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OBIETTIVI E DIRETTIVE PRIMARIE PER I VASCELLI DI CLASSE GALAXY
di Diego "Frankino"
Martin
Da
tempo alla Flotta Stellare è stata assegnata un'ampia serie di responsabilità
nei confronti dei cittadini della Federazione, e in generale verso tutte
le forme di vita della galassia. Man mano che la porzione di spazio esplorato
continua a crescere, e con essa la Federazione stessa, altrettanto accade
ai compiti che la Flotta Stellare deve assolvere. Tali compiti variano
da missioni di routine interne alla Federazione a contatti culturali e
diplomatici, alla difesa e alla missione primaria di esplorazione e ricerca.
Molti di questi compiti vengono portati a termine nel migliore dei modi
con l'aiuto di navi relativamente piccole e specializzate. Tuttavia, si
comincia sempre più a sentire il bisogno di avere un piccolo gruppo di
navi da trasporto più grandi e versatili, capaci di adempiere a tutte
le mansioni di responsabilità della Flotta Stellare. Questo bisogno è
infatti strettamente legato alla continua espansione dello spazio relativamente
inesplorato che viene a trovarsi nella sfera di influenza della Federazione.
Le navi stellari di classe Galaxy rappresentano l'apice della progettazione
di sistemi navali destinati all'esecuzione di una vasta gamma di compiti.
In conformità alla Direttiva della Flotta Stellare 902.3 per l'Esplorazione,
gli obiettivi stabiliti per il Progetto di Sviluppo delle Navi Stellari
di Classe Galaxy sono i seguenti:
-
Fornire una base mobile dalla quale realizzare un'ampia gamma di progetti
di avanzamento scientifico e ricerca culturale.
- Sostituire le vecchie navi stellari di classe Ambassador e Oberth come strumenti
principali per i programmi di esplorazione della Flotta Stellare.
- Avere una capacità autonoma di attuare pienamente le politiche della Federazione
in aree periferiche.
- Incorporare i più recenti progressi nella tecnologia della propulsione a curvatura
e della generazione di energia e i perfezionamenti operati sulla strumentazione
scientifica.
Per raggiungere tali obiettivi, la Commissione Consultiva per la Progettazione
dei Velivoli Spaziali della Flotta Stellare ha espresso all'Ufficio per la Progettazione
Avanzata delle Navi Stellari le proprie raccomandazioni, in base alle quali
le navi stellari di classe Galaxy dovranno soddisfare o superare i requisiti
di progettazione nelle seguenti categorie specifiche:
Propulsione
- Velocità di crociera sostenibile: fattore di curvatura 9,2. Capacità di mantenere
velocità fino a curvatura 9.6 per periodi di massimo dodici ore. (potete cliccare
su alcune delle immagini per una versione ingrandita)
- Fonte primaria di energia: reattore materia / antimateria di quinta fase controllato
a dilitio. Potenza sostenibile di campo superiore a 1650 cochrane, riserva massima
di sovracorrente momentanea superiore al 4225% della potenza nominale (fase
a 170 ns).
- L'efficienza delle bobine del motore a curvatura deve essere pari o superiore
all'88% a velocità fino a curvatura 7.0. A curvatura 9,1 dovrà essere mantenuta
un'efficienza minima del 52%. II ciclo di vita di tutti gli elementi delle bobine
primarie dovrà essere pari o superiore a 1.200.000 ore-cochrane tra ogni purificazione
dei neutroni. Gli elementi delle bobine secondarie dovranno avere un ciclo di
vita pari o superiore a 2.000.000 ore-cochrane tra ogni purificazione di neutroni.
-
La geometria del campo di curvatura deve incorporare caratteristiche di
compressione modificate di 55° lungo l'asse Z sul lobo di curvatura anteriore
al fine di aumentare l'efficienza massima di transizione. Le linee mediane
delle gondole di curvatura devono essere conformi al rapporto 2,56:1 tra
separazione e massima forza di campo.
- II sistema di propulsione secondario (motori a impulso) dovrà fornire velocità
inferiori a quella della luce fino a 0.92C. I motori da utilizzare dovranno
includere almeno due motori a fusione di tipo YPS 8063, ma senza che ci siano
limitazioni all'uso di altri tipi di motori addizionali. Tutte le unità dovranno
essere equipaggiate con acceleratori subspaziali la cui potenza di campo non
dovrà essere inferiore a 180 millicochrane a 1,02 x 107K. I moduli del reattore
dovranno essere sostituibili in maniera operativa. II sistema indipendente di
propulsione ad impulso da utilizzare per lo scafo primario dovrà includere motori
a impulso di tipo YPS 8055, ma senza che ci siano limitazioni all'uso di altri
tipi di motori addizionali.
Scopi
- Capacità di operare per lunghi periodi di tempo senza effettuare rifornimenti
presso basi stellari. Capacità di esplorazione indipendente di sette anni standard
a velocità nominale di curvatura 6 in configurazione completa. Capacità di portare
a termine missioni di esplorazione dello spazio profondo, inclusa la preparazione
di cartografie stellari, missioni di primo contatto con nuove culture e studi
biologici ed ecologici completi.
- Assegnazione degli spazi a bordo per attrezzature specifiche per ciascuna
missione: l'area abitabile dovrà includere 800.000 mq per attrezzature adattabili
a ciascuna missione e per gli alloggi del personale assegnato ad ogni specifica
missione.
- Capacità di sopportare un'ampia gamma di ricerche relative alla missione in
atto e ad altri tipi di progetti (inclusi spazi abitabili e generazione di potenza
sufficienti alle attrezzature e alle operazioni) senza influenzare le operazioni
primarie della nave.
-
Capacità dei sensori di eseguire analisi complete spettroscopiche dei
campi elettromagnetici (EM). Analisi ottiche, gravimetriche, analisi dei
flussi subspaziali, delle particelle e della popolazione di quark. Strumentazione
plurimodale per l'interferometria neutrinica. Capacità di analisi ad ampio
raggio per tutte le branche delle scienze naturali che studiano la vita,
in conformità alla direttiva della Flotta Stellare sul contatto con altre
forme di vita. Telescopi a raggi gamma di 2 metri di diametro. Apparati
dei sensori e attrezzature per esperimenti predisposti al potenziamento.
Capacità di supportare strumentazione scientifica sia di bordo che del
tipo installato su sonde.
- Le attrezzature di supporto per i vascelli spaziali ausiliari e le sonde strumentate
necessarie per le operazioni a corto raggio dovranno includere almeno due hangar
indipendenti per il lancio, il rifornimento e la riparazione.
Condizioni
ambientali/equipaggio
- I sistemi ambientali dovranno essere conformi allo standard 102.19 stabilito
dell'Agenzia di Regolamentazione della Flotta Stellare (SFRA) per il personale
proveniente da pianeti di Classe M che respira ossigeno. Tutti i sistemi critici
di supporto vitale devono avere una triplice ridondanza. I moduli di supporto
vitale devono essere sostituibili durante una sosta ad una base stellare attrezzata,
per consentire l'adattamento delle condizioni ambientali sull'intera nave a
quelle dei pianeti di Classe H, K o L.
- Capacità di provvedere al sostentamento di un massimo di 5000 individui non
facenti parte del personale della nave e assegnati a specifiche missioni.
- Apparati in grado di mantenere le condizioni ambientali di Classe M in tutti
i singoli alloggi, con la possibilità di creare ambienti di Classe H, K e L
nel 10% degli alloggi. Un ulteriore 2% di tutti gli alloggi dovrà essere equipaggiato
con i sistemi necessari ad adattare le condizioni ambientali a quelle dei pianeti
di Classe N e N(2).
-
Tutti gli spazi abitabili dovranno essere protetti dalle radiazioni EM
e nucleari in conformità ai livelli stabiliti dallo standard 347.3(a)
della SFRA. II differenziale di flusso subspaziale dovrà essere mantenuto
entro il valore di 0.02 millicochrane.
Sistemi tattici
- Gli scudi deflettori facenti parte dei sistemi di difesa dovranno avere un
rapporto di dissipazione dell'energia primaria superiore a 7 3 x 105 kW. Tutti
i sistemi di difesa tattica dovranno avere piena ridondanza, e il sistema ausiliario
dovrà essere in grado al fornire il 65% della potenza di esercizio del sistema
primario.
-
I sistemi tattici dovranno includere banchi phaser di Tipo X sulla sezione
dello scafo primario e sulla sezione motori (di battaglia) capaci di potenza
massima di 5.1 MW da ciascun singolo emettitore. Per la sezione di battaglia
sono necessari due lanciasiluri fotonici, mentre per lo scafo primario
è necessario un lanciasiluri ausiliario.
- Capacità della nave di dividersi in due vascelli autonomi, formati dalla sezione
di battaglia, con capacità di curvatura e ottimizzata per il combattimento,
e dalla sezione primaria con propulsione ad impulso e capacità difensive.
- Capacità operativa completa e indipendente a velocità subluce per la sezione
di comando in modalità di volo separato.
Durata
di vita
- La durata di vita della struttura della nave dovrà essere di circa cento anni,
presumendo che si eseguano cinque sostanziali riammodernamenti e aggiornamenti
dei sistemi di tutta la nave ad intervalli medi di venti anni. Tali potenziamenti
aiuteranno a garantire l'operatività continuativa della nave, anche se durante
tali intervalli di tempo ci si possono attendere significativi avanzamenti tecnologici.
Rinnovamenti e potenziamenti di media entità dovranno avvenire approssimativamente
ogni cinque anni dipendentemente dai requisiti specifici di ciascuna missione
e dalla disponibilità degli apparati necessari.
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