INTERVISTA A BRANNON BRAGA
di Domenico Ciccone

Unimatrix è stato non solo l’episodio finale della sesta stagione di VOYAGER, ma anche l’ultimo episodio al quale Brannon Braga, uno dei più lunghi produttori esecutivi della storia dello show, ha lavorato. Si è praticamente seppellito in un ufficio da qualche parte nel complesso della Paramount per tirarsi fuori idee per la nuova serie di Star Trek. Infatti il futuro di Star Trek appare ora più agitato che ai tempi della serie originale. Un'atmosfera di incertezza aleggia intorno alla produzione proprio come nel 1968.

 

Ma Braga rimane pragmatico: “Ho firmato un nuovo accordo con la Paramount che riguarda qualsiasi nuova serie io potrei creare. Ci sono ovviamente clausole che prevedono serie trek. Così penso che ci sia un accordo tra lo Studio e Rick Berman sul fatto che io potrò essere co-creatore della prossima serie, ma quando e cosa sarà…le tue supposizioni sono valide come le mie”.

 

Perché questa incertezza?  

 

“In parte, ovviamente, a causa della fusione che pare debba esserci tra la Viacom e la CBS”, ammette Braga riguardo le trattative in corso tra la compagnia produttrice di VOY (di proprietà della Paramount) e il maggior network statunitense. 

 

Questo vuol forse dire che la nuova serie trek potrebbe essere trasmessa sulla CBS piuttosto che sul network della Paramount?

 

“Sai una cosa” dice Braga “Stai parlando con l’uomo sbagliato. Mi dispiace dirlo, ma sono qui solo per fare Star Trek. Io non so quali sviluppi ci sono. Non conosco i dettagli.  Tutto quello che so è che stiamo aspettando una qualsiasi soluzione per poter lavorare, così possiamo accordarci su quale dovrà essere questa nuova serie. È tutto un gran punto interrogativo”.

 

C’è già un contorno ben definito per la nuova serie? 

 

“No” sospira Braga “Stiamo lavorando giusto in questi giorni ai concetti di base. È tutto in continuo mutamento: abbiamo cominciato a discuterne. Quando le nuove serie sono in via di sviluppo ci sono questioni che devono essere ben stabilite. Il progetto è quello di lanciare una nuova serie, ma ci sono parecchie incognite”.

 

Ci puoi rivelare qualcosa su come la nuova serie dovrebbe essere?

 

“Spero che tu mi possa dare qualche consiglio” ride Braga. “Rick Berman, lo Studio e io stesso stiamo lavorando su un plot. È ancora tutto ad uno stato molto, molto abbozzato… Niente di cui non potrei parlare tranquillamente, solo è ancora un abbozzo”.

 

Ci sono ovviamente parecchie voci sulla Rete riguardo la nuova serie. C’è anche un gruppo di fan che premono per una serie sul Capitano Sulu.

 

“Certo, è un’idea interessante” annuisce Braga. “Ci sono parecchie idee che navigano su Internet: c’è un Comitato per il ritorno di Kirk, una serie incentrata su 7 di 9, una sull’Accademia della Flotta. Ci sono sempre state campagne per proporre idee per una nuova serie. Ma io penso che il nostro successo dipenda dal fatto che la nuova serie deve catturare l’essenza di Star Trek.

Non vogliamo creare confusione, ma allo stesso tempo noi crediamo che la nuova serie deve essere nuova e differente. Non penso che potrebbe includere Sulu o altri personaggi che esistono già. Volgiamo smuovere il mercato e fare qualcosa che sia completamente originale. E penso che sia quello che il mercato richiede".

 

Elementi della nuova serie potrebbero trasparire dall’ultima stagione di VOYAGER?

 

“È molto difficile. Questo vorrebbe dire che qualcosa è già stato progettato. Io non credo che potremmo usare VOYAGER come trampolino di lancio; VOYAGER deve terminare per conto proprio. E la nuova serie deve cominciare per conto proprio. Teniamo le cose separate”.

 

Guardandosi alle spalle per un momento, cosa pensa Braga del suo ruolo in VOYAGER?  Questa è stata, dopotutto,  la prima volta in sette anni che una sola serie trek si trovava in onda, ed è stata sicuramente una stagione importante per lo show. Ha corrisposto alle aspettative di Braga?

 

“Oh sì, certamente. Ovviamente ho dei rimpianti. Avrei voluto avere altri episodi da due ore come Dark Frontier. Ci eravamo quasi riusciti, ma alla fine abbiamo concluso che non avevamo abbastanza materia su cui lavorare. Avevamo anche intenzione di sviluppare di più Unimatrix ma ci siamo resi conto che avevamo bisogno di un buon episodio per la chiusura della stagione, e quella era la migliore sceneggiatura che c’era. Non volevamo usarlo come doppio episodio, ma avremmo dovuto proporre una sceneggiatura altrettanto buona.  Allora ho provato a realizzare una specie di film-tv. In ciascuna stagione di 26 episodi ce n’è sempre qualcuno che avresti voluto fare meglio, ma nel complesso sono molto, molto soddisfatto degli episodi che abbiamo realizzato e sono molto fiero dello staff di scrittori e produttori che ha tirato fuori un’altra stagione varia ed entusiasmante”.

 

Braga ha anche lavorato ai film Generazioni e Primo Contatto (entrambi caratterizzati dal tema favorito dello scrittore, cioè i viaggi nel tempo), ma ammette che il suo impegno nella nuova serie non gli consentirà di partecipare alla realizzazione del film numero dieci, la cui messa in produzione è stata recentemente confermata da Rick Berman.

 

“Non sono coinvolto nel nuovo film, non per il momento. Primo Contatto è stato il mio ultimo impegno come film trek e non prevedo di partecipare ad altri trek movies in futuro”.

 

Il tuo nome però apparirà anche fra i collaboratori al film Mission Impossible 2...

 

“Ron Moore e io siamo stati contattati alcuni anni fa per imbastire la storia e scrivere alcuni abbozzi di sceneggiatura. Poi siamo usciti di scena per i nostri impegni televisivi. Molte sceneggiature e molti scrittori dopo, abbiamo avuto un riconoscimento nella stesura del film, fatto grandioso per me”.

 

Pensi di essere stato importante per il film?

 

“Certamente. Noi siamo molto molto felici del fatto che abbiamo ottenuto un riconoscimento dei credits”, dice con una punta di sarcasmo. “Per quello che sento in giro, sarà un film bomba”.

 

Per il momento, comunque, Star Trek occupa tutta la tua vita.

 

“VOYAGER  e la nuova serie mi hanno letteralmente consumato! Non ho il tempo per altro che mangiare e dormire. Sono sempre ansioso di fare qualcosa di nuovo, ma a volte l’ispirazione non mi assiste. Penso che continuerò a scrivere sceneggiature cinematografiche qua e là, ma al momento sono veramente ingolfato con Star Trek”.

 

Si potrebbe dire che Braga si sta ancora portando il lavoro a casa. Infatti attualmente si vede spesso con Jeri Ryan, la prosperosa borg “Sette di Nove”.

 

“Sì,” ammette “Jeri e io ci stiamo frequentando ormai da un po’ di tempo”.

 

C’è qualche possibilità che Brannon Braga possa essere “assimilato” nel matrimonio?

 

Braga ridacchia: "Beh, è un problema complesso sotto vari punti di vista. Non c’è una risposta definitiva. Tutto quello che posso dire è che ho intenzione di rigare dritto con Jeri… Siamo molto aperti riguardo al nostro futuro di coppia. Facciamo sul serio: se poi questo possa portare al matrimonio, non lo so!"

 

Anche se tu non sarai ufficialmente a bordo della VOYAGER per il prossimo anno, ci puoi rivelare qualcosa su come la serie si evolverà nell’ultima stagione?

 

“Con molta probabilità c’è la volontà di esplorare gli effetti della rivoluzione all’interno del collettivo Borg, qualsiasi possano essere. Inoltre tutti vogliono vedere la nave avvicinarsi sempre di più verso casa, e certamente il problema verrà affrontato. Più di questo, non posso dire con sicurezza. Del resto abbiamo appena terminato questa stagione”.

 

Esiste comunque una traccia o una sceneggiatura generale di massima per la settima stagione?

 

“Certamente abbiamo delle idee su quello che succederà, ma ripeto: non voglio dire di più. Sarà molto più divertente scoprirlo sullo schermo. Siamo fortunati, abbiamo un budget molto generoso e uno staff molto affiatato e talentuoso. È bellissimo scrivere qualcosa e vedere come prende vita”.

 

Quanto è grande il budget per un episodio di VOYAGER? Si è vociferato di oltre un milione di dollari a episodio.

 

“Non è mia abitudine parlare di cifre esatte, ma non ci sono cifre prestabilite per ogni episodio. Se si guarda un episodio come Dark Frontier, si nota che ci sono molte scene d’azione. Penso che si possano mettere a paragone, come qualità, a quelle di Primo Contatto. L’apparizione della Regina Borg, ad esempio. Il modo in cui appare nell’episodio televisivo è graficamente tre volte più elaborato della stessa scena di Primo Contatto, e questo ha richiesto una consistente spesa per quel caso particolare. È vero che abbiamo un budget generoso, ma più di tutto abbiamo persone che mettono nella serie un grandissimo impegno. Loro sanno veramente come rendere grande la serie, e penso che si debba rendergliene un grande merito. Non c’è una serie migliore in tutto il panorama televisivo”.

 


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