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di Susanna Ricci

 

Parte II

 

Se siete ancora sotto l'ombrellone, beh beati voi: eccovi la seconda parte del gossip dell'estate (per coloro che già non hanno visto tutte le stagioni di DS9), la storia d'amore che ha portato la bella Jadzia sulla via dell'altare, per cercare di ripristinare l'onore di Worf.
Durante l'ultimo, coinvolgente episodio, eravamo giunti al fatto che ormai la storia d'amore tra i due era diventata di dominio pubblico e che, almeno per Worf, si trattava di una cosa estremamente seria.
Già dai tempi di TNG, eravamo venuti a conoscenza del fatto che Worf è uno di quei Klingon tutti d'un pezzo che, se viene sedotto da una donna, affronta la cosa con la massima serietà e non accetta nulla di meno del matrimonio. K'heleir gli aveva dato il due di picche, lasciandolo per di più ragazzo padre; con Deanna si è trattato solamente di una avventura? Ancora il tutto è avvolto nel mistero. Con Jadzia si ritorna alla carica.
La strada è irta di difficoltà, prima tra tutte la non immediata disponibilità della sposa, che alle ripetute profferte di Worf risponde in maniera evasiva, se non addirittura ridendo. Jadzia è una donna indipendente e forte, che sembra non avere nessuna intenzione di accasarsi, ma solo di divertirsi: molto saggio, ma poco onorevole.
Le schermaglie tra i due proseguono per diversi episodi, toccando punte di totale assurdità quando "decidono" di prendersi una vacanza su Risa (per meglio dire: Jadzia decide che devono andare in vacanza su Risa, mentre Worf esprime il proprio disaccordo aiutando una banda di invasati nel tentativo di distruzione del pianeta più godurioso della galassia).
Ma tutto sommato una donna innamorata è sempre una donna innamorata e, con l'incalzare della guerra e le missioni sempre più pericolose che li portano in angoli diversi del quadrante, Jadzia trova un unico modo per dare un incentivo a Worf per il ritorno: quello di promettergli di diventare sua moglie, se lui prometterà di evitare di pronunciare la fatidica frase "oggi è un buon giorno per morire".
Worf sarà anche un indomito guerriero klingon, ma emerge da tutta questa storia in una maniera profondamente diversa da quella che ci potremmo aspettare: personalmente ho trovato questa svolta nella sua personalità, che si accentuerà ancora maggiormente nelle puntate successive, molto positiva ed estremamente interessante. Se il personaggio di Worf era sempre rimasto un po' piatto, relegato quasi alla parte del cane da guardia, perennemente arrabbiato e pronto a menare le mani per onore o per difendere i suoi più cari amici, con questo nuovo sviluppo della situazione si arricchisce di sfumature e diventa più reale, nonchè estremamente più simpatico.
Le successive stagioni di DS9 contribuiranno ancora maggiormente a delineare anche altre figure klingon molto importanti e a dare al popolo guerriero dei connotati ancora più "credibili" e reali: un bel salto di qualità per dei felloni che erano nati principalmente come parodia dei russi durante il periodo della guerra fredda americana.
Ma torniamo al nostro statuario protagonista: Jadzia ha promesso e un luccichio di puro piacere anima lo sguardo di Worf alla sua partenza per l'ennesima missione. Nessun giorno è ora buono per morire, ma tutti sono dedicati alla meticolosa preparazione del matrimonio del secolo. Infatti non è affatto Jadzia che organizza la cerimonia, il banchetto, la festa e tutto il resto: no. Worf si immerge completamente nei rituali per organizzare il matrimonio più Klingon della storia di Q'onoS.
Facendo un po' di psicanalisi spicciola si potrebbe dire che, vista l'infanzia di Worf - passata in mezzo agli umani -, la sua adolescenza e gran parte della sua vita adulta - vissuta nel tentativo di ritrovare la maggior quantità possibile del suo retaggio culturale, per non soccombere totalmente agli usi e costumi del suo popolo adottivo -, allora sembra del tutto naturale che il matrimonio debba essere l'apoteosi della celebrazione klingon, a partire dall'addio al celibato fino ai particolari dell'abito della sposa.
Originariamente il matrimonio doveva essere celebrato su Q'onoS, per raggiungere il massimo della tradizionalità, ma la guerra incombe, i tempi non sono dei migliori; per poter permettere anche ad Alexander di assistere alla cerimonia, viene deciso di officiare il tutto nel locale di Quark.
Il generale Martok (altra figura klingon che si sviluppa in maniera mirabile durante il corso delle successive stagioni di DS9) ha accolto Worf nel suo casato: come è tradizione, la matrona del casato di Martok, Serella, moglie di Martok stesso, deve fare a Jadzia tutta una serie di test per verificare se è degna di essere accolta nella famiglia, e per questo giunge su DS9.
Da questo momento ha inizio una bagarre degna dei migliori film romantici americani degli anni '50, di cui avrebbero potuto essere tranquillamente protagonisti Cary Grant e Doris Day.
Serella ritiene che Jadzia, in quanto non Klingon, non sia degna di far parte della famiglia, indipendentemente da quanto lei possa fare per dimostrarle il contrario. Jadzia, dal canto suo, detesta sin da subito la futura suocera ed organizza un addio al nubilato assolutamente vietato ai minori di 18 anni.
Worf non è da meno con il suo addio al celibato, cui vengono invitati solo gli amici più intimi (il capo, il dottore, il capitano, Alexander e Martok), all'insegna di "Blood, Pain, Sacrifice, Anguish and Death": si tratta dei cinque passi fondamentali da affrontare durante un'ordalia che deve durare 4 giorni e durante i quali occorre osservare il più assoluto digiuno.
Non deve stupire se ad un certo punto il dottore vaneggia di un sogno ad occhi aperti del tipo: "I'm going to kill Worf. I'm going to kill Worf. That's what I'm going to do. I can see it clearly now. I'm going to kill him...." (Ucciderò Worf. Ucciderò Worf. E' esattamente quello che ho intenzione di fare. Lo vedo chiaramente. Lo ucciderò...). Così come non deve stupire che i due promessi sposi finiscano per litigare in maniera furibonda e per lasciarsi, mandando all'aria il matrimonio e tutto quanto (quando parlavo di parallelismo con un film degli anni '50 non stavo mica scherzando). In sostanza Worf accusa Jadzia di essere troppo frivola ed emotiva, e di non prenderlo mai sul serio; Jadzia accusa Worf di essere un testone e un testardo che pone le tradizioni sopra a qualsiasi altra cosa.
Non è meraviglioso l'amore?
Inutile dire che alla fine tutti i problemi verranno risolti, tutte le crisi di panico prematrimoniali verranno superate e la cerimonia sarà bellissima e passionale: gli dei hanno creato il cuore Klingon; il cuore Klingon ha cominciato a sentirsi solo; gli dei hanno creato un altro cuore per tenere compagnia al primo, un cuore più saggio e riflessivo; i due cuori, dopo essersi inizialmente dati battaglia per la supremazia, capiscono che unendo il loro coraggio e la loro passione potranno sbaragliare qualsiasi nemico; stringono una allenza e persino gli dei cominciano a temere la potenza dei due cuori uniti.
Una bella cerimonia, non c'è che dire.
Commovente anche.
Peccato solo che del viaggio di nozze si sia solo sentito parlare......

"Room service. I want to be pampered. I want a staff to cater to our every whim. I want to be embarassed by the size of our room. I want a balcony with a view that would make you want to break down and cry from the sheer beauty of it all. And I don't want to spend one moment of our honeymoon suffering from anything except guilt about our complete self-indulgence."
(Dax a Worf circa le proprie preferenze in fatto di luna di miele. Da DS9, "Change of Heart")


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