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SI FA PRESTO A DIRE "TREKKER"
di Francesco
Spadaro
Il
trekker vuole questo.
Il trekker vuole quello.
I trekkers pensano che...
I trekkers dicono che...
I trekkers fanno...
Il trekker cerca...
Secondo il trekker...
Dal punto di vista dei trekkers...
Quante volte, nelle discussioni, negli articoli, nelle riunioni di coloro che
vivono o semplicemente osservano il fenomeno dei fans di Star Trek, assistiamo
al riduttivo termine "trekker" o "trekkie" per accomunare
in una unica sintetica definizione l'appassionato della nota saga fantascientifica?
Come se esistesse un solo tipo umano nella estremamente variegata categoria
che molti si ostinano ad accomunare nella banale definizione: "I trekkers"!
Ma, così come la nostra serie televisiva e cinematografica preferita si presta
a diversi livelli di lettura, narra di civiltà innumerevoli e differenti e di
numerosissimi personaggi caratterizzati da personalità singolari, e vanta oramai
una sterminata mole di materiale filmico, cartaceo, digitale, sonoro etc. etc.
, così il panorama del fandom di Star Trek appare composto da tipi umani con
caratteristiche quanto mai diverse.
Vorremmo con questo articolo, ovviamente confortati dal titolo della rubrica
nella quale si spera possa essere inserito, compiere un primo tentativo di elencazione
dei tipi umani incontrabili nell'ambito delle forme di vita definite con l'unico
termine di "trekkers".
IL TREKKANTE
Dedito saltuariamente alla fruizione del materiale Trek, che alterna ad altre
sue passioni (ad esempio i Manga, il cantante Mango, il Bingo, il Pongo, la
marcialonga, i viaggi in Congo o la pizza ai funghi), non è spesso in grado
di ricordare personaggi, attori e trame di Star Trek in maniera precisa, ma
vuol lo stesso intervenire in discussioni sul tema, giungendo spesso a doversi
arrampicare sugli specchi per proseguire il dialogo con altri fans.
Registra episodi di Deep Space Nine, Voyager, X-files e Baywatch nella stessa
cassetta, solitamente una E240 da duemilaecinquecento lire.
La cartella "Star Trek" nel suo computer serve per depistare i curiosi.
All'interno di essa le immagini di Alessia Merz e Natalia Estrada prevalgono
su quelle dell'Enterprise.
IL TREKKALE
Studioso entusiasta della materia Trek. Guarda Star Trek solo in lingua originale.
Non registra telefilm dalla TV, compra le videocassette americane. Legge i libri
Trek americani.
Non ama interloquire con altri fans che non raggiungano il suo livello di competenza.
Se i Romulani osservano le altre razze ritenendole inferiori, lui gli altri
fans non li osserva neppure.
Non dice "Gene Roddenberry". Dice "Gene". Non dice "William
Shatner", dice "Bill". Non dice "Amo Star Trek", dice
delle frasi incomprensibili di cui si capisce solo "Star" e "Trek".
IL TREKKISTA
Non si perde un episodio per nulla al mondo.
Resta sveglio fino a tardi per registrare con precisione i telefilm, su cassette
da 60 minuti Extra High Grade Super Chrome da 15mila lire l'una, che ripone
in custodie antimagnetiche, e conserva il tutto in una stanza deumidificata
che fa benedire periodicamente dal parroco.
I ritardi editoriali e postali della "rivista del club dei fans" lo
fanno cadere in lunghi periodi di depressione; il giorno che a tutti gli iscritti
al club furono spediti (per recuperare i ritardi) due numeri della rivista in
una sola volta, ebbe una preoccupante tachicardia da euforia e un imbarazzante
orgasmo.
Quando esce nelle sale un nuovo film di Star Trek si reca al cinema mezz'ora
prima del primo spettacolo ed esce dopo i titoli di coda dell'ultima proiezione,
torna a casa, si legge il libro con la novelization del film, bacia la foto
di Rick Berman, si addormenta e sogna il film.
Avrebbe voluto chiamare i suoi figli Kirk e Uhura, ma la moglie glielo ha impedito.
IL TREKKARO
Si è fatto un sacco di amici grazie a Star Trek. Partecipa a tutte le riunioni
di fans di Star Trek della sua regione, a tutte le serate in pizzeria dei gruppi
Trek della sua città, non manca mai alle gite in montagna del gruppo dei fans
di Star Trek della sua zona.
Ha visto soltanto una volta solo mezzo episodio di Star Trek, ma si ricorda
che gli è molto piaciuto.
IL TREKKITICO
Ha visto tutti gli episodi di tutte le serie. Di ciascuno ha disprezzato la
pochezza e la poca originalità della trama, la mediocrità degli attori, la banalità
dei temi trattati. Scrive lettere alle fanzine cartacee e virtuali, partecipa
ai Forum e alle Chat sul web, è iscritto a molte Mailing List Trek, si reca
alle convention, e in tutti questi ambiti disprezza ogni pezzo di quella che
si ostina a chiamare "la mia serie preferita".
IL TREKKATO
Da piccolo gli facevano vedere Star Trek solo se aveva finito i compiti. Da
grande vorrebbe conoscere altri fans come lui, ma vive in un paesino isolato
e non ha il computer. Non sa programmare il videoregistratore, resta alzato
fino alle ore piccole per registrarsi Star Trek in cassette che i suoi fratelli
più grandi riutilizzano per le puntate di "Tequila e Bonetti" e "Un
medico in famiglia". Poco male se si pensa che da casa sua le reti che
trasmettono Star Trek si prendono tutte con la "neve" e interferenze
sonore della radio della Guardia Forestale.
IL TREKKOTICO
Ha un sito web, il "NomeCognome Trek Page". Ogni giorno, tutti i giorni,
si collega a Internet e se lo guarda. In tre anni ha fatto più di mille accessi,
compresi i suoi.
Scrive lettere alle fanzine commentando la serie, ma scrivere non gli riesce
con facilità.
Legge tutti i libri Trek, ma leggere lo stanca.
Ha un lavoro faticoso e stressante, la sera vorrebbe andare a dormire, ma c'è
il telefilm di Star Trek da vedere.
Con altri appassionati ha creato un piccolo circolo di fans, ma lui li reputa
antipatici, e neppure loro sembrano stimarlo, ma Star Trek è Star Trek!
Certe sere fissa il poster della Voyager e vorrebbe strapparlo, ma poi si calma
grazie alla visione di un bell'episodio e due o tre psicofarmaci.
IL TREKKASSICO
Fan della serie classica, ritiene apocrife e blasfeme tutte le serie correlate
seguenti, per lui Picard è un impostore e Janeway una gallinacea, e vorrebbe
vedere Sisko in fila all'Ufficio di Collocamento.
Compra i fascicoli della De Agostini, asporta le schede riferite alla Voyager,
alla Next Generation e a Deep Space Nine, e le dona per la raccolta benefica
della carta.
Per lui i telefilm di Star Trek sono 79 e i film sei e mezzo.
IL TREKKONE
Colleziona tutto ciò che a che vedere con Star Trek. Oggetti, gadgets, vestiti,
libri, videocassette, CD-ROM, DVD, CD-Audio, tutto quello che riguarda la serie.
Venderebbe sua madre per le orecchie posticce di Spock.
Le aste su Internet, gli annunci su riviste amatoriali, i negozi specializzati,
esistono grazie a persone come lui, che vivono in una piccola stanzetta in una
grande casa piena di oggetti Trek. Il suo urlo "Devo averlo!" fa rabbrividire
i familiari, che continuano ad amarlo anche se lui li osserva come oggetti ingombranti.
IL TREKKONZO
Ha tutte le videocassette di Star Trek. Gliele hanno prestate, non le restituisce
mai, deve rivedersele.
Alle Convention di Star Trek lo riconoscete: è quello con il costume che gli
avete prestato tre anni fa "per una sola sera".
Organizza riunioni a casa degli altri. Tutti portano cibi prelibati, nuovi libri,
interessanti riviste, avvincenti giochi. Lui porta l'acqua da bere e si porta
a casa libri, riviste, la collezione di videogiochi Trek e la moglie del padrone
di casa.
Ha un sito Trek con materiale preso dagli altri siti, raggiungibile da chiunque
chieda ai motori di ricerca "Decoder", "Pamela Anderson Nuda",
"Pokèmon", o "Trucchi per Playstation".
IL TREKKATORE
Egli è convinto che Star Trek sia un diritto fondamentale della persona. Partecipa
attivamente alle proteste nei confronti delle emittenti televisive che non valorizzano
ciò che lui reputa un bisogno vitale dell'uomo.
Non sopporta che si debba pagare per entrare alle Conventions.
Vorrebbe Star Trek per tutti, sottratto ai padroni, donato al popolo.
IL TREKKESE
Aderisce alla weltanschaujung di una delle razze presenti nelle storie della
saga, condivide i principi di essa, spesso pratica usi e costumi della razza
in questione, fino al punto (nei casi estremi) di fare di tutto per partecipare
ad occasioni sociali nelle quali interpretare l'alieno preferito anche nel vestiario
e nelle fattezze.
Avremo così il trekkese vulcaniano (fermo seguace dei principi della logica),
il trekkese klingon (che regola la propria vita con spirito da guerriero), il
trekkese ferengi (che si comporta come un ligure)... e così via.
Con naturalezza afferma "Sono una Trill", "Sono Tizio di Cardassia"
etc. etc. L'interlocutore non avvezzo a questo genere di abitudini può a volte
porre domande del tipo "Cardassia? In provincia di...?", ma viene
guardato con commiserazione.
IL TREKKATICO
Di Star Trek sa tutto, anche quello che la maggioranza non sa ancora. Perennemente
collegato a Internet alla ricerca di indiscrezioni, anticipazioni, pettegolezzi,
rumors, è sempre più informato, e sempre più detestato da coloro che non vogliono
conoscere in anticipo i finali dei telefilm che ancora, qui nell'Europa Bassa,
devono arrivare.
IL TREKKOTA
Con la bocca semiaperta contempla i telefilm di Star Trek con stupore entusiasta,
anche se non capisce perchè in certe puntate il capitano è donna, in altre è
un tizio calvo, in altre ancora è un uomo di colore e l'astronave ha una forma
di ciambella e non si muove mai. Sa cosa è un Vulcaniano: è un Ufficiale di
Plancia che a volte si trasforma in un afro-americano e a volte ha fattezze
europee. Anche una puntata di "UFO" non vista sin dalla sigla iniziale
viene reputata una storia di Star Trek. Saluta gli altri appassionati al grido
di "Che la forza sia con voi!", spesso convinto che la risposta debba
essere "E con il tuo Spirito".
Alcuni trekkoti credono che Sette di Nove venga interpretata da Anna Falchi,
taluni sostengono che la migliore puntata sia quella dove il computer HAL 9000
impazzisce e fa fuori tutti, tranne Kirk che si salva e torna su Base Alfa.
IL TREKKOFILO
Ama tanto parlare di Star Trek con tutti. Con i colleghi, con i familiari, con
gli amici.
Le sue dissertazioni sulle tecniche di assimilazione dei Borg e sul motore a
curvatura farebbero addormentare un Vulcaniano in pieno Pon-Farr che ha bevuto
otto caffè, ma lui continua a propinarti i suoi commenti alle manovre dei piloti
delle navette, agli usi e costumi dei Ferengi, alle tecniche di tortura cardassiane,
alle quali vorrebbero volentieri sottoporlo i suoi ascoltatori, due o tre volte,
con l'aggiunta di una bath'let infilzata nel basso ventre alla maniera klingon
e due bei calci nei denti alla maniera terrestre.
Ovviamente la classificazione potrebbe continuare all'infinito, ma preferiamo
che queste righe siano più una esemplificazione della variegatezza dell'ampia
cerchia degli appassionati di Star Trek, piuttosto che un elenco esauriente
dei tipi umani che semplicisticamente vengono confinati nella definizione di
"trekkers".
Lunga Vita e Prosperità.
Francesco Spadaro
IL TREKKONICO
Ama la saga di Star Trek e ama stupire e divertire gli altri fans con scritti
che mischiano le avventure dei suoi personaggi favoriti all'umorismo e alla
satira di costume.
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