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a cura di Paolo "Exidor" Longarini

Ok gente, la notizia ufficiale è che anche questo mese poco e niente è successo nel mondo Trek, quella ufficiosa è che dal prossimo mese questa rubrica sarà sostituita da una serie di ricette su come si fa la bistecca alla Bismarck.

SERIE V

Come anticipato anche lo scorso mese, la notizia ha assunto i toni ufficiali: Rick Berman ha annunciato al mondo che la fantomatica serie V ci sarà. Adesso si entra nel campo della non ufficialità, del "si dice e si mormora" tipico dello stile di questa rubrica ("Mamma, ho uno stile tutto mio"... "Bravo, dopo aver finito di giocarci rimettilo a posto").
Il titolo della nuova serie non dovrebbe iniziare con il prefisso "Star Trek" (la notizia non vi sta facendo tremolare tutti? No? Diamine, dove sto sbagliando?), ma dovrebbe essere un titolo semplice, qualcosa tipo "Enterprise" e basta. Come se uscisse una serie dal titolo "Fonzie", insomma. Rumori di fondo della rete, supportati dall'ultimo bollettino Stic News, darebbero per certa l'esistenza di un fax spedito ad un'agenzia di casting, indicando cosa si stia cercando per i protagonisti, il tutto arricchito anche con i nomi dei probabili.
Non aspettatevi la copia para para del fax e beccatevi la mia personalissima interpretazione (Mamma, mamma ho anche un'interpretazione"... "Tanto farà la fine di tutti gli altri cuccioli che ti sei portato a casa, io stavolta la buca non la scavo"): il fico della situazione sarà naturalmente il capitano JACKSON ARCHER, indicato come un 40enne di carattere avventuroso, intrepido e bla bla bla, il classico tipo insopportabilmente perfetto che concupirà quanto prima l'avvenente ufficiale scientifico T-PAU, gnoccolona vulcaniana con la particolarità di portare sulla fronte una scritta "Non te la darò neanche se me la chiedi per favore ". L'ingegnere capo si chiamerà CHARLIE TUCKER.
Adesso scatta la considerazione sui nomi, al di là di tutti gli altri significati: T-Pau era un gruppo squallido degli anni 80 (che prese il nome proprio dalla megera di TOS), Tucker era un'automobile americana. Se questi dovessero essere i nomi definitivi siamo in una botte di ferro; strano che il "momento divertente" nonché medico della nave, PHLOX (definito "alieno bizzarro con un discutibile senso dell'humor") non sia invece stato chiamato GROUCHO SABIN.
Completano il tutto l'armiere MALCOM REED e HOSHI SATO, l'ufficiale alle comunicazioni.
Considerazione personale ("Mamma mamma, faccio anche considerazioni personali"... "Ossignore, Luigi, ti avevo detto che il ragazzo non era pronto a lasciare la cantina!"): di primo acchito assomiglia terribilmente alla composizione tipo dei gruppi nei cartoni giapponesi, il fico, lo svelto, la gnocca, il ciccione ed il ragazzino, laddove il ciccione mangiava sempre, il ragazzino si faceva salvare una puntata sì e una no, lo svelto faceva il misterioso, la gnocca gnoccheggiava a destra e sinistra ed il fico si innamorava puntualmente della bella cattiva che moriva un attimo dopo essere diventata buona per amor suo. La fantasia non mi sembra ancora sia andata al potere negli studi Paramount.

GALAXY QUEST

Assolutamente da non perdere è l'uscita in videocassetta di questo film! Interpretato da un grande Tim Allen, Sigourney Weaver e dall'immenso Alan Rickman, altro non è che una grande presa in giro della prima serie di Star Trek e di tutto il mondo trek gravitante intorno ad essa. L'ambiente delle convention e la varia umanità che le popolano è disegnato tanto bene da rendere impossibile una prossima Sticcon seria.
Si narrano le semiserie vicende di un gruppo di attori di un telefilm ("Galaxy Quest", appunto) che, durante una convention, sono "rapiti" da un gruppo di alieni simpatici, imbranati e bonari i quali, pensando che i telefilm fossero documentari storici, hanno ricostruito la loro nave e li hanno ingaggiati per combattere contro un fortissimo nemico. Inutile assicurare che si ride (molto a causa di come noi stessi siamo dipinti) dall'inizio alla fine del film.
Voglio vedere chi di noi non scoppierà a ridere quando faremo il saluto vulcaniano alla Sirtis.

VOYAGER SU CANAL JIMMY

La buona notizia è che Canal Jimmy ha acquistato i diritti di trasmissione delle serie restanti di Voyager, la cattiva notizia è che, come ipotizzato da Borry, avremo bisogno di pupille supplementari per leggere i sottotitoli. La notizia finale è che non ce ne frega niente, pur di continuare a vedere roba trek saremmo tranquillamente disposti a tradurre sottotitoli cirillici. Bravo Canal Jimmy! Se ci mettete che trasmette anche i Muppets, cosa gli manca per diventare il più grande canale del globo terraqueo?

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Da adesso in poi saranno tutte cavolate prese dalla rete e da informatori che di solito incontro nei bagni pubblici, messe al solo scopo di riempire un po' di spazio.

- Finalmente un attore protagonista di una serie trek riesce a rimanere sullo schermo di un film ad alto budget per più di qualche secondo prima di morire travolto da una valanga, schiacciato da un camion o dopo aver operato un alieno Windows-compatibile: il nostro eroe è Avery Brooks, meglio conosciuto come Sisko di DS9, che recita la parte di un investigatore cazzuto di New York nel nuovo film di Robert De Niro "15 Minutes" e non se la cava neanche niente male.

- Per il prossimo film di Star Trek pare abbiano firmato tutti gli attori di The Next Generation. Nei bagni pubblici di P.za Risorgimento è apparsa la notizia della presenza di un fantomatico sommergibile nel film. Di questo passo in Star Trek XI ci sarà un camion, e nel XII la protagonista sarà una fotocopiatrice. Capite perché l'assunzione di un tipo che fa scontrare imperatori contro schiavi al Colosseo non mi ha fatto tremare il pannolino? La cosa grave è che in redazione nessuno è disposto a farmi saltare la fila per l'impiccagione (strano, vero?).

- La notizia dell'anno, quella che il mondo giornalistico ci invidia, quella che Le Monde ha cercato invano di comprare a suon di miliardi è che il nuovo scenografo del film Star Trek X sarà nientemeno che MICHAEL OKUDA!!!!!!!!

- Chi cacchio è sto tipo, e chissenestracatafotte di chi farà le scenografie non ce lo vogliamo mettere? In ogni caso, tanto per farvi vedere di quale genio del taglio e cucito sto parlando, ve ne pubblico la foto: sfido tutti a capire quale di queste due incontestabili facce da fesso risponde al fantomatico nome di OKUDA.

Con questo vi saluto, vi bacio e vi invito a tenere pronti una fetta di manzo e delle uova per la rubrica del prossimo mese.


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