DESTINI
Jeri Taylor

di Alessandra "Deyanira" Ronconi


 


Lontani dalla Voyager e dal loro capitano, rinchiusi, forse senza possibilità di salvezza, in un campo di concentramento da una specie aliena, Paris, Chakotay, Neelix, Tuvok, Sette di Nove, Kim, B'Elanna e gli altri trovano il coraggio di andare avanti riunendosi attorno al fuoco sera dopo sera e raccontandosi le loro vicende personali.


Tali narrazioni, interrotte dalla difficile quotidianità della sopravvivenza nel campo, raccolgono e riuniscono i vari elementi che durante la serie televisiva sono stati dati, come in un puzzle, sul passato di ogni personaggio e tentano - con successo - di darne una visione d'insieme coerente, in linea con la perizia di scrittrice abbastanza introspettiva della Taylor.


A poco a poco quindi scopriamo la tragica storia che ha portato Neelix a perdere tutti i suoi affetti ed il suo pianeta, o come Tuvok abbia dovuto affrontare un duro addestramento nelle tecniche vulcaniane, mettendo in pericolo la sua stessa vita, prima di capire che la sua vera missione era nella Flotta Stellare. Kes con la sua inesauribile voglia di conoscere è rievocata attraverso i ricordi di Neelix, pur essendo già scomparsa dalla serie. B'Elanna invece affronta di nuovo, davanti a tutti, il suo difficile passato di bambina mezzo sangue. Con Kim, ed in sottofondo con due personaggi secondari del romanzo, si assiste ad un primo (per i romanzi trek), velato e rispettoso accenno al controverso tema dell'omosessualità in Star Trek.

E se il passato di Sette di Nove non viene sufficientemente approfondito, data la sua recente introduzione nel cast, veniamo in compenso a conoscenza della verità sull'incidente che ha portato Tom Paris ad arruolarsi nei Maquis dopo la morte dei suoi tre compagni. Al passato Maquis, e a come già dalla sua adolescenza fosse legato, pur contraddittoriamente, alla sua terra, è dedicato il racconto di Chakotay, vero personaggio che, in mancanza di Janeway, tiene unito tutto il gruppo.
In effetti al di là dei racconti del passato dei singoli personaggi, i veri protagonisti di questo romanzo sembrano proprio il gruppo e la loro amicizia, insieme alla loro capacità di affrontare l'imprevisto. Perché la forza dell'equipaggio della Voyager, in questo caso, è proprio quella di scoprire di essere un gruppo al di là della loro nave, al di là della presenza del loro capitano. Sono amici ed equipaggio in virtù delle difficoltà che hanno dovuto affrontare, nel passato e nel Quadrante Delta, da soli e poi insieme.

E anche se partiti da situazioni e background molto diversi, il loro destino in realtà è comune, e si chiama Voyager.


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