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TIMELINE
Michael Crichton
Garzanti - soldi buttati
di
Paolo
"Exidor" Longarini
Questo
mese si cambia.
Avrete capito che ogni mese, più che presentarvi un libro e farne la classica
recensione, ve ne consiglio uno che a me è piaciuto tentando di convincervi.
Stavolta faccio l'esatto contrario: ve ne sconsiglio vivamente uno.
Lo faccio perché con l'estate si tende a leggere di più e qualcuno di
voi potrebbe essere tentato dalla lettura di questo in particolare, magari
ritenendolo più leggero di altri e piacevole. Niente di più sbagliato.
È un plagio. Ve ne spiegherò più avanti le ragioni. Per il momento
fidatevi.
La storia si apre con il ritrovamento in mezzo al deserto di un vecchio;
questi parla in rima e ha con sé la pianta architettonica di una costruzione
che in seguito scopriremo essere una chiesa francese.
L'azione si sposta su un gruppo d'archeologi, architetti, storici e quant'altro
che sta facendo degli scavi e degli studi proprio sulla chiesa in questione.
Chiaramente tutti questi studiosi sono giovani, fichi, preparatissimi,
i migliori nei rispettivi campi, geniali. In breve sono americani. Tutti
tranne uno, il quale non è che non possieda tutte le suddette qualità,
ma ha qualche anno più degli altri: il professore. Quello che, nelle intenzioni
dell'autore, dovrebbe interpretare Sean Connery: il desiderio è talmente
evidente da essere a tratti imbarazzante, è descritto esattamente secondo
l'immagine che abbiamo di Connery!
Questa spedizione è finanziata da un gruppo tecnologico americano, capeggiato
da un altro giovane, fico, geniale e bla bla, che un giorno manda agli
scavi una sua assistente, che però commette l'errore di rivelare di saperne
più degli studiosi stessi sul passato della chiesa. Questo fa insospettire
ed arrabbiare il professore, che subito parte per l'America. Nei giorni
successivi la vita continua agli scavi, finché non succede il classico
colpo di scena: il ritrovamento prima di una lente bifocale in un luogo
finora rimasto inesplorato poi, addirittura, la scoperta di un foglietto
in cui, con la calligrafia del professore, si chiede aiuto. Alla successiva
richiesta di spiegazioni, gli uomini della compagnia raccolgono i tre
studiosi più valenti del gruppo e li trasferiscono in America, dove sarà
spiegata loro la verità (l'assurda verità, aggiungerei io), ma non è ancora
il momento.
In pratica i tre (guarda caso il gruppetto è formato da una gnocca, un
muscoloso ed un fesso, più classico di così si muore) vengono a conoscenza
del segreto industriale più importante del mondo. La macchina.
Non
una macchina del tempo, attenzione, sarebbe troppo facile; attraverso
un'assurda spiegazione di come dovrebbe funzionare la meccanica quantistica
(non priva di approssimazioni e di interpretazioni tipiche del classico
mad doctor americano), viene spiegato loro come esistano infiniti
universi paralleli e come loro abbiano trovato il sistema di viaggiarci
attraverso.
Adesso arriva il bello: viene ben specificato che non si tratta di spostamenti
temporali, ma di traslazioni dimensionali in cui il corpo viene disintegrato
a mezzo laser in questa dimensione per poi essere ricomposto nell'altra;
nel passaggio l'informazione "uomo" viene salvata in centinaia di computer
quantici (a chi ricordano i buffer del teletrasporto di Star Trek?).
In pratica si spostano nell'universo in cui al nostro presente equivale
il Medioevo francese.
Ai tre viene chiesto di partecipare ad una missione di soccorso per recuperare
il professore il quale, essendosi allontanato dalla macchina una volta
materializzato nel Medioevo, non ha più potuto fare ritorno.
Neanche a dirlo, i tre partono felici e contenti.
Naturalmente qualcosa va storto, nella fattispecie una delle guardie del
corpo che avrebbe dovuto scortare i tre cervelloni non sa cosa fare delle
granate e dalla pistola che si era portato dietro e, anziché usarle contro
il gruppo di cavalieri che gli si è avventato contro alla rimaterializzazione
nel nuovo mondo, pensa bene di tornare indietro, ormai cadavere ma con
la granata senza sicura, facendo così esplodere tutto.
Se ci state facendo caso, togliendo solo qualche piccolo particolare vi
sarete accorti quale altro libro si stia plagiando.
In breve, i tre si separano, poi si ritrovano, fanno amicizia, lottano
contro dei cavalieri in un torneo (dimenticavo di dirvi che, naturalmente,
il muscoloso nel tempo libero pratica lotta medievale, guarda un po'),
si separano un'altra volta, vengono continuamente feriti ma, chiaramente,
mai in modo grave (sopportano per tre volte il tiro di decine di arcieri
ed al massimo si prendono la classica frecciata nella coscia), scalano
torri, scoprono passaggi segreti, seducono principesse. Insomma fanno
quanto di più assurdo e scontato possa succedere in un classico libro
di fantascienza beota.
Naturalmente riescono a tornare indietro sani e salvi, per scoprire che
in realtà (e adesso lo capite sicuramente) la società che li finanziava
anziché essere il nido dei buoni sentimenti, come avevano creduto loro,
è un crogiuolo di potenti figli di buona donna con in mente lo
sfruttamento commerciale della macchina per costruire enormi parchi divertimenti
a tema, più reali del vero.
Ora,
mi dovete spiegare come fanno una lente bifocale ed un foglietto scritto
in un universo alternativo ad essere ritrovati in uno scavo in quest'universo.
Sei da un'altra parte? Tutto quello che fai rimane di là!
E poi la ciliegina sulla torta: una ditta segretissima, ad elevata tecnologia,
che ha in mente soltanto la costruzione di parchi di divertimento a tema?!?
Ma stiamo scherzando?
"Ehi, ho inventato il motore ad acqua, con un litro di Ferrarelle ci arrivi
fino a Padova!"
"Bellissimo! Vado a costruire un Acquafan!"
D'accordo che l'aveva scritto lui, ma plagiare in tutto e per tutto "Jurassic
Park" in questa maniera è a dir poco assurdo.
Altra cosa che mi ha dato fastidio è stato il ridicolo espediente editoriale
per aumentare il numero di pagine. Avete presente i libri per bambini?
Ecco, i caratteri di "Timeline" hanno le stesse dimensioni, costringendoti
così a continui giri di pagina; dimenticatevi quindi di leggerlo sotto
il classico ombrellone o diventerete idrofobi. La cosa peggiore è che
Crichton ha continuato con l'andazzo de "Il mondo perduto", in pratica
non scrive più libri, ma ne fa la riduzione dal film. "Timeline"
è in tutto e per tutto, se non una sceneggiatura cinematografica, una
novelizzazione del film che ne trarranno.
In conclusione, se avete già letto "Jurassic Park" e non ancora
"Timeline", basta solo che mettiate Sean Connery e spostiate
l'azione nel medioevo. 30 carte risparmiate.
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