SPECIALE
a cura di Maurizio "Zeno" Corò

NEWS DAL PIANETA ROSSO

Finalmente ci siamo. Finalmente lo sappiamo. La notizia che tanti attendevano con impazienza è giunta.
Che la Terra fosse troppo piccola e periferica per essere l'unico pianeta degno di ospitare la vita, lo si immaginava da tempo… Ma finalmente abbiamo la prova che la vita, almeno così come la conosciamo noi, è esistita anche altrove.
Dalla "Guerra dei Mondi" in poi si è guardato al pianeta rosso come al nostro fratello minore… Un pianeta talmente simile al nostro da chiedersi perché non abbiamo dei cugini lassù. L'universo di Star Trek è pieno di esempi di sistemi solari in cui la vita si è sviluppata su una coppia di pianeti vicini e, dal momento che molto spesso tra di loro si sono generate faide (es. in TOS: gli Ekos e gli Zeon; in TNG: i Brekkiani e gli Ornariani), ci chiediamo se qui da noi le cose non sarebbero andate diversamente… Impossibile fare una supposizione, ma se diamo una piccola occhiata alla natura umana credo che possiamo dare per scontato che sarebbero già iniziate guerre interstellari tra Terra e Marte (o se volete tra Sol 3 e Sol 4); il lato positivo è che forse ci sarebbe meno razzismo tra di noi.
Prima che bruciate il monitor leggendo questo articolo, però, è bene tornare coi piedi sulla terra, e limitarci ai dati di fatto. Ormai da anni si sapeva che Marte aveva ospitato un tempo acqua nei suoi lunghi canaloni e che essa esiste in forma di ghiaccio nelle sue viscere. L'acqua, da sola, non significa però necessariamente vita (almeno non del tipo che ancora riusciamo a comprendere), ma la teoria che anche Marte fosse un tempo un pianeta di classe M (ovvero atmosfera di azoto, idrogeno, ossigeno ecc.) aveva solleticato più le menti dei sognatori che non quelle degli scienziati, e lo studio dei reperti marziani giunti sulla Terra non aveva mai lasciato ben sperare. Almeno finora.
Alh84001. Un nome decisamente alieno classifica il meteorite che ci ha finalmente dato la conferma della non unicità della vita terrestre. Correva circa l'anno 13.000 avanti Cristo quando in seguito all'impatto di un meteorite sul pianeta rosso alcune schegge di Marte raggiunsero il nostro globo; il meteorite in questione venne trovato nell'84 in Antartide e le consuete prove di datazione ne rivelarono l'età: 3,9 miliardi di anni. La scoperta sensazionale consiste nella presenza sul meteorite (grande come una patata) di un cristallo di magnetite. Il suddetto cristallo può essere formato solo dai batteri… Ma all'epoca della datazione la Terra aveva solo 4,5 miliardi di anni e il nostro giovane pianeta non ospitava ancora forme di vita.
Il cristallo, quindi, è molto simile a quello formato dai nostri batteri, i quali non sono anaerobici (del tipo che vive in assenza di ossigeno) e questo, per l'astrobiologa Katrine Thomas-Kepsta, è sufficiente a dimostrare l'esistenza della vita su Marte.
Imre Friedmann (biologo di ricerca della NASA) aggiunge ancora qualcosa: studiato il cristallo, egli dichiara di aver notato segni della tipica membrana che circonda la catena di magnetite; questa membrana, qui sulla Terra, viene formata dai batteri che producono la magnetite stessa. La presenza di questa membrana fossilizzata è giustificabile solo riconducendola ad un'origine biologica.
Naturalmente esistono posizioni contrastanti, che mantengono riserve sull'unicità di questa origine. Alcuni scienziati sostengono che in un ambiente diverso dal nostro gli stessi cristalli si sarebbero potuti formare in modi differenti; d'altronde anche i troppo ottimisti hanno esagerato: nulla esclude che esistano tutt'oggi forme di vita dello stesso tipo su Marte.
Personalmente preferisco dissociarmi da visioni troppo rosee. Se a qualcuno può interessare io sono sempre stato convinto dell'esistenza della vita (anche se non necessariamente biologica, non necessariamente basata sul carbonio, e non necessariamente di un tipo da noi comprensibile… né tanto meno umanoide) al di fuori della Terra. L'universo, però, è talmente vasto che le distanze non sono nemmeno comprensibili per la nostra mente e lo stesso Star Trek con la sua velocità a curvatura (tra le più ottimistiche nei viaggi interstellari) ha reso accessibile solo un paio di quadranti… Non so per quanti sia palese, ma ci si riferisce solo alla nostra galassia… Sapete quante galassie sono state calcolate nella Via Lattea? E nell'universo?
Credere di essere l'unica specie senziente nell'universo sarebbe tipico della presunzione umana… Così come credere che la Terra sia l'unico pianeta a poter ospitare la vita o, ancor peggio, che questa sia l'unico "tipo" di vita esistente… Ma come ho già detto le distanze sono talmente vaste da rendere pressoché impossibile un contatto con altri esseri… Almeno finché non riusciremo a mettere in pratica la propulsione a curvatura e il nucleo materia-antimateria.
Per concludere voglio far correre il pensiero a tutti quei film e telefilm che vedono gli alieni interessati al nostro pianeta come una "nuova" casa… Ma veramente pensate che in tutto l'universo la Terra sia l'unico pianeta di classe M?

Qaplà!


Se volete commentare questo articolo scrivete a Warp Mail