LA MACCHINA/COMPUTER DEL FUTURO
(Parte prima di tre - Parte seconda di tre) Parte terza di tre
a cura di Diego "Tug" Cacchiarelli

Parlare di processori o di supporti di memorizzazione è quasi superfluo: la tecnologia è molto lineare. I supporti di memorizzazione sono e saranno sempre più capaci, affidabili, piccoli e veloci così come i processori, che diventano e diventeranno sempre più piccoli e potenti.
Per i supporti di memorizzazione si può citare una notizia di circa un anno e mezzo fa che può dare l'esatta dimensione della velocità delle future generazioni tecnologiche. La Lucent Technologies e l'Imation, due aziende americane tra le più conosciute nel campo della ricerca tecnologica e della memorizzazione dei dati, hanno stretto un accordo per sviluppare sistemi di archiviazione olografici potentissimi. Le prove condotte nei Bell Labs, centro di ricerca di Lucent, hanno infatti dimostrato che la prima generazione di dischi olografici potrà contenere 125 gigabyte, ma con una velocità di reperimento dell'informazione 25 volte superiore. Una capacità così elevata di registrazione è dovuta al fatto che le tecnologie olografiche permettono di usare tutto lo spessore del disco per memorizzare i dati, mentre ora si sfruttano solo le superfici dei supporti. Quindi aumenterà la densità di registrazione e la velocità di accesso ai dati. Le prossime generazioni, dicono ai Bell labs, potranno contenere un terabyte (un miliardo) di dati. (1)

Parlando invece dei processori basterà pensare che ad Austin, nel Texas, il consorzio Extreme Ultraviolet LLC ha appena annunciato di aver prodotto il primo prototipo di una futura linea di dispositivi in grado di produrre chip con frequenza di clock fino a 10 GHz. Sembra proprio che l'EUV traghetterà i chip nel nuovo millennio superando la barriera dei 100 nanometri (0,1 micron) per arrivare, entro 10-15 anni, a 35 nanometri.(2)

Ma veniamo ai metodi legati alla trasmissione dei dati e al collegamento tra i vari componenti del computer.
A prescindere dalla velocità, il metodo più datato è senz'altro quello via filo. Ogni possessore di computer sa bene che cosa significhi: intralcio, frustrazione e limiti. Si è lavorato molto per ovviare a questo tipo di problema, ma i risultati stentano ad arrivare.
La migliore tecnologia fino ad ora disponibile era quella ad infrarossi. Proprio pochi giorni fa la scienza ha festeggiato i duecentouno anni della scoperta di questo tipo di raggi. La scoperta è stata fatta da William Herschel l'11 febbraio 1800. Ed è avvenuta quando, scomponendo la luce con un prisma e misurando la temperatura corrispondente ai diversi colori, l'astronomo notò non soltanto che alla luce rossa corrispondeva la temperatura più alta, ma che il termometro continuava a registrare un'alta temperatura anche quando era posto fuori dalla fascia rossa, in una zona in cui la luce non era visibile. L'astronomo dedusse così che il termometro stava registrando una radiazione invisibile che chiamò "raggi calorici". Quindi dimostrò che questa radiazione obbediva alle stesse leggi della rifrazione cui obbedisce la luce visibile.(3) L'informatica ha codificato, impiegato e standardizzato gli infrarossi con lo standard IrDA. Il limite di IrDA sta però nella limitata distanza utile, infatti i raggi infrarossi sono bloccati dagli ostacoli solidi, come i muri, ma anche da oggetti molto meno "solidi", come i vetri. La portata è davvero ridotta e di conseguenza il suo utilizzo.

La nuova tecnologia che si sta facendo strada oggi invece ha un nome strano ed antico: si chiama Bluetooth. Harald Bluetooth o "Blåtand" è il nome di un re vichingo vissuto in Danimarca nei primi decenni del 900. La tecnologia ispirata a questo re promette di essere la tecnologia del futuro. A differenza delle connessioni a infrarossi, questa tecnologia utilizza onde radio a 2.45 Ghz in grado di trasmettere informazioni fino a 10 metri di distanza passando attraverso qualsiasi ostacolo: pareti, borse, custodie di computer portatili ecc. Questo significa che un organizer elettronico messo in tasca potrà (attraverso una comunicazione radio) trasmettere un numero di telefono al cellulare dentro una borsetta, o che una telecamera digitale potrà direttamente inviare una foto alla stampante che sta in un'altra stanza e quindi ad un pc che subito la passerà in attachment via e-mail su un altro pc e così via. Il tutto comandato a distanza e "senza fili". È chiaro che questo è solo un esempio, ma gli impieghi sono praticamente infiniti.
Il progetto Bluetooth parte da lontano ed è iniziato nel '94 grazie ad Ericsson. Nel febbraio 1998 Ericsson, Nokia, Ibm, Toshiba e Intel decidono di formare il consorzio Bluetooth SIG (Special Interest Group) dedicato alla ricerca e sviluppo di apparati radioricetrasmittenti in grado di connettere qualsiasi dispositivo elettronico.
Inizialmente Ericsson ha fornito un importante contributo per quanto riguarda la tecnologia radio, Toshiba ed IBM hanno lavorato per sviluppare un protocollo comune per l'integrazione di Bluetooth all'interno di dispositivi portatili. Nokia si è occupata della trasmissione dati e del software ed Intel della progettazione dei nuovi chip necessari. Oggi del consorzio SIG fanno parte circa 2000 aziende. (3) Per maggiori informazioni si può visitare il sito ufficiale http://www.bluetooth.com/

E arriviamo finalmente alla conclusione di questo mini-viaggio tra le soluzioni future e futuribili della tecnologia. Ecco come vedo il mio macchinario del futuro. Per comodità lo chiameremo semplicemente "GLB", come contrazione di "global". Prima di tutto il GLB avrà come caratteristica principale di poter lavorare sia come computer "stand alone", sia come server di computer, sia come server di altre apparecchiature (elettrodomestici o altro). Tutto questo senza dover cambiare o impostare in una determinata maniera il software presente. La cosa sarà possibile tramite la progettazione di uno speciale Sistema Operativo (leggi sotto).

Alcune specifiche:

Dimensioni e misure
- Parallelepipedo con dimensioni di un foglio A5 con profondità di 3/5 cm.
La superficie ospita una tastiera piatta.

Caratteristiche audio / video
- Casse e Microfono sul corpo del GLB e Cuffia/Microfono
- Microcamera sul corpo del GLB ma estraibile e posizionabile
- Proiettore olografico
Il proiettore avrà la capacità di proiettare autonomamente due immagini: la prima sarà relativa al menù utente (input) e sarà di tipo bidimensionale (proiettabile su qualsiasi superficie) con applicazioni touch screen. La seconda proiezione sarà di tipo bi o tridimensionale, a seconda dell'esigenza dell'utente e sarà esclusivamente dedicata all'output. Le dimensioni delle proiezioni saranno definite dall'utente.

- Interfaccia vocale
Fornisce un sistema di sicurezza per la multiutenza e un accesso personalizzato tramite impronta vocale;
Utilizzabile in maniera esclusiva o anche contemporanemante all'uso della tastiera a membrana.

- Processore
Di imprecisata ed elevatissima potenza ma di dimensioni estremamente contenute.

- Sistema operativo
Di primo livello:
· è unico, contenuto solo nei GLB e definito da uno standard mondiale.
· Il SO è fornito su hardware ed è aggiornabile solo con la sostituzione fisica del relativo componente.
· Costituisce la base per sistemi operativi di secondo livello i quali hanno tutti la possibilità di "dialogare" col sistema operativo principale.
Di secondo livello:
· I sistemi operativi di secondo livello sono forniti come software e sono dedicati. Ogni macchina compreso il GLB ne contiene uno.
· Il sistema operativo di secondo livello ha una sua indipendenza minima, ma è capace di gestire le sole funzioni di base della macchina in cui è contenuto.
· Il SO di secondo livello del GLB sarà ovviamente un SO molto simile al nostro concetto di Sistema Operativo di un classico computer.
· Nel momento in cui avviene la connessione con il GLB, il sistema operativo di secondo livello (contenuto in un altro computer, elettrodomestico, auto o altro) fornisce al GLB stesso i comandi specifici e gli applicativi dedicati e, nello stesso tempo, ottiene dal GLB potenza e struttura per il compimento di funzioni avanzate.

- Memoria:
Di elevatissima capacità e velocità, non meglio specificabili.

- Trasmissione dati
Senza filo. Ad alta velocità, affidabilità e con un raggio utile di trasmissione elevatissimo.

- Alimentazione
A celle solari.

Alcune considerazioni:
Il viaggio appena concluso ci ha permesso di andare a conoscere alcune delle novità più interessanti che il mercato tecnologico sta sfornando; tuttavia, è bene precisare che le ipotesi formulate sono del tutto personali e fatte da un semplice utente di computer con la passione per la fantascienza. Questo significa che al di là dell'immaginazione e della speranza di vedere la tecnologia prendere un certo tipo di strada, i fatti che accadranno negli anni a venire potrebbero essere del tutto diversi. A fronte di questa considerazione mi conforta però leggere una notizia del genere:

Un gruppo di 250 ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) sta lavorando ad un progetto che renderà i computer che conosciamo praticamente invisibili. Il progetto si chiama Oxygen Alliance e riceverà fondi per 50 milioni di dollari da parte del governo statunitense, in particolare dal Ministero della Difesa, e da aziende private fra cui il Gruppo Acer, Delta Electronics, Hewlett-Packard, Nippon Telegraph e Telephone Co., Nokia Research Center e Phillips Research.
I desktop attuali verranno sostituiti da piccoli apparecchi portatili e le unità di lavoro verranno inserite nei muri o all'interno del soffitto; l'utente comunicherà con il computer tramite la voce. L'obiettivo di Oxygen Alliance è di staccare le persone dal desktop e di realizzare un network invisibile utilizzabile nelle case, negli uffici, in macchina e in qualsiasi altro posto.
Il progetto del MIT sarà diviso in tre sezioni: Enviro 21s, una serie di unità composte da sensori, microfoni e telecamere costruite all'interno di case, uffici e veicoli che raccoglieranno e distribuiranno le informazioni; Handy 21s, apparecchi portatili con schermo video, una telecamera e un sistema GPS (global positioning system) per interagire con Enviro (si tratta di apparecchi che riuniranno le funzioni di telefono cellulare, computer portatile, radio, tv e telecomando); Net 21, una rete che permetterà agli utenti di condividere le informazioni.
Il progetto è partito lo scorso autunno. La durata prevista è di cinque anni. (4)


Per chiudere, colgo l'occasione per scusarmi con i lettori per una traduzione imprecisa contenuta nel precedente articolo. Mi dispiace, ma spesso la fretta o la scarsa concentrazione di alcuni momenti posso portare a sviste di questo tipo.

------------------------------------------------------------

1 Fonte: ANSA - (http://www.ansa.it/)
2 Fonte: PUNTO INFORMATICO - (http://punto-informatico.it/)
3 Fonte: QUOTIDIANO.NET - (http://www.quotidiano.net) - Beatrice Montini
4 Fonte: EXECUTIVE SURF MAGAZINE - (http://www.executivesurf.it/)


Se volete commentare questo articolo scrivete a
Warp Mail