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SPECIALE
a cura di Michele "Tetsuya"
Amadesi
LEIJI MATSUMOTO: DAI PIRATI SPAZIALI ALLA MUSICA DANCE
In
questi ultimi mesi immagino che molti di voi si siano imbattuti in alcuni
videoclip musicali animati, realizzati dal gruppo musicale francese Daft
Punk. Lo stile grafico immagino vi abbia causato un senso di deja vu,
come se lo aveste già visto in passato. Poi un nome... Capitan Harlock!
Ebbene sì, l'autore di questi videoclip è il medesimo del famigerato Pirata
Spaziale.
Leiji Matsumoto.
Profilo
di un mangaka
Akira Matsumoto nasce il 25 gennaio 1938 a Kurume, nella prefettura di
Fukuoka, Kyushu. Figlio di un aviatore, un pilota di caccia Zero, famosissimi
velivoli che per anni hanno sorvolato le coste del Pacifico, eredita dal
padre l'amore sconfinato per il volo e l'avventura.
Amore questo che traspone in tutte le sue opere fumettistiche, dopo un
breve inizio come autore di shojo manga (i fumetti per ragazze).
Proprio per dare un segno di rottura con la precedente sua produzione,
adotta lo pseudonimo di Leiji. Pseudonimo molto particolare, in quanto
"Lei" significa "mezzanotte" e "ji" "samurai".
"Samurai della mezzanotte".
Un nome poetico per un autore che ha fatto del lirismo una delle peculiarità
della sua produzione.
Il Leijiverse
In Giappone non è inusuale che un mangaka si crei un proprio universo
narrativo, ove ambientare le proprie storie. Basti pensare a Go Nagai
e i suoi robot (i Mazinga, Goldrake e Getter Robot) o anche ad Akira Toriyama
con Arale e Dragon Ball.
Ciò che differenzia Matsumoto dagli altri è l'utilizzo che fa dei propri
personaggi, giostrandoli all'interno delle proprie serie come se fossero
attori in carne ed ossa. I medesimi personaggi in ruoli e situazioni sempre
diverse.
Matsumoto utilizza in maniera quasi ossessiva dei personaggi-stereotipo,
i cui tre tipi principali possono essere così sintetizzati: l' Eroe, la
Madre-Guida, l' Uomo Comune.
L'Eroe
L'Eroe
sintetizza tutte le caratteristiche migliori dell'umanità secondo Matsumoto.
E si incarna in un personaggio ben definito del Leijiverse, ovvero Capitan
Harlock.
Harlock può essere considerato a buon merito il figlio prediletto del
mangaka giapponese, la cui definizione ha richiesto anni e anni di lavoro.
I primi proto-Harlock compaiono già in alcuni manga western della fine
degli anni sessanta, ma è con il breve racconto fantascientifico "Pilot
262" che Harlock appare nella sua veste grafica quasi definitiva: alto,
longilineo, con una lunga cicatrice sul volto e con la passione del volo,
interpretato come libertà.
Negli
anni settanta Harlock appare come "guest star" praticamente in tutti i
manga che Masumoto realizza, venendo sempre più definito nelle sue linee
guida, sino al manga a lui intitolato "Uchi Kaizoku Captain Harlock" (Capitan
Harlock il pirata dello spazio), dove assume, senza più abbandonarle,
le vesti di pirata spaziale.
Di fronte alla critica di alcuni che ritengono Harlock il pirata un personaggio
negativo, Matsumoto stesso risponde così: "Dissento da chi trova il mio
personaggio negativo, Harlock è invece l'esatto contrario! E' l'incarnazione
stessa del coraggio e della speranza. Sì, la speranza che egli nutre nel
futuro. Ed è disposto a sacrificarsi, a faticare, a bere sangue e sudare
in nome di un ideale. Harlock ha una fervida fede nel domani, una fede
commovente, quasi religiosa per la vita. (Estratto da "Manga Files numero
1, novembre 96, NED 50 Editrice).
E tutti gli altri Eroi di Matsumoto agiscono nel medesimo modo, integri
e pronti al sacrificio in nome di un ideale.
La Madre
A
fianco dell'Eroe Matsumotiano vi è sempre una bellissima donna, alta e
magra, dai lunghi capelli biondi. Misteriosa. Spesso agisce come deus
ex machina, come un'entità superiore che guida il cammino degli eroi.
Questo è il caso di Stasa, regina del pianeta Iscandar, che guida l'equipaggio
della Yamato (in Italia Argo, serie "Star Blazers") alla ricerca del Cosmo
DNA in grado di purificare la Terra.
Oppure
è una guida, una madre, per i giovani protagonisti di "Queen Millennia"
("La regina dei mille anni") e "Ginga Tetsudo 999" ("Galaxy Express 999"),
giovani che devono percorrere ancora completamente il sentiero che li
porterà verso la maturità.
E ancora sono madri dell'umanità intera, come dimostra il sacrificio della
Regina dei Mille anni per salvare la Terra.
La altre donne di Matsumoto sono sempre simili, bellissime e misteriose,
delicate ma forti allo stesso tempo, come la piratessa spaziale Esmeralda.
Una efficace fusione dello stile giapponese e francese, unica nel suo
genere.
L'Uomo Comune
L'Uomo
Comune di Matsumoto è basso, tarchiato e grassoccio. In completa antitesi
rispetto all'eroe Harlock Un uomo in cui sono presenti tutti i pregi e
i difetti dell'umanità, fallace, in grado di compiere imprese eroiche,
ma anche grandi meschinità.
A
questi personaggi sono spesso affidati i momenti di umorismo dei manga,
contrapposti alle atmosfere malinconiche degli eroi.
Compare spesso, nei manga spaziali di Matsumoto, il personaggio del dottore,
che è quasi sempre il medesimo, grande ubriacone e abilissimo chirurgo.
Vive all'interno della nave in un alloggio tipico giapponese, accompagnato
sempre da una enorme bottiglia di sakè.
Tecnologia e classicismo
Queste
contraddizioni tecnologiche sono tipiche del Leijiverse. Matsumoto quasi
rifiuta la tecnologia, giungendo in "Ginga Tetsudo 999" a mostrare l'aberrazione
di una umanità completamente meccanizzata, dove gli esseri umani vivono
in eterno, ma hanno perso ogni capacità di provare sentimenti ed emozioni.
Hanno perso il desiderio, il sogno.
Il Galaxy Express, il treno spaziale che conduce Tetsuro lungo il suo
viaggio formativo, è un vecchio treno a vapore, in contrapposizione agli
altri treni spaziali… lucenti e moderni.
La Yamato altro non è che la vecchia corazzata giapponese della seconda
guerra mondiale, risorta a nuova vita.
L'Arcadia di Harlock monta a poppa la cabina di un antico galeone...
Moderno e classico che si fondono nella tavole di manga romantici e malinconici,
sempre pervasi da riflessioni sul destino dell'umanità.
Una continuity complicata
Serie
che si ripercorrono e si fondono, citandosi di continuo...
In effetti è difficile stabilire una continuità cronologica tra le varie
opere, fumettistiche ed animate, in quanto spesso e volentieri entrano
in contraddizione logica tra loro.
Lo stesso Harlock compare in varie situazioni contraddittorie tra loro
nei film e nella serie TV del Galaxy Express.
Ma la coerenza narrativa non è interesse dell'autore, ciò che importa
a Matsmuoto è la rappresentazione teatrale in cui sono coinvolti al momento
i suoi attori, in quel teatro infinito che è l'universo.
Matsumoto animato
Matsumoto
è stato vicinissimo ai suoi personaggi anche nelle trasposizioni animate,
che sono state innumerevoli.
Chi ha vissuto la prima ondata di animazione giapponese certamente ricorda
"Star Blazers", "Harlock", "Galaxy Express 999", "La Regina dei Mille
Anni", "Danguard". Tutti a firma Leiji Matsumoto. Ovviamente la parte
del leone la gioca il figlio prediletto Harlock, detentore di due serie
televisive, un film, una serie di OAV (Original Animation Video, episodi
realizzati appositamente per l'home video), e una marea di apparizioni
in quasi ogni serie di Matsumoto, come se l'autore volesse dimostrare
in ogni occasione il grande amore per questo suo figlio di carta.
L'ultima apparizione del pirata spaziale ha coinvolto addirittura il grande
compositore tedesco Wagner. Matsumoto, da sempre affascinato dai temi
de "L'anello dei Nibelunghi", ha trasposto i suoi "attori" nella famosa
epopea wagneriana, in chiave galattica, dove il mitico anello è un potentissimo
oggetto in grado di trasportare istantaneamente da un punto dalla galassia
ad un altro.
Il computer, alleato dei manga
Questo
manga ha anche segnato l'inizio del rapporto tra Matsumoto ed Internet:
infatti le puntate settimanali del manga sono disponibili on line, in
giapponese e inglese.
Purtroppo man mano che vengono completati i vari volumi che compongono
l'opera, i precedenti vengono messi off line...per cui non resta che armarsi
di santa pazienza e un briciolo di fortuna nella speranza che qualche
ardimentoso possegga gli arretrati.
Matsumoto pare trovarsi a proprio agio con la Computer Graphics, infatti
i classici retini sono stati sostituiti da retini computerizzati e spesso
le stesse navi spaziali sono disegnate al pc. Lo
stesso dicasi per gli anime: l'Arcadia di Harlock, nella serie OAV "Harlock
Saga", è spesso in animazione computerizzata.
Gli OAV sono attualmente il campo in cui Matsumoto più si trova a suo
agio: oltre ad Harlock Saga, in questi ultimi anni sono venuti alla luce
"The Cockpit" (la passione per il volo che riemerge), "DNA Sight 999.9",
"Queen Emeraldas", dove Matsumoto dà ampio spazio alla compagna di avventure
di Harlock, svelando parte del suo passato e legandolo a quello della
bionda Maeter (Maisha in Italia) del Galaxy Express 999.
Pare che il nuovo millennio riporterà il buon Leiji al grande schermo:
in contemporanea con la pubblicazione di un nuovo manga dedicato alla
mitica corazzata spaziale, pare sia in lavorazione il lungometraggio "Yamato:
la rinascita".
I Daft Punk
Il
progetto più innovativo rimane quello legato alla collaborazione con il
gruppo dance Daft Punk. E' la prima volta che un grande autore giapponese
collabora alla realizzazione di un videoclip occidentale.
In passato artisti del calibro di Hayao Miyazaki (Lupin III "Il castello
di Cagliostro", "Nausicaa", "La Principessa Mononoke") avevano firmato
videoclip musicali animati, ma sempre nell'ambito del pop giapponese.
Thomas Bangalter e Guy-Manuel De Homem-Christo, ovvero i Daft Punk, affermano
di aver realizzato un sogno, in quanto gli anime di Matsumoto furono una
dello loro maggiori influenze.
Da notare una chicca: con l'uscita del loro nuovo album, Discovery, il
duo francese appare sempre travestito da robot, in quanto loro sarebbero
morti il 9 settembre 1999 in seguiti all'esplosione del loro amplificatore...e
successivamente riportati in vita in forma artificiale.
Orbene,
il 9 settembre 1999 è la data secondo cui, nell'anime "La Regina dei Mille
Anni", il pianeta Lamethal si scontrerebbe con la Terra.
E ora veniamo alle peculiarità dei video.
Stando a quanto affermato, l'intero album verrà animato da Matsumoto e
dal suo staff, costituendo alla fine un'unica storia fantascientifica
costruita sulla musica dei Daft Punk.
Il
video di apertura è "One More Time", ambientato su un pianeta di umanoidi
dalla pelle blu, tutti distratti dal concerto del gruppo Sylvidres, dalla
musica tanto ammaliante da distrarre i guardiani che sorvegliano il pianeta
dalla invasioni esterne.
Distrazione fatale, poiché una nave lucente e dal guscio liscio penetra
nell'atmosfera liberando un commando di uomini mascherati.
L'allarme è dato troppo tardi, l'invasione inizia. E
dall'invasione prende le mosse "Aerodynamics", pezzo solo musicale, dove
scopriamo le intenzioni dell'Impero delle Macchine: rapire il nostro amato
gruppo musicale, dopo aver narcotizzato tutti i presenti.
Inutile dire che il piano riesce e la nave fugge… per una destinazione
ignota. Ma non tutto è perduto, perché uno dei guardiani riesce a dare
l'allarme... contattando... un prode pilota spaziale, il protagonista
del terzo video, "Digital Love".
A bordo di una strana astronave a forma di - presumo - chitarra, facciamo
conoscenza con il giovane, grande fan della bionda bassista del gruppo
musicale. Fan
e innamorato. Mentre sogna di baciare la sua bella risuona l'allarme.
Venuto a conoscenza del rapimento, decolla all'inseguimento della nave
nemica, la quale ha raggiunto la sua meta. Un pianeta che, a giudicare
dalla vegetazione e dalla popolazione, pare la nostra cara e vecchia Terra.
Il nostro pilota riesce a raggiungerli, ma un asteroide danneggia la sua
nave e precipita in una foresta... privo di sensi...
E ora attendiamo tutti con ansia la quarta parte. E chissà che prima o
poi non compaia l'amato figlio Harlock.... lo scopriremo solo nei prossimi
mesi.
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Trek-chicca: nella seconda serie animata di Yamato, la possente
corazzata spaziale viene destinata al disarmo, per essere sostituita dalla
nuova nave ammiraglia terrestre, la Andromeda.
Di fronte a un nuovo pericolo per la Terra, l' ex equipaggio si riunisce
e ruba la Yamato dal porto spaziale, inseguita dalla Andromeda.
Non vi ricorda un certo terzo film della serie classica? :-)
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Bibliografia minimale
- Afrika Squadron, anni 50
- Pilot 262, 1969
- Otoko Oidon ("Io sono un uomo"), 1971, nove volumi
- "La strega Owen Stanley", 1973
- "La mia giovinezza sull'Arcadia", 1973
- Senjo Manga Series ("Battefield Manga Series"), 1974, nove volumi
- Gun Frontier, 1975, tre volumi
- "Astronave da battaglia Deathshadow", 1975
- Uchu Senkan Yamato ("L'incrociatore spaziale Yamato"), 1975, tre volumi
- Ginga Tetsudo 999 ("Galaxy Express 999"), 1977, diciotto volumi
- Uchu Kaizoku Captain Harlock ("Pirata Spaziale Capitan Harlock"), 1977,
cinque volumi
- Wakusei Robo Danguard A ("Robot planetario Danguard A"), 1977, due volumi
- Queen Emeraldas, 1978, quattro volumi
- ShinTaketori Monogatari:Sennen Jo'o ("il nuovo Racconto di Taketori:
la regina dei Mille Anni"), 1981, cinque volumi
- Diver 0, 1983, un volume
- Niebelung no Yubiwa: Rhine no Ogon ("L'anello dei nibelunghi: l'anello
d'oro"), 1989, due volumi (in prosecuzione)
- Shin Ginga Tetsudo 999 ("Nuovo Galaxy Express 999"), 1998, dodici volumi
(in prosecuzione)
- Shin Ucho Senkan Yamato ("Nuovo Incrociatore spaziale Yamato"), 2000,
un volume (in prosecuzione)
(Dati ricavati da "La corazzata Yamato" #1, edizioni Planet Manga e "Capitan
Harlock", Manga Files #1, Ned 50 Editrice)
Edizioni Italiane
"Capitan Harlock", pubblicato su Z Star 15/29, Granata Press, Bologna
"La Corazzata Yamato", tre volumi, Edizioni Planet Manga
"Capitan Harlock", ristampa a cura di Planet Manga, a partire da luglio
2000.
Home Video
"Incrociatore Spaziale Yamato", cinque film, Yamato Video
"Capitan Harlock: l'Arcadia della mia giovinezza", film, Yamato Video
"Galaxy Express 999", due film, Yamato Video
"DNA Sight 999.9", OAV, Dynamic Italia
"Queen Emeraldas", OAV, Dynamic Italia
"Harlock Saga", OAV, Dynamic Italia
"Capitan Harlock", serie TV, Medusa Home Video
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