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di Susanna Ricci

Ebbene sì: approfitto bassamente del periodo estivo per raccontarvi la storia d'Amore (con la A maiuscola) più bella che sia mai sbocciata nei cupi corridoi della Stazione Spaziale. Spero in questo modo di alzare l'audience? Naturalmente. Non a caso il sottotitolo dell'articolo è stato pensato per attirare ancora più mosche al miele, non certamente per allontanarle!

Quindi stampate queste pagine e leggetele con comodo sotto l'ombrellone, perché è una di quelle storie adatte per i pettegolezzi dell'estate.
Ma andiamo con ordine.
All'inizio della quarta stagione di DS9, Worf fa la sua comparsa sulla stazione: è reduce dalla missione settennale svolta sull'Enterprise, ha bisogno di cambiare aria, non è dato di sapere come sia andata a finire la sua fugace storia d'amore con Deanna Troi (mai chiedere ad un Klingon qualcosa che riguardi la sua vita privata se si vogliono mantenere tutte intere le proprie ossa).

L'allenza tra la Federazione e l'Impero Klingon è ad una svolta decisiva, a causa dell'interferenza sempre più marcata del Dominio all'interno del Quadrante Alfa: il trattato di Khitomer viene messo in discussione, la guerra è alle porte, occorre decidere da che parte stare e su quali alleati poter contare. Gowron, che non è mai stato un condottiero proprio proprio onorevole, decide che la Federazione è ormai un peso: egli è convinto che Cardassia stia agendo a favore del Dominio, con il quale avrebbe stretto una alleanza segreta, ed è pronto a sferrare un attacco decisivo nei confronti dei Cardassiani, prima che essi diventino degli avversari troppo pericolosi.

DS9 si trova ovviamente al crocevia dell'attacco e Worf in particolare si viene a trovare in mezzo a due cavalli imbizzarriti che lo stanno tirando in due diverse direzioni: da una parte Gowron che lo vorrebbe al suo fianco per la battaglia, dall'altra la Federazione che lo vorrebbe invece come testa di ponte per mantenere aperte le porte della trattativa con l'Impero.

Worf è un Klingon d'onore (qualcuno aveva forse dei dubbi in proposito?) e il suo giuramento di fedeltà alla Flotta Stellare, nonché le sue personali convinzioni che Gowron stia prendendo una sonora cantonata, gli fanno scegliere ovviamente la via degli umani, con i quali sente sempre meno feeling, ma dai quali non riesce in nessun modo a staccarsi.

Grazie quindi ad un capitano Sisko che, come un altro ben noto capitano altrettanto povero di capelli, gli dimostra di avere sposato la causa più onorevole, Worf rimane in pianta stabile sulla stazione, aumenta di grado, cambia colore della maglietta (da giallo a rosso) e affianca Odo nella gestione del sistema di sicurezza della Stazione Spaziale.

I primi approcci non sono proprio dei migliori: Worf è abituato ad una nave stellare di classe Galaxy, all'interno della quale non si guasta mai niente (non è proprio così - come gli farà notare il Capo O'Brien -, ma si sa, i bei ricordi sono ricoperti di una patina sempre splendente che fa affiorare solo le cose positive e lascia in ombra quelle negative). Terok Nor è un residuato cardassiano che sta funzionando con pezzi di ricambio federali (un po' come voler riparare un pc utilizzando pezzi di Macintosh: i pezzi di ricambio sono migliori, ma un pc rimarrà sempre un pc).

Dopo diverse puntate di orientamento quindi, Worf comincia a guardarsi intorno e ad interagire in maniera più profonda con i nuovi compagni di avventura: in particolare ovviamente con Jadzia. Il simbionte Dax ha avuto parecchi amici Klingon, durante le sue molteplici esistenze ed i suoi precedenti ospiti; in particolare Curson Dax aveva stretto con i Klingon patti di sangue che hanno portato Jadzia a partecipare persino alla caccia di uno spietato assassino, assieme a tre guerrieri klingon. Jadzia ama il popolo di Qo'noS, ne conosce gli usi ed i costumi, ne conosce i metodi di combattimento ed è solita utilizzare un programma olografico klingon per i suoi allenamenti.

L'arrivo di Worf è per lei un evento estremamente positivo, tanto è vero che sin da subito cerca di farselo amico e di interagire in tutti i modi con lui: certo deve superare le barriere dei pregiudizi di Worf, il quale sarà tanto una persona onorevole, ma in fatto di donne non klingon pensa poco o niente.

Con una pazienza tutta femminile, Jadzia cerca di conquistare in primo luogo la sua stima, mettendo in risalto le sue doti di combattimento e la sua integrità morale. Sotto quest'ultimo punto di vista forse lascia un pochino a desiderare: Jadzia è una donna volitiva e molto decisa, in genere ciò che vuole se lo prende e non si fa molti problemi, soprattutto con gli uomini. Inoltre non si è mai neanche fatta dei grossi problemi a dire esattamente ciò che le passa per la testa, aggiungendo spesso commenti o battute di spirito ed affrontando anche le cose più serie con una sorta di senso dell'umorismo dissacratorio. Per un Klingon che è noto in tutta la galassia per la sua quasi totale assenza di comprensione nei confronti degli scherzi e dei giochi di parole... diventa difficile anche solo capire quando è il caso di darle retta e quando no.

È subito chiaro a tutti, tranne che a Worf, che Jadzia ha un debole per questo Klingon troppo cresciuto, che ha l'animo di un guerriero e la dolcezza e l'ingenuità di un bambino.

Nel corso delle puntate si dipana in maniera sempre più evidente questa attrazione: se Jadzia non perde occasione per fare battutine e lanciare diverse esche, Worf non perde occasione per perdere tutti i riferimenti. Anzi non perde nemmeno l'occasione per starsene zitto, visto che all'arrivo di Grilka su DS9 cade follemente in amore per questa statuaria guerriera Klingon ed elegge Jadzia quale sua confidente.

Grilka è un personaggio noto, forse non a tutti, per essere stata la moglie di Quark per un brevissimo periodo: ora è tornata sulla stazione perché ha ancora bisogno dei servigi da ragioniere del piccolo Ferengi, il quale subisce il fascino della bella Klingon e decide di conquistarla seguendo i rituali dei guerrieri.

Ovviamente può chiedere aiuto ad una sola persona sulla stazione, e ovviamente quella persona è Worf che, essendo uomo d'onore, non può non aiutare Quark nella sua folle impresa.

Da una parte quindi Quark e Worf innamorati della stessa donna, con Quark all'oscuro delle brame segrete dell'amico; dall'altra Jadzia innamorata di Worf, il quale le confida tutte le sue pene d'amore, essendo all'oscuro del fatto di essere egli stesso un oggetto del desiderio; tutti e tre escogitano un espediente per permettere a Quark di combattere e conquistare l'amato bene.

Riescono così a mettere insieme una sorta di spinotto con il quale Quark e Worf sono in contatto tra loro, ma si trovano in due stanze diverse: Worf si muove con la Bath'let in mano e combatte, vedendo attraverso gli occhi di Quark l'avversario; Quark dal canto suo si muove come se fosse una marionetta, in quanto i suoi movimenti sono guidati da Worf. Una cosa estremamente complicata per una storia fatta tutta di sotterfugi ferengi: alle volte ci si stupisce di quanto i maschi possano rincretinire per amore!

Ad ogni modo, nonostante le difficoltà, le cose procedono all'incirca secondo i piani: Quark sconfigge lo sfidante e conquista il cuore di Grilka, la quale lo assale né più né meno come farebbe ogni brava femmina klingon per fargli delle cose inenarrabili. Worf, che ancora è collegato attraverso lo spinotto, sta per farsi un viaggio degno del peggior voyeur della galassia, quando Jadzia decide che è ora ti tagliare il collegamento e di intervenire con l'artiglieria pesante.

Anche lei, come ogni brava femmina klingon, assale Worf per quello che promette di essere una tranquilla serata di sesso selvaggio.

Purtroppo, come ho già avuto modo di puntualizzare in un mio precedente articolo, sebbene la tensione emotiva sia stata mantenuta elevata per tutta la durata del telefilm, il fatto che lo stesso sia diretto ad un pubblico di adolescenti fa sì che le due storie si chiudano in maniera del tutto innocua e un po' ridicola.

Le due coppie si presentano la mattina dopo in infermeria, in quanto abbastanza malridotte dalla foga della passione (Jadzia ha qualche costola incrinata, Worf ha diversi lividi, Quark è pesto e dolorante ovunque): peccato che siano ancora vestiti esattamente come la sera prima, segno che o hanno fatto tutto stando vestiti oppure, dato sfogo agli istinti, si sono poi rimessi gli stessi abiti, nello stesso identico modo: ma allora perché sono tutti arruffati e scarmigliati? Già che c'erano potevano anche usare il pettine, prima di presentarsi da Bashir!

Ad ogni modo ormai il dado è tratto: Worf è stato compromesso, ha ceduto alle arti ammaliatrici della bellissima Trill, e ora deve riconquistare il proprio onore sposandosi.

Non sto scherzando. Vi lascio immaginare come Jadzia possa avere guardato Worf quando ha ricevuto per la prima volta la proposta di matrimonio, e vi lascio anche immaginare il resto della storia, che per il momento è giunta al termine della prima parte.

Novella "2000 e rotti" vi da appuntamento per la seconda fantastica parte di questa gustosa storia di pettegolezzi e di chi sta con chi, al prossimo numero dello STIM!!!

"I have a sense of humor. On the Enterprise, I was considered to be quite amusing."
"That must've been one dull ship."
"That is a joke. I get it. It is not funny, but I get it."
(Worf e Dax, DS9 "Change of Heart")


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