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| I
COMUNICATORI PERSONALI di Lia Mariani
Per
un breve periodo questi primi ingombranti dispositivi vennero parzialmente
sostituiti da un modello da polso (visto nel film Star Trek: The Motion
Picture) per poi essere definitivamente soppiantati dal moderno comunicatore
a spilla multifunzionale in dotazione agli equipaggi di TNG, DS9 e VOY.
Questi nuovi modelli, composti da una lega di silicone, berillio e carbonio-70 rivestita di duranio e leghe d'oro e argento per un peso complessivo non superiore ai 22 grammi, aderiscono magneticamente alla maggior parte delle fibre sintetiche e vengono agganciati sul lato sinistro del petto. Il
componente principale all'interno del comunicatore è il GRUPPO DI RICETRASMISSIONE
SUBSPAZIALE o STA (Subspace Transceiver Assembly). Il collegamento fra il comunicatore e i ricetrasmettitori RF è utile anche per ottenere le coordinate per il teletrasporto, e pur non essendo l'unico modo, è il più conveniente e utilizzato. Nonostante la complessità tecnologica il comunicatore si attiva molto facilmente con un semplice tocco delle dita, a cui segue un suono acuto di conferma. A questo punto è sufficiente dire il proprio nome e quello del destinatario e viene stabilita una connessione. La comunicazione può essere interrotta manualmente o si chiude automaticamente se il comunicatore rivela la fine della conversazione.
Il distintivo permette inoltre di localizzare un membro dell'equipaggio all'interno della nave, identificarlo, attivare le consolle a lui più vicine e persino effettuare un monitoraggio medico, tramite il calcolo della frequenza cardiaca, delle pulsazioni e della temperatura. La procedura standard di sicurezza prevede che ogni messaggio sia codificato e il gruppo dei circuiti del comunicatore attiva gli algoritmi di codifica, che possono essere modificati solo dal comando della flotta, ad ogni trasmissione. Inoltre, come ulteriore misura di sicurezza, ogni comunicatore ha un controllore del sensore dermico che verifica l'identità dell'utente e impedisce usi impropri.
Lontani
dalla nave e senza l'ausilio dei RF i membri dell'equipaggio devono tener
conto della ridotta portata del comunicatore e del fatto che i campi elettromagnetici
dei pianeti possono interferire con il suo funzionamento, ma si tratta
di alterazioni minori di uno dei dispositivi più duttili e affidabili
della Flotta Stellare.
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