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FANTASMA A BORDO
di K. Sky
di
Riccardo "Summer"
Palazzani
Amate
le atmosfere prettamente TOS? Questo è il romanzo che fa per voi.
Essendo stato pensato e scritto nel 1981, non risente minimamente dell'influenza
delle serie più moderne e vi si ritrova intatto il sapore un poco naif
della Serie Classica. Alieni dalle forme improbabili e bizzarre che richiamano
l'episodio "Viaggio a Babel", un mistero da risolvere, un assassino che
risveglia paure ancestrali ed il solito Kirk che fa colpo sulla solita
guest star.
Il romanzo è scritto in uno stile molto asciutto che lascia ben poco spazio
a dettagliate descrizioni degli ambienti: l'impressione è che sia
stato pensato proprio per il fan di Star Trek, che non ha bisogno che
gli si dica come sono i corridoi dell'Enterprise o di che colore siano
le sue porte scorrevoli; a ciò si aggiungano dialoghi molto stringati,
ma che rispettano in maniera accettabile il carattere dei personaggi della
TOS.
Ciononostante, in alcuni tratti, la narrazione è troppo semplicistica
e scarna, a discapito della qualità complessiva del romanzo.
Tutto comincia con una missione su un pianeta nuovo di zecca dove, come
al solito, scatta sul più bello l'imprevisto e Kirk, Spock e tutta la
squadra di sbarco rimangono intossicati da una misteriosa sostanza. Questo
prologo, dove vediamo protagonista il dottor McCoy che cerca disperatamente
di salvare i suoi pazienti, pare apparentemente slegato dal resto del
romanzo, che vede Kirk e Spock completamente guariti e l'Enterprise utilizzata
nuovamente (appunto come in "Viaggio a Babel") come taxi spaziale
per ambasciatori.
E naturalmente ecco che arrivano a bordo esseri davvero bizzarri e forse
pure un poco ridicoli: alieni che ricordano i coccodrilli e parlano come
coccodrilli, una specie di aragosta gigante, un alieno a forma di piramide,
uno che pare un vampiro e così via. La situazione a bordo è tesa, in quanto
gli ambasciatori sono divisi in due schieramenti che si contrappongono
in maniera anche violenta.
A complicare la vita di Kirk ma anche ad allietarla, sale a bordo un agente
speciale della Flotta molto preparato e determinato... che casualmente
è una splendida fanciulla con un matrimonio in crisi. Non aggiungo altro.
Ma nonostante Kirk abbia predisposto ogni misura di sicurezza, gli ambasciatori
cominciano a morire in modo violento uno dopo l'altro e l'assassino appare
loro con le sembianze di figure mitologiche riconducibili ad un fantomatico
Angelo della Morte, presente in più o meno tutte le culture. Morti parecchi
ambasciatori, finalmente emergerà la sorprendente verità e tutto si risolverà,
come in ogni buon finale di Star Trek.
Fantasma a Bordo potrebbe definirisi un libro a metà strada fra la novelizzazione
di un ipotetico episodio mai girato della Serie Classica ed un romanzo
vero e proprio: infatti la narrazione oscilla sempre fra questi due estremi,
lasciando un po' troppo spesso alcuni momenti scoperti sul piano puramente
descrittivo. Ma a parte questo, che non considero un difetto, bensì
una scelta dell'autrice, condivisibile o meno, mi sento di dire che questo
romanzo supera ampiamente la sufficienza; devo però avvertire che
poco piacerà a chi non ama particolarmente la Serie Classica o che male
la conosce.
Comunque, si legge anche questo tutto d'un fiato.
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