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WARP
MAIL
a cura di Rossella
"DrBev" Marchiselli
Per scriverci
inviate un messaggio a Warp Mail
Salve, amico,
come va? Grazie per il pesce d'aprile!
Io sono molto legata alla Serie classica e sono rimasta senza parole quando
ho letto il titolo del servizio su Shatner... ma il pensiero che si trattasse
di un pesce d'aprile non mi ha proprio sfiorato, nemmeno dopo aver letto il
titolo dell'articolo che riguardava Worf.
Che vuoi, omnia munda mundis...
Complimenti!!!! Ciao.
Gina.
PS Complimenti per tutto il vostro lavoro, naturalmente
Pubblico questa lettera anche per ringraziare le decine
di altri lettori che hanno inviato le loro risate alla redazione, divertiti
dal nostro piccolo scherzo di inizio aprile.
Grazie a coloro che ci hanno scritto, quindi, semel in anno licet insanire.
L'intento principe di questa Webzine, tengo sempre a ricordare, è il
divertimento del lettore!
Faccio i miei complimenti al redattore che ha deciso di dedicare uno spazio
al precursore di tanti film comico- demenzial-geniali, di cui purtroppo, a mio
giudizio, in questa epoca si sente un po' la mancanza.
Purtroppo Mel Brooks è da parecchio che non si vede e sinceramente mi dispiace.
Dalla pazza storia del mondo alla parodia di Robin Hood, credo abbia avuto delle
trovate geniali, senza effetti speciali, ma con una capacità di inventiva meravigliosa.
Mi ha ricordato che forse sarebbe meglio dedicare un po' più tempo alla visione
di questi capolavori (di ambientazione fantascientifica o meno) e mi auguro
di trovare nella vostra rubrica, nuovi spazi dedicati a questo mostro di demenzialità.
Gattiveria
Maurizio Corò è stato l'ultimo acquisto
della nostra redazione e si sta rivelando un ottimo investimento.
Per quanto riguarda le mie preferenze cinematografiche, che spaziano dai film
trek (ovviamente ) ai noir del cinema americano e al cinema indipendente, non
posso che concordare sul giudizio su Mel Brooks espresso dalla nostra lettrice,
e sono d'accordo con lei nel considerare un peccato che questo regista/attore
non compaia più frequentemente sui nostri schermi.
Voglio complimentarmi con Paolo Longarini per la sua non proprio sottile ironia.
Lo apprezzo moltissimo per questo modo particolarissimo di scrivere e, infine,
vorrei aggiungere che, quando ho letto la tua risposta a "Pippo", a stento sono
riuscito a trattenermi dallo scoppiare a ridere.
Ciao a tutti!
Volevo innanzitutto farvi i miei complimenti, ho scaricato tutti i numeri della
vostra rivista che considero la migliore presente sulla rete, continuate così!!
Esprimo inoltre la mia piena solidarietà a Paolo Longarini per via delle critiche
immeritate che ha ricevuto: non preoccuparti, sei un grande, non tutti apprezzano
l'umorismo, forse perché non lo capiscono... (attendo con ansia la ricetta
per la bistecca alla Bismarck).
Ma il vero motivo che mi ha spinto a scrivervi è stato l'aver letto una mail
con relativa risposta nella rubrica Warp mail: in questa mail si parlava dei
romanzi Fanucci scritti da William Shatner (li ho tutti e secondo me sono scritti
molto bene); mi rivolgo a Rossella Marchiselli: non ti pare di essere stata
un po' troppo cattiva?
Insomma, Jim Kirk è veramente una leggenda e francamente l'averlo fatto morire
ruzzolando giù per una scarpata mi aveva lasciato con l'amaro in bocca; sebbene
io abbia solo 17 anni, ho cominciato ad appassionarmi a Star Trek seguendo le
avventure di Kirk, Spock, McCoy & Co. ; figure che ho preso a modello, soprattutto
quella di Kirk; perciò leggere che vorresti che qualcuno riuscisse a sopprimerlo,
bruciandone il corpo per impedire una sua eventuale clonazione...insomma...mi
pare un po' eccessivo...
Per quanto riguarda l'autocelebrazione poi, Shatner stesso nei romanzi mette
in luce quanto Kirk sia stanco di essere considerato una leggenda e di come
vorrebbe una vita tranquilla su Chal insieme a Teilani; ma lo spazio, l'azione,
le avventure lo reclamano; è questa la vera natura di Kirk, che gli ha permesso
di compiere tante epiche imprese e di ingannare più volte la morte. Perciò mi
piacerebbe vedere più rispetto nei confronti di un personaggio che ha contribuito
per gran parte a creare un mito; la serie classica per me ha un qualcosa in
più rispetto alle altre (sebbene io le adori tutte); un fascino particolare
dettato dall'atmosfera di vera esplorazione, quando gli uomini della Flotta
erano dei pionieri e spesso toccava ai capitani prendere delle decisioni immediate,
senza poter consultare il Comando, capitani come James Kirk, audaci ed eroici;
figure irripetibili.
E poi forse esistono davvero dei viaggi destinati a non aver mai fine...
Non potendovi mai ringraziare abbastanza per quello che fate vi auguro
Lunga vita e prosperità (anche al vecchio Jim...)
Capt. Nicola "Nexus" Fin
Paolo Longarini è, a mio avviso, uno degli uomini che sono riusciti a
farmi ridere oltre l'inverosimile.
La decisone di assegnargli le News, dapprima casuale, visto che a quanto pare
nessuno voleva accollarsene l'onere, e in seguito coatta, poiché è
riuscito a rendere la rubrica una delle pagine più divertenti della Webzine,
ha finalmente portato i frutti che ci si aspettava. grazie ai lettori che hanno
mandato conferma scritta delle speranze che avevamo risposto in lui.
Kirk è e resterà sempre una delle figure che incarnano il mito
trek in quasi tutte le sfumature: è la rappresentazione del coraggio,
della curiosità che spinge l'uomo a valicare le frontiere più
pericolose e misteriose dell'universo, l'incarnazione delle migliori virtù
umane , quali la pietà, la comprensione, il rispetto, perfino il ripensamento
e la valutazione a posteriori di esperienze negative personalmente vissute.
Shatner ha fatto di questo personaggio una figura unica ed inimitabile, da molti
attori parodiata ed imitata (last but not least nel film Galaxy Quest), ma il
sospetto mi sia concesso a questo riguardo: quando intendevo dire che la figura
leggendaria di questo capitano è diventata vagamente ridicola, mi riferivo
alla tenacia con cui l'attore (ora anche scrittore) ne propaganda le gesta scrivendone
a questo proposito ben due trilogie a riguardo.
Ma mi sia lecito instillare nei lettori il vago dubbio che il business sia lievemente
più preponderante rispetto al resto della storia...
Grazie ovviamente per i complimenti, facciamo del nostro meglio, e sempre lo
faremo.
Scusate il disturbo.
E' appena il secondo numero della vostra rivista che leggo (questo di aprile)
e oltre a complimentarmi con voi per la qualità' degli articoli, vi scrivo
per avere un'informazione che reputo basilare.
Nel ripercorrere cosi' dettagliatamente la storia della nascita dell'Impero
Romulano (nell'articolo di Lia Mariani), mi pare che vengano a mancare riferimenti
ad episodi dai quali si e' attinto per spiegare la separazione tra Surak e S'Task
fino ad arrivare alla cattura delle navi della Federazione per carpirne la tecnologia.
Un cordiale saluto e un irrinunciabile "Buona Pasqua".
Maurizio
Ringrazio in ritardo da parte di tutta la redazione per
gli auguri Pasquali.
Ho passato il suggerimento di Maurizio alla redattrice Lia Mariani, e confido
nella sua promessa di parlare più diffusamente della storia Romulana
in un futuro articolo a completamento di quello presentato tra le pagine della
nostra rivista.
Scusatemi se mi intrometto di nuovo ma volevo dire una cosa anch'io riguardo
all'articolo "Sessualità Vulcaniana".
Anche io sono molto d'accordo con il non definire l'omosessualità una situazione
aberrante o una malattia: è semplicemente una situazione in cui alcuni di noi
si vengono a trovare.
Tempo fa avevo parlato con una mia zia del libro "Destini", che mi aveva chiesto
di riassumere (cosa che non ero riuscito a fare a causa della lunghezza del
libro) e impappinandomi un attimo le avevo detto di che cosa si parlava (cioè
le avevo detto che c'erano dei gay) e lei l'ha presa con filosofia dicendo all'incirca
queste parole: "La situazione omosessuale esiste anche nella realtà, non vedo
perché ci debbano essere problemi".
Comunque credo che l'articolo dovesse essere un attimino aggiornato.
Forse è vero che nelle varie serie e nei film di Star Trek l'argomento gay non
viene trattato (e su questo forse vorrei concedermi qualche piccola riserva),
ma in un romanzo di personaggi gay se ne parla, ed è uno dei più bei libri che
ho letto: Destini!
Spero di non aver seccato con questa mia seconda missiva (e anche di non aver
detto delle cretinate) e... W Star Trek Italian Magazine!
Guido.
Caro Guido, grazie per gli hip hip urrà devoluti
alla nostra redazione.
Sicuramente Anna Manfredini, sempre così attenta all'argomento gay riferito
a Star Trek (infatti, come ben si sa, sue sono le interpretazioni e le ricerche
su questo tema all'interno della Fanzine), avrà letto questo libro da
te citato.
Gli autori trek che proseguono la narrazione delle vicende nei libri hanno la
possibilità di approfondire temi che non possono, per questione di spazio
o di "politically correct", essere ampiamente trattati all'interno
di un solo telefilm o film della serie.
Sono comunque lieta di sapere che tu sia sempre un nostro così attento
lettore (attento, attento lettore, la Webzine si titola star trek ITALIA magazine,
e non italian:)
Ecco io l'ho sempre detto: sfogliando il notissimo giornale tv "Sorrisi
e Canzoni", cosa vedo? Un bel sondaggio: e sapete cosa dice il sondaggio?
Che la serie preferita dai telespettatori (italiani) è Star Trek!!!!
Più di x-files, Sentieri, Un medico in famiglia 1, 2, 3, Il commissario rex,
il tenente Colombo e il maresciallo Rocca ecc ecc.
Però adesso ho un dubbio e una domanda: DUBBIO? ma startrek non viene perennemente
sospeso tagliato mandato in orari impossibili e chi più ne ha più ne metta perche
ha un basso indice di ascolti? ma allora COM' E' CHE E' LA SERIE TV PREFERITA
DA UN BEL PO' D'ITALIANI.
INSOMMA LA FACCENDA MI PUZZA IN QUESTO SONDAGGIO: PERCHE NON METTONO TUTTO AD
ORARI DECENTI E SOPRATTUTTO COSA POSSIAMO FARE?
P.S. Complimenti per la rivista, è magnifica (l'ho scaricata tutta!!!!).
Saluti da Nico
Grazie per i complimenti alla nostra rivista.
Non sono una lettrice di Sorrisi e canzoni (vedo poca televisione, vado poco
al cinema, il mio lavoro mi seppellisce sotto pile e pile di scartoffie e non
ne posso più) , ma alcuni della redazione mi hanno segnalato questo sondaggio
promosso da questa rivista.
Anche "Il Corriere della Sera" ha promosso, se non ricordo male, lo
stesso tipo di sondaggio, con gli stessi risultati, evidenziando il fatto che
Star Trek sia sicuramente il telefilm più amato dagli italiani, o quantomeno,
il più famoso.
Per quanto riguarda il perché, nonostante questi risultati, e nonostante
le preferenze degli italiani, il telefilm non sia proposto più di frequente
sui nostri teleschermi, resto del parere che chi stila i palinsesti delle TV
(con pochissime eccezioni) come me, non abbia il tempo di leggere Sorrisi e
Canzoni, constatando così l'esito dei sondaggi proposti al pubblico.
Ti vorrei scrivere riguardo all'articolo "Ho visto
cose" di Francesco Spadaro.
Dacché a te piacciono le poesie vorrei risponderti citando un tautogramma di
Arrigo Boito, con cui egli motteggia il suo barbiere che si crede un grande
scrittore.
- Senti saputo "scrittore" (sarebbe "Sfregia" nella versione originale, ma qui
si adatta di più questo) strampalato:
se speri soperchiarmi sciorinando sbagliati sillogismi,
scribacchiando sonettacci,
sarà sforzo sprecato.
Un cordiale saluto da Akkusativ.
Come già successo in altre occasioni, passo la
palla direttamente al nostro Francesco, sia suo l'onere della risposta:
Ascolta, affabile affezionata attenta amica!
Appaio aspirare ad apparire artista?
Altro accade: ahimè, annaspo analizzato, attaccato!
Articolo apparve abietto?
Abbondantemente antiestetico?
Accidenti!
Almeno avrò avuto attenzione,
anche arida alquanto
(asciutto alleviamento alla amata arruffona attività).
Adoperarmi ad abolire abusive aspirazioni artistiche
allevierebbe abbastanza?
Auspico apprezzerai altri articoli.
Accomiato allegramente.
Francesco Spadaro
Ciao, ho già scritto ad Anna
Manfredini ma, ora che ho trovato questo indirizzo, scrivo anche a te.
Il problema è questo: secondo alcuni sedicenti giornalisti che hanno scritto
nei vari forum sull'argomento, il vostro è proprio uno di quei siti che
dovrebbero chiudere.
La vostra colpa?
Non essere giornalisti...
Ciao, Marco
P.s. Difendetevi con le unghie e con i denti e che nessuno venga mai più
a parlarmi di libertà di stampa!
Argomento estremamente spinoso, quello della legge
sull'editoria.
In attesa della pubblicazione delle norme applicative, lo STIM uscirà
come al solito: nel caso in cui il vostro direttore sarà obbligato
al soggiorno forzato, informo i lettori che fumo le Marlboro, leggo "La
Settimana Enigmistica" e "Tex", e detesto le arance.
Live long and prosper, se potete....
Rossella"DrBev" Marchiselli
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