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IL
SISTEMA DI OCCULTAMENTO
di Lia Mariani
I PRIMI ESPERIMENTI
Il dispositivo di occultamento non nasce all’interno della Federazione
Stellare, che lo ha sempre considerato come un tipo di tecnologia subdola
e con fini non sempre limpidi, quindi al di fuori delle proprie direttive.
Inoltre il trattato di Algeron stipulato con l’Impero Romulano, già in
possesso di una primitiva versione di questo dispositivo, vietava alla
Federazione di sviluppare una tecnologia simile.
Il primo vero e proprio incontro con un vascello occultato risale al 2266,
quando l’Enterprise NCC-1701, al comando del capitano Kirk, intercetta
un vascello romulano in possesso di tale tecnologia.
Questa prima versione risulta essere abbastanza efficace ma imperfetta.
Lo spazio intorno al vascello occultato viene distorto e la luce “piegata”
intorno ad esso per creare l’illusione dello spazio vuoto: i sensori a
lungo raggio di un’altra nave che dovessero analizzare l’area di spazio
circostante non sarebbero in grado di rilevare alcuna anomalia. Purtroppo
però durante la fase di occultamento le armi non sono operative, perché
se il vascello occultato aprisse il fuoco l’occultamento agirebbe da doppio
scudo e l’energia rilasciata rimbalzerebbe contro gli attaccanti.
Inoltre
l’energia necessaria per mantenere attivo il campo è enorme e permette
la sola propulsione a impulso, i sensori risultano ciechi e il teletrasporto
(sempre per l’effetto di doppio scudo) risulta inutilizzabile.
In seguito, una breve alleanza fra Klingon e Romulani permetterà la creazione
di un dispositivo più avanzato non rintracciabile da alcun sensore e che
permette la propulsione a curvatura. Nel 2293 I Klingon dispongono di
un prototipo capace di lanciare siluri fotonici durante l’occultamento,
che però viene distrutto durante una battaglia con la federazione; I Romulani
non sembrano essere in grado a tutt’oggi di ripetere l’esperimento.
Nel 2366 l’Ammiraglio Jarok, romulano disertore, svela all’ingegnere capo
La Forge alcuni particolari della tecnologia di occultamento che permetteranno
di mettere a punto una rete di individuazione tachionica con cui smascherare
le navi romulane occultate. I Romulani tentano una contromisura emanando
un fascio tachionico concentrato, ma il tentativo fallisce, poiché I vascelli
vengono contaminati da una traccia tachionica rilevabile da alcuni siluri
fotonici riconfigurati appositamente dal comandante Data.
In più di un occasione la Federazione tenta, in maniera più o meno lecita
(vedi l’episodio della Pegasus), attività di spionaggio per meglio comprendere
il dispositivo di occultamento nel tentativo di neutralizzarlo.
Solo nel 2371, di fronte alla crescente minaccia del Dominio e dei Jem’Hadar,
i Romulani accettano di collaborare e di montare un dispositivo di occultamento
su una nuova nave da guerra federale, la USS Defiant, comandata da Benjamin
Sisko della stazione spaziale Deep Space Nine. Purtroppo neanche la tecnologia
del XXIV secolo è in grado di ripetere il tentativo dei Klingon, e quindi
neanche la Defiant è in grado di sparare sotto occultamento.
DISPOSITIVO
DI OCCULTAMENTO INTERFASICO
Da quando avvenne il primo contatto con uno Sparviero Romulano, nel 2266,
il dispositivo di occultamento è stato in costante sviluppo.
Da quando la Federazione ha inventato la griglia di individuazione tachionica
i Romulani si sono dedicati alla sperimentazione di un nuovo tipo di tecnologia
basata su un invertitore di fase molecolare, un dispositivo cioè in grado
di alterare la struttura molecolare della materia in modo che possa attraversare
la normale materia ed energia.
Il generatore interfasico permetterebbe in teoria di trasferire parzialmente
la materia su un piano di esistenza parallelo, consentendo ad un veicolo
occultato in questo modo di attraversare la materia solida nel nostro
piano di esistenza. Una nave così equipaggiata sarebbe pericolosissima,
potendo nascondersi persino all’interno di un pianeta, e risulterebbe
immune ad ogni arma convenzionale.
Comunque, anche se possibile, la tecnologia interfasica si è dimostrata
pericolosa ed instabile: nel 2368 un vascello da ricognizione romulano
viene danneggiato durante la sperimentazione: per motivi finora sconosciuti
la tecnologia interfasica danneggia gravemente I motori a curvatura dei
Romulani, che si avvalgono di una singolarità quantica artificiale.
Questo incidente permette alla Federazione di intuire che è già possibile
ipotizzare un’arma in grado di rendere inutile l’occultamento interfasico,
persino prima della costruzione di un prototipo funzionante, poiché qualunque
oggetto o persona influenzati dall’occultamento interfasico producono
particelle croniton, facilmente individuabili.
Per ironia della sorte il tentativo di maggior successo relativo alla
costruzione di un dispositivo interfasico è stato compiuto proprio da
una nave della Federazione, la Pegasus, nonostante un tentativo del genere
rappresentasse una vera e propria violazione del trattato di Algeron.
L’equipaggio (tra cui un giovane Riker) si ammutina di fronte ad un tentativo
tanto palesemente illegale e gli ufficiali coinvolti nel complotto deferiti
alla corte marziale.
A tutt’ora non sembra che i Romulani siano in grado di realizzare un prototipo
funzionante e sicuro di dispositivo interfasico di occultamento.
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