![]() |
||
| NEELIX:
CRONACA DI UN INSUCCESSO di Fabiano "Langley" Piccione e Matteo "Norton" Bistoletti Se
avvertite improvvisamente una fitta di dolore allo stomaco a bordo della
USS Voyager, non potete avere dubbi su chi addossare la colpa. Ogni membro
della nave stellare più famosa del Quadrante Delta è ben conscio di questo
pericolo e ha sperimentato i suoi deleteri effetti almeno una volta sulla
propria pelle.
A conti fatti, Neelix è sicuramente uno dei protagonisti
più odiati e meno apprezzati delle serie di Star Trek. Sicuramente
ciò non è causato dall‘attore che interpreta il personaggio: Ethan Phillips
è un bravissimo interprete tanto che inizialmente era stato preso in considerazione
per interpretare il ruolo del Dottore Olografico, ruolo poi “rubatogli”
dal geniale Robert Picardo. Da cosa deriva allora tanto insuccesso? Innanzitutto
forse il paragone con i suoi predecessori rende il giudizio su Neelix
molto severo. Già in TNG e, poi, in modo ancor più marcato in DS9 il ruolo
del “barista ma non solo” era stato portato sullo schermo da personaggi
memorabili. Prima fra tutte Guinan, che con la sua calma e la sua misteriosa
grandezza ha affascinato tutti, poi Quark, sicuramente uno dei personaggi
più interessanti di DS9. Questa pesante eredità pesa sul personaggio di
Neelix, che nonostante tutte le buone intenzioni, non riesce ad ingranare
fin dall‘inizio. Scrivere storie per Neelix non deve essere affatto
facile: è sempre difficile scrivere storie su personaggi poco riusciti
e questo ogni buono scrittore lo sa (e anche un profano può rendersene
conto). Dopo la puntata che ci svela il tormentato passato del Talassiano
durante la prima stagione, è evidentemente diventato sempre più difficile
trovare idee nuove ed originali: le storie su di lui scarseggiano, soprattutto
se paragonate alle storie su altri personaggi più riusciti. Il ruolo di Neelix resta a lungo andare talmente indefinito che addirittura in una puntata della terza stagione, intitolata “Fair Trade”, Neelix stesso si chiede proprio quale sia la sua utilità a bordo della Voyager, quando tenta di aiutare il suo equipaggio e alla fin fine combina ben poco. Nonostante tutto, però, siamo riusciti ad apprezzare
Neelix in alcune occasioni. Citiamo per esempio il tanto acclamato “Tuvix”,
dove Neelix viene fuso con la sua controparte vulcaniana Tuvok generando
una nuova forma di vita. Anche se questa puntata non vede Neelix come
protagonista assoluto, deve molto alle caratteristiche dell‘alieno Talassiano.
La serie Voyager annovera ben nove personaggi
principali e gestire nove personaggi non è affatto facile. E‘ normale
quindi che alcuni siano meno riusciti di altri. Forse l‘errore è stato
proprio nell‘alto numero di personaggi principali che ha portato allo
scarso approfondimento di alcuni di loro. Personalmente riteniamo Neelix
spesso troppo infantile: sembra un personaggio uscito da un cartone animato;
ma ormai è a bordo e abbiamo imparato a conoscerlo e a sopportarlo. Non
possiamo roderci il fegato ogni volta che appare sullo schermo, perciò
cerchiamo di apprezzarlo il più possibile. Poi può capitare che ci scappi una risatina per un trovata interessante: “Someone to watch over me“ insegna: anche Neelix può rendersi utile a volte!
Se volete commentare questo articolo scrivete a Warp Mail |
||