SmauComm Mediterraneo
di Antonella Bellecca

Cari amici, questo mese vi parlerò di un evento che non è ancora cominciato: lo SmauComm Mediterraneo che si terrà nella capitale, alla Fiera di Roma, dal 14 al 17 giugno. Ammaestrata dalla precedente, deludente esperienza col FuturShow 3000, mi sono rivolta direttamente al sito di SMAU; un sito ricchissimo, suddiviso in tre grandi sezioni dedicate ciascuna alle tre edizioni di SMAU. Per chi non lo sapesse già, questa sigla indica il Salone del Mobile e dell'Arredo per l'Ufficio; ma SMAU è molto di più.
È un grande evento-mostra sulla tecnologia professionale, uno dei maggiori appuntamenti nazionali sull'argomento. Ben presto alla tradizionale edizione di novembre è stata affiancata una edizione di giugno, dedicata specificamente alle imprese; adesso però SMAU ha finalmente una edizione romana, anzi mediterranea, che può inglobare tutto il bacino delle aziende meridionali e, come vedremo, mediterranee.

Mi sembra di aver capito, ormai, che questi grandi eventi si compongono principalmente di due sezioni. La prima comprende tutta la parte espositiva: le aziende interessate affittano uno stand allo scopo di farsi pubblicità e, potendo, di vendere i propri servizi ai visitatori della fiera. La seconda sezione, molto più importante, è anche quella meno appariscente: si tratta dei convegni, dove "quelli che contano" e, naturalmente, che ne capiscono, fanno il punto sullo stato della tecnologia e dell'informazione nel Paese e nel mondo, fornendo con la loro competenza una conoscenza del settore più approfondita di quella che il comune cittadino può trovare nei libretti di istruzione o nei depliant pubblicitari.

Naturalmente mentre leggete queste righe SMAU non è ancora iniziato. La Sezione Convegni di SmauComm Mediterraneo prevede due tipologie di appuntamenti: gli incontri con le aziende, che hanno un carattere prettamente tecnico, e le quattro conferenze o "convegni strategici": gli argomenti di queste ultime saranno l'e-business, il forum di Palazzo Chigi per la società dell'informazione, il progetto MEDA e le possibilità di investimento nel Paese partner (vedi oltre). Gli incontri con le aziende invece offrono alle aziende che ne faranno richiesta la possibilità di presentare davanti ad una platea il proprio prodotto o i propri servizi, intervenendo nei dibattiti che verranno organizzati e che tratteranno moltissimi argomenti nell'ambito dei settori della telecomunicazione, del networking, dell'e-commerce, del broadcasting eccetera. Tutto ciò ha ovviamente lo scopo di orientare gli utenti delle telecomunicazioni nell'utilizzo delle nuove tecnologie.

L'edizione romana dello SMAU, come dicevamo, ha l'ambizione di estendere il proprio "raggio traente" fino agli altri Paesi del Mediterraneo; non c'è dubbio infatti che specialmente i Paesi africani costituiscano un enorme mercato potenziale di crescita per le aziende che esportano software e servizi informatici. Ogni anno SmauComm Mediterraneo ospiterà come partner un Paese del Mediterraneo; per questa prima edizione è stata scelta la Tunisia. La Tunisia è stata la prima nazione araba e africana a collegarsi ad Internet, nel 1991, come ha spiegato l'ambasciatore tunisino Ennifar alla conferenza stampa di presentazione di SmauComm Mediterraneo. Siamo così venuti a conoscenza che esiste un satellite Arabsat e che la Tunisia ha pianificato una strategia di "informatizzazione globale" entro il 2006. Per attirare gli investimenti esteri il governo tunisino ha legiferato un abbattimento fiscale del 50% nel settore dei servizi informatici; è stato contemporaneamente intrapreso un vasto programma di ammodernamento economico e industriale che prevede contributi alle imprese fino al 70%, per l'importazione di tecnologie dall'estero. Va notato inoltre che la Tunisia è anche esportatrice di software verso gli Stati Uniti, la Francia e i Paesi africani. Tutto il settore dell'ICT (Information & Communications Technology) è in grande fermento in questo Paese, e SmauComm Mediterraneo sarà proprio l'occasione per presentare e incoraggiare il partenariato scientifico e industriale.

SmauComm Mediterraneo ha l'imprimatur del governo, che ha accolto l'invito di SMAU a programmare all'interno di questo evento la seconda Conferenza Nazionale del Forum per la Società dell'Informazione, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Parleremo più diffusamente di questo argomento nel prossimo numero; per ora basterà dire che il Forum è la risposta del governo italiano alla new economy e alla necessità costante di innovazione tecnologica, per stare al passo con la straordinaria fase di sviluppo tecnologico e informatico in un contesto europeo e mondiale sempre più competitivo.

Le motivazioni alla base di un evento come SmauComm Mediterraneo sono costituite dal riconoscimento che il Mezzogiorno d'Italia ha sviluppato, negli ultimi anni, una imprenditoria informatica complessa e articolata, benché forse caotica a causa di una legislazione carente nel settore. I servizi di telecomunicazione sono lo strumento che può consentire a imprese e aziende situate in zone economicamente svantaggiate di stare al passo con la new economy mondiale. È quindi opportuno oramai che a questo mondo a parte si dia un'occhiata più da vicino: SmauComm Mediterraneo potrà agire da trait d'union tra gli investitori settentrionali e gli investitori meridionali, alla ricerca di una cooperazione tecnologica e commerciale che, come abbiamo visto, non esclude i Paesi al di là del Mediterraneo.

SmauComm Mediterraneo si concentrerà in particolare sul settore delle telecomunicazioni, in un'ampia accezione infrastrutturale, fissa, mobile e satellitare del networking, dell'Internet for business e della computer telephony integration; non mancheranno il broadcasting e le tecnologie di comunicazione audiovisiva e cinematografica.


Insomma, è certamente un grande appuntamento, in vista del quale non sarebbe inopportuno programmare una gita a Roma: le telecomunicazioni sono, e saranno sempre più, il pane quotidiano non solo di aziende ed imprese, ma anche di noi comuni cittadini. Del resto, senza le "comunicazioni da lontano" questa rivista non esisterebbe e voi non stareste leggendo queste righe. Anzi, a ben pensarci non esisterebbe nemmeno Star Trek!

 



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