FUORI CAMPO
a cura di Rossella "DrBev" Marchiselli

UN MEMBRO INDISPENSABILE

di Atrus

 

La mia vita è veramente dura.


Ma non posso certo dire di lamentarmi..
Tutti qui hanno bisogno di me.
Spesso e volentieri vengo chiamata in causa dagli alti ufficiali della nave; molte cose dipendono da me e se mi succede qualcosa cominciano i guai.

La mia migliore amica è B'elanna; è sempre carina e gentile con me, nonostante sia una mezza klingon; mi aiuta se ho dei problemi, se sto male sa sempre cosa fare, o se è un problema medico veramente grave fa il diavolo a quattro col dottore perché trovi una soluzione.
Anche il dottore è molto simpatico; tutti lo vedono come un tipo burbero, ma è sempre discreto, efficiente, farebbe di tutto per i pazienti. L'unica cosa che mi da un po' noia e che mi tratta come una bambina. Ma io capisco bene perché fa così: posso dire senza falsa modestia che so tutto quello che gli passa per la testa, e sono dei gran pensieri, roba seria!
Il capitano mi fa un po' soggezione: vuole sempre che io lavori al massimo, non mi da un attimo di tregua, mi fornisce sempre nuovo lavoro. Ma dopotutto si vede che sotto sotto è un po' la mamma di tutto l'equipaggio. E non ha mai dubitato delle mie capacità.

Ma dicevo, qui tutti hanno bisogno di me. La gente mi chiama quando vuole qualcosa da mangiare che non siano le schifezze di Neelix, o se ha bisogno di qualcosa di particolare. Nell'ultimo periodo ho dovuto replicare delle ancie da clarinetto per Harry...suona bene, ma tratta il suo strumento come se fosse una chiave inglese! Per non dire di quelle orrende camicie di Tom...fortuna che gli abiti vanno chiesti al computer, perché credo che nessun sarto gli confezionerebbe mai della roba del genere.
Poi devo sempre tenere a bada il computer...devo smistare i dati, controllare che i suoi calcoli siano giusti, vedere che non faccia errori...un lavoraccio, vi dico. I ciruiti isolineari più cocciuti che abbia mai incontrato.
Quando c'è un'interfaccia che non funziona, non ne parliamo!! Ci metto delle ore prima che il sistema di elaborazione mi ascolti di nuovo e chissà che casini ha fatto nel frattempo! Ma quando ritorno a lavorare con lui, le cose tornano subito a posto.

Insomma, sono un membro molto importante dell'equipaggio della Voyager.

I problemi maggiori che ho avuto nella mia vita, riguardano le malattie.
Eh si, ho una pellaccia dura e resisto a infermità che debiliterebbero la maggior parte dell'quipaggio umano, ma sono piuttosto vulnerabile ad altre cose.
Ad esempio il formaggio. Se anche potessi, non lo mangerei mai! Perché dovete sapere, se c'è un certo tipo di formaggio nei dintorni mi viene un febbrone da cavallo!
Ma niente rispetto a quando hanno portato sulla nave un certo virus...sono diventata tutta blu, più blu di una andoriana! E secernevoo dello schifosissimo pus verde!! Brrr...non sapete quanto sono stata male prima che trovassero una cura...

Ho anche un altro handicap, almeno per gli standard umani: non posso muovermi.
Ma sono sempre stata così e non mi sembra una cosa strana. Tanto col computer e con le banche dati, posso vedere tutto.
E lavoro in modo eccellente nonostante la mia immobilità. Ma qualche volta, uff...mi piacerebbe davvero andare sul ponte ologrammi a divertirmi con gli altri. Ma niente relax, per me!!

Eh, si gente, devo proprio dirlo... ...è una vita difficile quella della gelatina bioneurale!





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