Redattore
Gianni Bergamino


La foto accanto mi ritrae in una versione certamente non attuale, ma che rispecchia alla perfezione la mia essenza psichica "ideale", quello cioè che vorrei essere e che in alcuni momenti della mia giornata - ormai sempre più rari - riesco ancora ad essere: un immaturo, sognatore, curioso, disincantato, illuso, allegro e giocoso bambino di 5 anni… Sono momenti che ritengo incredibilmente preziosi. Sul piano reale, peraltro, ho 34 anni e dimostro al mondo tutti i segni caratteristici della persona comune: cioè nessuno. Media altezza, quasi più nessun capello, occhiali - per quando siedo davanti al computer -, fisico asciutto (guadagnato venticinque chili dopo una severa, ma efficace dieta - alimentare e sportiva - di alcuni anni fa, seguita alla definitiva rinuncia al tabacco). Ciò premesso, ritengo valido il vecchio adagio "dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei". Infatti ritengo che la miglior auto-presentazione venga fuori enumerando i propri gusti ed i propri hobby. E così inizio con qualcosa di ovvio: sono un appassionato di Star Trek. Non ho preferenze per nessuna delle quattro serie o dei nove film. In tutti essi ho trovato, almeno in parte, un barlume della filosofia che sottende il futuro dell'umanità come ipotizzato da Roddenberry, ed è proprio questo desiderabile avvenire che mi ha fatto innamorare dell'intera saga. Naturalmente la mia è un'infatuazione che si è radicata su un terreno di insaziabile lettore di romanzi di fantascienza e di spettatore di film e serie televisive in argomento. Per certi versi mi ritengo un trekkie molto tiepido: di recente, quando mi si parlava del sistema Veridiana, lo confondevo con uno dei caratteri true type più utilizzati in Internet. Scherzi a parte, se anche non saprei dire quanti baci ha distribuito Kirk o quante stellette ci sono sul colletto di Tasha Yar, ricordo quasi a memoria il discorso funebre del primo per la morte di Spock e il testamento olografico della seconda. Sono questi i momenti forti che cerco in Star Trek e che mi fanno amare la saga. Sono anche un appassionato di cinema di qualunque tipo (i registi di cui adoro l'opera integrale, senza distinzioni, sono Kubrick, Spielberg, Weir, Cronenberg, Coen, Scorsese, Coppola, Wilder, Hitchcock). Mi ritengo un vero e proprio onnivoro, e per di più un entusiasta: nella mia personale graduatoria trovereste moltissimi giudizi a cinque stelle e sporadiche (se non rarissime) stroncature. Leggo molto (da quando ho imparato a leggere, non ho mai finito un libro senza iniziarne immediatamente un altro: un po' come i fumatori incalliti che si accendono una sigaretta con il mozzicone della precedente), e i miei scrittori prediletti vanno da Conrad a King, da Pirandello a Simmons, da Conan Doyle alla Rendell, da Garcia Marquez ad Anne Rice (come vedete, anche qui una mescolanza di genere, epoche e correnti letterarie). Infine, la mia vera grande passione: la musica sinfonica, con particolare attenzione per quell'universo sconfinato di grandi capolavori (che in Italia continua ad essere ingiustamente trascurato) rappresentato dalla musica per il cinema. Colleziono fin da bambino opere destinate al cinema di tutti i tempi, e quindi mi ritengo un buon conoscitore della materia. Il mio compositore preferito è da sempre Jerry Goldsmith. La mia collaborazione con STIM - che spero duratura e proficua - è iniziata proprio grazie a questo mio ultimo interesse. A partire dal dicembre '99 ho iniziato a curare una serie di articoli destinati ad analizzare i contenuti musicali dell'intera saga di Star Trek e sarò lieto di confrontarmi su di essi con tutti coloro che vorranno interloquire sulla materia.

Il mio indirizzo posta è gbb1909@iol.it

Buona lettura e… buon ascolto.