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TAKE ME OUT TO THE HOLOSUITE
di Susanna Ricci
Fa
presto il direttore a dire "A marzo facciamo uno speciale sui Vulcaniani!
Ognuno produca un pezzo sulle orecchie più affascinanti della fantascienza!"
Avete visto Vulcaniani aggirarsi nei meandri della stazione voi? No, eh?
E nemmeno io, nonostante abbia guardato e riguardato tutti gli episodi,
sono riuscita a trovare qualcosa.
A parte un solo, misero telefilm degno di Kevin Costner.
Il baseball sta al testosterone americano come il calcio sta a quello
italiano: messo in un campo a forma di diamante ogni Americano che si
rispetti perde letteralmente la testa e si copre di ridicolo.
Ma andiamo con ordine e anticipiamo un po' di trama per la gioia di chi
ama gli spoiler ed il terrore di chi non ne vuole sapere.
Su
DS9 attracca una nave federale composta di soli Vulcaniani e capitanata
da un vecchio compagno di accademia di Sisko: un Vulcaniano pallido, quasi
livido, di nome Solok. Già dal prologo si intuisce che i rapporti tra
i due non sono idilliaci: il capitano Solok ha alcuni guasti da far riparare
e Sisko concede a denti stretti il permesso di sbarco all'equipaggio e
l'assistenza tecnica del capo O'Brien, che impiegherà, per fare il lavoro,
almeno un paio di settimane. Il commento del Vulcaniano è lapidario: una
tale inefficienza è da imputarsi al fatto che gli umani non sono in grado
di focalizzare la propria attenzione a causa delle loro emozioni, sulle
quali non hanno alcun controllo.
E
continua imperterrito, affermando che un po' di tempo passato nelle "retrovie"
(ricordiamo che il telefilm appartiene alla settima stagione, la guerra
contro il Dominio è nel pieno del suo fulgore) non può che essere di giovamento
per i suoi compagni che, nonostante fossero impegnati in prima linea,
hanno trovato anche il tempo di allenarsi formando una vera e propria
squadra…di baseball.
Sarebbe anzi auspicabile un vero match tra Vulcaniani e umani, visto che
le simulazioni olografiche non sono in grado di fornire più nessuno stimolo
per una squadra formata dal miglior equipaggio della Federazione.
Solok
è infatti un convinto assertore della naturale superiorità dei Vulcaniani
rispetto agli umani, in particolar modo rispetto ai Terrestri.
Sisko, punto da una vespa, non potrebbe reagire in maniera più immediata.
Così da una parte ci sono i "Logician" e dall'altra ci sono i "Niners":
i primi tutti uguali, compunti, seri, silenziosi; i secondi variopinti,
chiassosi, distratti, ridanciani.
Nel mezzo Odo a fare da arbitro.
I Niners vedono tra le loro fila: Bashir, Capo O'Brien, Kira, Worf, Jake,
Nog, Quark, Rom, Leeta (!!!), Ezri, Kasidy e lo stesso Sisko.
Già dopo i primi allenamenti il Capo è costretto a rimanere in panchina
a causa della sua spalla perennemente fuori posto, e Rom risulta essere
talmente incapace da essere letteralmente buttato fuori dalla squadra.
Sembra
impossibile che un capitano della Federazione, sempre così attento alla
sensibilità di tutti coloro che ha intorno, specie se si tratta di individui
particolarmente insicuri e timidi, possa arrivare ad infischiarsene del
fatto che il povero Rom ce la sta mettendo tutta nel cercare di dare il
meglio di sé.
Eppure non esita un istante, e getta il povero Ferengi fuori dal campo;
nello sconforto più totale: "Il capitano mi odia", è il primo commento
del malcapitato giocatore.
Quando si parla di testosterone….
Ovviamente esiste un motivo dietro a tanta determinazione, c'è un episodio
nel passato di Sisko che può spiegare il perché di tanto accanimento nei
confronti di Solok, e che ci spiega il motivo di tanta produzione ormonale.
Infatti,
nel periodo in cui i due erano assieme all'Accademia, era successo un
episodio abbastanza increscioso: durante una serata conviviale Sisko,
per sua stessa ammissione ubriaco fradicio, non potendone più delle affermazioni
di Solok circa la superiorità della sua razza, lo aveva sfidato ad una
lotta a corpo libero, quale unico mezzo per dimostrare "in modo logico"
che gli umani erano in tutto e per tutto pari ai Vulcaniani… Il risultato:
diverse costole rotte e parecchi lividi per il Terrestre.
Nonché una serie di citazioni, in premessa alle innumerevoli pubblicazioni
scientifiche prodotte da Solok da quel momento in avanti: dimostrazione
eclatante ed evidenza oggettiva delle teorie niciane del Vulcaniano.
Da
allora Solok non perde occasione per rinfacciare l'accaduto a Sisko, il
quale non perde occasione per continuare a produrre bile.
Ma l'ora del riscatto è finalmente arrivata!
Non solo i Niners hanno la possibilità di dimostrare che coloro che non
controllano le proprie emozioni possono avere lo stesso successo di chi
è votato alla logica, ma possono anche riscattare l'orgoglio, da tanto
tempo ferito, del loro capitano.
La partita si rivela un vero disastro: occorre ricordare che i Vulcaniani
sono più forti, più veloci, hanno una vista ed un udito migliore, hanno
più fiato, possono calcolare tutte le mosse dei propri avversari con una
approssimazione alla novantesima cifra decimale e oltre?
Odo
poi si rivela un giudice veramente imparziale: applica il regolamento
fino all'ultimo comma e non esita ad espellere proprio Sisko per irregolarità
nei confronti dello stesso arbitro ("In nessuna occasione è permesso a
nessun giocatore toccare o interagire in alcun modo con il giudice di
gara durante lo svolgimento della partita; sezione 54, paragrafo 5, sottoparagrafo
2, comma 357, punto b…" ecc. ecc.).
Ma Sisko è un vero Americano: dagli spalti, dove assiste alla continuazione
della partita assieme a Rom, unico altro spettatore presente, arriva alla
conclusione che il bello del gioco è il fatto che nessuna azione è mai
uguale all'altra e che tutto può capitare, anche l'impossibile.
Rinsavito
dalla propria ossessione, richiama in campo il timido Ferengi per il punto
decisivo (l'unico che i Niners possano segnare, in una partita ormai largamente
stravinta dai Vulcan) e non viene deluso in quanto a sorprese: Rom, del
tutto inconsapevolmente, batte la palla e segna il fatidico punto, con
grande gaudio e gioia di tutta la squadra… e sconcerto da parte dei Logician,
che non solo non capiscono il perché di tanto tripudio, ma non riescono
nemmeno a cogliere il senso del gioco: per gli emotivi la partita è finita,
per i logici no, anche se non ha alcun senso continuare.
Il finale, consumato nel bar di Quark, vede la completa disfatta di Solok,
che viene messo in ridicolo, a turno, da tutti i componenti della squadra
avversaria.
Come
riassunto della puntata vi sembra un po' caustico?
Sappiate che ci sono andata leggera.
Personalmente ritengo la razza di Vulcano un capolavoro di inventiva,
uno sprizzo di genio, un ritratto caratterizzato da una pennellata magica
di particolari talmente curati da sembrare perfettamente veri.
Non potevano essere che loro gli alieni del nostro primo contatto ed il
rammarico dovuto al fatto che non siano reali è mitigato solo dalle emozioni
che, pur nella loro finzione immaginifica, riescono a suscitare.
Tante
volte mi sono ispirata alla figura di Spock nelle situazioni difficili
che ho dovuto affrontare nella vita di tutti i giorni: quasi una guida
spirituale, non tanto per la figura in sé, quanto per la meravigliosa
filosofia di cui si fa portavoce.
Accettare il diverso da sé, in quanto portatore sempre e comunque di una
conoscenza che altrimenti non avremmo modo di sperimentare; affrontare
tutto ciò che ci accade con serenità, per poter assaporare meglio ogni
particolare piacevole e per poter avere il controllo di ciò che ci spaventa
o che ci fa del male; essere sempre aperti e disponibili nei confronti
di tutto e di tutti e soprattutto non smettere mai di guardare l'intero
universo con gli stessi occhi di un bambino: lo stupore, la curiosità,
la voglia di toccare e di sperimentare, come motore del mondo e degli
uomini.
Io adoro i Vulcaniani.
Un
telefilm come quello citato, se pur piacevole e leggero (una pausa dovuta,
prima del drammatico rush finale), mette in ridicolo tutto questo.
Certo occorre dire che probabilmente anche tra i Vulcan ci sono delle
mele marce; certamente anche loro avranno i loro estremisti, quelli che
sono talmente rigorosi nell'applicazione della logica da risultare eccessivi;
sicuramente esisteranno dei Vulcaniani che pur di dimostrare che la loro
via è la migliore incorrono nell'errore di prendersi troppo sul serio
e risultano alla fine più emotivi di coloro da cui vogliono prendere le
distanze.
Certo
è che gli Americani, quando parlano di baseball, perdono ogni connotazione
realistica: come dicevo in premessa, non bastava Kevin Costner?
Ma non si tratta solo di questo.
Siamo di fronte all'unico telefilm della intera serie, o quasi, in cui
vengono menzionati i Vulcaniani: inutile dire che rimango molto perplessa
di fronte alla completa mancanza di coinvolgimento di Vulcano nella guerra
contro il Dominio.
Non dimentichiamo che Vulcano è uno dei pianeti fondatori, assieme alla
Terra, della Federazione Unita dei Pianeti. Eppure non li vediamo partecipare
in nessuna veste, né durante le prime scaramucce con Klingon e Cardassiani,
né successivamente (a parte ovviamente il fugace accenno ai combattimenti
in prima linea, citato durante il prologo del telefilm "Take me out to
the holosuite").
Viene
distrutto il trattato di Khitomer, santo cielo!, e nessun ambasciatore
Vulcaniano viene chiamato in causa per cercare di rimediare la situazione?
Forse sono andati tutti in vacanza.
Su Risa.
Certo su Deep Space 9 non sono ben accolti.
Forse perché al gioco del baseball reagiscono in modo strano…
Numero di produzione: 554
Data di trasmissione in America: 10/19/98
Scritto da: Ronald D. Moore
Diretto da: Chip Chalmers
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WHO'S ON FIRST? (CHI È IN PRIMA BASE?)
As performed by Spock and Kirk
K: Sa Signor Spock, io adoro il baseball. Quando arriviamo su Vulcano,
mi potrebbe dire i nomi dei vostri giocatori, così se vado a vedere la
partita posso riconoscerli?
S: Certamente, Capitano. Però vede, anche se sembra strano, hanno dato
dei soprannomi ai giocatori, come "Dizzy Dean". Così nella squadra di
Vulcano Chi è in prima base, Quale è in seconda, Non so chi è in terza…
K: È esattamente quello che voglio sapere. Mi dica i nomi dei giocatori
della squadra.
S: Sì Capitano. Come ho detto, Chi è in prima, Quale è in seconda, Non
so chi è in terza…
K: Lei conosce i nomi dei giocatori?
S: Affermativo.
K: Bene, allora chi gioca in prima?
S: È corretto.
K: Voglio dire il nome del giocatore in prima base...
S: Chi.
K: Il giocatore che gioca in prima per la squadra di Vulcano!
S: Chi.
K: Il giocatore in prima base!
S: Chi è in prima.
K: Perché lo chiede a me?
S: Non ho formulato una frase inquisitiva. Ho semplicemente detto Chi
è in prima.
K: Glielo sto chiedendo… Chi è in prima?
S: Sì, è il nome del giocatore.
K: È il nome di chi?
S: Sì.
K: Beh, forza me lo dica!
S: Chi.
K: Il tipo in prima!
S: Chi.
K: Il giocatore in prima base!
S: Chi è in prima.
K: Spock, avete un giocatore in prima base?
S: Certamente.
K: Allora chi gioca in prima?
S: È accurato.
K: (pausa) Quando date la paga al giocatore di prima base alla fine del
mese, chi prende i soldi?
S: Fino all'ultimo centesimo. Ha un contratto.
K: Chi ce l'ha?
S: Sì.
K: Chi li prende?
S: Certo che lo fa. Qualche volta viene sua moglie a prenderli.
K: La moglie di chi?
S: Sì, dopo tutto se li merita.
K: Chi se li merita?
S: Sì
K: Tutto quello che sto cercando di capire, Spock, è qual è il nome del
giocatore che è in prima base!
S: No, capitano. Quale è in seconda base.
K: Non le sto chiedendo chi è in seconda!
S: Chi è in prima.
K: È quello che sto cercando di capire!
S: Non cerchi di confondere la situazione rinominando i giocatori.
K: Spock, non sto cambiando nessuno!!!
S: Capitano, non ci sono ragioni per una reazione così emotiva.
K: Quale è il nome del giocatore in prima base?
S: No, Quale è il nome del giocatore in seconda base.
K: Non sto chiedendo chi è in seconda!
S: Chi è in prima.
K: Non lo so!
S: È in terza base.
K: Spock, mi spiega come sono arrivato in terza base?
S: Lei ha menzionato il suo nome.
K: Se ho menzionato il nome del terzo, chi ho detto che sta giocando in
terza base?
S: No, Chi gioca in prima.
K: Spock, stia fuori dalla prima base per favore!
S: Come desidera, Capitano.
K: Allora, quale è il nome del giocatore in prima base?
S: Quale è in seconda.
K: Non le sto chiedendo chi è in seconda!
S: Chi è in prima.
K: Non lo so!
S: È in terza.
K: Eccoci, sono finito di nuovo in terza base...
S: Capitano, non posso cambiare i loro nomi.
K: Spock, potrebbe per cortesia rimanere in terza base?
S: Capitano, cosa vuole sapere esattamente?
K: Quale è il nome del giocatore in terza base?
S: Quale è il nome del giocatore in seconda base.
K: Non le sto chiedendo chi è in seconda!
S: Chi è in prima.
K: Non lo so!
S: Terza base.
K: Avete un fuori campo?
S: Certamente.
K: Avete un buon giocatore fuori campo?
S: Uno dei migliori.
K: Il nome del giocatore di sinistra?
S: Perché.
K: Non lo so, ho solo pensato di chiederlo...
S: Beh, le ho appena risposto.
K: Allora mi dica chi gioca a sinistra!
S: Chi gioca in prima.
K: Stia fuori dal centro campo!
S: Non sono io che ho richiamato il centro campo.
K: Voglio sapere quale è il nome del giocatore di sinistra!
S: Quale è in seconda.
K: Non le sto chiedendo chi è in seconda...
S: Chi è in prima.
K: Non lo so!!!
S e K (insieme e con calma): Terza base...
K: Eil nome del giocatore di sinistra?
S: Perché.
K: Così!
S: Ah, è a centro campo.
K: Centro campo, Spock?
S: Sì.
K: Aspetti un minuto. Avete un battitore nella squadra?
S: Abbiamo uno dei migliori battitori del quadrante.
K: Mi dica il nome del battitore!
S: Domani.
K: Non me lo vuole dire oggi?
S: Capitano, gliel'ho appena detto.
K: Me lo dica di nuovo...
S: Domani.
K: A che ora?
S: Non ho capito la domanda.
K: A che ora, domani, ha intenzione di dirmi chi è il battitore?
S: Chi non è il battitore. Chi è…
K: Spock! Se mi dice "CHI È IN PRIMA" la sbatto in cella!!!
S: Allora perché me lo chiede?
K: Voglio sapere quale è il nome del battitore!
S: Quale è in seconda.
K: Non lo so...
S e K: (molto velocemente): TERZA BASE!!!
K: Avete anche un ricevitore?
S: Sì.
K: Il nome del ricevitore?
S: Oggi.
K: Oggi. E Domani è il battitore.
S: Ora ha afferrato il senso.
K: Allora ho capito. La squadra di Vulcano ha un paio di giorni nel team...
S: beh, non posso farci niente.
K: Sa, anche io sono un buon ricevitore!
S: Lei non è affatto privo di buone qualità.
K: Mi piacerebbe giocare nella squadra di Vulcano...
S: Non so se mi sia possibile riuscire ad arrangiare qualcosa…
K: Mi piacerebbe ricevere. Proviamo a fare una ipotesi… Sono su Vulcano
e in qualche maniera sono entrato nella squadra. Sono un buon ricevitore
e Domani sta battendo…
S: Ipoteticamente se ne può discutere.
K: Domani tira la palla e questa fa un bel volo...
S: Sì.
K: Essendo io un buon ricevitore… voglio prendere la palla e tirarla al
tipo che sta in prima base, così prendo la palla e la tiro a chi?
S: Capitano, finalmente comincia a capire.
K: NON SO NEMMENO DI COSA STO PARLANDO!
S: Ma è molto semplice.
K: Devo tirarla in prima base...
S: Sì.
K: Allora chi la prende?
S: Naturalmente.
K: Chi ce l'ha?
S: Naturalmente.
K: Naturalmente...
S. Naturalmente.
K: OK
S: Penso che ora abbia finalmente capito.
K: Prendo la palla e la tiro a Naturalmente...
S: No, Capitano. La tira in prima base.
K: E quindi chi la prende?
S: Naturalmente.
K: OK
S: Questo è esattamente quello che le stavo dicendo.
K: Tiro la palla a Naturalmente...
S: Capitano, lei tira la palla a Chi.
K: Naturalmente.
S: Beh, naturalmente. Diciamo così.
K: È esattamente quello che ho detto!
S: No, non è vero.
K: Ho detto che tiro la palla a Naturalmente!
S: Lei la tira a Chi.
K: Naturalmente!
S: Sì.
K: Quindi io tiro la palla in prima base e Naturalmente la prende!
S: No. Lei tira la palla in prima base…
K: E chi la prende?
S: Naturalmente.
K: È quello che sto dicendo!
S: Mi permetto di dissentire, Capitano.
K: Tiro la palla a Naturalmente...
S: La tira a Chi.
K: Naturalmente!
S: Naturalmente. Diciamo così...
K: È QUELLO CHE STO DICENDO!!!!
S: Sta reagendo ancora una volta con un eccesso di emotività.
K: Chi sta diventando emotivo? Tiro la palla in prima base…
S: E Chi la prende.
K (estenuato): È MEGLIO CHE LO FACCIA!!!
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