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| PERCHÉ
STAR TREK NON E’ IN PRIMA SERATA? di Susanna Ricci Perché Star Trek in Italia ha così poco successo? Quante volte ci siamo posti questa domanda? Ebbene una possibile risposta può essere questa: non si vede abbastanza sesso! Fate mente locale, pensate a tutte le puntate in DS9 che avete visto (o a quelle di qualsiasi altra serie se è per questo (beh, a parte TOS! Kirk è Kirk) e ditemi quante volte i protagonisti si sono anche solo baciati. Poche eh? E infatti basta fare una breve indagine statistica tra il volgo ed alla domanda "Conosci Star Trek?" il 90% di quelli che risponderanno di sì citeranno Kirk. Il rimanente 10% dirà che conosce Picard sì, ma è noioso, e quasi nessuno sa che esiste anche una stazione spaziale ed un Capitano perso in un altro quadrante! Non hanno ragione forse?
Il filo conduttore della serie è la religione! La religione, vi rendete conto? Una intera serie basata sulle visioni di pochi eletti, che riportano profezie che non hanno nulla da invidiare a quelle di Nostradamus. Per non parlare della guerra contro il Dominio: una intera stagione dedicata ad una guerra mordi e fuggi contro un nemico che ancora una volta agisce in base a motivazioni politico/religiose: i fondatori sono Dei (sono perlomeno convinti di esserlo) e soggiogano gli altri popoli perché devono fornire loro una guida illuminata.
Prendete Hercules, per esempio: è un telefilm che va in onda tutti i pomeriggi, orario fine compiti di scuola, target dichiarato adolescente brufoloso e gracilino. Ha successo? Sì, lo conoscono tutti e periodicamente vengono trasmesse repliche e nuove stagioni. E cos’ha Hercules che Sisko non ha? Due bicipiti da culturista e donne semivestite (o semisvestite, a seconda dei punti di vista) che gli frullano attorno cercando di attirare la sua attenzione!
Ma siamo impazziti? Donne che usano il cervello? Ha ragione Quark quando dice a Leeta di averla assunta per i suoi “cervelli”, assolutamente indispensabili per fare da ragazza-dabo.
Non so quanti di voi abbiamo avuto modo di vedere le puntate in cui Worf e Jadzia sono all’inizio della loro storia sentimentale. Ebbene, l’unico indizio che tra loro era successo qualcosa stava nel fatto che Worf aveva i capelli fuori posto! Worf! Bicipiti al vento? Giammai! Donne sensualmente turbate da incontri ravvicinati del quarto tipo? Nemmeno a pensarci!
Certo le trame sono intelligenti, come ho già avuto modo di affermare anche nell’ultimo numero, ma è importante? Sorge spontanea allora un’altra domanda: perché in America le cose stanno diversamente? Gli adolescenti non sono sempre gli stessi ovunque?
Sisko è un padre di famiglia con figlio a carico (che si impiccia anche dei suoi affari di cuore). O’Brien è nella stessa condizione.
Worf preferisce una “sana” pratica masochista di privazioni ed autolesionismo a qualsiasi forma di piacere (ma forse per lui l’autolesionismo è piacere: de gustibus).
Odo potrebbe fare di tutto, è un mutaforma, che diamine! Non vi vengono in mente milioni di possibili “interazioni”? Ma niente, è ligio al dovere come un carabiniere. Quark sarà anche simpatico, ma non è certo un adone.
Insomma! Puntate intelligenti, argomenti all’avanguardia, spunti di discussione filosofici, momenti di commozione vera e profonda perché si osa mettere il dito su problematiche altrimenti mai toccate in nessun’altra trasmissione televisiva, ma NIENTE SESSO! Non possiamo proprio pretendere di conquistare un posto in palinsesto! Forse occorrerebbe modificare il nome della Stazione: Deep Beverly Hills 9 (0012), con un significativo cambio anche di direzione nelle trame e nei contenuti. Forse… |
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