Una piccola premessa è doverosa: da questo numero i curatori della rubrica delle razze raddoppiano. Abbiamo il piacere di avere con noi Davide "Doran" Denti e questo primo articolo del nuovo corso avrà una struttura in due parti. Nella prima potrete scoprire quanti sono stati i turisti extraterrestri sul nostro pianeta negli ultimi millenni; nella seconda Doran punterà i riflettori su alcuni dei più vistosi YATI che riguardano le razze dell'universo Trek. Ma bando alle ciance e diamo inizio alle danze...


MAN IN TREK

di Davide "Questor" Galati


Ovvero quanto sarebbe servita alla Terra del passato un'agenzia per il controllo dell'immigrazione stellare clandestina.

 

Noi tutti adoriamo Star Trek, ma, ammettiamolo, qualche volta ci fa un po' storcere il naso, forse arrabbiare, perché ci propone cose molto, ma molto difficili da digerire. Naturalmente, visto che stiamo pur sempre parlando di fantascienza, nessuno si sognerebbe mai di pretendere che la serie si trasformasse in una sorta di guida scientifica e realistica. Diamo spazio all'immaginazione ed operiamo quella "sospensione dell'incredulità" che è giusto avere quando ci si accosta ad opere di fantasia. Rimangono però dei nodi, interni alla struttura stessa della serie, che sono controsensi da qualunque punto di vista li si guardi. Talvolta queste discrepanze sono dovute a fattori di comodo (ad esempio la completa sparizione delle grandi religioni mondiali nel futuro, mentre sopravvivono credenze tribali) altre volte a pure e semplici disattenzioni che, però, col tempo rischiano di creare vere e proprie falle in una struttura tutto sommato ben organizzata. 

Ci soffermeremo ora su uno di questi casi. Non so se avete mai posto l'attenzione, ripensando all'intera saga di Star Trek, su quanti visitatori alieni abbia avuto il nostro pianeta nel corso dei millenni, molto prima del Primo Contatto coi Vulcaniani. In generale si può dire che queste razze aliene di passaggio sulle Terra ci tenessero moltissimo a rimanere in incognito, a lasciarsi adorare come dei o comunque a permetterci di sfruttare le loro tecnologie più avanzate senza sognarsi di interferire con lo sviluppo tecnologico, ma - attenzione - non culturale, dei terrestri. Da dove iniziare? Ovviamente dai nostri progenitori, quella razza umanoide che ha disseminato lo stesso dna in giro per la galassia prima di lasciarla per sempre e che quindi ha fatto una fermata sulla Terra per aggiungere un ingrediente fondamentale al brodo primordiale che stava bollendo sulla superficie terrestre. Da quel momento la lista di alieni in visita più o meno pacifica sul nostro pianeta si allunga vista d'occhio. Circa 6000 anni fa un gruppo consistente d'umani viene trasportato su un altro pianeta: tra di loro ci sono anche gli antenati di quel Gary Seven che poi tornerà indietro per tentare di salvare la Terra. Cinquemila anni fa è il turno di un gruppo di alieni provenienti da Pollux V, che arrivati sulla terra si spacciano per gli dei della mitologia greca. La Grecia comincia ben presto a dimenticarsi dei suoi dei e a porsi domande sulla natura del mondo: nasce così la filosofia, che evidentemente attira altri extraterrestri dal pianeta Shandra. Questi ultimi rimangono tanto affascinati dalle dottrine di Platone da esportarle su un  nuovo pianeta chiamato Platonius; in seguito, terminata la vacanza, si ritirano.

Nel XVIII secolo passa dalle nostre parti una razza di antropologi intergalattici che decide di salvare un gruppo d'indiani d'America minacciati d'estinzione trasferendoli su un nuovo mondo, Miramanee. Inoltre è già da un po' che sulla Terra si aggirano misteriosamente alcune entità altamente pericolose, giunte tra noi non si sa come. Una di queste è l'entità conosciuta come Redjac, responsabile dei crimini di Jack lo squartatore, dell'uccisione di 7 donne in Cina nel 1937 e forse anche dei delitti del mostro di Firenze (pur se questo non è stato mai provato). Poi ci sono i Q che Picard, poverino, incontra per la prima volta solo a Farpoint, ma che già da un po' giravano sulla Terra. Infatti fu un Q a far cadere la mela in testa a Newton, a salvare la vita ad un antenato di William Riker e a permettere il buon esito del concerto di Woodstock. A dire il vero è poco probabile che il Q in questione si sia limitato solo a questo nel periodo in cui è rimasto sulla Terra; questo è quanto sappiamo, anche se voci non confermate dicono che ci fosse lui dietro la sparizione della gomma di Schumacher nel 1999 o il cossiddetto Millennium Bug dell'anno 2000. Ci fu poi una coppia di Q che decise di vivere alla maniera terrestre e concepì addirittura una figlia.

Torniamo ora di nuovo indietro nel tempo: 6000 anni fa appare sulla Terra un uomo di nome Flint, immortale, che nel corso della storia assume il ruolo di diverse figure chiave per poi andarsene sul pianeta Holberg917G.

E' sempre un gruppo di alieni, questa volta proveniente dal Quadrante Delta, ad aiutare la tribù del comandante Chakotay ad evolvere. E sempre nel Quadrante Delta vivevano gli esseri che nel 1937 rapirono circa 300 persone dalla Terra portandole sul loro pianeta. Naturalmente di tutto questo viene a conoscenza la Voyager quando si trova catapultata in quel Quadrante. Senza dimenticare infine la misteriosa razza che inviò nell'orbita terrestre una terribile sonda per verificare se le balene che avevano lasciato sul pianeta fossero ancora vive.

E così si conclude la nostra carrellata: sono sicuro è limitata, perché andando avanti nel tempo si verrà a scoprire che nuove razze si sono fermate da noi per uno spuntino (d'altra parte sembra che la pizza migliore sia la nostra), senza contare, ovviamente, l'ultimo figlio di Krypton. Tutto questo ci porta ad alcune conclusioni di carattere generale: primo, se lo avessimo saputo in anticipo la Terra avrebbe potuto arricchirsi sfruttando il turismo spaziale; secondo, gli unici "pirla" dell'universo che avevano la Prima Direttiva erano i Vulcaniani; terzo, la sorella di Fox Mulder molto probabilmente si trova in qualche pianeta sperduto del Quadrante Delta, dobbiamo solo aspettare che il capitano Janeway la trovi...    

 



GLI YATI SI ANNIDANO TRA LE RAZZE DI STAR TREK
di Davide "Doran" Denti


 

Di YATI e curiosità in Star Trek se ne trovano a bizzeffe: da Tasha Yar che si sbraccia davanti alle telecamere per salutare al simbolo dell'Impero Klingon invertito sulla consolle di Data. Qui cercheremo di occuparci degli YATI che possiamo trovare tra le razze che popolano l'universo trek. E di tre in particolare: Klingon, Trill e Ocampa.

 

I Klingon di TOS e i Klingon di TNG

 

Così erano i Klingon della serie originale: brutti e cattivi. Fisicamente, non erano poi tanto diversi dagli umani: carnagione più scura, tratti orientali con occhi quasi a mandorla, sopracciglia rivolte in alto. Novelli Gengis Khan pronti alla conquista. Da The Motion Picture in avanti, invece, si vedono altri Klingon: sono sempre brutti e cattivi, ma la loro immagine cambia moltissimo: imponenti, con creste e nasi corrugati, lunghi capelli corvini. Tecnicamente la differenza è dovuta al budget: nella Serie Classica non ci si potevano permettere troppi costumi e scenografie, e gli alieni risultavano molto umanizzati. Ora, come far rientrare l'incongruenza? C'è chi sostiene una molteplicità delle razze klingon: oltre ai Klingon veri e propri, la Razza Imperiale, ci sarebbero due razze minori, create geneticamente e derivate dalla fusione con umani e romulani. È una soluzione spesso usata nel fandom, ma non ha riscontri. E resta tuttavia un ultimo interrogativo: perchè mai i Klingon dovrebbero creare una razza intermedia che ci somigli di più per conquistarci? Per non farci troppa paura?

 

I Trill: TNG e DS9

 

La prima volta che abbiamo visto un Trill è stato nell'episodio di TNG "The Host - L'Ospite". Odan, un Trill unito, di diverso dagli umani presenta solo una piccola cresta frontale. La sua personalità è nulla, il suo corpo è solo l'ospite del simbionte. Odan come umanoide praticamente non esiste. In DS9 uno dei membri del cast fisso è una Trill, e la conoscenza di questa cultura risulta quindi molto più approfondita. Jadzia Dax, l'ufficiale scientifico della stazione, è l'unione dell'umanoide Jadzia e del simbionte Dax, due persone che insieme ne formano una sola. Inoltre, fisicamente i Trill di DS9 presentano una striscia di macchie che scendono dalle tempie fino ai piedi. Per risolvere questo YATI evidente possiamo solo presumere che esistano due razze di umanoidi Trill. Quella di Odan, in minoranza rispetto alla popolazione totale di Trill (non si è più visto nessuno come lui...), caratterizzati dalla cresta, la cui personalità viene schiacciata da quella del simbionte; e quella di Jadzia e molti altri, la cui personalità si combina con quella del simbionte in un individuo del tutto nuovo.

 

Gli Ocampa: impossibilità di una razza

 

In Voyager troviamo un'altra razza difficilmente spiegabile: gli Ocampa. A prima vista sembrerebbero una razza normalissima, benché il loro ciclo vitale di soli 9 anni sia quantomeno curioso. Tuttavia, nell'episodio di VOY "Elogium - Fertilità" veniamo a sapere che un'Ocampa può avere un solo figlio in tutta la sua vita. Ora, se le cose stessero effettivamente così, con ogni coppia di Ocampa che può avere un solo bambino, la popolazione si dimezzerebbe insostenibilmente di generazione in generazione. Questo YATI catastrofico risulta davvero molto arduo da rappezzare.

Concludiamo qua la nostra rassegna degli errori più clamorosi. Siccome credo che la bellezza di Star Trek sia dovuta alla sua continuità nel rappresentare un universo coerente, ho cercato di "mettere una pezza" dove potevo. Certo si trovano moltissime altre incongruenze, ma alla fine dei conti credo che sia meglio sorvolare su quelle meno appariscenti. Star Trek spinge le nostre menti ad esplorare nuovi orizzonti, e può apparire ingratitudine metterne in risalto i seppur - a volte - grossolani "errori"!

 

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