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TIRANDO QUALCHE SOMMA
di La
Redazione Stim
DIEGO CACCHIARELLI: Non c'è un pubblico
e non ci sono visitatori che non siano "fanaticamente" Trek.
Ci sono gruppi eterogenei di Trekker che non escono volentieri al di fuori del
loro gruppo.
Motivo per il quale si assiste a migrazioni di 4/10 persone da un posto all'altro
senza che ci siano momenti per conoscersi o stare veramente insieme. Gli unici
momenti in cui si potrebbe parlare sono il pranzo e la cena.
Proprio in queste occasioni, chi non ha prenotato viene caldamente invitato
ad uscire. Mai vista una cosa simile!
Non ci sono elementi catalizzanti.
Lo spessore culturale è molto basso.
Le giornate sono riempite in prevalenza da proiezioni di episodi.
Non ci sono particolari approfondimenti ne momenti di confronto tra fan.
Le stanze riservate ai giochi sono piene ma è l'aspetto più svilente di ST,
per lo meno per chi ha una certa età e vede il fenomeno con occhi adulti.
L'intervento degli attori ripaga di gran lunga la noia che prevale. Gente frizzante,
professionale, capace di cavalcare il palco e la folla (non la chiamerei così…comunque)
con facilità impressionante. Parlano, ridono, scherzano, fanno parlare e fanno
ridere.
La sfilata è bella e non cade nel ridicolo o nel grottesco, segno che chi ci
ha lavorato ha capito cosa è ST. Prevalgono le simbologie sulle belle maschere.
Pagare 60 o 70k al giorno è fuori da ogni logica.
Far pagare i bambini è da Ferengi.
Tirare per 4 giorni invece che per 2 è inutile
così come è proposta la STICCON è solo per chi già è enormemente al dentro
del fenomeno ST.
Un'associazione come lo STIC e Mr. Romani dovrebbero invece adoperarsi per far
conoscere ST a chi non ne è pienamente interessato.
Fare la Convention in aperta campagna è limitante al massimo.
Fare opera di mantenimento è controproducente
Lo dimostra il fatto che la rilevanza di ST in Italia è sempre minore.
Fare una STICCON a Bologna o Roma o Milano con prezzi più accessibili, conferenze
su sci-fi in generale, crossover con altre serie, presenza di giornalisti, sarebbe
senz'altro molto più gratificante da tutti i punti di vista: maggiori incassi
per lo STIC, maggior divertimento per i visitatori e maggior risonanza sui media.
Qualche organo di stampa ha parlato della STICCON??? Che io sappia, solo Mediasetonline,
avvisato dal Nostro direttore, ha dato notizia della cosa.
Di questo passo il movimento andrà in crisi. E velocemente.
ANTONELLA BELLECCA: Al di là della
gioia di vedere e conoscere tanti amici Trekker, le carenze organizzative di
questa Convention sono allucinanti.
Ecco quello che si sarebbe dovuto contestare a Massimo Romani:
primo, non è giusto che la quota albergo (80.000 al giorno), sia indifferenziata
per alberghi di due, tre o quattro stelle;
secondo, non è giusto che si debba pagare l'albergo interamente in anticipo
(quando mai si è vista una cosa del genere?), perdendo poi l'intera cifra nel
caso di forfait all'ultimo momento;
terzo, non è giusto che i bambini paghino l'intera quota, sia per quanto riguarda
l'albergo sia per quanto riguarda la Convention.
Personalmente, se avessi prenotato con la Soc. Spazio, per me e per mio figlio,
avrei pagato 480.000 lire, mentre andando in albergo a due stelle individualmente
(60.000 al giorno), ed avendo lo sconto del 20% per mio figlio, ho pagato 324.000
lire; una differenza di 156.000 che non si giustifica in alcun modo.
Passando al programma vero e proprio, oltre alla già citata non menzione della
messa nel programma, ho trovato inqualificabile il comportamento di Romani che
ha praticamente "saltato" l'incontro di domenica.
Inoltre nella giornata di domenica, nonostante una chiara pausa pranzo nelle
sale Enterprise, Defiant e Voyager dalle 12 alle 14, il programma prevedeva
in sala Excelsior una proiezione della serie animata alle 12.10, proiezione
che ovviamente non è avvenuta perché a quell'ora la sala era chiusa.
Infatti la chiusura per il pranzo e la cena riguardava tutto il palazzo dei
congressi, e non solo le sale; questo ha costretto la gente a starsene in mezzo
alla strada fino alla riapertura del palazzo.
Anche i soci che rimanevano a mangiare alla mensa della STICCON, nel caso avessero
deciso di uscire a fumare una sigaretta, non potevano rientrare fino all'orario
stabilito.
L'episodio della serie animata è citato pure, alla stessa ora, nell'elenco delle
proiezioni. Per quanto riguarda queste ultime, a parte gli ultimi episodi di
Voyager direttamente dagli USA, su 37 proiezioni (fra episodi, film, cd rom
e documentari), ben 21 erano in inglese; capisco che possano interessare in
quanto inediti, ma la Convention deve tenere conto che molti fan non conoscono
l'inglese e che non ha alcun senso trascorrere ore a guardare delle immagini
che scorrono sullo schermo senza capire i dialoghi.
Volendo immaginare la giornata di un fan che sia venuto solo di sabato, vediamo
che questa persona per entrare alle 9.30 paga 70.000 lire, e può scegliere tra
la conferenza sul progetto SETI, due episodi in italiano ed uno in inglese,
più giochi vari.
Dalle 12.30 alle 14.30 deve lasciare la STICCON e andare a pranzare da qualche
parte (pagando).
Nel pomeriggio non c'è niente da fare fino alle 15.30, poi c'è l'incontro con
i due attori (invece che con l'attrice, com'era previsto) fino alle 16.30, dopodiché
si scopre che l'episodio che avrebbe dovuto andare in onda in sala Enterprise
alle 16 è stato ovviamente spostato al giorno dopo, la festa itatrek che avrebbe
dovuto esserci alle 17 è stata annullata, in sala Excelsior vengono proiettati
tre episodi, di cui due in inglese, la sala giochi è inagibile dalle 17.30 in
poi per l'incontro dei cadetti con gli istruttori della STIC Academy; rimangono
i computer, letteralmente presi d'assalto, e in sala Enterprise l'episodio DS9:
"The Way of the Warrior" in inglese (sottotitolato), in contemporanea con quelli
della sala proiezioni, naturalmente.
Arriva il momento di lasciare il palazzo, dalle 19 alle 21, rimanendo al freddo
nella nebbia e cercando un posto dove cenare (a pagamento).
La serata, alla quale non ho partecipato, è stata probabilmente ricchissima,
con le elezioni varie, la sfilata dei costumi, gli ultimi episodi di Voyager
direttamente dagli USA, il pilot in italiano della serie "Pianeta Terra" e la
replica dell'episodio "The Way of the Warrior" (due volte nello stesso giorno!),
più i computer a disposizione.
La sala Defiant però rimane chiusa.
A questo punto la domanda è: sono state ben spese queste 70.000 lire (pasti
esclusi)? Solo chi ha fatto l'esperienza può dirlo!
Personalmente, ho trovato veramente interessanti principalmente le conferenze,
magari ce ne fossero state di più.
Infatti le conferenze sono qualcosa di completamente nuovo e consentono anche
dibattiti e domande; è una buona occasione per stare tutti insieme e scoprire
cose nuove.
Le proiezioni possono essere piacevoli ma dopotutto sono cose già viste. Per
quanto riguarda i giochi, sinceramente non li ho mai fatti, dovrei imparare,
non so neanche quali siano di ruolo e quali in cd ROM Posso dire che ho l'intenzione
di tornarci l'anno prossimo, ma se avessi io "l'assoluto potere"…
FRANCESCO SPADARO: Organizzare una
Convention tra persone che hanno in comune solo una piccola parte del loro senso
estetico, ma che manifestano infinite diversità, è un'impresa non da poco.
E' evidente che chi ha realizzato questa STICCON ha dato il meglio di sé.
Trattandosi pur sempre di umanoidi, anche dando il meglio, non si può raggiungere
la perfezione assoluta.
Le critiche da parte di chi pretende ciò sono una simpatica tradizione del Trekker
italico: criticare per suggerire e per migliorare ciò che ha le caratteristiche
sublimi della creatività umana orientata alla bellezza della vita tende a migliorare
il nostro vivere su questo splendido pianeta di Classe M. , ma la critica che
prende le distanze è sempre una perdita, una sconfitta, è la riduzione della
nostra possibilità di conoscere.
Ringrazio chi mi ha dato la possibilità di vivere giorni carichi di emozioni
positive.
Sono belle le avventure di Star Trek, e noi stiamo partecipando a ottimi episodi
di questa storia meravigliosa.
Lunga Vita e Prosperità allo STAR TREK ITALIAN CLUB!
ROSSELLA MARCHISELLI: A freddo, una
accozzaglia di pareri discordanti accompagna la valutazione a posteriori della
Sticcon.
Tutti però concordi nel ritenere che il prezzo del biglietto sia superiore
ai servizi offerti: ciò non toglie che per molte persone la Sticcon sia
sinonimo di festa, aggregazione e momento di confronto e riunione di vecchi
amici.
Molte unità a base carbonio si sono finalmente conosciute de visu dopo
essersi battagliate su canali irc, ICQ, Forum e gruppi di discussione.
Finalmente i fan hanno potuto sfoggiare la divisa acquistata da tempo.
Preparare la sfilata dei costumi non deve essere stata spesa da poco, per molti
dei fan, i quali, oltre all'acquisto del biglietto, hanno anche dovuto aggiungere
l'importo del suddetto costume.
Tante cose da fare, poche cose da fare.
Tante le cose da dire, i progetti da organizzare, le persone da conoscere, i
discorsi da intavolare, le conoscenze da approfondire.
Poche le cose offerte per giustificare il biglietto di entrata.
Ammetto che la spesa sostenuta per fare partecipare tre attori alla Convention
possa essere stata elevata, ma troppe sono state le lamentele alla organizzazione
interna.
Parlando con Gabriella Cordone ho constatato che per lo STIC la affluenza è
stata buona, parlando invece con altre persone presenti ( e successivamente
anche con coloro che non sono intervenuti), scopro che molti hanno rinunciato
e per motivi di dissidio con il Club e per motivi economici, ma principarlmente
hanno disertato come forma di protesta silenziosa, come critica per la coordinazione
interna e della Sticcon e del Club stesso.
Personalmente ho trovato che la manifestazione non fosse alla altezza delle
mie aspettative.
La professionalità nel proporre un prodotto al pubblico probabilmente
dipende da molti fattori, primo dei quali la specificazione del target che si
vuole raggiungere: decisamente in questa occasione il target è limitato,
polche si concentra solo sulla persona del socio STIC, anziché cercare
di conquistare un settore di pubblico con interesse sia nella fantascienza,
che nello spettacolo fine a se stesso, che al fan in quanto tale.
Capisco che la manifestazione si chiama giustappunto STICCON, perché
nasce come fenomeno elitario di estimatori (soci) di un fenomeno mondiale come
Star Trek, ma sarebbe interessante proporre a una maggiore audience di pubblico
la possibilità di conoscere meglio il mondo Trek, in quanto fenomeno
di costume, di socializzazione, di propugnazione di ideali pacifisti, legandone
i motivi alla sua spettacolarità.
Purtroppo la limitazione dell'evento a una fetta di persone coinvolte da anni
in attività specifiche penalizza la manifestazione, riducendone la potenzialità
del suo ampliamento, e la restringe sempre alla partecipazione delle "solite
persone", scartando possibilità di coinvolgimenti futuri da parte
di un audience più vasta, che determinerebbe forse quel cambiamento di
opinione da parte dei mass-media rispetto alla valutazione del fenomeno Trek
in Italia.
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