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INCUBI
SCOLASTICI
di Francesco
Spadaro
Scrivo queste righe nel mese di Settembre. Il mese della
fine dell'estate, del ritorno del traffico automobilistico in città, della
riapertura delle scuole.
Tra pochi giorni sarà Ottobre, e sulla mia casella di e-mail giungono
messaggi con avvisi dal significato inequivocabile: "Consegnare il
pezzo per lo Star Trek Italia Magazine di Ottobre! ONTA ED OBBROBRIO SIANO
SU DI VOI!", "Scateneremo mostri simili a gigantesche iguana
contro chi non consegnerà l'articolo nei tempi prefissati!".
Tutto ciò mi fa ripiombare, nonostante la mia età, ai tempi della scuola
e all'angoscia dei compiti a casa e delle interrogazioni, e mi capiranno
coloro che, come me, anche a decenni di distanza dal periodo scolastico,
vengono assaliti periodicamente da incubi notturni in cui viene vissuta
la situazione di essere a scuola, impreparati, con l'insegnante che sta
per chiamarti. Oppure c'è compito in classe e non ho portato il vocabolario!
Oh...no! Stanno per interrogarmi in Matematica! Io non ricordo nulla della
Matematica!
Gli esami non finiscono mai, e per alcuni questi sogni ad ambiente scolastico
stanno lì a ricordartelo per tutta la vita.
Per di più, ieri sera ho mangiato una pizza con peperoni e salame calabrese,
il che ha contribuito senza dubbio a far sì che facessi il sogno che andrò
a raccontarvi.
Sono seduto al terzo banco. Ho 15 anni ed è l'anno 2031, lo vedo dal calendario
affisso in fondo all'aula. Accanto al calendario c'è una foto di Gene
Roddenberry, il creatore di Star Trek. Indosso una specie di divisa che
ricorda quella delle ultime stagioni televisive di "Deep Space Nine".
Anche la professoressa è in divisa, sul petto ha un cartellino con il
nome, retto da una spilla vagamente triangolare. Si chiama Bangredini,
credo. E sta facendo una lezione di storia:
"...
fu così che in Italia il nuovo governo, espressione della volontà popolare,
proseguì l'opera culturale che il movimento dei trekkers italiani aveva
iniziato da tempo. Avvenimenti come il discorso del Presidente della Repubblica
"Non possiamo non dirci Trekkers" all'apertura del suo mandato,
il licenziamento dei programmatori della RAI che trasmettevano Voyager
all'una di notte, l'adozione del famoso tema di Alexander Courage come
inno nazionale, l'Enciclica di Giovanni Paolo Terzo "Dove nessuno
è mai giunto prima" avevano preparato la strada alla nuova era. La
scuola adottò le storie di Star Trek come caposaldo dell'educazione dei
giovani e..."
Un suono simile a un fischio interrompe la Bangredini. È il segnale
della fine delle lezioni.
"...Va bene, ragazzi. Continueremo domani."
E poi pronuncia il mio nome.
Sta chiamando proprio me.
"Eccomi, mi dica, professoressa!"
"Prima di tornare a casa passa in Presidenza, il Preside Ciattanughi
ha una cosa da dirti".
"Sì, capisco" mormoro. Saluto ed esco dall'aula. Percorro
un lungo corridoio. Alle pareti quadri raffiguranti l'Enterprise, l'Enterprise
D, la Defiant, Deep Space Nine e Tuvok che pare osservarmi con lo sguardo
severo, l'unico che ha.
Mi trovo davanti a una porta verde. Chiusa. Una voce dice: "Avanti!".
Entro e mi trovo davanti al Preside Ciattanughi. È seduto su una
poltroncina di vimini.
"Pace e lunga vita, allievo. La nostra consueta conversazione in
merito al suo rendimento scolastico non avrà luogo oggi. Mi limito a consegnarle
questa lettera, che lei provvederà a far leggere ai suoi genitori".
Ciattanughi ha sette dita per mano e sul suo tavolo, vicino alla foto
di Jeri Ryan, c'è una mano mozzata, sempre con sette dita.
Mi ritrovo per strada con la lettera in mano. Non è la mia città, questa.
Sul marciapiede dove sto io non c'è nessuno. Sul marciapiede di fronte
passeggiano personaggi inquietanti. Un Borg. Un Ferengi con un fucile
in mano. Un nano con la faccia di Gigi Sabani. Un Romulano con la tuta
da ginnastica. Un orso bianco con la faccia di Gigi Sabani. Una signora
anziana con le ali di pipistrello. Una bottiglia di acqua minerale con
le gambe. Un Cardassiano in tuta da ginnastica. Gigi Sabani.
Sono in una piazza. Di fronte a me c'è un supermercato a sei piani,
si chiama "Ultimo Posto Store", o qualcosa del genere. Vicino
all'entrata del supermercato c'è una panchina. Mi siedo. Ho sempre in
mano la busta della lettera. È una busta aperta. Posso far uscire
il foglio dalla busta. Posso leggere la lettera.
"Liceo Scientifico Gene Roddenberry.
22 marzo 2031, centenario della nascita di William Shatner.
Egregi genitori,
a nome degli insegnanti della sezione 1701-A mi trovo costretto a informarvi
che il vostro figliolo continua a darci dei problemi.
È quasi nulla la sua conoscenza della lingua Klingon.
Sovente giunge a scuola senza portare il Libro di Lisiero & Cordone.
Non mostra interesse durante le lezioni di "Navi di Star Trek".
Confonde i titoli della serie Classica: una cosa è scambiare "Viaggio
verso Eden" per "Viaggio a Babel", un altra è confondere
"La mela" con "Il gatto nero".
Nella materia "Razze Trek" il giovane continua a far confusione
tra Acamariani, Alaniani, Aldeani, Andoriani, Agosiani, Anticani e Antedeani.
Non sa calcolare la Data Stellare.
Durante la proiezione de "Gli anni della morte" si è addormentato.
Gli è stato trovato in tasca un pupazzetto di Yoda di Guerre Stellari.
La sera che abbiamo fatto il ricevimento in onore di Will Wheaton-Wesley
Crusher il ragazzo è stato sorpreso in Sala TV a guardare il Festivalbar.
Nel suo armadietto tiene un calendario di Max sopra quello ordinario,
che, quest'anno, come sapete, è dedicato alle divise romulane.
Sospettiamo che non abbia passato, come stabilito dal Consiglio d'Istituto,
le vacanze natalizie a leggere i diciotto libri di Shatner sulle avventure
di Kirk pluri-redivivo.
Ogni mese, il giorno del componimento scritto su Star Trek è sempre la
stessa storia: vostro figlio non vuol capire che Star Trek è una cosa
seria. Consegna sempre compiti dove sembra voler fare satira di costume
a partire dal tema Trek. Per di più usa triti espedienti narrativi come
quello della lettera ritrovata o, addirittura, del racconto di un sogno.
Futili esercizi di stile.
Vi invitiamo a sollecitare l'alunno a colmare il debito formativo e a
contribuire positivamente al dialogo didattico-educativo, prima che l'anno
scolastico finisca per vostro figlio come la battaglia di Wolf 359.
Lunga Vita e Prosperità.
Il Preside Pandolfo Ciattanughi".
Angosciato e depresso, sollevo gli occhi dal foglio. Mi accorgo di essere
circondato da diversi esseri della specie 8472. Si avvicinano. Sono mostruosi.
Sento il loro alito. Il loro odore. Sono sempre più vicini.
Mi sono svegliato urlando. Sudato. Assetato. Sono andato in cucina.
Ho preso dal frigo la bottiglia dell'acqua minerale. Che terribile arsura
e che spaventosi incubi può generare una pizza con salame e peperoni!
Con un gesto automatico ho acceso la TV.
Era notte fonda. Cosa mai potevano trasmettere a quell'ora?
Star Trek.
Velocemente ho premuto un tasto a caso del telecomando.
Ho passato il resto della notte a bere acqua con succo di limone e a guardare
le televendite dei materassi.
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