STAR TREK IN CD
THE BEST OF STAR TREK - VOL. 2

di Gianni Bergamino

STAR TREK IN CD
THE BEST OF STAR TREK - VOL. 2

GNP CRESCENDO - GNPD 8061
durata - 63'32

brani:

STAR TREK - THE ORIGINAL SERIES

1. Main Title - string arrangemen - season 1 (Alexander Courage, arr. Fred Steiner)
2. THE CARBOMITE MANEUVER (Fred Steiner)
- Radiation - Cube Radiation - Baby Balok - Fesarious Approaches
3. BALANCE OF TERROR (Fred Steiner)
- Romulan Warship - Romulan Theme - Centurion
4. WHAT ARE LITTLE GIRLS MADE OF (Fred Steiner)
- Meet Andrea - Big Ruk - Ruk Protests
5. BALANCE OF TERROR (Fred Steiner / traditional)
- In Chapel
6. Theme from "STAR TREK" - lounge mix (Alexander Courage)

STAR TREK - DEEP SPACE NINE

7. Theme - season 4 (Dennis McCarthy)
WAY OF THE WARRIOR

8. Dry Run
9. Medieval Harp Source
10. "Yo!"
11. Worf II
HIS WAY
12. Fever (J. Davenport - E. Cooley, arr. Jay Chattaway, performed Nana Visitor)

STAR TREK - VOYAGER

13. Theme (Jerry Goldsmith)
BRIDE OF CHAOTICA (David Bell)
14. Begin Chapter 18
15. Presenting… Arachnia
16. Confinement Rings - Segue to Torres
17. Chaotica Defeated - Distorsions
18. Chaotica's Last Words - The End?

STAR TREK - THE NEXT GENERATION

19. Theme - season 2 (Alexander Courage - Jerry Goldsmith)
ALL GOOD THINGS (Dennis McCarthy)
20. Here Comes the Judge II - To the Rescue
21. Primalosity
22. Courage
23. Saved Again
24. I Have a Gun

GUIDA ALL'ASCOLTO

Quattro anni dopo l'uscita dell'eccezionale primo volume intitolato "The Best of Star Trek", un'antologia di brani musicali tratti da tutte e quattro le serie televisive e predisposto in occasione dei festeggiamenti per il trentennale della nascita della saga, la GNP Crescendo ha voluto bissare il successo ed ha faticosamente assemblato un atteso nuovo CD antologico, con un'ulteriore panoramica musicale "cross over", cioè fatta in modo da abbracciare nuovamente tutti e quattro i filoni narrativi dell'universo trek.
Dicevo "faticosamente" perché questo secondo disco è stato annunciato moltissimo tempo fa e poi rinviato diverse volte, pare soprattutto a causa delle difficoltà di reperire incisioni musicali originali della Serie Classica. Il risultato finale, ad essere piuttosto severi, non è purtroppo all'altezza delle aspettative e soprattutto sembra inferiore al precedente volume.
Tutto questo gioco di rinvii aveva infatti creato una certa aspettativa negli appassionati: alla fine però alcune delle scelte operate dai produttori (Neil Norman e Mark Banning, con la consulenza di Ford A. Thaxton) suscitano qualche perplessità. Vediamo perché.
Siamo disposti a chiudere un occhio, dovendo tener conto delle già citate difficoltà relative alla reperibilità di partiture della SERIE CLASSICA. Considerando però che la serie di Kirk è già stata ampiamente rappresentata in passato (mi risultano la bellezza di sette CD dedicati esclusivamente alla classica), si sarebbe potuto rinunciare a questa parte del disco, serbando spazio per le serie più recenti, ancora ampiamente inedite sul piano musicale. Invece ci ritroviamo con diverse pagine del sia pur bravo Fred Steiner ("Carbomite Maneuver", "Balance Of Terror" e "What Are Little Girls Made Of?"), che in gran parte erano già state proposte nelle prime riesecuzioni digitali della Varèse Sarabande e della Southern Cross. Dunque, tutti coloro che desiderano intensamente poter ascoltare le musiche tutt'oggi inedite di Courage per "The Man Trap" o "The Enterprise Incident" e "Plato's Stepchildren", di Gerald Fried per "Catspaw", "Friday's Child", del compianto George Duning per "Metamorphosis", "Return to Tomorrow" e "And the Children Shall Lead" o dello stesso Fred Steiner per "Who Mourn for Adonais?", a quanto pare dovranno mettersi il cuore in pace.
Per quanto concerne DEEP SPACE NINE, lodevole la scelta di dare spazio al doppio episodio "The Way Of The Warrior", il cliffhanger tra la terza e la quarta stagione (che verrà finalmente trasmesso alla fine di questo mese su Canal Jimmy nella versione originale sottotitolata).
Le poderose musiche di Dennis McCarthy sono senza dubbio emozionanti e suggestive, per quanto le scalmanate parti d'azione (come il brano "Worf II") tradiscano qualche limite nell'ispirazione del compositore texano: non ci vorrà infatti un orecchio finissimo per scovare vistose similitudini con gli episodi musicali più concitati scritti dallo stesso McCarthy per GENERATIONS, il settimo episodio cinematografico diretto da David Carson. Decisamente austera e ispirata ci sembra invece la suite proposta per THE NEXT GENERATION.
Siamo in presenza di uno dei capitoli più geniali, toccanti e commoventi di tutta la storia trek: "All Good Things", ovvero il triste e riottoso addio alle avventure televisive di Picard & C., con un complicato intreccio narrativo che proietta Picard avanti ed indietro nel tempo per salvare il futuro ed il passato dell'universo. Ancora Dennis McCarthy non esita a mettere in luce "tutte le cose buone" del suo stile brioso e muscolare, e ne esce con grinta e personalità. Il ritorno agli inizi (l'aggancio con il teatrale processo intentato da Q all'Umanità) gli permette di riproporre alcune idee sviluppate quasi sette anni prima, nel suo primo episodio "Encounter At Farpoint" (pubblicato dalla Crescendo proprio nel primo CD dedicato alla NEXT GENERATION). Ancora una volta però la cadenza marziale di McCarthy, così spesso influenzata dal capolavoro THE PLANETS di Gustav Holst, risulta un marchio di fabbrica inconfondibile. La suite è intensa, romantica, altisonante… L'ascolto ci immerge nelle emozioni di quello stupendo doppio episodio, che ha fatto venire il groppo in gola a molti di noi.
Inutile dire che la parte musicale proposta nel CD è solo una componente infinitesimale della musica che si ascolta nella versione televisiva.
Ancora qualche perplessità, infine, per quanto concerne l'episodio scelto per rappresentare la serie cenerentola di STAR TREK, l'ancora troppo poco apprezzata VOYAGER. Si tratta dello stravagante "Bride Of Chaotica", in cui Tom Paris e Harry Kim vivono un'eccitante avventura olografica in bianco e nero, in un intreccio che fa evidentemente il verso ai film di Flash Gordon d'inizio secolo. Inutile dire che la colonna sonora del bravissimo (ma ancora poco conosciuto) David Bell imita proprio lo stile musicale delle avventure di "space opera" degli anni '30, tutto infarcito di glissati dei violini e di strombazzamenti degli ottoni, con tanto di suono opportunamente invecchiato e proposto in "mono".
Senza dubbio un interessante esercizio di stile, davvero molto apprezzabile, che però ci impedisce di gustare qualche altro esempio delle molte colossali imprese sinfoniche già compiute da Bell per altri episodi di DEEP SPACE NINE e VOYAGER, come gli indimenticabili "Past Tense II", "Heart Of Stone", "The Sword Of Khaless", "In The Pale Moonlight" di DS9, oppure "Persistence Of Vision", "Meld", "The Thaw", "Flashback", "Nemesis" di VOYAGER e che restano quindi ancora inedite.
Senza contare che un altro eccellente autore coinvolto nelle serie DS9 e VOYAGER non è ancora mai stato pubblicato su disco: si tratta di Paul Baillargeon, a cui si devono alcune delle più belle prestazioni musicali che Star Trek abbia mai ricevuto.
Speriamo quindi che la Crescendo, in futuro, prosegua con la sua iniziativa dedicata alla saga, ma si concentri maggiormente sulle serie più recenti, dando risalto e spazio anche a questi nuovi meritevoli compositori. Nonostante tutte queste osservazioni critiche, mi preme raccomandare comunque l'acquisto di tale CD, che rappresenta un appuntamento imperdibile per tutti noi appassionati. La sua reperibilità, che ritengo senz'altro difficile nei negozi di dischi italiani, è di sicuro meno ardua attraverso internet, servendosi presso CDNow o Amazon o presso la stessa Crescendo, il cui sito web, www.gnpcrescendo.com, offre tra l'altro l'occasione per esaminare i molti altri interessanti titoli del catalogo di questa casa editrice specializzata in cinema e serie tv di fantascienza (come ALIEN NATION, QUANTUM LEAP o LOST IN SPACE).


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