FANTASTIQUE AL CINEMA
di Davide "Questor" Galati

 

http://www.spacecowboys.net/



Prodotto e diretto da Clint Eastwood, "Space Cowboys" mantiene completamente fede al titolo, dando allo spettatore tutti i brividi e le emozioni di un western ad alta tecnologia. Certo l'ambientazione è diversa dai canyon del Texas e non è più come un tempo, quando i buoni vestivano di bianco e i cattivi di nero; qui i contorni sono molto più sfumati e il nemico è un vecchio residuato della guerra fredda: un satellite per le comunicazioni russo, Ikon, che in realtà nasconde un doppio segreto.


Il primo è che si avvale dello stesso sistema di guida dello Skylab americano, e già questo è strano di per sé, e il secondo, come si vedrà solo alla fine, è che è pieno di testate nucleari pronte a colpire obiettivi militari e civili degli Stati Uniti. Ikon sta precipitando e i Russi esigono che non venga abbattuto (ovviamente, visto il carico), ma mantenuto in orbita finché loro non saranno in grado di recuperarlo.


Il problema è che gli ingegneri NASA non sanno dove mettere le mani, visto che il sistema di guida è per loro preistorico. Decidono così di chiamare il progettista iniziale: Frank Corvin (Clint Eastwood). Frank accetterà solo a condizione che possa lavorare con la sua vecchia squadra, il Team Dedalus. La squadra viene così riunita, pronta dopo diversi anni a prendersi una rivincita; anche se i suoi componenti hanno ormai diverse primavere sulle spalle, riescono a passare tutti i test attitudinali (divertentissima la scena della visita oculistica).

Il Team Dedalus, naturalmente, non conosce la vera natura di Ikon e la scoprirà solo all'ultimo momento, quando si vedrà costretto ad una drammatica decisione per evitare che le testate nucleari, che naturalmente si innescano per errore, colpiscano i bersagli designati.
Alla fine i nostri torneranno a casa con la consapevolezza di aver realizzato il sogno di tanti anni prima, ma anche di aver perso qualcosa di molto importante.

Il film è stato girato con la piena collaborazione della NASA e si vede, infatti tutte le sequenze di addestramento sono estremamente realistiche e non risultano mai esagerate. La regia di Eastwood è decisamente ben riuscita, in quanto riesce ad equilibrare i momenti di tensione con un'ironia incredibilmente contagiosa.


Il cast è poi bravissimo a rendere degnamente i caratteri, per nulla semplici, dei vari personaggi. DONALD SUTHERLAND è perfetto nella parte del "vecchietto", arzillo in tutti i sensi (memorabile quando, durante la visita medica, si ritrovano tutti nudi di fronte alla dottoressa), mentre TOMMY LEE JONES rende con grande veridicità la tensione emotiva di un uomo che sa di non aver più nulla da perdere.
Nel complesso un buon film che vale la pena vedere, un film in cui l'elemento tecnologico si coniuga bene con la capacità di improvvisare di chi sa che spesso conta più l'esperienza di un computer e la voglia di divertirsi e di avventura del pubblico.

Naturalmente bisogna tener conto che si tratta pur sempre di un prodotto cinematografico americano e che quindi ci si devono aspettare alcuni cliché come l'improbabile storia d'amore o l'attivazione delle bombe, fatalmente, all'ultimo momento. D'altra parte, per quanto inverosimile, è sicuramente d'effetto la "cavalcata" finale di Hawk Hawkins verso la luna col suo carico di morte... E allora, chi se ne frega se non è scientificamente plausibile? Questi sono i cowboy dello spazio, mica "Quark" di Piero Angela!

 



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