SAREK
di A. C. Crispin
di Alessandra "Deyanira" Ronconi e Andrea "Eremita" Leonelli


Chi si è trovato in edicola a fine gennaio, acquistando il nuovo numero di Solaria Collezione (edizione Fanucci), sicuramente sarà rimasto sorpreso nel vedere che si trattava di un romanzo trek: "Sarek", di A. C. Crispin.
Non certo un romanzo recente, dato che la prima edizione in lingua inglese risale al 1993, ma comunque un romanzo su un tema, quale quello della serie originale (forse più conosciuta alla grande schiera di non appassionati), che sicuramente può interessare anche il pubblico "delle edicole". O almeno questo si immagina possa essere stata la strategia di Fanucci che, dopo aver fatto apparire nel numero precedente le due novelization del mitico telefilm UFO, ha scelto invece questa volta l'altrettanto mitica TOS.
Un numero speciale questo rispetto agli altri romanzi trek in italiano pubblicati dallo stesso editore: speciale per il luogo di distribuzione, e speciale per lo sforzo che Fanucci sta dedicando ad una serie ottima come quella di Solaria, che si prefigge di portare nelle nostre case la fantascienza di qualità.

La scelta di "Sarek" (ripubblicato tra l'altro in inglese nell'agosto del 2000) quindi si motiva da sé, ricordando che nel '94 tale romanzo rimase per cinque settimane consecutive nella classifica del New York Times dei romanzi più venduti negli USA. Un record, certo, per un romanzo di fantascienza, per giunta di ambientazione trek. Merito certo dell'autrice, Ann C. Crispin, vicepresidente dell'associazione che riunisce gli scrittori di fantascienza e fantasy degli Stati Uniti, la Science Fiction and Fantasy Writers of America (http://www.sfwa.org). Scrittrice famosa per i suoi romanzi fantasy, ma soprattutto per i suoi romanzi ambientati nelle serie più amate dal pubblico: dal primo romanzo su Visitors, ai numerosi dedicati a Star Trek e Star Wars. Dunque, un'autrice che ama la fantascienza, e che soprattutto ama e conosce bene le serie a cui si dedica.

Tale dedizione e approfondimento si notano appunto in "Sarek", romanzo che, ambientato poco dopo il film "ST VI: Rotta verso l'ignoto", riunisce in un unico scenario episodi e vicende sia di TOS che di TNG, che hanno per protagonista appunto il vulcaniano Sarek, sua moglie Amanda e il figlio Spock. L'autrice intesse un romanzo che è in realtà una biografia del grande ambasciatore vulcaniano, riunendo i vari tasselli che della vita di Sarek si sono visti in TV e nei film.

Non si pensi però che in questo caso Sarek sia l'unico protagonista del romanzo. Infatti, ci si potrebbe chiedere, dopo le prime pagine, se la protagonista del libro non sia invece Amanda, la moglie terrestre, con il suo amore e la sua volontà di vivere su un pianeta come Vulcano, accanto ad un uomo così diverso da lei. O piuttosto se il protagonista non sia Spock, con il suo difficile rapporto con il padre, oppure il suo rapporto con la madre, che muore nell'episodio più commovente del romanzo. Ma sono comunque presenti anche altri personaggi, come Kirk (e come poteva mancare?), ma soprattutto suo nipote Peter, presto dimenticato nelle serie televisive, la klingon Valdyr, naturalmente McCoy e anche gli altri Klingon che, con i Romulani ed il "solito" complotto contro la Federazione, rappresentano i cattivi "necessari" di questo romanzo. Ma, per "Sarek", non sono importanti le trame che compongono il romanzo (abbastanza scontate, per un romanzo trek), quanto i protagonisti, che emergono su tutto, ed i rapporti fra loro.

Eppure, a parte i numerosi personaggi che affollano il romanzo, pur comunque mantenendo le loro vicende in perfetto equilibrio fino alla soluzione finale, viene spontaneo chiedersi se in realtà i protagonisti del romanzo non siano invece due tipi di sentimenti: l'amore tra due persone diverse e il rapporto tra padre e figlio.
Amore tra due persone diverse, inteso come amore tra Sarek il vulcaniano e Amanda la terrestre, e nello stesso tempo come amore nascente, tra mille difficoltà, tra la klingon Valdyr e il terrestre Peter Kirk. Due storie, a lieto fine la seconda, ben più triste la prima, per il distacco che la malattia, la morte e il dovere, ma soprattutto la logica impongono a Sarek e a sua moglie.
Rapporto tra padre e figlio, un padre perfetto, quale è Sarek per Spock, e quale è Kirk per il nipote. Un padre rigoroso e irraggiungibile, per fama, valore e onestà, in entrambi i casi. Un padre su cui si misurano tutte le proprie scelte ed azioni, un esempio da cui è difficile distinguersi per trovare la propria strada.

Ma come è possibile incentrare una biografia di un Vulcaniano, anzi, di un Vulcaniano come Sarek, che ha fatto dell'adesione alle regole della logica il sostegno della sua condotta e di tutta la sua vita, come è possibile dunque incentrare la sua biografia sui sentimenti, e su momenti di commozione, di passione e di rabbia? Eppure, l'autrice tenta questo difficile equilibrio.
Sta ai lettori, e alla loro percezione di come un "vero" Vulcaniano dovrebbe essere, giudicare se la Crispin ci riesca oppure no.
Vale comunque la pena di leggere questo suo tentativo, su cui si può essere o meno d'accordo, per capire che il suo messaggio, e forse il messaggio di Sarek, è che dopotutto la logica può anche bastare a salvare la Federazione dal complotto e dalla disonestà, ma non basta nella vita, se non viene affiancata anche da affetti solidi, sinceri e provati dal tempo.

[È da segnalare in questo caso la versione del romanzo in lingua originale, adattata dalla stessa Crispin per i cosiddetti audiobook, libri da ascoltare su cassetta o cd, invece che da leggere. In questo caso il romanzo è stato letto e magistralmente interpretato dallo stesso Mark Lenard, attore che ha dato volto e vita a Sarek nelle varie apparizioni in Star Trek, poco tempo prima della sua morte, nel novembre del 1996.
Per quanto riguarda l'edizione italiana, i lettori tengano presente che, non essendo previste ristampe dei romanzi pubblicati per Solaria, "Sarek" non potrà dunque essere trovato in libreria una volta terminati i volumi disponibili.]

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