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UN'IDEA
FAVOLOSA
di Francesco
Spadaro
Leo Fredrick si
recò alla riunione non senza riluttanza. Avrebbe preferito restare a lavorare
da solo alla sua idea, ma il tempo incalzava e alla Produzione avevano
caldamente consigliato una di quelle riunioni in cui il lavoro completo
viene fuori per forza.
Milioni di persone consideravano il compito di scrivere storie per i telefilm
di Star Trek un privilegio, per Leo era un lavoro come un altro. Avrebbe
preferito fare il Fotografo di Moda, per un periodo lo aveva anche fatto,
ma le crisi ipertensive a cui andava incontro in presenza di certe modelle
di esagerata bellezza lo avevano costretto a seguire altre inclinazioni
artistiche.
La settima stagione di Voyager era già quasi tutta scritta, le vicende
dei "viaggiatori oltre ogni distanza mai solcata" puntavano a dare soluzioni
a questioni venute fuori nelle serie precedenti, e a dare emozioni forti
in vista del gran finale, ma una stagione di telefilm è fatta da ventisei
episodi e ci vogliono pure le storie che non influenzano eccessivamente
la cosiddetta "continuity". Il lavoro di Leo era creare questo tipo di
episodi che i tecnici esperti chiamavano "fill in" e i suoi detrattori
chiamavano "noiosi riempitivi".
La stanza riservata a queste riunioni sarebbe stata più adatta come sala
d'aspetto per i colloqui di segretarie di produzione, ma in quella ditta
la sala d'aspetto per i colloqui di segretarie di produzione appariva
come una sala riunioni per autori televisivi.
L'idea che era venuta a Leo durante una delle sue passeggiate al parco
(fatte per tenersi lontano dal frigorifero di casa) era da lui considerata
strepitosa. E la illustrò con entusiasmo ai suoi compagni di lavoro..
"Allora,
Janeway viene a sapere da Paris e Torres, che avevano perlustrato il pianeta
alla ricerca dei soliti minerali che per adesso chiamerei semplicemente
<scusa per teletrasportarsi
su un pianeta>, che su questo pianeta c'è questa ragazza…" "Ragazza?
In che senso ragazza?
Come sono fatti questi alieni?" chiese Dora Dot, la sua collega preferita.
Non che gli piacesse particolarmente, ma considerando che non fumava sigari
puzzolenti come Paul Condor, non giungeva alle riunioni raccontando guai
familiari (prima ancora di salutare) come Basil Kronen, e non era una
spiona come Jane Thompson, doveva accontentarsi di preferire lei agli
altri, anche se aveva quel fidanzato pieno di tatuaggi e oggetti metallici
infilati nelle carni.
"Se vi ho detto prima che loro adorano esseri mitici che casualmente assomigliano
agli umani…" rispose Leo "pensavo che gli alieni fossero delle specie
di orsacchiotti con le corna…"
"Orsacchiotti con le corna? La Produzione ti ucciderà!" lo interruppe
Paul Condor "Hai idea di quanto costi anche un solo credibile costume
da orsacchiotto con le corna?"
"Avevo pensato anche a degli umanoidi con il becco e con i capelli che
formano creste a zig-zag, nel caso la Produzione volesse risparmiare…
"riprese con calma Leo Fredrick. Essere interrotti continuamente era una
parte essenziale di quel tipo di lavoro di gruppo. "…dicevo, c'è questa
ragazza, figlia di un ricco mercante che era rimasto vedovo e si era risposato
con una donna, anch'essa vedova e madre di due giovinette. Scelta non
felice, in quanto la seconda moglie aveva un pessimo carattere…"
"…come la mia prima moglie…" mormorò Kronen.
"…per favore, interrompetemi solo per osservazioni creative. La seconda
moglie del mercante… " riprese Leo "…aveva due figliole, bruttine e invidiose,
che presero subito in odio la sorellastra, molto dolce e molto bella."
"Gli spettatori capiranno la bellezza di questa ragazza e la bruttezza
delle sorellastre se non hanno fattezze umane?" chiese Dora.
"Se prendiamo una bella attrice con un bel culo e belle poppe e i costumisti
fanno un bel costumino aderente di orsacchiotta cornuta… o di papera crestata…
non sarà un problema… " disse Condor mentre si accendeva il sigaro "…e
le sorelle goffe, quelle si possono fare…"
"Paul!" esclamò Leo "stiamo qua per inventare le storie. La realizzazione
è compito di altri!
Comunque: il padre mercante muore e le sorelle cattive defraudano la graziosa
giovinetta dei suoi bei vestiti e delle sue eleganti scarpine e le fanno
indossare vesti grossolane e durissimi zoccoli. La obbligano poi a fare
i lavori più pesanti e umili e la costringono a servirle in tutto e per
tutto. E visto che non è più vestita in modo decente non la vogliono nelle
loro raffinate stanze e la fanno dormire vicino al loro bruciatore, e
così finiscono per chiamarla <Fah Luhk Ghist
Kaaah>, che nella loro lingua significa <quella del bruciatore>".
"Dovremmo trovarle un nome più decente, così magari ci facciamo il titolo
dell'episodio" suggerì Basil Kronen.
"Son d'accordo, ma ne parliamo dopo. Fammi raccontare. Una notizia straordinaria
viene diffusa per tutto il globo: il monarca del pianeta organizza una
festa con danze, con lo scopo di far scegliere al suo erede una sposa
tra tutte le figlie dei benestanti. Le sorellastre di Fah-Luhk-Ghist-Kaaah
si preparano per intervenire al ballo regale, e Fah-Luhk-Ghist-Kaaah è
condannata a restare accanto al bruciatore, priva di vesti adatte ad uscire
di casa, impossibilitata a presentarsi alla festa, nonostante anche lei
sia figlia di persone agiate. Allora, come ho già detto prima, Janeway
viene a sapere dei problemi di questa ragazza e decide di intervenire…"
"Intervenire?" chiese Dora. "E la Prima Direttiva? La regola che impone
di non influenzare la storia e l'evoluzione di una civiltà aliena?".
LeoFredrick rispose prontamente, mentre scartava il suo pacchettino di
crackers: "In realtà non vuole affatto violare la Prima Direttiva, ma
agire in modo tale da risolvere la situazione senza creare effetti duraturi.
Utilizzerà la superiore Tecnologia della Federazione inserendosi nella
cultura locale e impersonando uno dei miti che di quella cultura fanno
parte integrante, diciamo che si è riscontrato che gli abitanti del pianeta
credono fermamente in esseri simili alle nostre fate, le Kuh-ghe-ghas,
con fattezze simili a donne umane che sono appena state dal parrucchiere,
e che nel corso degli ultimi 5 anni sono state segnalate 46 apparizioni
di Kuh-ghe-ghas in punti diversi del pianeta e che quindi l'apparizione
della quarantasettesima Kuh-ghe-ghas non può fare alcun danno. Janeway
si teletrasporta vicino al bruciatore di Fah-Luhk-Ghist-Kaaah e, dicendole
di essere una Kuh-ghe-ghas, le offre la possibilità di partecipare al
ballo, e le preannunzia diversi prodigi, che, ovviamente, saranno generati
dalla tecnologia della Voyager, ma Fah-Luhk-Ghist-Kaaah crederà nella
magia di una Kuh-ghe-ghas. Solo che adesso non so come far proseguire
la storia, e penso che per prima cosa dovremmo trovare delle buone forti
motivazioni perché il capitano Janeway si imbarchi in questa impresa…"
"Io un'idea ce l'avrei" disse Paul. "Quando sono entrati nelle vicinanze
del pianeta un'entità non riconosciuta dai sensori si è insediata in un'area
poco usata del cervello di Kate Janeway, da lì spinge il capitano a compiere
quello che in realtà è un suo dovere, infatti quest'entità è il residuo
energetico di una vera Kuh-ghe-ghas, quella che avrebbe dovuto aiutare
la ragazza, ma che è stata inavvertitamente maciullata da uno scarico
della Voyager quando, incuriosita, si è avvicinata troppo all'astronave".
"Bene. Mi piace." disse Leo Fredrick. Paul fumava pure sigari puzzolenti,
ma era un buon creativo. Leo pose la domanda che teneva da parte da un
pezzo: "E Tuvok? Sarà favorevole a intervenire ? Vi ricordo che, se fosse
stato per Mister Noiosetto, Sulu avrebbe dovuto lasciare Kirk e Bones
sul pianeta-prigione…"
Basil drizzò le spalle e si sistemò sulla sedia indicando che era il suo
turno per rispondere: "Tuvok capisce che qualcosa non quadra e tenta una
fusione vulcaniana col capitano dopo che anche il dottore non rileva nulla
di strano. Ha un contatto con l'entità e capisce la verità: se quella
sera le cose non andranno in un certo modo l'intera storia della galassia
verrà cambiata. Allora acconsente a che si proceda, il problema è che
la Voyager ha già fatto danni e alcuni personaggi fondamentali per la
storia sono spariti, delle specie di folletti che formavano le cosiddette
<entità accessorie> della Kuh-ghe-ghas, e allora, perché
tutto vada in porto, devono essere sostituiti da altrettanti membri dell'equipaggio.
L'entità
che fu la Kuh-ghe-ghas pervade con la sua onda mentale benefica tutta
la nave ed influenza in modo più o meno forte gli Ufficiali della Voyager,
che si adoperano in gruppo per introdurre al ballo di corte la bella Fah-Luhk-Ghist-Kaaah.
E tutti si mettono al lavoro coi replicatori e con gli effetti della tecnologia
olografica… che immediatamente trasformano Kim in paggetto e Paris in
cocchiere; una delle navette viene trasformata in carrozza arancione a
forma di zucca e B'Elanna provvede a modificare il motore ad impulso della
navetta, accoppiandolo con il flusso energetico degli scudi, per modulare
la frequenza dei faser e fare in modo che nel buio della sera, la carrozza
brilli di luce propria e faccia un bell'effetto del tipo <wow!! sta
arrivando senz'altro la ragazza più bella del reame!>" .
"Bene, bene!" disse Leo "L'idea iniziale sta divenendo una storia interessante
e originale. E così, sulla navetta-zucca luminosa, Fah-Luhk-Ghist-Kaaah
giunge al ballo, l'erede al trono la conosce, e facciamo capire che Fah-Luhk-Ghist-Kaaah
fa colpo… "
"Sì, però…" intervenne Dora "dobbiamo creare la figura di questo giovanotto
in maniera che non si capisca se è un bravo giovine o un tipo poco serio…
tanto che Chakotay inserisce nel tacco della scarpetta di Fah-Luhk-Ghist-Kaaah
un microtrasmettitore, per fare in modo che la bella Fah-Luhk-Ghist-Kaaah
(dovremo trovarle un nome più carino, povera cara) sia sempre sotto sorveglianza:
sia mai che il principe sia in realtà uno smanazzone, e voglia approfittarsi
della giovane pulzella: un salvataggio all'ultimo momento con un teletrasporto
di emergenza fa sempre comodo!"
"Mi prenoto per il ruolo di principe smanazzone…" disse ridendo Paul .
Dora Dot continuò: "Solo che la fanciulla perde la scarpetta...."
"Perché perde la scarpetta? Come si fa a perdere una scarpa durante una
festa?" chiese Leo.
Jane Thompson rispose prontamente: " Il mito delle Kuh-ghe-ghas vuole
che i loro prodigi svaniscano allo scoccare della ventiquattresima ora
del loro ciclo giornaliero, e ovviamente anche la Kuh-ghe-ghas Janeway
deve far sì che tutto sparisca per quell'ora, nel rispetto del mito. Fah-Luhk-Ghist-Kaaah
ode la sirena della torre del palazzo che annunzia la fine delle ventiquattresima
ora, e corre via dal salone, nel timore che i suoi splendidi vestiti,
frutto del prodigio, spariscano. E correndo, smarrisce la scarpa con il
trasmettitore di Chakotay. Il figlio del monarca trova questa scarpetta
e questa è l'unica cosa che gli resta di Fah-Luhk-Ghist-Kaaah. Mi fermo
qui".
Fredrick allora disse: "Chakotay,che è rimasto a bordo della Voyager,
a causa della disattivazione dei sistemi della navetta avvenuta alla fine
della ventiquattresima ora, non può più osservare sul monitor ciò che
accade sulla superficie del pianeta, ma rileva il segnale della scarpetta
ancora nel palazzo, e crede che la giovincella sia ancora nelle stanze
reali..."
"Ma invece è stata portata via da Tom Paris, che si è invaghito di lei,
avrà… pure la pelliccia, o il becco, o le corna, ma ha pur sempre delle
belle curve..." lo incalzò Paul.
Intervenne Dora:" Facciamo che è Neelix che si invaghisce di lei?"
"E perché non Kim?" disse la Thompson.
"Non facciamo confusione" disse Paul. "Io proporrei che l'erede del monarca
voglia usare la scarpetta come indizio per iniziare la ricerca di Fah-Luhk-Ghist-Kaaah.
Colei che l'avesse calzata alla perfezione sarebbe diventata la sua sposa!"
"Grandioso!" esclamò Leo "Come fai ad avere idee così originali? Va benissimo…ma
abbiamo detto che Tuvok aveva scoperto che se quella sera le cose non
fossero andate in un certo modo l'intera storia della galassia sarebbe
cambiata. Come la diciamo questa cosa?"
Basil parlò: "Il pianeta si trova nei pressi di una tempesta di cavitazione
temporale, e alcune interferenze di risonanza particellare collocano la
nostra storia qualche secolo prima della partenza della Voyager. Nella
fusione vulcaniana con la mente di Janeway, l'Ufficiale Tattico ha avuto
dalla Kuh-ghe-ghas una rivelazione: nella realtà dove la Kuh-ghe-ghas
ha potuto aiutare Fah-Luhk-Ghist-Kaaah, questa e l'erede al trono si sposano
e fanno sette figli, che però rimangono nani e divengono minatori; cercando
diamanti trovano dilitio, che scambiano per carbone, tanto era sporco,
e per pulirlo lo lavano con un preparato di loro invenzione a base di
olio lubrificante; questo innesca una reazione a catena che fa in modo
che i cristalli di dilitio della miniera del pianeta finiscano sulla terra,
attraverso un passaggio quantico spazio-temporale, dove Cochrane, colpito
da una sacra ispirazione, decide di utilizzarli per il prototipo del suo
nuovo motore...."
"Mmmmh…"fece Leo "l'idea dei sette nani la terrei buona per un episodio
dell'ottava stagione…"
"Ma non ci sarà un'ottava stagione, la settima dovrebbe essere l'ultima!"
disse Basil.
"Appunto…" gli rispose Leo "…penso che siamo un po' stanchi, e che possiamo
aggiornare la seduta. Ci rivediamo qui alle cinque e mezza di oggi pomeriggio?"
"Per me va bene" disse Dora "ma vorrei che prima di andar via decidessimo
un nome per la fanciulla. Dire Fah-Luhk-Ghist-Kaaah mi sembra troppo faticoso..."
"Proporrei Brucilla" suggerì Paul.
"Suggerirei Caminarda" propose Basil.
Jane fece una smorfia: "Non mi paiono nomi che possono fare da titolo
a un episodio. Altre proposte?"
Leo stava raccogliendo la sua borsa dopo essersi infilato la giacca. D'un
tratto gli brillarono gli occhi e con un sorriso proferì: "Che ne direste
se la chiamassimo Cenerentola?"
Nota: si ringraziano gli amici dello STIM che hanno discusso nella
mailing list redazionale su come narrare una storia "favolosa" della Voyager.
Anche se i nostri redattori non somigliano ai personaggi di questo racconto,
le loro proposte per l'avventura della fata Janeway sono proprio quelle
raccontate qui.
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