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LA GUERRA DEL DOMINIO:
CHIAMATA ALLE ARMI
di Diane Carey
di
Alessandra
"Deyanira" Ronconi e
Andrea "Eremita"
Leonelli
La
guerra tra la Federazione e l'Impero Klingon da un lato e il Dominio e
i Cardassiani dall'altro è cominciata, e la stazione spaziale Deep Space
Nine è sotto assedio. Il Capitano Sisko e l'equipaggio della Defiant devono
trovare il modo di chiudere il tunnel spaziale verso il Quadrante Gamma,
per evitare l'arrivo di rinforzi del Dominio che porterebbero alla sconfitta
finale. Riusciti nell'impresa, Sisko e tutto il personale della Federazione
devono evacuare la stazione, che torna sotto il comando di Gul Dukat.
Kira e Odo sono costretti a rimanere a bordo, in virtú di un trattato
concluso tra il Dominio e Bajor. La guerra è ormai totale... e perderla
significherebbe diventare schiavi del Dominio.
La copertina del secondo volume de "La guerra del dominio", qui riportata,
potrebbe illudere il lettore di trovarsi di fronte a una trama originale, così
come il fatto che si tratti del secondo volume della serie può far pensare di
trovarvi la continuazione al primo, in cui la vicenda degli eroi dell'Enterprise
si era interrotta bruscamente. Confortato da queste due "illusioni", il lettore
italiano si troverà spiazzato nel leggere le prime, coinvolgenti pagine di questo
romanzo. Superata la prima delusione nel non trovare la continuazione delle
avventure di Picard e soci, si troverà invece coinvolto in un'appassionante
e appassionata novelization (termine inglese riferito all'adattamento
in romanzo di un episodio televisivo) di ben sette episodi di Deep Space Nine,
inediti qui in Italia (e, a ben guardare, l'avvertimento è presente in
copertina).
"Chiamata alle armi", scritto dalla ottima Diane Carey, rappresenta,
a mio avviso, una delle migliori novelization delle vicende di DS9 e
di Star Trek in generale. Facilitato, in questo, dalla coincidenza delle trame,
che sono le stesse degli episodi su cui si basa, ma allo stesso tempo ostacolato
dalla complessità dei sette episodi che tratta ("Call to Arms"; "A Time to Stand";
"Sons and Daughters"; "Rocks and Shoals"; "Behind the Lines"; "Favor the Bold";
"Sacrifice of Angels").
Due sono i principali personaggi che emergono in tutto il romanzo, personaggi
diversi, ma legati nella loro presenza al centro del narrazione dalla loro condizione
di padri e dalla loro voglia di combattere: Sisko, costretto a lasciare DS9,
con suo figlio Jake di nuovo in mano a Dukat, e Worf, diviso tra il suo dovere
e la difficoltà nel convivere con il figlio Alexander su una nave klingon. Nello
stesso tempo, anche la figura di Kira trova proprio nella maternità/paternità
il terreno di confronto e incontro con il suo grande nemico, Dukat, con il quale
deve scendere a patti sia sul piano politico (Dukat è il nuovo padrone
di DS9), sia sul piano personale (egli è padre dell'amata "figliastra"
Ziyal).
Altri personaggi sono presenti, anzi, si potrebbe dire che "Chiamata
alle armi" rappresenti un affresco di tutti i personaggi di DS9. Com'era
inevitabile in un romanzo così "affollato", alcuni di questi perdono spessore
nel corso della narrazione, come Jadzia Dax, per esempio. Ma si notano soprattutto
le grandi e forti caratterizzazioni dei Klingon (il generale Martok sopra tutti),
e dei "cattivi", i componenti del Dominio, dai Vorta ai Cardassiani ai Mutaforma.
Così, tra i grandi protagonisti del romanzo si possono annoverare le navi, sia
della Federazione, sia dei Klingon, sia del Dominio, che si confrontano e combattono,
guidate da sapienti comandanti. Sono scene di battaglia che coinvolgono ed appassionano,
che attraverso la descrizione della Carey nascono e si affollano nella mente
del lettore, il quale si può illudere di trovarsi presente alla grande lotta
per DS9, accanto ai suoi eroi.
In ogni caso, il libro è pienamente godibile anche senza aver mai visto i sette
episodi in questione, anzi, il fatto di aver ritrovato un filo conduttore nelle
vicende in questione, che abbia potuto renderle in due libri di circa 500 pagine,
va certo a onore della scrittrice. E sicuramente dà un gusto diverso
alla lettura di retroscena e approfondimenti di scene non viste in TV. Onde
trarne pieno godimento, il romanzo andrà assolutamente riletto dopo la
trasmissione della quinta e della sesta stagione di DS9 in Italia.
Non si illudano i lettori di trovare qui la conclusione della storia narrata,
e nemmeno nella prossima uscita: bisognerà infatti attendere la traduzione in
italiano del quarto volume della serie "La guerra del Dominio".
E così, come Kira si rimette per il momento al potere di Dukat:
A loro non rispondere,
A loro di non ragionare il perché,
A loro solo di agire o morire. (pag. 190)
… ai lettori dei quattro volumi de "La guerra del Dominio" non rimane
altro che rassegnarsi ad attendere le prossime due traduzioni della Fanucci,
per sapere l'esito delle vicende sia di Picard che di Sisko e soci.
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