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MAJEL
BARRETT RODDENBERRY
di Anna
"Ro Laren" Manfredini
Questo mese mi
occupo eccezionalmente della pagina dedicata alle biografie: il caso non
poteva giungere più opportuno e gradito! In occasione della sua
partecipazione alla prossima STICCON di Bellaria, infatti, come non dedicare
questo spazio all'elegante, sensuale, indiscussa e indiscutibile Lady
di Star Trek? All'interprete di uno dei personaggi che più amo
in tutta la saga? Alla creatura che condivise la vita del "grande
uccello della galassia", che assistette al suo fianco alla nascita
della meravigliosa creatura, che l'accompagnò devotamente fino
all'ultimo, estremo viaggio "per arrivare là dove tutti noi
giungeremo prima o poi"?
Sicuramente sarò alla STICCON e mi godrò i suoi interventi;
ma dentro di me spero decisamente di avere la possibilità di un
contatto più ravvicinato, magari uno scambio di battute, magari
- perché no? - un'intervista esclusiva.
Majel
Leigh (Lee) Hudec (solo in un secondo tempo Barrett) Roddenberry è nata
il 23 febbraio del 1939 a Columbus, in Ohio; il suo nome, "Majel", che
significa "colomba del bosco", è di derivazione pellerossa. Poco dopo
la sua nascita, la famiglia si trasferisce a Cleveland.
L'amore di Majel per la recitazione comincia quando sua madre la introduce
nel circuito attoriale alla Cleveland Playhouse; dopo essersi laureata
alla Shaker Heights High School, Majel frequenta l'Università di Miami
(Florida) per specializzarsi in radio - teatro - televisione. Nel frattempo,
uno degli zii le suggerisce di diventare avvocato. "Voleva
appendere alla porta del suo studio un'insegna che suonasse 'Hudec & Hudec',"
dice Majel. "Io non sapevo cosa volevo
realmente, così promisi che sarei rimasta a Miami e avrei frequentato
la facoltà di giurisprudenza". Dopo essere stata bocciata all'esame
di diritto amministrativo, Majel decide di abbandonare; per una fortunata
coincidenza, nello stesso periodo un rappresentante del Teatro delle Bermuda
dirige una sessione di audizioni all'Università e Majel ottiene un ruolo
che la porta a trasferirsi sull'arcipelago per dieci settimane.
Appena
rientrata negli States, si trasferisce a New York e ottiene immediatamente
un altro ruolo, stavolta in una commedia destinata a Broadway. Sfortunatamente
lo show fa fiasco a Boston e le repliche durano una sola settimana. Majel
allora si unisce a un gruppo teatrale estivo, The Wagon Wheel, che resta
in tournée nel Midwest per sedici settimane, e rientra a New York solo
dopo aver ottenuto un ruolo in "Solid Gold Cadillac". Il gruppo
continua la tournée per nove mesi attraverso tutti gli States, toccando
tra le altre la città di Los Angeles, dove Majel viene scelta per interpretare
il ruolo di protagonista accanto a Edward Thorton in "All for Mary",
alla Pasadena Playhouse. "Ho sempre saputo che
avrei sfondato a Los Angeles!" dice Majel. "È
grandioso che mi ci abbia portato un ruolo da protagonista".
Mentre recita in "All for Mary", Majel ottiene il suo primo ingaggio
cinematografico, una parte in "Will Success Spoil Rock Hunter?",
con Tony Randall, Jayne Mansfield e Groucho Marx. Nel frattempo continua
ad essere tra gli interpreti principali in numerose produzioni teatrali
di alto livello, tra cui "Skin Of Our Teeth" e "Idiot’s Delight"
alla Santa Monica Playhouse.
Majel
incontra per la prima volta Gene Roddenberry mentre egli si trova alla
"Screem Gens" per elaborare alcune idee in merito a nuove serie televisive.
La Barrett aveva mandato lettere di presentazione a tutti i produttori
della città, cercando di ottenere incontri dal vivo con ognuno di loro;
mentre la maggior parte degli attori si affidava ai propri agenti per
i contatti di rito, Majel era sicura di ottenere di più "vendendo" di
persona il proprio talento di attrice. Gene rimane infatti impressionato
dal suo modo così "affaristico" di gestire la carriera, e altrettanto
gli altri produttori.
Ottiene il suo primo ruolo televisivo nel 1957, in "Leave It To Beaver";
l'anno seguente appare in "The Bucaneer" - debutto registico di
Anthony Quinn - e in "As Young As We Are"; frequenta uno stage
tenuto da Lucille Ball e viene reclutata alla Ball School insieme a un'altra
dozzina tra ragazzi e ragazze.
Majel
era da poco sotto contratto con la Desilu che, come tutti i trekkers ben
sanno, avrebbe presto finito con l'essere coinvolta nella creazione di
Star Trek; in questi anni le sue apparizioni televisive si moltiplicano
in diversi serial, da "77 Sunset Strip" a "Dr. Kildare".
Negli anni appena successivi, Majel e Gene diventano amici: Gene adora
andarla a prendere in moto e portarla a fare lunghe cavalcate attraverso
i canyon intorno a Los Angeles. Pian piano i due si innamorano, contemporaneamente
alla pesante e dolorosa causa di divorzio dalla prima moglie che Gene
deve affrontare in questo periodo.
Intanto la vita professionale di Majel continua a crescere: ha una piccola
parte in "L'orchidea nera", con Anthony Quinn e Sophia Loren, e
vari ruoli in "Bonanza", in "Love In A Goldfish Bowl", nel
famosissimo "The Lucy Show" e in "The Untouchables", con
Robert Stack e Ben Casey.
Nel 1963 Gene scrittura Majel per la prima volta, in "The Lieutenant",
e lo stesso anno la Barrett appare in "The Quick And The Dead".
Nel
1964 Roddenberry la sceglie (insieme a Leonard Nimoy nel ruolo del Signor
Spock) come interprete del Numero Uno in "The Cage", pilot della
nuova serie da lui prodotta, Star Trek: un ruolo, dice Gene, creato
appositamente per lei, senza aver preso in considerazione nessun'altra
attrice. Com'è noto, la NBC bocciò il pilot in parte proprio perché considerò
eccessivamente inverosimile il fatto che un'astronave avesse una donna
come secondo ufficiale in comando. La serie verrà dunque riveduta
e corretta e in essa Majel riuscirà a trovare un altro ruolo che
le si addice: l'infermiera.
Gli ostacoli alla nuova scrittura, comunque, non furono semplici da superare:
"Quando ti bocciano un ruolo in un pilot"
spiega Majel "non hai più chances di essere ri-scritturata...
Così decisi di prendere in mano la situazione, mi feci bionda, andai là
e mi piazzai a sedere nell'ufficio di produzione: quando Gene arrivò,
mi guardò, fece un vago cenno di dissenso, prima a me e poi alla
sua segretaria, come se non capisse; dopodiché si chiuse nel suo
ufficio. Dopo un po' ne uscì con una serie di carte che consegnò alla
segretaria, continuando a farmi dei cenni con la testa, con l'aria perplessa.
Fece per tornarsene nel suo ufficio, si fermò, si voltò e lentamente disse:
'Majel?'. 'Se posso fregare te,' risposi 'posso fregare chiunque'."
Gene
non ha più alcun dubbio, la scrittura, lascia che Majel scelga il personaggio
e il nome del personaggio: "Avevo già interpretato
un personaggio chiamato Chapel," dice la Barrett "e
quel nome mi piaceva. Poi scelsi Christine perché il suono dell'insieme
- Christine Chapel (che letteralmente tradotto significa 'Cappella
Cristina', n.d.R.) - mi ricordava Sistine Chapel
('Cappella Sistina') e aveva un che
di poetico."
A completare la trasformazione, Hudec viene cambiato in Barrett: così,
tra i capelli biondi e il nuovo cognome lo studio non si rende conto che
il Numero Uno è di nuovo a bordo dell'Enterprise. È sempre
Gene a scegliere lei per dar voce al computer di bordo, ruolo che tuttora
interpreta in Star Trek e che ricopre ininiterrottamente dalla
Serie Originale.
Sebbene avesse dunque ottenuto il ruolo per cui oggi è maggiormente conosciuta,
la carriera cinematografica di Majel era ben lungi dall'essere limitata
a Star Trek: continuò infatti ad apparire in molti lungometraggi,
tra cui "Sylvia", "Country Boy", "A Guide for the Married
Man", "The Second Hundred Years" e "Track of Thunder".
Majel
e Gene iniziano a convivere nel 1968; l'anno seguente, mentre si trova
in Giappone per valutare una serie di possibili set, Gene si rende conto
che non avrebbe potuto più vivere senza di lei: la chiama e riesce a convincerla
a raggiungerlo immediatamente a Tokyo, dove la sposa secondo il rito shinto-buddista
- non ufficiale, ma sicuramente caratteristico e di notevole effetto (entrambi
indossarono per la cerimonia l'abbigliamento tradizionale giapponese).
Il 29 dicembre 1969, appena due giorni dopo l'ottenimento del divorzio
da parte di Gene, i due si sposano legalmente nella loro casa a Los Angeles,
con un'intima cerimonia cui intervengono familiari e amici più stretti.
Il loro matrimonio è durato 23 anni, inattaccabile, falciato solo
dalla morte di Gene avvenuta nel 1991. Majel era tra l'altro molto attaccata
alla figlia di Gene, Darlene, anche lei morta nel 1995.
Gli anni che seguono il matrimonio sono assai tumultuosi per la carriera
di Gene: i serial cui continua a dare vita hanno successo o meno secondo
i capricci dei dirigenti di studio. In
tutto ciò egli conta moltissimo sull'incoraggiamento e l'ispirazione
che Majel è capace di dargli e come sempre continua a inserirla
nei suoi progetti ("The Questor Tapes", "Genesis II", "Planet
Earth" e "Spectre"), mentre contemporaneamente lei prosegue
la sua personale carriera in diversi film, tra cui "Westworld",
debutto registico di Michael Criechton.
In questo periodo Majel e Gene abitano sulle colline di Beverly Hills
e in questo periodo danno inizio a quella che sarebbe divenuta una personalissima
tradizione: festini meravigliosamente stravaganti in cui Majel, ottima
cuoca, delizia (cosa che continua a fare tuttora) i palati di folle più
o meno numerose. Si comprano una seconda casa a Carlsbad, in California,
dove Gene parcheggia il suo Columbia di 36 piedi (è una barca a vela,
n.d.R.); a quanto pare, i due hanno trascorso indimenticabili momenti
di relax a bordo, fendendo le onde in compagnia di amici come James Doohan
e consorte (solo per fare un nome). Majel impara a giocare a golf al Rancho
Country Club di Santa Fe, vicino a Carlsbad, seguendo amorevolmente quella
che era una delle maggiori passioni di suo marito.
Nel
1973, dopo anni di tentativi andati a vuoto, Majel rimane finalmente incinta
e il 5 febbraio 1974 nasce Eugene Wesley Jr.
Nel frattempo, l' "impresa Star Trek" va rapidamente espandendosi:
siamo tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80 e convention, merchandising,
film e nuove serie richiedono un sempre maggiore apporto in termini di
tempo e attenzione. Majel non solo continua a recitare in film come "The
Domino Principle", "Man In The Santa Claus Suit" e "The
Suicide’s Wife", ma appare anche in "Star Trek: The Motion Picture"
e "Star Trek IV: The Voyage Home".
Majel
e Gene adoravano visitare luoghi esotici... Un filmino di famiglia li
mostra mentre scalano la Piramide del Sole in Messico, con Gene che si
arrampica lungo le scale, vigoroso ma un po' affannato quando arriva in
cima, e Majel che sfoggia capacità d'attrice da film muto: attacca la
salita con l'energico piglio di un saltimbanco, esagerando all'estremo
la fatica fino a crollare in ginocchio sulla sommità della piramide, mentre
Gene se la ride sullo sfondo.
Nel 1987 Star Trek: The Next Generation prende il via: ancora una
volta Gene crea per Majel un personaggio specifico, che resta tra i più
noti ed amati dell'intero universo trek: Lwaxana, sfavillante ed esplosiva
madre del Consigliere Deanna Troi. Questo ruolo esalta più di ogni altro
le prodigiose qualità "comiche" di Majel: "La
gente afferma che con Lwaxana Troi" dice Majel "ho
fatto di più io per le donne sopra i 40 che qualunque movimento americano!"
Nel
1990 Gene e Majel si trasferiscono a Bel Air, nella villa progettata negli
anni '30 dal famoso architetto californiano Wallace Neff e già appartenuta
a Cary Grant e Barbara Hutton durante il loro matrimonio. Qui Majel può
dar sfogo a svariate passioni, tra cui la coltivazione di rare orchidee
e altre piante diverse (a tutt'oggi ne ha circa un centinaio, che cura
amorevolmente) e la "decorazione stagionale". Halloween è la sua festa
preferita: solitamente dispone lungo la via che porta alla collina 50
o più zucche illuminate e decorate, in un'occasione sistemò addirittura
un "cadavere" fosforescente nel caminetto e fece svolazzare giù per le
scale alcuni fantasmi... Per Natale sfoggia undici alberi, ognuno decorato
in maniera differente, e l' "albero di famiglia" è ornato di decori che
realizza con le sue mani, ognuno dei quali richiede qualcosa come circa
50 ore di lavoro.
Il
trasferimento a Bel Air, purtroppo, causa però un serio peggioramento
delle condizioni di salute di Gene: Majel trascorre molte notti sveglia
per stargli accanto o si addormenta sul divano vicino al letto di lui
per essergli vicino in caso di bisogno.
Dopo la morte di Gene, la sua prima moglie Eileen contestò il testamento
e cercò di ottenere il controllo delle proprietà e di tutte le entrate,
nonostante il fatto che la sentenza di divorzio le avesse già assicurato
il 50% dei profitti provenienti dalla Serie Classica di Star
Trek. Majel si trovò così a combattere una delle più dure ma sentite
battaglie della sua vita: difendere le ultime volontà di Gene. Durante
i cinque anni successivi non solo dovette assistere l'avvocato di Gene
in modo da provare che il testamento doveva essere inequivocabilmente
osservato, ma né lei né suo figlio ebbero la possibilità di prelevare
fondi dalle proprietà. Così, pur lacerata dal dolore, Majel fu costretta
a partecipare alle convention e ad accettare scritture per sostenere le
spese della famiglia.
Nel
1993 è protagonista nella commedia "Teresa’s Tattoo", con Keifer
Sutherland, Lou Diamond Phillips e Joe Pantoliano; nel 1995 recita nel
film "Mommy" e offre la voce al personaggio di Anna Watson nella
serie animata di "Superman".
Nel 1996, frugando tra le vecchie carte di Gene, Majel s'imbatte nel pilot
e nel format per una serie cui egli aveva lavorato a metà degli anni '70,
"Battleground Earth", e che aveva venduto alla Twentieth Century
Fox. La serie era stata accantonata dopo l'uscita del primo film di Star
Trek, ma la Barrett ne coglie il potenziale e coinvolge nel progetto
il noto produttore cinematografico David Kirschner; insieme presentano
e vendono il pacchetto alla Alliance - Atlantis Films & Tribune Entertainment,
che ne ricava una serie dal titolo "Earth: Final Conflict".
Majel diventa produttore esecutivo e in più ha un piccolo ruolo ricorrente
nella serie, la Dr.ssa Belman: "Una persona che
cerca di fare il possibile per aiutare la Resistenza e nello stesso tempo
è una scienziata di indubbio rispetto per i Compagni," dice.
E commenta, sul fatto che per la prima volta ha un ruolo anche dietro
la telecamera: "Sono qui anche come produttore
esecutivo per proteggere il punto di vista di Gene, perché il pubblico
ha bisogno soprattutto di questo. Gene era capace di trasmettere al pubblico
un 'senso del futuro' davvero positivo".
Sebbene
i suoi doveri "dietro le quinte" occupino quasi tutto il suo tempo, Majel
trova ancora modo di apparire in ruoli occasionali per altre produzioni.
Oltre alla tutela dei beni di Gene, Majel segue anche cause di diversa
natura e che le stanno molto a cuore. Da sempre amante degli animali,
nella sua vita ha avuto molti cani e gatti di razza (pastori tedeschi,
rottweiler e gatti burmesi), dal 1992 si impegna per i diritti dei migliori
amici dell'uomo e non è capace di abbandonare i randagi al loro destino.
Un giorno, mentre ritornava in auto dalla Paramount, colse un gruppo di
ragazzi per strada a tormentare un gattino silver tabby: inchiodò con
una frenata pazzesca, sgridò sonoramente i ragazzi e salvò il micino.
Glitch, così lo chiamò, trovò in lei un'amorevole "mamma", come molti
altri gatti randagi del suo quartiere. Non soddisfatta dal solo partecipare
con donazioni alla causa animalista, Majel è attualmente alle prese con
il progetto del "Gene Roddenberry Animal Sanctuary", rifugio per cani
e gatti randagi dell'area di Los Angeles.
Sempre
negli ultimi anni è alle prese anche con altri progetti "dimenticati"
di Gene; il più vicino alla realizzazione è "Starship", storia
di uno scienziato terrestre imbarcatosi su un'enorme nave stellare che
viaggia attraverso il sistema solare cercando di porre riparo ai terribili
danni ambientali e sociali causati da un secolo di guerre.
Seguendo la passione di Gene per lo spazio, Majel tuttora siede nel Consiglio
d'Amministrazione della National Space Society e negli ultimi tempi ha
presenziato all'apertura ufficiale (a Galveston, Texas) del Gene Roddenberry
Center for Aerospace Medicine.
Risiede tuttora a Los Angeles.
Sito ufficiale:
http://www.roddenberry.com/
(al quale ho fatto riferimento per la stesura di questa biografia, n.d.R.)
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