JEFF HAWKE NELLO SPAZIO
di Sidney Jordan

di Antonella Bellecca



Allo scopo di riprendere la linea iniziata nell'ultimo numero, anche ad agosto ho acquistato il volume di Urania dedicato al fumetto di fantascienza. Si tratta di "Jeff Hawke nello spazio", dedicato all'eroe degli anni Cinquanta, di cui vengono proposte otto storie.
Jeff Hawke è un personaggio creato e disegnato da Sidney Jordan. Jordan ha cominciato a pubblicare le storie di Hawke in strisce giornaliere nel 1954, proseguendo per ben 31 anni, fino al 1985. Questa longevità accomuna in un certo senso Jeff Hawke a Star Trek, ma si potrebbero fare anche altri parallelismi. Per esempio, come l'universo di Star Trek è stato delineato in buona parte non dal suo creatore, Gene Roddenberry, ma dallo sceneggiatore della serie classica Gene Coon, così lo spirito unico e fantasioso delle storie di Jeff Hawke, intrise di ironia e di meraviglia per la varietà dell'universo, è ampiamente dovuto all'inventiva dello sceneggiatore William Patterson; il quale, comunque, non ha firmato tutte le storie di Jeff Hawke, che rimane quindi accreditato unicamente al suo disegnatore Sidney Jordan.

Chi è Sidney Jordan

Nato in Scozia nel 1930, Jordan mostra precocissime doti di designer di aerei... e di astronavi, che lo inducono a frequentare il corso di disegnatore presso la scuola di tecnica aerospaziale. Dopo aver lavorato quattro anni in un'agenzia pubblicitaria, Jordan propone i suoi bozzetti di Jeff Hawke al "Daily Express", che glieli acquista immediatamente. Inizia così la grande avventura di Jeff Hawke, destinata a durare per più di trent'anni.
Ciò che distingue questo fumetto dalle tante altre space opera dell'epoca è principalmente il target. Infatti Jeff Hawke è pensato per un pubblico adulto, che abbia già una certa dimestichezza non solo con la fantascienza classica ma anche con le scoperte scientifiche tecnologiche più attuali. Anche i sottili riferimenti alla politica inglese (non dimentichiamo che Sidney Jordan è scozzese) presuppongono un lettore colto e preparato; non per niente Jeff Hawke è stato definito, ai suoi esordi in Italia sulle pagine di "Linus", "l'unico fumetto adulto".
In Italia l'intera produzione di Jeff Hawke (8865 strisce per 104 storie) si può trovare (ma ormai è introvabile) nella raccolta in venti volumi edita da Milano Libri.

Jeff Hawke

Sidney Jordan colloca le avventure del suo personaggio all'incirca venticinque anni più tardi rispetto a quando le disegna. Nonostante ciò, al di là delle scoperte scientifiche, l'intera ambientazione, dall'abbigliamento ai costumi, rispecchia fedelmente gli anni contemporanei. Del resto è così anche in Star Trek: chi, guardando un qualsiasi episodio della serie classica, può dubitare che sia stato girato negli anni Sessanta?
Jeff Hawke è un pilota della RSF (Royal Space Force), che equivale a dire un pilota di astronavi. Vive a Londra e il suo migliore amico, e compagno di avventure, è Mac MacLean, anch'egli pilota e scienziato. Hawke ha anche una (eterna) fidanzata, Laura, un medico (almeno non è un'infermiera) che spesso lo accompagna nei suoi viaggi spaziali. Sidney Jordan e William Patterson hanno creato anche alcuni personaggi ricorrenti, tra cui il più noto è Chalcedon, un fuorilegge galattico tanto crudele quanto accattivante.
Nel mondo di Hawke non c'è un unico governo planetario, anche se i rapporti tra le Nazioni sono molto pacifici; Jeff Hawke lavora per il Regno Unito e si muove tra Manchester, Whitehall e il n. 10 di Downing Street. Non esistono invenzioni mirabolanti, come il teletrasporto o la velocità di curvatura; le astronavi terrestri (inglesi, statunitensi, russe...) sono comuni razzi, solo che portano l'uomo un po' più lontano della Luna. A proposito di Luna, c'è da notare una incredibile coincidenza; il 21 novembre 1959 Sidney Jordan pubblica una striscia in cui appare una targa sulla Luna: la targa riporta la data del 4 agosto 1969! Considerando che l'uomo ha messo piede sulla Luna il 21 luglio 1969, si può notare come Jordan, con dieci anni di anticipo, avesse previsto la data dello sbarco sul satellite con solo due settimane di errore!
Jeff Hawke quindi è un militare che affronta, volta per volta, le incognite che provengono dallo spazio; la fantasia di Sidney Jordan e di William Patterson nella creazione di popoli, mondi, federazioni galattiche è veramente sorprendente, e fa pensare all'incredibile varietà di razze presenti nell'universo di Star Trek. Ma c'è una differenza sostanziale: gli alieni di Jordan e di Patterson sono sempre una spanna più avanti dei terrestri come tecnologia e civiltà. Mentre in Star Trek la Terra occupa una posizione preminente all'interno della Federazione dei Pianeti Uniti, nell'universo di Jeff Hawke il nostro pianeta è ai margini di un cosmo trafficatissimo, di cui ignora quasi tutto, dalle regole di comportamento alle razze, e all'interno del quale esso non è che un insignificante pianetucolo dalla civiltà ancora primitiva. Non troviamo missioni esplorative a casaccio nello spazio; i governi della Terra non allacciano relazioni diplomatiche con i governi di altri pianeti, anche perché le altre razze considerano i Terrestri troppo arretrati.
Ecco quindi il segno distintivo di questo fumetto, che ha affascinato i lettori per generazioni: accanto a tre protagonisti che sono un capolavoro di misura, understatement e correttezza, un mondo mirabolante di alieni, simpatici nella loro arroganza, a volte ottusi nella loro superiorità tecnologica. Qualcuno ha detto che gli alieni di Sidney Jordan rappresentano gli inglesi...
Ma in alcune storie troviamo anche popoli solitari, lontani dalle relazioni intergalattiche, dolci e fiduciosi, che di solito si trovano in un mare di guai e che Jeff Hawke, con il suo leale amico Mac, aiuta a salvarsi, fedele al suo ruolo di eroe coraggioso e generoso.
Come già ho fatto, nel numero precedente dello STIM, per "Il prigioniero delle stelle" di Alfonso Font, ho intenzione questo mese di raccontarvi una delle 104 avventure di Jeff Hawke. Ma attenzione! Questa storia non è compresa nella miniraccolta di Urania. Si tratta di uno dei primissimi episodi (il sesto), e ci presenta per la prima volta la figura del "cattivo" ricorrente Chalcedon.

"Asilo" ("The Sanctuary", H703-H809)

Tutto inizia con l'invio su Venere, a scopo di ricerca, di un satellite privo di equipaggio umano, il Cupido. Mentre questo orbita attorno al secondo pianeta, improvvisamente si avvicina una navicella e un alieno si trasporta a bordo del satellite terrestre. Si tratta di Chalcedon, un pericoloso fuorilegge in fuga, inseguito da un'intera flotta della Federazione Galattica. La flotta federale si apre a ventaglio attorno al Cupido, ma nessuno osa attaccare. Infatti, benché sembri incredibile, Sidney Jordan più di dieci anni prima di Star Trek aveva già immaginato una norma simile alla prima direttiva... solo che la Terra appartiene a quelle "culture primitive" con le quali è vietato qualsiasi tipo di comunicazione! Ebbene, esiste altresì il divieto di "smontare, alterare, migliorare o distruggere invenzioni scientifiche di una cultura primitiva". Chalcedon, avendo eletto il Cupido a proprio rifugio, è in una botte di ferro!
È a questo punto che entra in gioco un altro personaggio ricorrente, Kolvorok, antagonista di Chalcedon. Kolvorok, che è il comandante delle ricerche biologiche per le forze di polizia, ordisce un ingegnoso quanto cinico piano: in qualità di ricercatore, egli ha la facoltà di prelevare "campioni biologici" della specie "protetta" per esaminarli; lo scopo di questa operazione è di mettere in contatto Chalcedon con dei Terrestri, con la speranza che il criminale compia qualche atto di aggressione nei loro confronti, perdendo così il diritto di asilo.
I primi Terrestri ad essere presi in considerazione sono gli occupanti di una stazione spaziale attorno alla Terra, tra cui troviamo Jeff e Mac; i due sono costretti a trasferirsi su una navicella spaziale appositamente inviata, mentre i loro compagni, ipnotizzati, non si accorgono di nulla. Ma non basta. Sondando i pensieri di Jeff, viene individuato anche l'esemplare femminile necessario alle "ricerche biologiche": è naturalmente Laura, che viene rapita dalla sua casa di Londra. E così in quattro e quattr'otto i nostri eroi si trovano prigionieri sulla nave ammiraglia della flotta federale.
Come Kolvorok aveva previsto, tentano la fuga, opportunamente "aiutati" dalle circostanze, e rubano una navetta, con la quale si rifugiano sul Cupido.
Nel frattempo Chalcedon non è rimasto inattivo, ed ha approntato un apparecchio con il quale ha schermato l'intera flotta federale, rendendo impossibile qualsiasi comunicazione! Mentre i tecnici della flotta tentano di porre rimedio al caos, i Terrestri guadagnano il Cupido nello stesso momento in cui Chalcedon se ne allontana. Ma Chalcedon non si sposta verso lo spazio profondo; non potrebbe fuggire, con la sua piccola navicella, alle potenti navi della flotta. Invece il fuorilegge si dirige proprio verso la nave ammiraglia, non visto e non rilevato dai sensori oscurati (ma il termine "sensori", di trekkiana memoria, è mio; Jordan parla di "schermi"). Penetrato nella sala macchine, sottrae la "sfera radioattiva" del motore; applicando tale sfera al plutonio al motore della propria navicella, potrà superare la velocità della luce.
A questo punto accade l'imprevisto. Saliti a bordo del Cupido, i Terrestri notano l'apparecchio di origine ignota costruito da Chalcedon e pensano bene di spegnerlo. Improvvisamente la flotta federale torna alla piena operatività. Il malvivente è costretto ad una precipitosa fuga verso il satellite terrestre, dove si trova finalmente a faccia a faccia con i nostri eroi. Ma Chalcedon è molto più furbo di quel che aveva previsto Kolvorok. Dopo un breve scambio telepatico di consultazioni tra Jeff e Chalcedon, questi intuisce il piano del comandante delle ricerche biologiche e, a sua volta, prepara un contropiano ancora più cinico e bislacco.
Propone a Jeff e a Mac di lasciarli liberi di andarsene in cambio di… Laura: "una semplice schiava decorativa". Lo scopo di questo "scambio" non è affatto lussurioso come potrebbe sembrare; sposando una donna di una razza inferiore Chalcedon avrà diritto all'amnistia. È da notare che in tutto questo frangente Laura non pronuncia nemmeno una parola!
Approfittando di una distrazione di Chalcedon, Mac provoca uno scossone al Cupido, che fa perdere l'equilibrio all'alieno. Immediatamente i tre ne approfittano per disarmarlo e per impadronirsi della sua navicella, con la quale fuggono finalmente verso la Terra.
E Chalcedon? Be', Chalcedon ci mette poco ad inserire la sfera di plutonio nel motore del Cupido e a scappare a velocità super-luce verso Andromeda, lasciando Kolvorok e l'intera flotta federale con un palmo di naso.

Bene, alla luce delle scoperte scientifiche del Duemila e ammaestrati dalla raffinata tecnologia di Star Trek, possono sembrarci certamente antiquati termini come "onde forza" o "razzo robot"; ma non credo che possano considerarsi meno probabili delle "onde di tachioni" o delle "armoniche degli scudi". Jordan non mostra di avere molta attenzione per la veridicità scientifica della tecnologia che inserisce nelle sue storie, ma bisogna considerare che già quel poco era una novità all'epoca, quando la fantascienza si confondeva spesso con il fantastico.
L'utilizzo del fumetto consente a Jordan di sfrenarsi nelle invenzioni figurative come un telefilm non potrebbe assolutamente permettersi, per questioni di budget. Solo in questa storia troviamo sette razze diverse; sicuramente in Star Trek non troveremo mai un alieno come Kolvorok, soprannominato "Occhione" perché è un unico grosso occhio fluttuante a mezz'aria, con vari tentacoli pendenti (grosso come una persona, intendo).
Spero di avere solleticato la curiosità di coloro che, come me fino a pochi giorni fa, non hanno mai letto una striscia di Jeff Hawke. Vi invito a visitare il sito italiano di Sidney Jordan: http://www.fumetti.org/jordan ; a dire il vero ho trovato alcune discrepanze con le notizie rinvenute nella presentazione del libro di Urania, ma il sito è ricco di immagini, di riferimenti ad altri personaggi di Jordan e di trame delle storie di Jeff Hawke.
Buona navigazione e buona lettura!

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