![]() |
||
| PERCHE'
E' MEGLIO CHE LAL SIA MORTA di Diego "TUG" Cacchiarelli Premessa
Questo mese vi propongo, in sostituzione del mio articolo (la scuola, le schede, gli scrutini, i verbali e una strana inspiegabile sonnolenza che da settimane mi tortura hanno occupato ogni istante di ogni mia giornata), una spassionata riflessione di Diego "Tug" Cacchiarelli su quello che considero uno dei personaggi "minori" meglio disegnati di tutto Star Trek: Lal, la figlia di Data. Riservandomi - nel prossimo numero - di approfondire l'analisi di questa figura (che tra l'altro amo moltissimo), auguro a tutti una buona lettura e - perché no? - attendo eventuali opinioni in merito.
Anna "Ro`Laren" Manfredini
Questo
però ci ha distolto da un altro aspetto molto meno romantico e di certo
più pericoloso. Per
analizzare quanto scriverò di seguito, sarà necessario attraversare un
po’ la fantascienza, uscire dall’universo trek. Questo viaggio sarà breve
ma significativo e ci spiegherà perché, almeno secondo il mio punto di
vista, è meglio che Lal, ovvero la figlia di Data, sia morta.
2001
Odissea nello spazio: in questo
caso il computer HAL 9000 si ribella all’essere umano. Si sente superiore,
perfetto e minacciato, e uccide. E’ l’inizio della rivolta della macchina
sull’uomo. La macchina prende coscienza e si ribella, in quanto come entità
perfetta sente la frustrazione di essere al servizio di un’entità non
perfetta. Terminator:
Qui assistiamo ad una fase successiva.
Le macchine si sono già ribellate e l’uomo ha ingaggiato una battaglia
all’ultimo sangue per poter riuscire a riprendere il controllo del proprio
ambiente. Blade
Runner: Qui le macchine non
hanno vinto. Ma hanno preso coscienza e stanno cercando di affermare i
loro diritti. E’ una visione più morbida del problema. Le macchine non
vogliono vincere. Vogliono invece vedere riconosciuti i loro diritti di
esseri senzienti. Matrix:
In quest’ultimo film l’umanità
è stata sconfitta. Solo pochi resistono e combattono contro un sistema
oramai in mano alle macchine. Il
punto comune su cui riflettere: Queste entità, pur se non umane, sono
esseri senzienti.
Torniamo
a Star Trek. Lal è il prodotto di una macchina senziente. E’ la
seconda generazione di macchine, un macchina progettata da una macchina.
Attenzione: non costruita e basta, ma progettata. Questo significa che
nel momento in cui la macchina è senziente, essa tende a prendere decisioni
in totale autonomia dal suo creatore primo, cioè l’uomo. Alla
luce di queste considerazioni chiedo: che cosa sarebbe successo a Lal?
Che cosa sarebbe diventata? E soprattutto, quale sarebbe stato il suo
rapporto con gli umani? Nell’episodio vediamo anche una situazione inquietante:
Lal usa una contrazione gergale. Questo sta a significare che essa è evoluta
a prescindere dall’essere umano. Data stesso dice che Lal in questo ambito
l’ ha superato. E torno alla domanda: quale sarebbe stato il futuro di
Lal? A
questa domanda fortunatamente non c’è risposta perché Lal è divenuta non
operativa poco dopo la sua attivazione. Tuttavia credo di poter dire che
è stato meglio così. Sinceramente il futuro con macchine estremamente
sofisticate mi incuriosisce; nello stesso tempo, l’umanità e l’ineffabile
qualità che fa di un uomo (o donna) un essere del tutto unico e - perché
no - superiore, mi danno una certa serenità e gusto nell’affrontare il
futuro. Del resto questo è anche il messaggio che Roddenberry e il suo
Star Trek ci ha voluto trasmettere. Ed è anche il motivo pur cui
io sto qui come voi a condividere questa grande passione. \\//_
lunga vita e prosperità
|
||