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CHRISTINE
CHAPEL
di Riccardo "Summer" Palazzani
Notizia notiziona, Majel Barrett sarà
ospite alla prossima Sticcon che si terrà verso la fine di questo mese,
presenza che potrebbe indurre anche il sottoscritto, restio a partecipare
ad ogni tipo di ritrovo di massa monotematico, a fare uno strappo alla
regola. I fan di acquisizione più recente la ricorderanno per avere interpretato
il ruolo di Lwaxana Troi, madre di Deanna Troi e ambasciatrice di Betazed
sia in TNG che in DS9 ma, come i fan della TOS ben sanno, la Barrett sta
sul carretto di Star Trek praticamente dai suoi albori.
La
Barrett aveva conosciuto Roddenberry ben prima che si cominciasse a parlare
seriamente di Star Trek e fra loro era nata una relazione che si è poi trasformata
in matrimonio (1969) e che è durata fino alla morte di Gene.
E da tale relazione nasce anche la partecipazione della Barrett alla serie,
scelta da Gene come interprete del ruolo del Numero Uno nel primo pilot
che venne presentato ai dirigenti Paramount. Infatti, il primo vero ruolo
che ella interpretò per la saga non è come si potrebbe pensare quello dell'infermiera
Chapel, ma quello di primo ufficiale del capitano Pike.
Chi potesse recuperare la cassetta (una copia è nelle mani della direttrice…)
con gli spezzoni tagliati di "The Cage" potrà gustare appieno l'interpretazione
della Barrett, di cui non vi è traccia nell'episodio doppio "L'ammutinamento",
conosciuto per essere praticamente costituito dall'incollamento di nuove
riprese e spezzoni del pilot rifiutato, in nome del contenimento dei costi.
La
Majel di "The Cage" è irriconoscibile rispetto a quella che siamo
abituati a vedere nei panni dell'infermiera: ha in capelli castani (credo
i suoi naturali: beh, qualcuno glielo domandi alla Sticcon!), lunghi e lisci.
Chissà cosa l'ha portata a decidere un così drastico cambio di look.
Sfortunatamente per la Barrett, il primo pilot fu rifiutato ed una delle
cause fu proprio il suo personaggio: inammissibile che una donna potesse
occupare un grado di comando così elevato. I tempi non erano ancora maturi
per vedere una Janeway ma, a dimostrazione delle vedute progressiste di
Gene, lui ci aveva già pensato trent'anni prima. Forse il suo Star Trek,
con la pretesa di illustrarci il mondo del ventitreesimo secolo, era azzardato,
ma sicuramente Gene dimostrò anche in altre occasioni di avere una vaga
idea di come sarebbe stata la sua società alla fine del ventesimo. E ci
ha preso in pieno.
Per la Barrett la partecipazione a Star Trek poteva anche concludersi qui,
ma Gene volle a tutti i costi trovarle un ruolo (i vantaggi di essere l'amante
del produttore…): ed ecco che nasce l'infermiera Chapel, che potremmo definire
come un personaggio di margine, quasi un decoro, che compare raramente,
ma che in alcuni episodi si è guadagnata un ruolo da co-protagonista.
"Al
di la del tempo" è il primo episodio in cui il personaggio dell'infermiera
Chapel riceve il suo inprinting: poche scene in cui, sotto l'effetto di
un virus proveniente da un pianeta chiamato Psi2000 che altera la personalità
allentando i freni inibitori, dichiara apertamente il suo amore profondo
per Spock, stringendogli forte le mani e trasmettendogli così, involontariamente,
la malattia. Storia antica che si ripete…
Da questo momento, e siamo al settimo episodio, la Chapel mostrerà un atteggiamento
riguardoso verso il Vulcaniano, dedicandogli spesso attenzioni poco gradite;
a tal proposito, ricordo l'episodio "Il Duello", in cui prima vediamo
la Chapel portare una minestra vulcaniana fatta con le proprie mani ad uno
Spock immerso nella febbre da "tempo dell'accoppiamento", e venire
maltrattata dallo stesso. La minestra finisce su una paratia e poi una veloce
inquadratura, quando T'Pring, promessa sposa di Spock, appare sullo schermo
della plancia: inquadratura che si potrebbe riassumere con una sola parola:
gelosia!
Pochi episodi dopo, la Barrett si ritaglia uno spazio ben maggiore: nell'episodio
"Gli Androidi del Dott. Korby" infatti la Chapel accompagna Kirk
su Exo III, sterile e gelido pianeta nel cui sottosuolo il dottor Korby
ha scovato i resto di un'antica civiltà ormai estinta, dotata di una tecnologia
tale da ricreare la vita senziente in forma meccanica tramite sofisticati
androidi.
Naturalmente assieme a Kirk e la Chapel scendono un paio di belle guardie
della sicurezza con tanto di casacchina rossa…ops…non durano più di quindici
minuti.
Qui
viene aggiunto un altro tassello alla vita della Chapel, direi fondamentale,
ovvero il motivo per cui è a bordo di una nave stellare: ritrovare Roger
Korby, suo ex fidanzato (Korby se ne scappa su un pianeta desolato, si attornia
di macchine, vive per anni in solitudine…doveva essere una fidanzatina leggermente
pesante la Chapel…oppure aveva un famiglia insopportabile…alitosi…mah!),
creduto morto dopo cinque anni di silenzio della sua missione archeologica
spaziale. Sfortunatamente per la Chapel, del Korby originale non resta più
molto: il suo corpo è stato sostituito da un replicato androide, capace
di contenere e gestire ciò che era la sue essenza, i suoi ricordi e la sua
personalità.
Tale condizione gli ha dato proprio alla testa e Korby vorrebbe infestare
l'universo di androidi; per cominciare ne costruisce proprio uno uguale
a Kirk. Affronto inaccettabile per l'ego di Kirk, che decide di farla pagare
a Korby corteggiando la sua androidessa personale.
Morale:
Kirk riesce a provarci anche con una macchina e la Chapel scopre che il
suo fidanzato robotico, piuttosto che tornare con lei, si fa "suicidare".
Un'altra breve apparizione l'abbiamo in "Pianeta Deneva", dove assiste
McCoy mentre rimuove dalla schiena di Spock una specie di animale che ha
sterminato la popolazione del suddetto pianeta. Proprio con Bones ha un
breve battibecco a proposito dei metodi del dottore, finendo duramente cazziata.
Curiosamente, nel doppiaggio, il nome viene storpiato in Capel, con C dura.
Sottigliezze…per tre stagioni ci hanno propinato Spack…
Per il resto dell'episodio si limita a scodinzolare dietro a Bones ogni
qual volta la scena passa in infermeria.
In "La Sfida" eccola sempre in infermeria ad occuparsi di una Uhura
lobotomizzata da Nomad, la sonda terrestre modificata e resa pericolosa
dall'incontro con una sonda aliena molto più progredita.
In "Viaggio a Babel" l'infermiera di bordo si trova ad assistere
sia il desiderato amato che il possibile futuro suocero, ovvero Spock e
suo padre Sarek, durante un delicato intervento di trasfusione di sangue
dal figlio al padre avvelenato.
E nell'episodio successivo, "Guerra Privata", eccola ancora al capezzale
di Spock, ferito quasi mortalmente da una delle due fazioni in cui si è
diviso il pianeta, ovvero la Gente delle Colline, segretamente rifornita
di armi dai klingon. Stavolta, essendo McCoy disceso sul pianeta assieme
a Kirk, la Chapel fa da infermiera al dottor M'Benga, specializzato in anatomia
vulcaniana (un altro dei pochi personaggi di pelle nera della serie).
E
proprio M'Benga le ordina perentoriamente di eseguire qualunque richiesta
le avesse fatto Spock una volta risvegliatosi dal coma e Spock, a sorpresa,
chiede di essere schiaffeggiato. La Chapel, poverina, è incerta sul da
farsi, schiaffeggiare l'uomo che ama non è proprio quello che desidererebbe
fare con il corpo del Vulcaniano; ma alla fine comincia a rifilargli dei
sonori schiaffoni e Scotty (che ci faceva in infermeria?) la ferma pensando
che sia impazzita!
Alla fine scopriamo che i Vulcaniani usano un sistema davvero particolare
e violento per riprendersi dal coma! Personalmente la scena mi ricorda il
film "L'aereo più pazzo del mondo"…"Signorina si calmi!"
A quanto pare, un'altra delle mansioni della Chapel è servire i pasti agli
infermi nei loro alloggi: in
"L'Ossessione" eccola portare il pranzo nell'alloggio di uno degli
uomini feriti dall'attacco di una nube gassosa assassina, Garrovick, e fare
pure un sermone al poveretto, che di mangiare nessuna voglia aveva, fingendo
anche di avere con sé degli ordini specifici del dottor McCoy.
La Chapel si spiega a McCoy in termini di psicologia applicata, io dico
che il suo bluff non è riuscito. Infatti Garrovick salta il pranzo! (poveraccio…qualche
scena più avanti si vede il contenuto del piatto: pongo multicolore! Indigesto
direi!)
Un episodio ancora, dove la Barrett riesce a ritagliarsi un spazio appena
appena visibile e che vada oltre l'essere un oggetto d'arredo dell'infermeria
dell'Enterprise, è "Ritorno al Domani", dove assiste all'operazione
con la quale Sargon, Henoch e Thalassa prendono possesso dei corpi di Kirk,
Spock e della dottoressa Mulhall (la stessa attrice interpreterà la meravigliosa
dottoressa Pulaski di TNG), in attesa che degli androidi in grado di ospitarli
vengano ultimati.
Purtroppo Henoch, che è nel corpo di Spock, non ha buone intenzioni e la
Chapel, che gli sta facendo da assistente, scopre il suo piano che prevede
l'uccisione di Sargon tramite la distruzione del corpo di Kirk.
Lo
Spock posseduto, allora, ponendole la mano sulla fronte le fa perdere la
memoria relativamente a quanto ha scoperto e alla fine l'infermiera diventa
serva del volere di Henoch. Ma quando Henoch scopre il piano messo a punto
da Kirk per eliminarlo, tramite avvelenamento del corpo di Spock, la Chapel
si ribella e inietta il veleno in Spock anziché in Bones, come le era stato
ordinato. In questo episodio la Chapel dimostra finalmente di non essere
quella donnicciola titubante e piagnucolosa che ci era sembrata fino ad
ora, mostrando un sangue freddo ed un'astuzia degni di una donna!
In "Il Paradiso Perduto" fa il suo secondo sbarco su un pianeta alieno,
per curare le ferite di Kirk e della sua compagna indiana Miramanee, feriti
quasi mortalmente da una tribù di pellerossa imbufaliti in quanto Kirk,
ritenuto un dio, non riesce placare un temporalino causato dal solito asteroide
impazzito. Miramanee sfortunatamente muore e con lei il figlio che attendeva
da Kirk. E ti pareva.
In
"Attacco all'Enterprise" scopre che la presa al collo vulcaniana
è in grado di simulare la morte negli umani. Spock, fingendo di essere passato
dalla parte dei Romulani, mette ko il povero Kirk, facendo credere agli
acerrimi nemici della Federazione che egli sia morto. E proprio a Chapel
tocca rendersi conto, con suo grande spavento, che il capitano è in realtà
ancora vivo, seppur malconcio. Ma a lei che il capitano sia vivo o morto
non importa più di tanto: quello che la rende felice è capire che Spock
non ha realmente tradito la Federazione, ma anzi, sta rischiando la propria
vita nell'ennesima missione.
Nell'episodio successivo le tocca fare da baby-sitter ad un gruppetto di
odiosi bambini, unici superstiti di una piccola colonia sul pianeta Triacus
(odiosissimo il bambino che continua a cambiare idea sui gusti del gelato
che la Chapel gli vuole offrire! Viva gli orchi!). Ma i poveri piccoli sono
sotto l'influenza di un'entità maligna, Gorgan.
Comunque encomiabile l'autocontrollo dell'infermiera, che si limita ad assecondare
le pesti anziché vaporizzarle con un phaser regolato a massima intensità
(anche in questo episodio vi è un errore nel doppiaggio: ritorna Capel…con
la C dura).
L'ultimo episodio in cui la Chapel si ritaglia una fetta consistente della
scena è "Umiliati per forza maggiore", famoso presso i fan perché
contiene il primo bacio interrazziale della storia della TV americana. Ma
mentre Kirk si spupazza Uhura, Spock che fa?
Beh,
non so se i Platoniani, ovvero i soliti alieni con superpoteri che stanno
tenendo sotto scacco Kirk allo scopo di obbligarlo a lasciargli in regalo
Bones e tutte le sue conoscenze mediche, avessero sentore del particolare
rapporto che lega il Vulcaniano alla dolce infermiera: sta di fatto che
non ci pensano due minuti ad accoppiarli. Tra l'altro, la Chapel viene addobbata
con un abito stile antica Grecia e un trucco agli occhi sospettamente vulcaniano…
La Chapel non è però per nulla contenta. Infatti dichiara di provare
tanta vergogna ed implora Spock di far cessare tale umiliazione. Ammette
di avere desiderato più volte di trovarsi in tale situazione, ma ora prova
solo il desiderio di fuggire via (mai contente 'ste ragazze!). Spock si
scusa per la sua impotenza, poi il potere psicocinetico dei Platoniani li
obbliga a scambiarsi il loro unico bacio in settantanove episodi.
Poco dopo, i Platoniani cambiano il loro gioco ed ecco Spock puntare verso
l'infermiera un ferro rovente…sadomaso? Naturalmente gli alieni vengono
sconfitti, ma nulla sappiamo poi di eventuali evoluzioni del rapporto speciale
che lega l'infermiera al primo ufficiale dell'Enterprise.
Ecco infine un elenco di episodi in cui la Barrett fa solo una veloce comparsata,
come tappezzeria sullo sfondo dei set dell'infermeria: "Gli anni della
morte", "La galassia in pericolo", "Con qualsiasi nome",
"Elena di Troia", "L'inversione di rotta".
Il
personaggio della Chapel venne recuperato anche nei lungometraggi, o meglio,
che io ricordi, solo nel primo film, The Motion Picture, dove lo
stesso McCoy ci informa che ora si è laureata diventando dottoressa. Con
un nuovo look, più simile a quello degli albori e qualche anno in più sulle
spalle, la Barrett si guadagna pochissime scene. Al pari della Rand pare
inserita di forza nella trama, proprio come per ribadire che l'equipaggio
dell'Enterprise è al completo, come ai vecchi tempi andati.
Ah! Dimenticavo! La Barrett da più di trent'anni fornisce la voce al computer
di bordo dell'Enterprise! Particolare che noi italiani perdiamo nel doppiaggio,
ma di cui i fan statunitensi vanno orgogliosi e che li porta giustamente
a ritenere che l'Enterprise sia femmina.
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