill sono una specie composta da due organismi legati da una relazione simbiotica, ma se si dovesse fare un paragone tra di loro e le specie incontrate in Star Trek credo sia più logico paragonare i Go’aud ai parassiti alieni che hanno cercato di assumere il controllo della Federazione in Cospirazione (TNG). Per il resto non ho niente da criticare sull’articolo, che ho apprezzato.
·Direttiva Omega: se me lo permettete vorrei dire anche io qualcosa a riguardo. Anche se da una parte posso capire quello che ha scritto Fabiano, dall’altra credo che anche io mi comporterei allo stesso modo della USS Voyager. E’ vero che le Molecole Omega hanno un potenziale enorme (basterebbe solo una di quelle per alimentare i motori Warp e una manciata è sufficiente a sostenere la vita su pianeta per un bel po’), però adesso come adesso, con le conoscenze del XXIV secolo su Omega, queste particelle sono ancora troppo pericolose per permettere a qualcuno di sfruttarle. Anche se c’è la Prima Direttiva che dice che non si deve interferire con le civiltà aliene, ma fino a quanto è possibile attenersi a questa regola? Forse ha ragione Janeway quando in Fattori primari dice che in alcuni casi non si è potuto impedire che alcune civiltà si estinguessero per rispetto alla Prima Direttiva e alla fine chiede: "Cosa ne penserebbero gli alieni?". Mi spiace dover dire queste cose (anche perché non ho dimenticato gli elogi che ho fatto a Fabiano per la sua storia in tre parti) ma questo è quello che sento.
·Per quel che riguarda la vostra sezione delle News... per quel che mi riguarda, aspetto con ansia il ritorno di Wesley. Dopo che se ne è andato con il Viaggiatore non si è saputo più nulla di lui (non so se metterei come eccezione la puntata di Universi paralleli, perché il Wesley che si vede lì è in realtà una versione alternativa del nostro Wesley) e chissà che non si venga a sapere cos’ha combinato in questo periodo. E per quel che riguarda Whoopi Goldberg, è un peccato una simile durezza verso di lei. Lungi da me un accusa di razzismo nei vostri confronti (quello che sto per dire lo avrei detto anche se fosse una bianca), però io apprezzo molto la Goldberg: anche se molto probabilmente rimarrà nota per Sister Act e Ghost, ho notato nella sua filmografia che ha interpretato vari ruoli: dalla barista Guinan in TNG, all’indigena in uno dei Racconti dalla Cripta, alla lesbica in A proposito di donne, ecc. (Credo che potrei continuare per un Po’ ma la lettera diventerebbe troppo lunga). Inoltre è vero che ha fatto per due volte la suora, ma mia madre, che era una sua fan (uso l’imperfetto perché purtroppo è morta), mi aveva fatto notare che nel primo film le suore aiutavano lei, ma nel secondo film era LEI ad aiutare LORO. Comunque, vediamo come sarà questo decimo film di Star Trek.
·Curiosa questa storia dei numeri del lotto. Io non li ho mai giocati, l’unica persona che conosco che li faccia è la donna che ci aiuta con le pulizie; chissà, visto che le piace questo gioco potrei consigliarle qualche numero tratto dalla vostra rivista. Chissà che non porti fortuna!
Mi spiace sinceramente essermi dilungato troppo con questa lettera. Spero non capiti più.
Saluti

Guido Gregotti.


Caro Guido,
è vero, fare uscire un numero dello STIM senza una tua lettera mi parrebbe strano.
La lascio senza commento in quanto è una tua minirecensione dei nostri articoli e ritengo che ogni lettore debba partecipare con la sua opinione, sempre così attenta nelle osservazioni ai nostri articoli.
Preciso solamente, in merito a quando tu dici: "lei stessa mi ha detto che non sono certo l’unico a scrivere regolarmente alla rivista, anche se sono l’unico che ha avuto l’onore di vedere pubblicate le sue lettere ogni volta che sono state scritte", che parlando privatamente con Guido, gli ho spiegato che molte delle lettere che pervengono alla mia attenzione sono richieste private e personali, fatte da persone che espressamente chiedono di non essere pubblicate all'interno di questa rubrica, o che chiedono informazioni su argomenti che esulano dagli argomenti qui affrontati.



Cara Dr.Bev mi fa piacere che le lezioni di filosofia ti facessero addormentare visto che anch'io sono da poco dottore in filosofia !!!!!
Per quanto riguarda S.T. e la fantascienza in genere un mio amico negli States mi ha riferito della Tv via cavo che trasmette 24 ore su 24 solo fantascienza!!!Che sogno!!!!!
Purtroppo mi ha anche detto che le VHS comprate là non funzionano né in Italia né in Europa quindi chi le acquistasse in Usa per portarle qui prenderebbe una bella fregatura !!!
Ciao amigos di Vulcano

Ubaldo il Maquis

Caro Ubaldo,
non erano le lezioni in se a farmi addormentare, ma il modo in cui il mio docente le teneva: ho anche avuto recentemente l'occasione di reincontrarlo alla presentazione di un suo libro, e ho notato che tutto l'auditorio aveva gli stessi problemi di matenersi lucido e vigile, esattamente come la mia vecchia classe al Liceo Classico.
Conosco il canale di cui tu parli, e sarebbe fantastico, ammetto, che anche qui in Italia ci fosse la possibilità di avere un canale analogo. Ma per quanto riguarda le videocassette, c'è un mercato internazionale destinato al pubblico europeo che è perfettamente compatibile con i nostri standard di trasmissione a colori.


Ho letto con molto interesse l'articolo-dibattito su DS9 e sulla sua presunta od autentica "trekkezza". In effetti, ho sentito in questi anni diversi e diversi commenti sulle ultime due serie (Enterprise esclusa), e mi sento di poter dire la mia (con la segreta speranza che il mio ego venga solleticato da una pubblicazione sulla Vostra e-zine, ehehe...).
Innanzitutto sono d'accordo con quanti hanno dichiarato la pretestuosità della categoria estetica "trek". qui forse sconto la mia passione iniziata sostanzialmente con TNG (all'epoca della TOS su Italia uno ero piuttosto marmocchio, e mi inquietavano un po' le scenografie di cartapesta su sfondo carminio del vecchio Kirk..., poi ho avuto modo di apprezzare ovviamente). quindi se "trek" coincide con "TOS", allora credo che sia un po' ingenereso per lo stesso Roddenberry definire tutto il resto della saga una rincorsa al Canone Supremo e Unico: che senso aveva per il Creatore fare un altra serie come TNG se la perfezione era già stata creata? Era un po' come rincorrere se stesso? Io credo che i trekkers (categoria in cui rientro anch'io) dovrebbero fare un piccolo passo indietro, spogliarsi un attimo dei panni un po' ridicoli di improbabili critici letterari, godere del mito di cui sono testimoni ed essere meno "bigotti".
In secondo luogo, è vero che DS9 è la serie più bellicosa e sanguinaria di tutte, aspetto non perfettamente Roddenberryiano. È vero che la Federazione mostra il suo volto più cinico e real-politico, da superpotenza occidentale più che da illuminata fratellanza di popoli. Ma non è forse vero che la Federazione di Kirk & Spock era nata dalle ceneri delle guerre, dei conflitti degli incidenti? Vogliamo citare la guerra con i Romulani, o quella con i Klingon, e o il fatto degli stessi Vulcaniani che sarebbero stati "conquistati"? Benissimo, l'uomo e i suoi compagni interplanetari si sono evoluti; benissimo, la quintessenza simbolica dell'evoluzione, i benamati Vulcaniani, sono anch'essi scesi a patti con la violenza, seguendo la loro logica ferrea (remember Star Trek VI?). Dove sta scritto che l'uomo ha già combattuto tutte le sue guerre per ottenere lo status di essere evoluto? Esiste questo limite? Quanto lunga (e tragicamente sanguinosa) deve essere la strada verso la pace e la comprensione tra le razze della Galassia? A me sembrano domande interessanti, non so a voi.
Star Trek è essenzialmente un'avventura fantastica. Un'avventura che sublima le nostre paure e le trasforma in sogni meravigliosi che illuminano il futuro: questo è per me la creazione di Gene. Non l'ho conosciuto, non conosco a memoria le sue interviste e le sue biografie ufficiali e non, ma mi sembra che egli abbia voluto mettere in piedi un show che uscisse dall'oscurantismo manicheo e maccartista della fantascienza statunitense. Mi sembra che Roddenberry avesse un'idea di un futuro intrigante e seducente, positivo ma non zuccheroso (non potete dirmi che Kirk se la passasse bene, con una uniforme sbrindellata ogni due episodi...). Una fantascienza per cui valesse la pena di aspettare il progresso con il naso rivolto alle stelle e gli occhi inebetiti. Se avesse voluto dirci le Verità avrebbe fondato una scuola filosofica, non vi pare? Se avesse voluto alimentare disquisizioni accademiche sulla "trekdom" avrebbe scritto un libro, non si sarebbe rivolto all'industria dell'intrattenimento, non credete?
Quindi, se di sogno meraviglioso, scientificamente plausibile, ma pur sempre di show si tratta, esso va preso per tale. Io ho trovato DS9 avvincente: non ritengo credibile (e la credibilità è uno dei motivi dirompenti e portentosi di Star Trek) un futuro con un soggetto politico imponente come la Federazione, e mai una guerra a macchiarne la livrea immacolata! Ben inteso che gli occhi del XX e del XXI secolo sono ancora intrisi del sangue della nostra cultura primitiva, e ammesso con piacere che la Federazione rappresenta il superamento di quello che Marinetti chiamava "la mestruazione dei popoli", essa deve fare i conti con alieni che non condividono lo stesso percorso evolutivo. Se per noi pace e fratellanza sono simbolo di evoluzione, una Prima Direttiva portata alle estreme conseguenze ci potrebbe far dire che la perfetta società bellica e militare del Dominion è un'altra via alla evoluzione. E quindi "l'incontro" tra queste due linee evolutive (perfettamente trek dunque) sfocia naturalmente in guerra: che non è la riproposizione dei vecchi odiosi cascami di umanità, ma un volto del cammino verso l'evoluzione degli esseri senzienti, ovunque essa ci porti. Non vorrei spingermi a dire che DS9 sia la migliore serie (per me è TNG, perfettamente trek insomma), ma certamente fa scendere dal pero molti Trekker, per mostrare la complessità e le contraddizioni che il cammino verso superiori livelli di consapevolezza e progresso ci mette davanti.
Possiamo far risalire l'origine di tutte queste discussioni a scelte del Network per fare più ascolti, per confezionare un prodotto più in linea col mercato. Ma se anche la Paramount avesse deciso di leccare il culo all'Audience (senza il quale non sarebbero esistite nemmeno le prime serie, N.d.R.), lo ha fatto bene, creando la serie con le caratterizzazioni di personaggi più efficaci e coinvolgenti. È qualcosa di nuovo, un tassello fondamentale nella grande storia delle Federazione, che ci mostra finalmente a tutto tondo, e non a bassorilievo, le altre razze (questo è "trekkissimo", giusto?).
Ci voleva e ce l'hanno data. Non sono convinto invece che ci fosse bisogno di VOY, forse espressione di quella nostalgia da esplorazione nell'ignoto dei nostalgici di Kirk. Il risultato, se non fosse per il pepe dei Borg (altra grossa invenzione, mi pare non proprio pacifica, di una serie molto trek) è mediocre, un po' stantio ed affrettato con caratterizzazioni a volte veramente superficiali.
Credo di essermi giocato con la mia logorrea ogni benchè minima possibilità di comparire sullo STIM. Vi faccio davvero i complimenti perché la vostra è veramente una redazione intelligente e spiritosa, molto preparata, e il vostro prodotto è molto stimolante.
Vi prego soltanto di farmi sapere con brevissime parole cosa pensate delle mie sconclusionate riflessioni, e se è meglio che mi rinfili nella camicia di forza da cui sono faticosamente sgusciato via per raggiungere la tastiera.
Un saluto e buon lavoro

(visto che è vostra usanza) Mirco "D'deridex" Zanoni di Reggio Emilia

Caro Mirco,
la tua lettera è quantomeno interessante e complessa, vedrò di rispondere al meglio delle mie facoltà, che come ben sai, sono precocemente annebbiate dalla sindrome Irumodica.
Chiedo anche scusa in precedenza per il turpiloquio.
Premetto un fatto: io adoro DS9.
Per mio conto è la serie che ho trovato più dinamica, nonostante il rimprovero di molti fan verta sulla constatazione che sia ambientata su una stazione spaziale immobile nello spazio ("Star Trek, Trek è un Viaggio, si Viaggia, quella cosa è Fissa, Dove accidenti viaggiano?").
Ho trovato che le caratterizzazioni dei personaggi siano le più riuscite, e mi piace il fatto che sia stata data alla serie l'impronta di un serial, piuttosto che non creare puntate svincolate le une dalle altre, e trovo che ci sia la quantità giusta di ironia che manca alle altre serie (se escludiamo puntate singole, come quelle comprendenti Q in TNG o il MOE in VOY).
DS9 partì ai tempi con l'handicap di non essere passata sotto le forche caudine di Gene, e fu criticata da molti fan che la definirono non canon con le idee propugnate dal Grande Uccello della Galassia.
Da parte mia ritengo che ciò non sia assolutamente vero. Prima fra tutti l'idea di una guerra che comprenda così tanti fronti, combattuta "dai buoni" della federazione contro "tutti gli altri" è tipica di Gene. Tos verteva su quello: e purtroppo mi ha sempre ricordato troppo il detto latino che aveva per argomento la Pax Romana.
Purtroppo per me, sono una di quelle persone che nutre nell'intimo più nascosto l'utopia di una grande pace universale dove tutti sono d'accordo, tolleranti, costruttivi, ma sono anche troppo realisticamente conscia che questa utopia non può essere messa in pratica.
Inoltre, mi risuona sempre nelle orecchie una frase di Orson Welles che diceva più o meno: "In Italia per trecento anni sotto i Borgia ci sono stati guerra, terrore, criminalità, spargimenti di sangue. Ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo, il Rinascimento. In Svizzera vivevano in amore fraterno, avevano 500 anni di pace e democrazia. E cosa hanno prodotto? L'orologio a cucù."
Con questo non vorrei essere fraintesa: sono tutt'altro che guerrafondaia e detesto la violenza, e non ritengo necessario l'affrontarsi in campo di battaglia come "catarsi umana" per tornare a vette maggiori di civiltà dopo che ci si è allegramente scannati in precedenza. Però ammetto una cosa, che l'uomo ha sempre mostrato il meglio di se nei momenti di difficoltà, come se il trovarsi nella merda fino al collo fosse conditio sine qua non per fare girare le rotelle nel giusto senso.
Sono conscia del "bigottismo" di molti Trekker: qui potrei profondermi in lunghi discorsi con tono aulico e di carattere settario, date le mie personalissime opinioni, poiché sono parecchio sconfortata nel vedere che molti Trekker non trovano di meglio che criticare, anche SENZA conoscere le serie che criticano, scandalizzati PRINCIPALMENTE dalle infrazioni della continuity, dagli YATI, senza badare a quel che di buono viene presentato alla loro attenzione, con l'accusa che "non è star trek".
Ora mi chiedo , CHE CAZZO È STAR TREK, a questo punto? Solo alcuni eletti sanno esattamente quali siano gli argomenti che devono essere inseriti nella stesura di una nuova trama, e solo loro sono a conoscenza di quante sono le regole che devono essere TASSATIVAMENTE RISPETTATE per costruire una buona storia? Che cosa dà a questi fortunati questa granitica certezza di sapere ciò che è bene e ciò che non lo è? Mi chiedo a volte, che cosa si dovrebbe fare, fare recitare Kirk & Co. fino al compimento dei 248 anni perché QUELLA SI che era star trek? Si dovrebbero obbligare i produttori della Saga Trek a reclutare gli sceneggiatori SOLO FRA I FAN, perché essi sono i depositari del "VERBO" di Gene?
Mapperlacarità.
Star Trek è spettacolo, per prima cosa, e come tale va vissuto. C'è da mettersi davanti al video a guardare, non dietro le scene a scrivere.
Altrimenti diventa un lavoro.
E se scrivo per lavoro, scrivo quel che IO ritengo sia Star Trek.

E scusate se è poco.

Live long and prosper, se potete....

Rossella"DrBev" Marchiselli


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