PICCOLI UOMINI VERDI, AREA 51, FOX MULDER E DANA SCULLY
di Susanna Ricci


Vorrei soffermarmi questo mese su un episodio che ho trovato spassosissimo e che Canal Jimmy dovrebbe aver trasmesso da non molto.
La trama è semplicissima: Quark, Rom e Nog, causa la sempre eccessiva ingordigia di Quark, si ritrovano a viaggiare a ritroso nel passato (un carico non sicuro, un motore a curvatura manomesso, una anomalia spazio/temporale… insomma le solite cose).
Ma non solo: arrivano nel passato della Terra, approssimativamente attorno agli anni 50 (1947 per essere esatti), in America, nel pieno del fenomeno degli avvistamenti UFO, nel pieno della paranoia da invasione Russa, nel pieno di tutto ciò che fa America.
È infatti una costante dei film e telefilm americani che, quando ci sono degli alieni di mezzo, la prima nazione a essere contattata/invasa/massacrata/fattasalvatricedell'interaumanità sia sempre la "Merica".
Ovviamente il marauder Ferengi viene subito trasportato negli hangar segreti della base segreta denominata Area 51 (che ormai si potrebbe tranquillamente trasformare in una attrazione turistica e inserire nei maggiori viaggi coast to coast come fenomeno di attrazione; strano che non ci abbiano ancora pensato!) e i tre poveri malcapitati vengono sottoposti ad una serie di improbabili esperimenti da parte delle forze armate.
A Quark minacciano anche di iniettare un siero della verità: sarei proprio curiosa di vedere che effetti possa mai avere il pentotal su un Ferengi, o su una qualsiasi altra creatura aliena. Non che ci si debba preoccupare: conosciamo bene il piccoletto e anche questa volta non ci delude, cedendo immediatamente alle sole "minacce" di essere sforacchiato con un ago. Il siero risulta essere del tutto non necessario.
Vogliamo sottolineare il fatto che il generale di turno fuma un enorme sigaro ed è un macho delle forze armate secondo l'iconografia classica? Oppure che nella base esiste una affascinante dottoressa dai lunghi e fluenti capelli rossi, innamorata del giovane tenentino e sensibile alla condizione degli alieni?
I parametri sacri dei migliori film di fantascienza in bianco e nero degli anni 50/60 sono tutti perfettamente rispettati; il telefilm che ne scaturisce è un gioiellino di rimandi, citazioni ed omaggi ai vecchi filmoni, quelli belli, che non avevano effetti speciali, ma che riuscivano ad inchiodare gli spettatori alla sedia con pochi e semplici espedienti, come per esempio delle belle trame.
Le gag che ne risultano sono parecchie, ne cito solo una: nessuno capisce nessuno, nel senso che i Terrestri non capiscono cosa stanno dicendo i Ferengi, ma nemmeno questi capiscono nulla di quanto viene loro detto. La spiegazione è da ricercare forse in un malfunzionamento del traduttore universale ferengi, posto, sembra, nella testa, in vicinanza dell'orecchio destro.
Tra l'altro penso sia una delle pochissime volte cui vi si fa riferimento: io ero ancora rimasta al traduttore universale modificato da Spock nel telefilm della serie classica in cui l'aliena nubiforme era innamorata di Cochrane…..
Ma tant'è!
Quello in dotazione ai nostri eroi sembra essere incorporato e, essendo forse rotto o starato a causa del salto nel passato, non funziona: come primo tentativo di riparazione si vedono i tre che si danno delle pacche sulla tempia destra con la mano, come quando si cerca di rimettere in sintonia un televisore che non va. Il gesto, interpretato come un tentativo di comunicazione da parte dei militari, viene immediatamente ripetuto (scimmia sapiens), provocando l'aumento della confusione e della perplessità di tutti quanti.
Ma questo è solo un esempio di come si dipana il telefilm, che vede Quark esibirsi in una delle sue migliori performance da affarista: lui non considera il problema di essere naufragato in un altro tempo ed in un altro luogo, ma vede sagacemente un modo per trarne profitto: i Terrestri non conoscono ancora la velocità curvatura, il teletrasporto, i replicatori, i ponti ologrammi… Sono cioè potenziali acquirenti di tecnologia del futuro. La prima direttiva di Quark è quella della non interferenza, nel senso che nessuno deve interferire nei suoi affari e a nulla valgono i saggi consigli di Rom e Nog, che invano tentano di dissuaderlo dal commettere uno scempio storico. Ma come quasi sempre accade quando si tratta di Quark, scopriamo che non è così brutto come ce lo dipingono e tutto sommato ha un cuore d'oro (o di press gold latinum, a seconda delle preferenze), ed è tutto bene quindi quello che finisce bene.
Come dicevo, il telefilm mi ha colpito parecchio perché io adoro i riferimenti incrociati, i rimandi ad altre storie e ad altri personaggi, i cammei di attori noti per altre situation inseriti in contesti che non sono i loro e che strizzano l'occhio a chi sta davanti allo schermo: sono insomma uno di quegli spettatori che danno un sacco di soddisfazione agli sceneggiatori che adorano utilizzare di questi espedienti per catturare una maggiore fetta di audience.
Sono rimasta incantata quindi dall'atmosfera della storia e dalla naturalezza con la quale i Ferengi si sono calati nel nostro XX secolo: i commenti di Quark sulla cupidigia e sulla mancanza di scrupoli morali presenti al nostro tempo sono memorabili, almeno quanto il nerve pinch di Spock al metallaro di Star Trek IV.
Ma non si tratta solo di questo: non so quanti di voi siano appassionati di vecchi film; personalmente ho passato la mia infanzia a guardare pellicole che mai i genitori di oggi permetterebbero di vedere ai loro bambini.
Mi riferisco a Il villaggio dei dannati, La cosa (quello originale), L'invasione degli ultracorpi (quello originale), La guerra dei mondi, La macchina del tempo, Il pianeta proibito e decine di altri bellissimi film che hanno fatto grande il cinema di fantascienza, con la loro ingenuità e con la loro filosofia.
Credo che Star Trek in generale abbia ereditato molto da questi capolavori, in termini di pensiero intelligente e di voglia di raccontare storie al tempo stesso divertenti e sottili.
Lo spirito che li anima è sotto sotto lo stesso, forse perché anche gli autori di Star Trek devono essere fan di qualcosa e forse allora sono fan di questa filmografia meravigliosa: ogni tanto lo dimostrano con qualche perla, come il telefilm in questione, regalandoci 45 minuti di sano divertimento.
Rimanendo in tema di riferimenti incrociati, secondo me sarebbe veramente interessante se Mulder e Scully trovassero finalmente i laboratori segreti di Area 51 e al loro interno scovassero, che ne so, i rimasugli di una giacchetta Ferengi, o uno di quegli aggeggi infernali che usano per la pulizia delle orecchie!


Citazioni (da Hypertrek)

Quark: All I ask is a tall ship, and a load of contraband to fill her with.

Denning: Did you take care of that idiot in Roswell who told press we captured a flying saucer?
Wainwright: We convinced him to issue a retraction. Turns out it was just weather balloon.

 


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