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THERE'S
NO BUSINESS LIKE SHOW BUSINESS
di Rossella
"DrBev" Marchiselli
Marina è bellissima.
Quanti anni ha?
Sicuro?
Beh, li porta bene.
Ma le tette le ha rifatte?
Eh, ma non ha una ruga.
Bel vestito, sembra un prendisole.
Un po' altezzosa.
Dai, facciamo un giro per la passeggiata. Al piano sotterraneo ci sono
tutti gli altri attori che sono a disposizione del pubblico per fare autografi,
chiacchierare, farsi fotografare, chi cavolo sono, io manco me li ricordo.
Sono
talmente tanti i commenti maligni e non che sentono le mie fosche pupille,
che mi manca giusto lo shampoo per completare il quadro di essere seduta
sulla poltrona del parrucchiere.
Carolyn Seymour è splendida, il tempo le ha lasciato un ricordo lieve
sul viso, una donna di una dolcezza incredibile, sarà che gli inglesi
non lasciano trasparire mai nulla oppure fa parte di una setta di Hare
Krishna ma non veste di arancione, ha sempre il sorriso sul volto anche
se per me ne ha due palle così.
Con lei si parla della sua carriera, avevo le lacrime agli occhi a pensare
che questa attrice, una volta una delle più pagate della storia del cinema,
siede accanto a me a ricordare i suoi successi senza una briciola di rimpianto
per fama e fortuna trascorse, e mi abbraccia e bacia mentre mi autografa
una foto per la webzine e molte altre personali foto (gratuitissime) per
il mio album.
A
Manu Intiraymi manca lo zainetto dei Pokemon per completare il quadro
di studente delle medie inferiori, anche se ha già 23 anni li porta inelegantemente,
bastardo, questo non invecchierà mai: la sera verrà con la redazione al
completo in un pub a bere e bestemmiare come un Templare. Tralascio i
connubi liquorosi che sono stati scelti per fare passare la serata (se
volete ve lo svelo in posta privata). E' una persona timida, con tanta
voglia di conoscere il mondo, con una disponibilità ed una gentilezza
che rasentano il Nirvana, si fa baciaretoccareaccarezzare dai fan più
giovani e più attempati come se fosse un orsetto di peluche. E siamo anche
riusciti a farlo ubriacare al punto che il giorno dopo ha tardato a una
sessione di autografi (anche se in confronto a noi era un fiore, io imploravo
le flebo per reggermi in piedi).
Tony Amendola è altrettanto gentile e pronto a rispondere a domande sulla
sua interpretazione e sulla sua vita e su quante volte al giorno va in
bagno. I fan sono implacabili.
Richard Arnold non la smetteva più di parlare, parlare, parlare, ha anche
acconsentito a cedere per beneficenza parte dei gadget usati sui set di
Star Trek (pass, script, bustine portadocumenti ecc), una simpatia unica
unita alla voglia di accontentare tutti gli intervenuti ai suoi interventi.
Le
tre Grazie della serie originale, BarBara Luna, France Nuyen, Celeste
Yarnall, che evidentemente dormono in criostasi e vengono svegliate appositamente
per farle partecipare alle convention, sono in forma smagliante, si concedono
alle foto dei fan come se fossero loro a volerle, raccontano della loro
esperienza con Kirk e soci come se fosse successa appena il giorno precedente:
sono invecchiate con delicatezza ma conservano uno spirito di battaglia
da ventenni, ed il loro abbigliamento lo dimostra.
Domenica cantano insieme in uno spettacolino allestito per i fan, un piccolo
varietà che rallegra l'audience anche se ricorda abbastanza gli interventi
di avanspettacolo.
Eric Stillwell fa ridere non appena si presenta sul palco: gli manca la
macchina fotografica per sembrare un perfetto turista americano in vacanza,
indossa una camicia di tipo hawaiano e i bermuda, il calzino sportivo
corto, fortunatamente ci ha risparmiato il sandaletto aperto. Ha una giovialità
innata, parla e parla, e parla e parla, e parla...
Ok, è il momento di Marina Sirtis: la redazione al completo è concorde
nell'affermare che ha fatto tutto il possibile per divertire, riuscendoci
in pieno.
Ha una lingua che taglia il ferro, sparla allegramente di tutti i suoi
colleghi, ma non vuole nessuna videocamera che la riprenda mentre si diverte
a raccontare aneddoti dei colleghi poichè teme che, alla luce del suo
spiritello da tagliacuci, le venga preclusa la possibilità di partecipare
ad ulteriori performances in ambito trek ("quando avrò firmato il contratto
potrò permettermi di farmi riprendere mentre sparo a zero su tutti i miei
amici, finchè non mi sono arrivati i soldi sul conto in banca solo fotografie,
grazie").
E'
una macchinetta per aneddoti: parlando a raffica, L'interprete deputato
a seguirla (Cristiano Sassetti, un uomo, un traduttore universale bipede
implume) stenta a starle dietro a causa della miriade di parole al secondo
che le escono dalla bocca; ce n'è per tutti (specialmente a riguardo di
Patrick Stewart) la dose di gossip che ci prendiamo è quasi letale per
le nostre delicate orecchie.
Scherza anche sul suo matrimonio e sulla sua vita privata, sugli amici
e sulle loro carriere, sovrabbondando di autoironia un po' acidina, recita
la parte di Marina Sirtis che va alle convention con una disinvoltura
degna dell'Actor's Studio.
E' grande, e ci si meraviglia di quanto abbia dovuto faticare per interpretare
il coniglietto che è il personaggio Deanna.
Questa donna è un vulcano, un terremoto, una persona estremamente allerga
e, diciamocelo, una vera attrice che ricorda gli anni ruggenti di Hollywood
per quanto riguarda il comportamento nei confronti dei colleghi (se potesse
li ucciderebbe tutti, oh, ma li ama, li ama, e non avrebbe mai potuto
fare a meno di loro).
Morale della favola, la prossima volta che prenderete in considerazione
di partecipare a una convention Trek, ricordate le seguenti cose:
A)
Passare dal medico per un supporto farmaceutico adatto a sopportare la
dose di fatica derivata dallo stress fisico/emotivo;
B) portare due tipi di guardaroba perche' il tempo cambia senza preavviso
(e che le scarpe siano le più comode possibile);
C) auspicarvi di trovare la stessa gentilezza e disponibilità che abbiamo
avuto la fortuna di trovare sia nella organizzazione che negli ospiti
intervenuti;
D) e soprattutto questo ULTIMO PUNTO: i fazzoletti.
L'anno prossimo c'è Leonard Nimoy. Io piangerò come una carogna.
Mi riconoscerete per questo motivo.
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