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FANTASTIQUE
AL CINEMA
di Pier
Giuseppe Fenzi
ANTICIPAZIONE:
UN UOMO RAGNO SUL GRANDE SCHERMO
È
in assoluto il Marvel film più atteso. Annunciato fin dalla metà degli
anni Ottanta, avrebbe dovuto inizialmente essere una produzione a medio
budget diretta dal mediocre Joseph Zito, a suo tempo autore di pessimi
action movies del calibro di "Invasion U.S.A".
Ma se tale progetto fosse andato in porto, probabilmente ci saremmo trovati
di fronte a una pellicola priva del benché minimo interesse o qualità
artistica. C'era purtroppo già stato un poco illustre precedente: distribuiti
nei circuiti cinematografici italiani negli anni Settanta e interpretati
dall'inespressivo Nicholas Hammond, i tre lungometraggi sulle avventure
dell'Uomo Ragno erano in realtà pessimi film realizzati per la televisione
americana.
All'inizio
del decennio appena trascorso, con il coinvolgimento nella produzione
della Carolco Pictures Inc. James Cameron, all'epoca celebre per
aver realizzato "Aliens" e i due capitoli di "Terminator",
fu incaricato di scrivere un trattamento per una pellicola sulle avventure
di Spider-Man, di cui lui stesso avrebbe dovuto curare la regia.
Per
tutta una serie di problemi di sfruttamento del personaggio, problemi
che sono stati superati soltanto nell'aprile dello scorso anno, il film
non ha mai potuto vedere la luce. Frustrato dai continui ritardi Cameron,
che comunque aveva realizzato un plot per la pellicola, si ritirò dal
progetto.
Nelle 57 pagine di trattamento ideato dal regista-sceneggiatore venivano
mostrati i primissimi anni di Spidey. Le principali differenze rispetto
al fumetto riguardavano sostanzialmente i poteri del supereroe: a
differenza dell'alter ego disegnato, il Peter Parker filmico era in grado
di lanciare reali ragnatele da sacche organiche situate sui suoi polsi.
I villain della pellicola avrebbero dovuto essere l'Uomo Sabbia
e un nuovo personaggio, Carlton Strand, ibrido tra Kingpin ed Electro.
Di
questo canovaccio di base, nella produzione della Sony Pictures Entertainment
attualmente in lavorazione resta soltanto l'idea dei lanciaragnatele organici.
Non ci è dunque per il momento dato sapere se Cameron verrà accreditato
nel prodotto finito.
Svariati i nomi dei registi che, nel corso dell'ultimo anno, sono stati
annunciati da voci di corridoio incontrollate o giornalisti in cerca di
uno scoop sensazionale. Si è parlato dei fratelli Wachowski, reduci all'epoca
dall'enorme successo di "Matrix", e di Michael Bay, forte
del gran riscontro di pubblico ottenuto dai suoi "The Rock"
e "Armageddon".
Siamo
poi passati, nei mesi scorsi, a una ristretta rosa di tre nomi, fortemente
voluti dalla produzione. Si è parlato di Chris Columbus, autore del ciclo
di "Mamma ho perso l'aereo" e, più recentemente, di "L'uomo
bicentenario"; si è fatto il nome dell'ottimo David Fincher,
regista di "Se7en" e "Fight Club"; si
è infine valutato l'inventivo Sam Raimi ("La casa", "L'armata
delle tenebre", "Darkman", "Pronti a
morire", "Soldi sporchi"), cineasta visionario
da sempre appassionato di fumetti.
A spuntarla su tutti è stato proprio quest'ultimo talento: Raimi sta infatti
portando avanti la preproduzione del film, che inizierà a dirigere dal
prossimo novembre.
Anche
per ciò che riguarda la scelta dell'attore protagonista si è a lungo speculato
e sono stati considerati i nomi di svariati volti noti e meno noti. C'è
stato dapprima Leonardo Di Caprio, seguito da Ben Affleck, Freddie Prinze
Jr. e Heath Ledger. Sono poi stati indicati come possibili Peter Parker
gli sconosciuti James Franco, Scott Speedman e Jay Rodan. Ma è notizia
degli ultimi mesi che, con una mossa davvero felice, la Sony e Raimi hanno
scelto il bravissimo Tobey Maguire, attore venticinquenne già protagonista
di "Pleasantville", "Le regole della casa del
sidro" e "Cavalcando con il diavolo".
Sembra
che la metamorfosi cui il performer si sta sottoponendo per poter portare
sullo schermo un supereroe credibile sia già avviata ormai da qualche
settimana. Stando a ciò che viene raccontato, Maguire segue intensi e
durissimi addestramenti con lo stunt-coordinator della produzione, lezioni
di yoga e una dieta ferrea. Sembra inoltre che egli stia studiando da
vicino i ragni e i loro movimenti, per poterli replicare in palestra assieme
al suo "wire man" (colui che insegna agli attori e agli stunt a muoversi
appesi a cavi elastici à la "Matrix", per intenderci).
Prima
di soffermarci sulle ghiotte nuove voci di corridoio riguardanti il casting
della pellicola, parliamo un attimo di altri aspetti realizzativi del
lungometraggio.
Per prima cosa c'è da segnalare un posticipo sulla data di uscita nelle
sale statunitensi. In principio annunciato per l'autunno del 2001, il
film, a causa del lungo periodo di post-produzione che vedrà impegnati
i tecnici degli effetti speciali, è stato fatto slittare al 3 maggio 2002.
Pare infatti che trucchi ottici e sequenze in computer graphic, supervisionati
dal veterano John Dykstra ("Guerre stellari",
"Batman & Robin"), proporranno immagini ultraspettacolari
e sorprendentemente realistiche, almeno nei propositi dei realizzatori.
Nel frattempo, dopo una prima stesura della sceneggiatura a opera di David
Koepp ("Jurassic Park", "Carlito's Way"),
lo scrittore Scott Rosenberg ("Con Air", "Fuori
in 60 secondi") sta dando gli ultimi ritocchi a quello che sarà
il plot finale dell'avventura cinematografica.
Nello
script di Koepp il neonato Spider-Man si trovava ad affrontare due delle
sue principali nemesi fumettistiche, il Dottor Octopus e Goblin. L'idea
fece storcere il naso a più di un fan, visto che la presenza di due villain
così carismatici avrebbe sicuramente nuociuto all'approfondimento del
character protagonista. Non volendo ripetere gli errori di altri film
sui personaggi dei fumetti (i due ultimi capitoli di Batman, per
esempio), il regista Raimi, complice l'intervento di Rosenberg, ha deciso
di eliminare il tentacolato Octopus dalla versione finale della vicenda,
dando maggior risalto al folletto verde.
Dopo
il forfait di Nicolas Cage, impegnato altrove, si sta insistentemente
facendo il nome di John Malkovich ("Mary Reilly",
"Nel centro del mirino") quale papabile candidato al
ruolo di Norman Osborn/Goblin. Anche se le tabelle di marcia dell'ottimo
interprete vanno a scontrarsi con quella della produzione di "Spider-Man",
Raimi è assolutamente intenzionato ad avere l'attore sul set del suo film.
Ci riuscirà?
Per
vestire gli abiti dell'avvenente Mary Jane, comprimaria femminile dell'avventura,
il regista sta valutando con attenzione l'attrice Alicia Witt,
rossa naturale già vista in "Urban Legend". Pare che
il ruolo sia già suo.
Notizie dell'ultim'ora vogliono il giovane James Franco ("Mai
stata baciata"), già provinato a suo tempo per indossare la calzamaglia
di Spidey, in trattative per interpretare Harry Osborn, amico di Peter
Parker e figlio del perfido Norman. I più informati (ma si prenda la notizia
con le pinze), sostengono che Franco abbia firmato (come Maguire, del
resto) il contratto per due pellicole. È dunque già preventivata
la realizzazione di un sequel a questo primo lungometraggio.
In attesa di poter fornire altre succulente anticipazioni su un lungometraggio
che farà storia, diamo appuntamento ai prossimi numeri.
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