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ROMULANI
Parte prima
di Lia
Mariani
Incontrati
per la prima volta da navi della Flotta Stellare durante una battaglia
che ebbe luogo quasi due secoli fa, i Romulani sono un popolo aggressivo,
astuto e fortemente territoriale, il cui più grande desiderio è espandere
il proprio predominio con qualsiasi mezzo sia necessario. Quel primo incontro
terminò con un primitivo trattato stipulato via radio subspaziale, e non
fu che molte decadi più tardi, in seguito ad un altro scontro casuale,
che la natura fisica dei Romulani fu nota alla Flotta. Poco dopo si arrivò
alla conclusione che il mondo natale dei Romulani ruotava intorno ad una
stella segnata sulle carte della Federazione come Romulus, il pianeta
più grande della coppia Romulus/Remus. (Clicca sull'immagine qui sotto
per una versione ingrandita della mappa)
L'Impero
Romulano si è sviluppato in seguito a conquiste interstellari. I mondi
membri sono governati con pugno d'acciaio, il governo originario è
soppiantato da nuovi funzionari romulani. Nonostante siano un popolo estremamente
emotivo, sono completamente privi di qualsiasi compassione per coloro
che soggiogano.
L'aspetto generale suggerisce un legame ancestrale con i Vulcaniani, e
ulteriori ricerche storiche e genetiche hanno dimostrato che i Vulcaniani
e i Romulani sono molto probabilmente stati la stessa razza in un qualche
punto remoto della turbolenta storia vulcaniana. I Romulani sono in realtà
i discendenti di una colonia vulcaniana ribelle che ruppe i rapporti col
suo mondo natale prima che la razza vulcan volgesse le spalle alla violenza
e abbracciasse la sua attuale filosofia di logica e pace. Attuali rapporti
confidenziali della Flotta indicano che un crescente movimento interno
alla società romulana potrebbe piantare i semi che consentirebbero di
portare un giorno i Romulani e i Vulcaniani verso un destino comune.
I
Romulani, nonostante siano una razza guerriera, sono profondamente orgogliosi
della propria cultura e del proprio intelletto, e ciò ha costituito
una delle cause principali del fallimento dell'alleanza con i Klingon,
ritenuti troppo barbari e primitivi come alleati. I Romulani considerano
con sempre maggiore preoccupazione l'attuale alleanza della Federazione
con i Klingon e vorrebbero vederla dissolversi, poiché temono la combinazione
militare delle due potenze. Numerosi tentativi sono già stati fatti dai
servizi segreti per minare la pacifica coesistenza attuale, ma tutti si
sono dimostrati fallimentari.
La
tecnologia romulana è, dopo una partenza lenta, ormai equiparabile a quella
della Federazione. Scansioni dei sensori vicino alla Zona Neutrale hanno
recentemente mostrato un drammatico incremento del numero di vascelli
di pattugliamento nei pressi del confine, il che fa temere la possibilità
di un'invasione. Il loro più recente falco da guerra è impressionante
per stazza e potenza di fuoco ed è diventato il punto di forza delle truppe
spaziali romulane.
Più grande di una nave di classe Galaxy ed equipaggiato con un migliorato
sistema di occultamento, il falco da guerra è la più grande minaccia per
la sicurezza della Federazione. Anche se questa enorme nave utilizza cannoni
disgregatori invece dei phaser comunemente montati sulle altre navi, queste
armi sono ugualmente distruttive, grazie a modifiche nella frequenza di
risonanza del loro processo di amplificazione. Il vascello è inoltre,
ovviamente, equipaggiato con unità multiple di lancio di siluri fotonici.
LA STORIA
È spesso vero che le culture si formano in base ai processi storici,
ma nel caso dei Romulani è un fatto dimostrabile. Comunque, per tracciare
la storia dei Romulani è necessario risalire alla storia antica di Vulcano.
Gli antichi Vulcaniani non erano certo tutti come Spock, il più conosciuto
Vulcan nella storia della Federazione. I primitivi Vulcan erano una razza
estremamente emotiva, violenta e guerriera. Il pianeta era diviso in centinaia
di piccoli clan rivali e città-stato, ognuna con una diversa struttura
di governo e religione. Poiché Vulcan era (ed è tuttora) un mondo estremamente
arido, l'acqua e le altre risorse erano scarse. I clan e le città combattevano
violentemente per poter sopravvivere. Tanto che durante tutto il primo
periodo della sua storia Vulcan era perennemente in stato di guerra.
Intorno
all'80 a.C., in data terrestre, un Vulcan di nome Surak cominciò ad esporre
pubblicamente la pratica mentale della logica e la filosofia della pace.
Come era facile aspettarsi, in un mondo turbolento e pieno di guerre e
guerrieri la sua filosofia si diffuse lentamente. Comunque, anche se lentamente,
si diffuse, e Surak conquistò presto una piccola schiera di devoti seguaci:
i primi veri Vulcan come noi li conosciamo. Tra questi seguaci ve ne era
uno chiamato S'Task, pupillo di Surak.
Nel 20 a.C. Vulcan ebbe il suo primo contatto con alieni di un altro sistema
solare. Il segnale ricevuto dagli alieni fu un vero shock, al punto che
innumerevoli guerre e dichiarazioni di guerra furono sospese fino a quando
la situazione non fosse stata risolta. Ci furono numerosi incontri ufficiali
e fu deciso che il pianeta avrebbe incontrato gli alieni unito. Un contatto
venne stabilito e furono fissati data e luogo per un incontro.
Il giorno dell'incontro Surak fu trattenuto per problemi al suo veicolo,
ma il suo pupillo S'Task andò in sua vece. Sfortunatamente gli alieni
non erano sinceri nelle loro offerte di pace, infatti erano pirati di
Orione che intendevano schiavizzare l'intero pianeta. Quando gli alieni
atterrarono, gli emissari vulcaniani furono salutati da raggi stordenti
e vaporizzanti, e molti dei leader del pianeta vennero fatti prigionieri;
tra loro anche S'Task.
Questo diede inizio all' "Ahk", la più grande di tutte le guerre vulcaniane,
che essi combatterono con le loro primitive navi usando i loro non affatto
primitivi poteri psi. Per mezzo dei loro talenti mentali i Vulcan forzavano
i piloti di Orione ad attaccarsi fra loro, o a dirigere le loro navi nel
sole, e gli Orion impararono velocemente che era stata una pessima idea
attaccare questa apparentemente primitiva razza.
Lo stesso S'Task riuscì a scappare durante la guerra, organizzando una
ribellione all'interno della nave dove era tenuto prigioniero, prendendo
il controllo dei suoi rapitori e scagliando la nave in un'offensiva contro
gli Orion, da cui si salvò per miracolo. Venne ritrovato settimane più
tardi, alla deriva nello spazio, quasi morto di fame e di sete, e tenuto
in vita solo dalla forza della sua rabbia.
Questo diede inizio alla scissione fra Surak e il suo studente. Dopo la
sua esperienza con gli Orion, S'Task rinnegò il pacifismo di Surak, dicendo
che il pacifismo era inadeguato contro l'universo ostile che aspettava
negli spazi interstellari. Comunque, non era intenzione di S'Task promuovere
attivamente la sua filosofia contro Surak, per paura di far ripiombare
Vulcano nella condizione di guerra perenne in cui si trovava prima dell'arrivo
degli Orion. Surak aveva a lungo predicato che "gli inizi devono essere
puri per essere utili", e S'Task concordava con il suo vecchio maestro.
Fu con questo pensiero in mente che egli propose una soluzione alternativa.
I
seguaci di S'Task avrebbero usato la nuova tecnologia spaziale Vulcaniana
per avventurarsi nello spazio e trovare un nuovo mondo dove ripartire
da zero.
Cinquant'anni più tardi la prima nave a lungo raggio, la Rhea's Helm,
lasciò l'orbita del pianeta, segnando una frattura all'interno di questa
razza che non è ancora stata ricomposta.
In tutto c'erano 16 navi nella flotta, ognuna con un equipaggio di circa
cinquemila " Dichiarati", coloro cioè che avevano progettato il
viaggio e usato tutte le loro proprietà per costruire le navi. Quando
i vascelli lasciarono Vulcan, fu con la convinzione che avrebbero trovato
un pianeta abitabile in circa 30-50 anni di viaggio. Le navi erano state
costruite per un viaggio di almeno 100 anni, così da lasciare ampio margine
ai viaggiatori per trovare la loro nuova casa.
Sfortunatamente i viaggiatori pianificarono la loro rotta usando malamente
i dati sottratti alle navi Orion. Poiché gli Orion avevano precedentemente
mentito loro, i viaggiatori decisero di non fidarsi dei dati e pianificarono
il loro viaggio in modo da evitare qualsiasi contatto con i mondi menzionati
dagli Orion. Speravano in questo modo di evitare ulteriori contatti con
alieni ostili. L'effetto collaterale indesiderabile di questa strategia
fu che la loro rotta li condusse in una zona inesplorata e inospitale
dello spazio. Invece dei previsti 30 anni, il loro viaggio durò oltre
100 anni, ed assi giunsero nel loro nuovo mondo appena in tempo per evitare
che le ormai decrepite navi cadessero a pezzi.
Durante il lungo viaggio 11 delle originali 16 navi erano andate distrutte;
le cinque rimanenti furono premiate per la loro perseveranza con la scoperta
di non uno, ma due mondi orbitanti in coppia intorno alla stella 128 Trianguli.
Dopo qualche discussione, i mondi vennero chiamati ch'Rihan e ch'Havran,
"dei Dichiarati" e "dei Viaggiatori", nella lingua che i viaggiatori avevano
sviluppato dall'antico dialetto perché prendesse il posto del Vulcan.
In questa nuova lingua i viaggiatori chiamarono se stessi "Rihannsu",
i Dichiarati.
All'atterraggio, i viaggiatori si trovarono con due mondi vuoti da popolare.
La terra fu distribuita per mezzo di una lotteria e la popolazione sbarcò
pronta ad iniziare una nuova vita. Purtroppo la vita sui due nuovi pianeti
non fu idilliaca: dei 18.000 Rihannsu che sbarcarono, approssimativamente
6.000 morirono nei primi dieci anni di insediamento.
Abbastanza stranamente, questi 6.000 non morirono per le malattie o la
fame, ma principalmente in lotte fratricide. Appena sbarcati, infatti,
i Rihannsu ripresero esattamente da dove le cose erano rimaste su Vulcano,
combattendo per innumerevoli motivi, principalmente il territorio e le
risorse. In un'atmosfera del genere era solo questione di tempo prima
che un signore della guerra emergesse per imporre un governo centrale
sulle fazioni e i clan che si erano formati, e questo signore fu T'Rehu,
la Regina Dominante.
T'Rehu
formò, intorno all'anno 67 D.I. (Dopo l'Insediamento), un esercito che
nel giro di 10 anni divenne il più forte dei due mondi. Quando il suo
potere fu sufficiente, portò i suoi soldati davanti al Grande Consiglio
e chiese il riconoscimento della sua supremazia. Solo S'Task le si opponeva,
ma dovette arrendersi di fronte al resto del Consiglio. Qualche anno più
tardi, quando la carestia colpì il Sud del paese, T'Rehu accusò il Consiglio
di incapacità e lo esautorò, prendendo il potere come Reggente; il solo
ad opporsi a lei fu S'Task, che venne assassinato. Come Capo del Grande
Consiglio e più tardi come Reggente T'Rehu impose una dura tirannia al
paese, prendendo vite e salvandole a suo piacimento per più di 18 anni.
Ma 18 anni sono comunque un periodo breve nella storia di un popolo, e
dopo aver sopportato il suo giogo per numerosi anni i clan guerrieri del
Continente Orientale si ribellarono e sconfissero le armate della Reggente.
Al suo posto vennero formati un Pretoriato tricamerale e un Senato, abbastanza
elastici da sopravvivere a quegli anni travagliati.
Così, in relativa stabilità, tranne qualche sporadico focolaio di guerra,
i Rihannsu vissero per oltre 1000 anni. Svilupparono una cultura ricca
e sfaccettata; tutte le arti erano apprezzate e coltivate: musica, pittura,
scultura. E infine i Romulani ebbero un brusco risveglio.
Approssimativamente
nel 1600 D.I. un vascello della Federazione, la USS Carrizal, arrivò nel
sistema di Trianguli e cominciò ad esplorare la zona. Qui furono scoperti,
con grande sorpresa, due mondi abitati da una società apparentemente molto
evoluta. I due mondi furono chiamati Romulus e Remus, in ricordo di un'antica
leggenda terrestre. Secondo le procedure standard in caso di primo contatto
furono inviati messaggi di pace, ma nessuna risposta giunse mai. Dopo
aver esplorato il sistema la nave tornò da dove era venuta con le notizie
della recente scoperta.
Sui due mondi l'arrivo degli alieni aveva avuto un effetto estremamente
disturbante. Racconti dei pirati di Orione erano stati tramandati di generazione
in generazione, e tutti ricordavano che essi avevano mascherato le loro
intenzioni ostili con discorsi di pace. I Romulani erano determinati a
far sì che la storia non si ripetesse, e cominciarono ad organizzare
la difesa. Nel corso della loro storia i Rihannsu avevano sviluppato una
tecnologia estremamente efficiente e potenzialmente distruttiva. Forse
non potevano competere con la tecnologia della nave che era entrata nel
loro sistema, ma anni di guerra avevano insegnato loro che il semplice
numero può scavalcare qualsiasi vantaggio tecnologico.
Quando una nuova nave della Federazione arrivò, i Rihannsu avevano costruito
circa 7.000 rudimentali vascelli. Quando la USS Balboa entrò nel sistema
fu attaccata da 50 vascelli nemici. Poco tempo dopo i Rihannsu catturarono
la USS Stone Mountain, la sezionarono e ne studiarono il design, e aggiunsero
la sua tecnologia alla propria. Così iniziò quella nota alla Federazione
come la Prima Guerra Romulana.
La
Flotta Stellare della Federazione era imbarazzata e confusa per la sua
incapacità di sconfiggere un nemico tecnologicamente così inferiore; attacco
dopo attacco forze sempre più numerose venivano inviate nello spazio romulano
e sistematicamente distrutte. In quello stesso periodo la Federazione
entrò in contatto con i Vulcaniani, a cui chiese notizie su questa apparentemente
maniacale razza guerriera. I Vulcan risposero, con la loro caratteristica
cautela, che sapevano di un popolo assimilabile a quella descrizione,
ma che esso aveva lasciato Vulcano molto tempo prima. Poiché la Federazione
continuava ad inviare truppe all'interno dello spazio romulano, i Vulcan
suggerirono che, se questi erano veramente coloro che avevano lasciato
il pianeta secoli prima, era meglio lasciarli nel loro isolamento.
Dopo essersi resa conto che non avrebbe mai potuto prevalere. La Federazione
accettò di stabilire dei negoziati, e il primo trattato di pace
fu concluso. Un trattato davvero singolare, perché gli alieni si rifiutarono
di avere qualunque contatto visivo con gli estranei e il tutto avvenne
tramite comunicazioni subspaziali.
Il trattato vide la nascita di una sezione di spazio tra il territorio
della federazione e quello dei Rihannsu che prese il nome di Zona Neutrale.
E così la situazione rimane tutt'ora: i Rihannsu da un lato, fieramente
protesi a difendersi da un eventuale attacco di altri stranieri; e la
Federazione dall'altro, completamente incapace di comprendere le ragioni
e il contesto storico dietro l'implacabile ostilità della propria controparte.
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