SPACEBALLS
di Maurizio "Zeno" Coro'


Ecco l'inizio di una grande avventura: i CULT di fantascienza. Sono molto felice di iniziare questa rubrica nella quale parleremo di quelle pellicole che hanno alimentato la nostra passione per la fantascienza… In effetti quelli che andremo ad analizzare sono quei film che non devono mancare nella cultura dei cinefili, e che ogni buon amante del settore ha nella propria videoteca. Vi chiederete certo con quale film inizieremo… Non è stato facile decidere: molte sono le pellicole che avrebbero meritato questa illustre collocazione, ma la scelta non è potuta cadere che sul capolavoro (per la regia, per il cast, per gli effetti speciali) assoluto della Sci-Fi. Guerre Stellari? Star Trek: The Motion Picture? Blade Runner? Il pianeta delle scimmie? No:… SPACEBALLS!!!

Titolo originale: SPACEBALLS
Titolo italiano: Balle Spaziali
Titoli di Zeno: idem

Anno: 1987
Regia: Mel Brooks
Scritto da: Mel Brooks e Thomas Meelan
Interpreti principali: Mel Brooks, John Candy, Rick Moranis, Bill Pulmann

Il capolavoro assoluto di Mel Brooks, l'apoteosi della fantascienza… Molto di più di una parodia di Guerre Stellari, SpaceBalls è l'apoteosi della comicità intergalattica.
Quando scelsi questo film, ebbi una strana e folle idea. Circondato dai pupazzi di Picard e Worf, sotto la gigantografia di Jadzia Dax che sovrasta il mio ufficio, all'ombra del modello in scala 1:1 dell'Enterprise… pensai di non scrivere un solo rigo di mio e di creare un articolo unicamente composto da immagini del film e da citazioni. In seguito, però, ragionai che non sarebbe stato giusto privarmi del piacere fisico e mentale di scrivere le mie idee su quello che considero uno dei miei tre film preferiti (la redazione ancora mi chiede quali sono gli altri due). Così ecco che adesso una luce strana brilla nei miei occhi: giro la foto di Jadzia per non farmi distrarre (anche se sul retro c'è lei di schiena), e mi butto a capofitto nell'analisi di Balle Spaziali.

La storia la conoscono tutti: Stella Solitaria (Bill Pulmann) è un povero disgraziato alla guida di una astronave-pullman (relazioni col cognome?) accompagnato dal fedele Rutto (l'indimenticabile e grandissimo John Candy, scomparso ormai da 7 anni), di cui solo al termine si scoprirà il vero nome: Ruttolomeo! Vespa è invece la figlia del Re Rolando, signore di Druidia (Dick Van Patten: il mitico papà della famiglia Bradford); sfuggita alle nozze con l'elettrizzante principe Valium (chi altri potrebbe addormentarsi durante la cerimonia del proprio matrimonio?), è accompagnata da Droid Maid, un robot super accessoriato dal classico colorito oro, e dotata del potente software Salva-vergine ("S'attizza prima che t'attizzi tu!").
I cattivi: il Presidente Skroob (Mel Brooks) vuole rubare l'aria di Druidia e mette l'operazione nelle capaci mani del crudele Lord Casco Nero (Rick Moranis, uno dei migliori attori comici del mondo, assieme a Martin Short). Sebbene la tecnologia dell'astronave (molto più lunga di qualsiasi titolo di testa o di coda…) non sia sempre efficiente al massimo ("Ma sì, voglio provarlo il teletrasporto, in Star Trek riesce sempre!" e "No, adesso basta … ora vengo a piedi!"), i mezzi dell'Impero sono tali da riuscire a rapire la principessa (che nella cella canta con voce baritonale: "Nobody knows…") e costringere Re Rolando a rivelare il codice segreto dello scudo (1, 2, 3, 4, 5, 6…). Il padre offre un premio per chi la porterà in salvo e Stella Solitaria, attanagliato da un gravissimo debito con Mr. Pizza (e il suo braccio destro: un mafioso bionico in metallo e doppiopetto gessato), è deciso ad affrontare il pericolo rappresentato da Casco Nero.
Stella Solitaria non avrebbe mai potuto sconfiggere il suo nemico da solo, ma nascosto dentro di lui c'è un potere immenso: lo Sforzo! Ad aiutarlo a scoprire le sue potenzialità sarà un vecchio saggio: Yogurt (ancora Mel Brooks in una delle sue migliori interpretazioni). Questi è conoscitore e padrone dello Sforzo, sebbene si sia ritirato dalla lotta contro il male e si sia dedicato alla vendita del merchandising di SpaceBalls ("SpaceBalls: la maglietta; SpaceBalls: i personaggi; SpaceBalls: il lanciafiamme… i bambini lo adorano"; ma il capolavoro resta il pupazzo di Yogurt stesso che recita: "Che lo sfoooooooooorzo sia con te!"). Yogurt decide di aiutare Stella Solitaria e lo mette a conoscenza delle sue potenzialità. Incoraggiato dal suo potere e forte dell'anello di Yogurt (anche se poi si scoprirà essere stato trovato in un uovo di Pasqua) Stella Solitaria affronta faccia a faccia Casco Nero.

TECNOLOGIA

Ho già accennato alla tecnologia mirabile dell'Impero. Sono molte altre le cose da nominare: da Mr. Coffee a Mr. Radar; l'incredibile collezione di film di Mel Brooks ancora da girare (gli attori guardano loro stessi SpaceBalls e si ritrovano nel film nell'esatto momento in cui stanno guardando il film… e poi si parla di anomalie spazio tempo di ST!); l'anello castrante con cui Casco Nero punisce chi sbaglia. Splendidi sono poi i visori di comunicazione: in perfetto stile trek, lo schermo si accende e possiamo parlare con il nostro interlocutore (ma attenzione a levare dall'elenco gli schermi del bagno). Senz'altro l'arma più segreta e potente resta però la capacità di volare molto oltre la curvatura, molto oltre l'iperspazio… La velocità smodata! (sebbene esagerando si rischi di finire nella zona plaid).
Indimenticabile è poi il combattimento con le spade di energia ("Vedo che il tuo sforzo è grosso quanto il mio!").

CULTURA

Innanzi tutto bisogna notare che ci sono molte cose che non cambieranno mai nel nostro modo di vivere. Le stazioni di servizio (in autostrada come nello spazio) resteranno i nostri punti di riferimento durante il lunghi viaggi; i padri resteranno sempre apprensivi nei confronti delle figlie (con buona pace dei maschietti); ci sarà sempre qualcuno pronto a lottare contro le forze del male… Una cosa però nella società creata da Mel Brooks è decisamente degna di nota ed auspicabile: i riti veloce e super-veloce per il matrimonio (- Lo vuoi? - Sì! - Lo vuoi? - Sì! - Bene, sposati! BACIO!), che a mio modesto parere sono una vera manna dal cielo.
Forse ci troveremo ad avere un migliore amico che parla invece di portarci il giornale, o un robot che ci impedisce di allungare le mani verso la nostra bella… Ma che volete? Il progresso non si può arrestare…

REGIA

Non è facile concentrarsi sulla regia: il film è un tale turbinio di battute, gag, situazioni esilaranti che la regia sembra forse l'aspetto meno importante (anche se è proprio l'origine di tutto il resto!). Personalmente ritengo che Mel Brooks sia molto di più che un semplice regista: il suo lavoro più grande consiste nell'ideare, nel creare… e quindi nel divertire.
Mel Brooks non mette in piazza film demenziali (per quanto divertenti) stile Pallottola Spuntata di Abrahams & Zucker, le sue sono vere satire cinematografiche.
La regia diventa solo il mezzo con cui portare al pubblico la sua sceneggiatura. Ciò che conta sono le idee, le situazioni: il resto viene da solo.

RECITAZIONE

Di fronte ad un film normale bisognerebbe verificare le capacità interpretative, l'immedesimarsi nel personaggio, il portare sul set la drammaticità della situazione… Ma questo non è un film normale. Rick Moranis è un genio assoluto, il signore della scena… Il miglior attore possibile per la parodia di Darth Fener. Bill Pulmann è molto più ispirato di quanto non lo fosse stato in Indipendence Day. Lo stesso Brooks è altezzoso e idiota al punto giusto. John Candy, invece, ha dimostrato per l'ennesima volta il suo spessore ("Sono un can-uomo, in pratica il miglior amico di me stesso."), non c'è un solo film, comico o drammatico (lo ricordate in J.F.K.?) nel quale non abbia dato il massimo, e Space Balls non è certo da meno.
Forse la lode più grande da rivolgere agli attori è la capacità dimostrata nel girare quelle scene senza morire dal ridere (mi chiedo quanti chilometri di pellicola avranno usato).

SCENA MIGLIORE

Difficile a dirsi… Ci sono così tante scene splendide nel capolavoro di Mel Brooks che verrebbe voglia di citarne una decina: da quella in cui Casco Nero gioca coi pupazzi di se stesso, della principessa Vespa e di Stella Solitaria; a quella in cui i cattivi scoprono la combinazione dello scudo ("Incredibile! È identica alla combinazione della mia 24 ore!"). Resterà negli annali il merchandising di Yogurt, così come Rick Moranis che fa le boccacce a Mel Brooks nascosto dal casco… Ma la migliore in assoluto è forse quella in cui l'astronave viene distrutta: Stella Solitaria usa lo Sforzo per invertire il flusso di aria verso l'aspirapolvere dell'astronave, infine attiva l'autodistruzione. Tutti fuggono (compreso un misterioso gorilla) e a bordo restano solo Casco Nero, il Presidente Skroob e il Colonnello Sandurz. Il pulsante per bloccare l'autodistruzione è fuori servizio e la voce del computer non solo salta un numero nel countdown, ma augura anche la "buonagiornata" prima dello zero…
L'esplosione scaraventa la donna-astronave su un pianeta, dove affonda nella spiaggia spuntando solo per mezzobusto e un braccio (dove l'ho già vista?), e mentre i tre superstiti escono, dalla spiaggia arrivano due cavalli al galoppo con in sella dei ben noti uomini-scimmia… Di cui uno commenta: "Maledizione. È l'inizio della fine!"

LA PERLA

Anche scegliere la perla è stata dura. Casco Nero che vola via a causa della velocità smodata? Le spade di energia che si attorcigliano? Oppure la scritta "se riuscite a leggere questo non avete bisogno degli occhiali" in coda ai titoli di testa?
Abbiamo scelto la battuta che meglio simboleggia l'intero film di Mel Brooks… ovvero: cosa voleva dirci il regista con questa pellicola? Poco prima del termine Stella Solitaria e Rutto si fermano a fare benzina e a mangiare qualcosa ad un autogrill spaziale. Vicino a loro c'è un uomo, un soldato, dal volto familiare. Improvvisamente questi si sente male e crolla sul bancone. Il suo addome si muove orribilmente, finché non si squarcia dando alla luce un alieno ben conosciuto da tutti… e le ultime parole dell'uomo sono: "Oh no… non di nuovo!"

CONCLUSIONE

Credo di aver detto tutto quel che c'era da dire… ovvero ben poco: tutto il resto lo gusterete riguardando questo film, spero solo che questo articolo vi abbia aiutato a rinverdire nella vostra mente le scene più esilaranti; mentre a quei quattro italiani che non lo hanno ancora visto, di certo non ho rischiato di rovinare le sorprese.

SCHEDA

Voto globale: 900/1000
Collocazione nella cineteca: tra "Guerre Stellari" e "La pazza storia del Mondo"
Umore migliore per guardarlo: qualunque
Ora ideale del giorno per guardarlo: qualunque
Prerequisiti cinefili: "Guerre Stellari"
Compagnia: amici, tanti amici… ma che siano silenziosi
Controindicazioni: non guardatelo se siete dei puristi
Effetti benefici: il mondo vi sembrerà migliore
Miglior cibo: patatine, noccioline, stuzzichini…

Al prossimo mese

Qaplà!
(o meglio: "May the schwartz be with you!")

 

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